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Ultimo aggiornamento: 01-02-2007
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Notificazione e comunicazione degli atti - Spagna

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INDICE

1. Che cosa vuol dire in concreto: “comunicazione di atti delle parti e notificazione di atti giudiziari”? 1.
2. Quali atti devono essere comunicati o notificati nel corso del processo? 2.
3. Chi può comunicare un atto delle parti o notificare un atto giudiziario? 3.
4. Come si effettua la comunicazione di un atto e la notificazione di un atto giudiziario? 4.
5. Cosa succede se eccezionalmente non è possibile la comunicazione diretta (personale) di un atto al destinatario? (ad esempio perché non si trova nel suo domicilio). 5.
6. È prevista la certificazione scritta della comunicazione o della notifica? 6.
7. Quali sono le conseguenze se una comunicazione o una notificazione viene effettuata violando la legge o nel caso in cui l’interessato non abbia ricevuto l’atto (ad esempio nel caso in cui l’atto sia stato consegnato ad un terzo estraneo)? 7.
8. È possibile chiedere il rimborso delle spese per la comunicazione e la notifica? E, in caso affermativo, qual è il relativo importo? 8.

 

Inviare un documento giudiziario non è come spedire una lettera. La parte che sta in giudizio dovrà trasmettere vari atti alla controparte in giudizio e riceverne a sua volta. Solamente in questo modo i diritti della difesa (il cui presupposto basilare è costituito dalla conoscenza dell’esistenza del processo) vengono tutelati adeguatamente. In termini giuridici ciò comporta che si dovranno notificare o comunicare documenti e atti processuali sia dell’organo giurisdizionale adito, sia delle parti.

In linea di principio l’atto introduttivo del giudizio è costituito dall’invito a comparire o dalla citazione con cui la controparte viene informata dell’inizio della causa; la comunicazione viene eseguita a cura del cancelliere, tramite un ufficiale giudiziario, che si reca al domicilio della persona citata o di qualsiasi altro interveniente nel processo.

Tale necessità di notifica esiste non soltanto all’inizio del processo, ma anche durante le successive varie fasi sia nei confronti delle parti rappresentate, come nei confronti di quelle che non sono rappresentate e che devono comparire dinanzi al giudice (testimoni, periti, ecc.). In Spagna, sono gli stessi uffici giudiziari che si occupano della trasmissione dei documenti, della comunicazione degli atti processuali e della notifica delle decisioni alle parti e agli altri intervenienti nel processo.

Qualora le parti siano rappresentate (di regola, le parti devono essere rappresentate in giudizio da un procuratore abilitato dinanzi al giudice competente, salvo che nei procedimenti orali il cui valore non superi i 900 euro e nella fase iniziale dei procedimenti monitori), il procuratore deve ricevere e firmare tutti gli atti comunicati come rappresentante della parte. Nel caso in cui non sia rappresentato la notifica si effettua direttamente all’interessato.

1. Che cosa vuol dire in concreto: “comunicazione di atti delle parti e notificazione di atti giudiziari”?

Perché vi sono procedure specifiche per la comunicazione e la notificazione dei suddetti atti?

In Spagna non esiste la distinzione tra “notification” (adempimento formale secondo il quale si comunica il contenuto di un atto a una persona per sua conoscenza) e signification” (nome dato alla notifica quando si realizza attraverso un ufficiale giudiziario (huissier de justice)). Gli atti delle parti vengono comunicati agli altri e gli atti giudiziari si notificano tramite i cosiddetti “actos de comunicación judicial (comunicazioni giudiziarie) che si eseguono sempre attraverso gli uffici giudiziari, sotto la responsabilità del cancelliere, cui spetta l’organizzazione efficiente del servizio. Il cancelliere o un funzionario designato dal cancelliere stesso eseguiranno materialmente tali atti, in una delle seguenti forme:

