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Ultimo aggiornamento: 25-09-2006
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Notificazione e comunicazione degli atti - Portogallo

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INDICE

1. Che cosa vuol dire, in concreto, “notificazione e comunicazione degli atti”? Per quale motivo vi sono procedure specifiche per la notificazione e comunicazione? 1.
2. Quali atti devono essere notificati o comunicati ufficialmente? 2.
3. Chi ha la facoltà di notificare o comunicare un atto? 3.
4. In pratica, come viene notificato o comunicato un atto? Vi sono metodi alternativi? 4.
5. Che accade se, a titolo eccezionale, non è possibile notificare o comunicare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)? Vi sono metodi alternativi per notificarglielo o comunicarglielo? 5.
6. È prevista la certificazione scritta della notificazione o comunicazione di un atto? 6.
7. Quali sono le conseguenze se la notificazione o comunicazione è effettuata in violazione della legge oppure se l’interessato non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è notificato o comunicato a un terzo)? La notificazione o comunicazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge)? Oppure l’atto deve essere ripresentato? 7.
8. Si devono sostenere spese per la notificazione o la comunicazione di un atto? 8.

 

1. Che cosa vuol dire, in concreto, “notificazione e comunicazione degli atti”? Per quale motivo vi sono procedure specifiche per la notificazione e comunicazione?

La notificazione è un atto mediante il quale s’informa una persona che un’azione giudiziaria è stata intentata nei suoi confronti e la si invita a difendersi, se lo desidera. Inoltre, una notificazione può consistere anche nell’invitare a comparire per la prima volta, in un procedimento, una persona interessata alla causa.

In tutti gli altri casi, la notificazione serve per invitare una persona a costituirsi in giudizio o per informarla di un fatto.

Si procede alla notificazione una sola volta per ogni persona, dopo di che si considera che la notificazione è avvenuta.

Si procede alla notificazione anche quando è necessario invitare a comparire in tribunale una persona non avente un interesse diretto nella causa, e che di conseguenza non ha bisogno di difendersi (può trattarsi, per esempio, di testimoni o di periti).

Vi sono regole specifiche relative alle “notificazioni e comunicazioni”, data la grandissima importanza di tali operazioni nel corso del procedimento inteso a comporre il litigio secondo giustizia (per esempio, essi consentono la costituzione in difesa o la reazione a una richiesta della controparte, oppure consistono nell’invitare una persona a comparire in tribunale).

D’altro canto, la solennità prescritta e il rituale specifico imposto dalla legge si giustificano con l’esigenza di garantire la possibilità di certificare che l’operazione è stata eseguita.

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2. Quali atti devono essere notificati o comunicati ufficialmente?

Formano oggetto della notificazione la domanda iniziale e la documentazione ad essa allegata.

Vengono notificate tutte le richieste, incluse nei fascicoli, alle quali le parti possono rispondere, oltre ai documenti aggiunti nel corso del procedimento.

Inoltre, vengono comunicate le sentenze e le decisioni adottate del giudice, che la legge ordina di notificare o che possono danneggiare le parti, o la cui comunicazione è ordinata dal giudice stesso. Sono comunicate anche le domande e richieste del pubblico ministero, alcuni atti emananti dalla cancelleria, il conto delle spese processuali ed i documenti inclusi nei fascicoli per iniziativa di terzi.

3. Chi ha la facoltà di notificare o comunicare un atto?

Alla notificazione o comunicazione possono procedere la cancelleria del tribunale, il servizio postale (nel caso di una notificazione per lettera, raccomandata o no), un ufficiale giudiziario (nel caso di notificazione tramite contatto personale con la persona citata), un messo del tribunale (avvocato o procuratore) o anche un dipendente del tribunale munito di mandato.

4. In pratica, come viene notificato o comunicato un atto? Vi sono metodi alternativi?

La notificazione per via postale si effettua inviando al destinatario una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, mediante il modulo ufficiale, indirizzandola al suo domicilio o luogo di lavoro o, se si tratta di una persona giuridica o di una società, alla rispettiva sede o alla località dove vengono esercitate normalmente le funzioni amministrative. Nella lettera si devono indicare con chiarezza il termine entro il quale si può costituirsi in difesa, l’eventuale necessità di rivolgersi a un avvocato e le conseguenze derivanti dall’omissione di presentare opposizione.

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In caso di notificazione a una persona fisica, la lettera può essere consegnata, previa firma della ricevuta di ritorno, al destinatario o a qualunque persona che si trovi nel domicilio o sul luogo di lavoro del destinatario e che si dichiari in grado di trasmettere senza indugio la lettera alla persona alla quale è indirizzata.

Prima di chiedere la firma della ricevuta di ritorno, l’ufficiale postale procede all’identificazione del destinatario o della terza persona alla quale consegna la lettera, prendendo nota dei dati figuranti nella sua carta d’identità o in altro documento ufficiale che ne consenta l’identificazione.

Quando consegna la lettera a una terza persona, l’ufficiale postale deve avvertirla espressamente che è suo dovere trasmettere tale lettera senza indugio alla persona fisica o alla persona giuridica alla quale la notificazione è indirizzata.