  1. Tramite un procuratore, quando si tratta di comunicazioni indirizzate a coloro che sono rappresentati nel processo dal legale rappresentante.
  2. Comunicando i documenti per posta, telegramma o qualsiasi altro mezzo tecnico che permetta di fornire la prova del ricevimento, della data di ricevimento e del contenuto del documento.
  3. La consegna diretta (personale) da parte del cancelliere (o dell’ufficiale giudiziario designato) al destinatario di una copia conforme della decisione da notificare, dell’ingiunzione rivolta al destinatario dal giudice o dell’atto di citazione o dell’invito a comparire.
  4. Qualora il destinatario sia irreperibile (ipotesi in cui occorrerà ricercare il recapito nei vari pubblici registri esistenti, molti dei quali sono accessibili per via elettronica dagli stessi uffici giudiziari), la notifica si effettua con avvisi affissi sulla porta degli uffici giudiziari (tali avvisi possono essere altresì pubblicati sulle gazzette ufficiali o su altro mezzo di comunicazione, su istanza dell’attore). Costituiscono un’eccezione le sentenze per le quali, oltre all’affissione sugli albi degli avvisi degli uffici giudiziari, è prevista la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Comunità autonoma.

Tuttavia, non tutti gli atti processuali giudiziari di comunicazione sono uguali e pertanto occorre distinguere in base alla finalità come segue:

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  1. Notificazioni di atti finalizzati a comunicare una decisione o un provvedimento interlocutorio e/o ordinatorio del procedimento.
  2. Inviti di comparizione, con i quali si avvisa il destinatario dell’obbligo di recarsi negli uffici giudiziari per intervenire entro il termine fissato.
  3. Citazioni, che non indicano al destinatario un termine, bensì un luogo, una data e un’ora precisa in cui debba presentarsi dinanzi al giudice e adempiere come indicato nell’atto.
  4. Ingiunzioni nelle quali venga ordinato al destinatario, conformemente alla legge, di fare o astenersi dal fare qualcosa.
  5. Ordinanze non dirette ai privati cittadini, bensì ai registri della proprietà, commerciali, di navigazione, di vendita a rate di beni mobili, notai, agenti di commercio e funzionari giudiziari. Con tali atti si ordina di rilasciare certificati o di rendere testimonianze e di eseguire qualsiasi altro atto possibile.
  6. Ordinanze i cui destinatari sono le autorità non giudiziarie e i funzionari diversi da quelli menzionati nel paragrafo precedente.

L’esistenza della normativa specifica degli atti di comunicazione giudiziaria si giustifica perché non si tratta di meri requisiti formali, bensì di strumenti di garanzia per le parti in giudizio, o per quelle che devono o potrebbero parteciparvi, affinché venga assicurata la difesa dei diritti e degli interessi legittimi, in relazione al diritto fondamentale alla tutela giuridica effettiva e al principio che a nessuno deve essere negata la possibilità di essere rappresentati in giudizio e il presupposto dell’esercizio di tale diritto è la conoscenza dell’esistenza del processo.

2. Quali atti devono essere comunicati o notificati nel corso del processo?

Tutti gli atti importanti del processo devono essere comunicati a tutti coloro che sono parti nel processo e anche a coloro a cui si riferiscono o che possano averne pregiudizio. In concreto:

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  1. Le decisioni giudiziarie e i provvedimenti ordinatori del cancelliere saranno notificati a tutti coloro che sono parti nel processo.
  2. Secondo quanto disposto dal giudice, la pendenza del processo si notificherà ai soggetti che secondo gli atti stessi, possano essere interessati dalla pronuncia della sentenza. Tale comunicazione sarà notificata, alle stesse condizioni, quando il giudice ravvisi indizi che le parti stanno utilizzando il processo a fini fraudolenti.
  3. Si avrà inoltre una notifica ai terzi nei casi previsti dalla legge.  

3. Chi può comunicare un atto delle parti o notificare un atto giudiziario?

Gli atti di comunicazione giudiziaria si effettuano sempre tramite gli uffici giudiziari, sotto la responsabilità del cancelliere, cui spetta organizzare il servizio in modo efficiente. Il cancelliere o un funzionario designato dal cancelliere stesso eseguiranno materialmente tali atti. In concreto, i funzionari conosciuti tradizionalmente come “agentes judiciales” (ufficiali giudiziari) – che in realtà dal 2004 sono chiamati “funcionarios del cuerpo de auxilio judicial” (aiutanti ufficiali giudiziari) – sono coloro che provvedono agli atti di comunicazione, come notifiche, citazioni, inviti a comparire e ingiunzioni nella forma prevista dal codice di procedura civile (Legge 1/2000 ).

Tuttavia la comunicazione dell’atto tramite l’aiutante ufficiale giudiziario non è l’unico modo di effettuare una notifica. È possibile utilizzare altri mezzi quali la posta, i telegrammi o eseguirla tramite un procuratore.

In conclusione, in Spagna le notifiche vengono effettuate come segue:

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  1. Tramite il procuratore quando si tratta di comunicazioni indirizzate a persone rappresentate nel processo dal suddetto legale rappresentante. La rappresentanza tramite il procuratore è necessaria, salvo che si tratti di procedimenti orali di valore non superiore ai 900 euro, della richiesta iniziale del processo monitorio, di processi concorsuali quando la comparizione si limita alla presentazione delle richieste, o per invitare i creditori alle riunioni, di casi relativi all’impugnazione delle decisioni in materia di assistenza giuridica gratuita, e quando si richiedono provvedimenti urgenti che precedono il giudizio nel merito. Finché dura il suo incarico, il procuratore firma e riceve gli inviti a comparire, le citazioni, le ingiunzioni e le notifiche di tutti i tipi, comprese le sentenze che si riferiscono alla sua parte, nel corso del processo e fino all’esecuzione della sentenza. Questi atti sono validi come se fossero pervenuti direttamente al soggetto rappresentato; peraltro quest’ultimo non può pretendere che gli uffici giudiziari glieli comunichino direttamente.
  2. I documenti da comunicare sono notificati per posta, telegramma o qualsiasi altro mezzo tecnico che permetta di fornire la prova del ricevimento, della data di ricevimento e del contenuto del documento.
  3. L’aiutante ufficiale giudiziario consegna al destinatario una copia conforme della decisione da notificare, dell’ingiunzione rivoltagli dal giudice o dell’atto di citazione o dell’invito di comparizione. In tale atto si indica l’organo giurisdizionale che ha emesso la decisione e la causa di cui trattasi, il nome e il cognome della persona a cui si notifica la citazione o l’invito a comparire, l’oggetto e luogo, giorno e ora in cui la persona citata deve comparire o il termine entro il quale si debba compiere l’azione a cui fa riferimento l’invito a comparire, con l’avvertenza degli effetti che, in ogni caso, la legge stabilisce. Nelle notificazioni, citazioni e inviti a comparire non si ammetterà nessuna risposta dell’interessato, a meno che non sia stato espressamente disposto in tal senso. Nel caso delle ingiunzioni l’interessato potrà dare una risposta succinta che verrà annotata nell’atto.
  4. Qualora il destinatario fosse irreperibile (in tal caso occorrerà ricercare il recapito nei vari pubblici registri esistenti, molti dei quali sono accessibili per via elettronica dagli stessi uffici giudiziari), la notifica si effettua con avvisi affissi sulla porta degli uffici giudiziari (tali avvisi possono essere altresì pubblicati sulle Gazzette ufficiali o su altro mezzo di comunicazione su istanza dell’attore). Costituiscono un’eccezione le sentenze per le quali, oltre all’affissione sugli albi degli avvisi degli uffici giudiziari, è prevista la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Comunità autonoma.

Nel caso di notificazione e comunicazione di atti giudiziari provenienti o destinati a un paese dell’Unione, si applica il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio del 29 maggio 2000. Per la sua applicazione la Spagna ha designato come organi mittenti i cancellieri dei tribunali di primo grado e come organi riceventi i cancellieri delle corti maggiori o i segretari responsabili dei servizi comuni delle notifiche. Per individuarli è possibile consultare la mappa giudiziaria della Spagna español. Inoltre, è possibile consultare la pagina web dell’atlante giudiziario civile europeo nel quale sono indicati direttamente tali organi.

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4. Come si effettua la comunicazione di un atto e la notificazione di un atto giudiziario?

Nel caso di persone che siano parti o possano essere parti nel processo, dipende dalla procedura della comunicazione e della forma di notifica e comunicazione utilizzata:

  1. Nel caso si compia attraverso il procuratore (cioè quando le parti sono rappresentate), il meccanismo della notifica è descritto qui di seguito. Esiste un servizio di ricevimento delle notificazioni, con sede in ogni edificio dei tribunali civili, organizzato dall’associazione “Colegio de Procuradores” (SRCP). Nel caso in cui si tratti di atti che presentano le altre parti, la comunicazione degli stessi si effettua ai procuratori delle altre parti tramite questo servizio e previo deposito dell’atto presso la cancelleria o gli uffici giudiziari. In questo caso il suddetto servizio riceve l’atto e lo comunica agli altri procuratori. Successivamente viene dato atto in un documento del numero di copie consegnate agli altri procuratori e del numero di questi ultimi. Tale documento, insieme all’atto originale notificato, viene trasmesso al giudice dal servizio. D’altra parte nel caso della notificazione di un atto da parte del giudice ai procuratori costituiti, una copia della decisione o della citazione viene rimessa al servizio, dopo che il procuratore avrà ricevuto una copia, firmando l’altra che deve essere restituita al giudice dallo stesso servizio. La comunicazione viene considerata effettuata il giorno successivo alla data di ricezione (sono esclusi da questa regolamentazione le comunicazioni, gli inviti a comparire, le citazioni e le ingiunzioni per i quali la legge dispone la notifica personalmente alle parti in causa).
  2. Se le parti non sono rappresentate da un procuratore o se si tratta del primo invito a comparire o della prima citazione notificati al convenuto, gli atti di comunicazione si effettuano rimettendoli al domicilio delle parti.

Il domicilio dell’attore è quello che risulta nella citazione o nel ricorso con il quale la causa è stata avviata. Il domicilio del convenuto viene indicato dall’attore nel primo invito a comparire o nella prima citazione. Nel caso in cui l’attore indichi vari domicili dovrà altresì indicare l’ordine nel quale, a suo avviso, la comunicazione può andare a buon fine. L’attore deve inoltre indicare tutti i dati a sua conoscenza che riguardino il convenuto e che possano essere utili per rintracciare quest’ultimo (ad es. numeri di telefono, fax, ecc.).

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Al momento della costituzione in giudizio il convenuto può indicare un diverso domicilio per le comunicazioni che gli verranno trasmesse successivamente.

Nel caso in cui le parti cambiassero il proprio domicilio nel corso dello svolgimento del processo, lo comunicheranno immediatamente al giudice e dovranno inoltre comunicare i cambi relativi al numero di telefono, fax, ecc., qualora questi ultimi siano utilizzati come strumenti di comunicazione con il giudice.

La consegna al destinatario di copia della decisione o della citazione viene effettuata dall’ufficiale giudiziario nella sede degli uffici giudiziari o presso il domicilio della persona alla quale debba essere notificata una citazione, un invito a comparire o un’ingiunzione. Ciò viene documentato in un atto (relata di notifica) firmato dal cancelliere o aiutante ufficiale giudiziario che lo redige e dalla persona che riceve l’atto e il cui nome dovrà essere menzionato (nel caso in cui il destinatario si rifiuti di firmare si dà atto di ciò e se rifiuta di ricevere l’atto, si indica che quest’ultimo rimane a sua disposizione nella sede degli uffici giudiziari; pertanto gli effetti della notificazione si spiegano dal giorno successivo a tale indicazione).

Nei capoluoghi di provincia e città importanti è stato istituito un servizio comune di notificazioni e ingiunzioni (Servicio Común de Notificaciones y Embargos (SAC)), sotto l’egida dei giudici più anziani (Decanato de los Juzgados), che provvede ad effettuare le notifiche per conto degli organi giurisdizionali del luogo.

Le comunicazioni ai testimoni, periti e alle altre persone che, senza essere parti nel processo, devono intervenirvi, si eseguono mediante consegna della copia della decisione o della citazione mediante lettera o telegramma con ricevuta di ritorno, o con qualsiasi altro mezzo simile che consenta di dimostrare l’avvenuto ricevimento, la data e il suo contenuto. Il cancelliere dà atto della trasmissione del contenuto di quanto notificato, allegando eventualmente la relata di notifica o il mezzo attraverso il quale si dà atto dell’avvenuto ricevimento da parte dei destinatari. La consegna si effettua al domicilio indicato dalla parte interessata, dopo aver effettuato eventualmente gli opportuni accertamenti sul domicilio o la residenza della persona alla quale si consegnerà l’atto. I testi, periti e altre persone che, senza essere parti nel processo, devono intervenire, sono tenuti a comunicare al giudice ogni eventuale cambio di domicilio durante lo svolgimento del processo e saranno informati di tale obbligo in occasione della loro prima comparizione dinanzi al giudice.

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Nel codice di procedura civile spagnolo (Legge 1/2000), si prevede la possibilità di effettuare notifiche attraverso mezzi elettronici, informatici e simili nel caso in cui gli uffici giudiziari e le parti o i destinatari degli atti di comunicazione abbiano a disposizione mezzi elettronici, informatici e simili che permettano l’invio e la ricezione di atti e documenti in forma tale che sia garantita l’autenticità della comunicazione e del suo contenuto e che inoltre permettano di dimostrare in modo affidabile la consegna e la ricezione degli atti completi e della data in cui sono stati effettuati. Se i suddetti requisiti sono stati soddisfatti, le comunicazioni potranno effettuarsi con i suddetti mezzi, con la relativa relata di notifica. Perché ciò sia possibile, le parti e i professionisti che intervengano nel processo dovranno comunicare al giudice che dispongono dei mezzi sopra indicati e il loro indirizzo e-mail. A tal fine è prevista l’istituzione presso il ministero della giustizia di un registro accessibile elettronicamente dei mezzi indicati e degli indirizzi degli enti pubblici. Nel caso in cui l’autenticità delle decisioni, atti, pareri o relazioni presentati o notificati con i mezzi di cui sopra, potrebbe essere riconosciuta o verificata soltanto con un esame diretto o con altri procedimenti essi dovranno essere consegnati o notificati alle parti e alle persone interessate in modo che queste ultime possano procedere alla verifica mediante tali mezzi, rispettando i requisiti di tempo e luogo stabiliti dalla legge in ogni caso.

Nel caso in cui occorra effettuare la notifica in un territorio diverso da quello in cui si trova il giudice competente, occorrerà richiedere agli uffici giudiziari competenti di provvedere a notificare l’atto in questione. In questo tipo di assistenza giudiziaria la notifica viene effettuata nella forma precedentemente indicata da parte degli uffici giudiziari a cui è indirizzata la richiesta (rogatoria). Alla lettera di rogatoria viene allegata una copia della decisione o della citazione corrispondente e altri documenti a seconda del caso. Gli atti devono essere notificati entro venti giorni dalla data di ricezione.

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5. Cosa succede se eccezionalmente non è possibile la comunicazione diretta (personale) di un atto al destinatario? (ad esempio perché non si trova nel suo domicilio).

In linea di principio qualora le parti non siano rappresentate da un procuratore e abbiano eletto domicilio presso gli uffici giudiziari, le comunicazioni effettuate in uno qualsiasi dei luoghi designati spiegheranno pienamente effetti dal momento in cui la corretta consegna dell’atto da notificare sia stata registrata, anche nel caso in cui il destinatario non abbia accusato ricezione.

Tuttavia, qualora non sia stata effettuata la suddetta elezione di domicilio (il che è del tutto normale qualora si tratti di una notifica, la cui finalità è quella di invitare una persona a comparire in giudizio o di ottenere l’intervento personale delle parti in alcune fasi processuali), in linea di principio, gli atti possono essere notificati a persone diverse dal destinatario purché ci sia una relazione stretta con quest’ultimo, come previsto dalla legge.

Pertanto, nel caso in cui il domicilio dove si è effettuato un tentativo di notificare l’atto sia il luogo ove il destinatario ha il suo domicilio, secondo il certificato anagrafico o secondo l’anagrafe tributaria o gli albi delle associazioni professionali o sia la residenza o l’abitazione locata al convenuto, e il destinatario non si trova, la consegna può avvenire a un impiegato o familiare che abbia compiuto almeno 14 anni, che si trova nel luogo, o al portiere dello stabile, ove sia opportuno, preavvisando il ricevente dell’obbligo di consegnare la copia della decisione o della citazione al destinatario o di avvertirlo qualora sia in grado di rintracciarlo.

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Nel caso in cui la comunicazione sia indirizzata al posto ove il destinatario svolge un lavoro non occasionale, in sua assenza la consegna si effettuerà a una persona che dichiara di conoscerlo o qualora vi sia un ufficio responsabile per il ricevimento di atto o di oggetti, alla persona incaricata. Nella relata di notifica si annota il nome del destinatario della comunicazione e la data e l’ora in cui è stato cercato e non trovato al suo domicilio, nonché il nome della persona che riceve la copia della decisione o la citazione e la relazione che intercorre tra la suddetta persona e il destinatario. La notificazione così eseguita produce tutti i suoi effetti.

Nel caso in cui non si trovi nessuno nel domicilio ove si è effettuato il tentativo di notifica, il cancelliere o funzionario designato deve accertare se il destinatario vive effettivamente a tale indirizzo. Nel caso in cui il destinatario non risieda o non lavori più nel domicilio in questione e nessuna delle persone interrogate a questo proposito conosca il suo domicilio effettivo, tutto ciò verrà annotato nella relata di notifica negativa della comunicazione. Nel caso in cui in questo modo non si rintracciasse il domicilio del convenuto e l’attore non avesse indicato altri possibili domicili, gli uffici giudiziari accerteranno il domicilio del convenuto, tramite gli uffici dell’anagrafe o utilizzando il domicilio che risulta negli albi delle associazioni professionali, nel caso in cui si tratti, rispettivamente di imprese o altri enti o di persone che esercitano la professione per la quale devono iscriversi obbligatoriamente. Inoltre, gli uffici giudiziari si rivolgeranno al posto in cui si svolge l’attività professionale o il lavoro non occasionale (in alcuni casi gli uffici giudiziari possono avere un accesso diretto tramite mezzi informatici). Qualora in seguito ai suddetti accertamenti si rintracciasse il domicilio o la residenza del destinatario si provvederà ad effettuare la relativa notifica. Nel caso in cui tali tentativi restassero senza esito, la comunicazione viene eseguita mediante affissione degli avvisi, dopo aver annotato nella relata di notifica che gli accertamenti eseguiti per rintracciare il domicilio o la residenza sono rimasti senza esito. In questo caso la notifica si effettua affiggendo copia della decisione o della citazione sugli albi degli uffici giudiziari. Eccezionalmente, su istanza di parte e a sue spese, verrà pubblicato sulla “Gazzetta ufficiale” della provincia, della Comunità Autonoma, sulla “Gazzetta ufficiale dello Stato” oppure su un giornale a diffusione nazionale o locale.

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Poiché in alcuni casi vari uffici giudiziari hanno tentato di individuare il domicilio di una stessa persona, e per snellire la procedura, evitando ripetizioni superflue, da parte di ogni ufficio giudiziario degli accertamenti sul domicilio, il codice di procedura civile spagnolo (legge 1/2000), prevede l’istituzione di un registro centrale di persone che risultano assenti, con sede nel ministero della giustizia, e al quale si potranno rivolgere gli uffici giudiziari che abbiano effettuato infruttuosamente gli accertamenti sul domicilio o la residenza del convenuto, comunicando il nome del convenuto e gli ulteriori dati identificativi che risultano. Qualsiasi ufficio giudiziario che debba accertare il domicilio di un convenuto potrà consultare il suddetto registro per verificare se il convenuto è iscritto in tale registro e se i dati che risultano in esso sono gli stessi di cui dispone l’ufficio giudiziario in questione. In tal caso, senza che occorra effettuare ulteriori accertamenti già eseguiti dagli uffici giudiziari che in precedenza hanno tentato di individuare il domicilio del convenuto, è possibile notificare gli atti con l’affissione degli avvisi. Il convenuto iscritto nel suddetto registro potrà chiedere la cancellazione di tale iscrizione comunicando il domicilio al quale possono essere inviati gli atti giudiziari. Nel caso di individuazione del domicilio dell’iscritto, il registro informa gli uffici giudiziari presso i quali si svolge il procedimento contro il convenuto dell’indirizzo dato allo scopo di notificare gli atti e da tale momento risulteranno valide le notifiche effettuate a tale indirizzo.

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6. È prevista la certificazione scritta della comunicazione o della notifica?

In ogni caso, esiste sempre la prova scritta che l’atto è stato notificato. Ciò è annotato nella copia certificata dal cancelliere. Le modalità dipendono dal mezzo che è stato scelto per effettuare la comunicazione.

Quando la comunicazione si esegue nella sede degli uffici giudiziari in questione o nel servizio comune di ricezione organizzato dal Collegio dei procuratori (SRCP) si dà atto di essa con la firma del procuratore o della parte sulla copia del documento o sul documento redatto a tal fine dal cancelliere.

Quando i documenti sono notificati con la consegna di una copia della decisione o della citazione con lettera raccomandata o telegramma con ricevuta di ritorno o con altri mezzi simili, il cancelliere certifica l’avvenuta consegna dell’atto e il suo contenuto, allegando eventualmente la ricevuta di ritorno o lo strumento attraverso il quale è stato registrato l’avvenuto ricevimento.

Quando la notifica avviene con la consegna al destinatario, si dà atto di ciò nella relata di notifica redatta dall’ufficiale giudiziario, firmata dal destinatario o per mezzo di una copia della decisione firmata dal destinatario.

Nel caso in cui si debba ricorrere ad affissione di avvisi, ciò viene annotato con una relata di notifica del cancelliere che dichiara che l’avviso è stato affisso sull’albo degli uffici giudiziari, precisando il periodo in cui è rimasto affisso, insieme con una copia della gazzetta in cui l’avviso è stato pubblicato nel caso in cui si applichi questa ulteriore misura.

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7. Quali sono le conseguenze se una comunicazione o una notificazione viene effettuata violando la legge o nel caso in cui l’interessato non abbia ricevuto l’atto (ad esempio nel caso in cui l’atto sia stato consegnato ad un terzo estraneo)?

La comunicazione o la notifica può essere considerata valida comunque o deve essere rinnovata in ogni caso?

La possibilità di consegnare la notifica a una persona diversa dal destinatario è prevista dalla legge in alcuni casi, esaminati in precedenza: in questi casi la notificazione è pienamente valida.

Nei casi in cui le notificazioni non siano eseguite conformemente a quanto previsto dal codice di procedura civile (legge 1/2000), secondo le risposte date ai quesiti precedenti, saranno nulle ogniqualvolta abbiano come effetto quello di impedire all’interessato di potersi difendere. Quantunque si proceda d’ufficio per ottenere la dichiarazione di nullità dell’atto in questione è necessaria una decisione del giudice. Ciononostante, qualora la persona alla quale è pervenuta la notifica, citata, invitata a comparire o alla quale è stata notificata un’ingiunzione, dichiari di aver avuto notizia del procedimento e non denunci la nullità della notifica alla prima occasione in cui compare dinanzi al giudice, tutti gli effetti si considereranno come se la notifica fosse stata eseguita conformemente a quanto previsto dalla legge. Pertanto, in questo caso la notificazione non dovrà essere rinnovata.

L’importanza della validità della notificazione è essenziale poiché, quando il convenuto non si costituisce nel processo nel giorno e nel luogo indicato nella citazione o invito a comparire, viene dichiarato contumace e il processo prosegue senza che possa intervenire. In tal caso se il processo prosegue in questa situazione, occorrerà chiedere che venga dichiarato nullo in fase di esecuzione.

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Tuttavia è possibile anche che sebbene la notifica degli atti fosse valida il convenuto possa chiedere e ottenere l’annullamento di una sentenza definitiva che danneggi i suoi interessi, ma soltanto in alcuni casi eccezionali e per motivi tassativi, a meno che la sentenza non gli sia stata notificata personalmente. Tale richiesta deve essere presentata al giudice in un termine che varia da un minimo di 20 giorni a un massimo di quattro mesi e i motivi tassativi che possono giustificare tale richiesta sono i seguenti:

  • Una causa di forza maggiore permanente, che ha impedito alla parte contumace di comparire per tutto il periodo in questione, sebbene fosse stato informato della causa, con la citazione o con un invito a comparire, eseguiti nelle forme dovute.
  • La parte non era a conoscenza della domanda dell’attore e della causa perché la citazione o l’invito a comparire sono stati eseguiti con la consegna di una citazione, ma quest’ultima non è pervenuta nella disponibilità della parte contumace per motivi non imputabili a quest’ultima.
  • Il convenuto contumace non era a conoscenza della domanda dell’attore e della causa poiché l’invito a comparire era stato notificato per mezzo di avvisi ed era stato assente dal posto in cui il processo si era svolto, e da qualsiasi altro luogo in Spagna o nella comunità autonoma in cui le gazzette ufficiali sono state pubblicate.

8. È possibile chiedere il rimborso delle spese per la comunicazione e la notifica? E, in caso affermativo, qual è il relativo importo?

Per rispondere a tale quesito è necessario considerare il modo in cui la notifica è stata eseguita.

Le notifiche eseguite dagli uffici giudiziari sono gratuite.

Le notifiche effettate dai procuratori comportano spese e diritti (il tariffario è fissato con il “Real Decreto 1372/2003”, del 7 novembre). In linea di principio tali spese sono a carico della parte che ha conferito il potere di rappresentanza al procuratore, ad eccezione dei casi di gratuito patrocinio. Tali spese possono essere comprese nella condanna alle spese e, in linea di principio, in tal caso la parte che perde la causa sarà obbligata a rimborsarle.

Ulteriori informazioni

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