Se consegnare la lettera si rivela impossibile, viene lasciato un avviso al destinatario, indicando il tribunale mittente e il procedimento in oggetto ed i motivi dell’impossibilità di consegna, e segnalando che la lettera resterà per otto giorni a disposizione del destinatario presso un determinato ufficio postale.

Se viene rifiutata la firma sulla ricevuta o ricevuta di ritorno, l’ufficiale postale ne prende nota e rinvia la lettera al mittente. In questi casi, la notificazione viene poi effettuata da un ufficiale giudiziario, previa indicazione dell’ora precisa alla quale si procederà in tal senso presso il destinatario o presso un’altra persona presente sul posto, che risulti la più qualificata per trasmettere la notificazione. Se ciò si rivela impossibile, si affigge un avviso in un luogo ritenuto idoneo, e l’operazione può ritenersi effettuata semplicemente mediante l’affissione di tale avviso, nel quale si deve indicare che la copia dell’atto e la documentazione allegata sono a disposizione del destinatario presso la cancelleria del tribunale. In questo caso, e in tutti i casi nei quali la notificazione è stata consegnata a una persona diversa dal destinatario, si invia inoltre al destinatario una lettera raccomandata, indicando la data e le modalità dell’avvenuta notificazione, il termine per la costituzione in difesa, le conseguenze della mancanza di tale costituzione e il luogo presso il quale è depositata la copia della notificazione. Se una terza persona ha ricevuto la notificazione, se ne indica l'identità.

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Nelle azioni aventi per oggetto l’adempimento di obbligazioni pecuniarie derivanti da contratti scritti, la notificazione si effettua mediante semplice lettera indirizzata al destinatario, presso il suo domicilio o sede, quale figura nel contratto. Altrimenti, la si invia in altro luogo espressamente indicato nel contratto, presso il quale il destinatario debba esser considerato domiciliato o avente sede ai fini della notificazione.

L'ufficiale giudiziario deve far figurare nel procedimento l’indicazione esplicita della data di spedizione della lettera normale e del domicilio o sede presso cui essa è stata inviata.

L’ufficiale postale deposita la lettera nella cassetta delle lettere del destinatario e redige una dichiarazione, che trasmette immediatamente al tribunale, indicandovi la data e confermando il luogo preciso in cui ha proceduto al deposito.

Se non è possibile depositare la lettera nella cassetta del destinatario, l’ufficiale postale redige una nota in tal senso, indicandovi la data, e la trasmette immediatamente al tribunale, tranne nel caso che la corrispondenza non possa essere depositata nella cassetta a causa delle sue dimensioni. In questo caso, l’ufficiale postale lascia al destinatario un avviso, indicandovi il tribunale mittente e il procedimento in questione, precisando i motivi dell’impossibilità di recapitare la lettera e avvertendo che questa resterà per otto giorni a disposizione del destinatario presso un determinato ufficio postale.

Si ricorre alla notificazione effettuata dall’ufficiale giudiziario tramite contatto personale con il destinatario quando questa si riveli la soluzione più rapida.

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L’ufficiale giudiziario consegna al destinatario della notificazione la copia della domanda iniziale e della documentazione ad essa allegata, che ne forma parte integrante, e l’atto di citazione, nel quale devono tassativamente essere indicati il numero del procedimento, la sezione, il giudice e il tribunale dinanzi al quale ha corso l'azione, il termine per la costituzione in difesa e l'eventuale necessità di ricorrere a un avvocato e le conseguenze della mancanza di risposta.

Se non si può procedere alla notificazione perché il destinatario è nell’impossibilità di riceverla a causa di una notoria minorazione psichica o di altra incapacità, l’ufficiale giudiziario riferisce al riguardo, informando l’attore del procedimento. Il fatto viene poi sottoposto alla decisione del giudice, che, dopo aver raccolto informazioni e ottenute le prove necessarie, determinerà se vi sia veramente incapacità,. Se viene riconosciuta l’incapacità, temporanea o duratura, si nomina un rappresentante della persona citata (curatore provvisorio), al quale si consegna la citazione.

In alternativa, possono procedere alla citazione mandatari ufficiali (avvocati o procuratori) oppure dipendenti del tribunale incaricati da tali mandatari, nei casi nei quali ne sia espresso il desiderio nella domanda iniziale oppure quando è rimasta senza successo un’altra forma di notificazione. Gli elementi da trasmettere sono quelli indicati in precedenza. La persona incaricata di consegnare la citazione redige il documento di certificazione dell’avvenuta consegna, datandolo e firmandolo. In tutti i casi in cui la notificazione non è avvenuta entro il termine di 30 giorni dalla richiesta d’intervento del mandatario giudiziario, questi riferisce il fatto e si procede alla notificazione secondo le disposizioni generali.

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Quando si sia constatato che il destinatario è irreperibile oppure non è sicuro a quali persone si deve consegnare la notificazione, si procede mediante affissione: oltre a pubblicare avvisi sui giornali (in particolare se lo giustifica l’importanza della causa), nel primo caso si affiggono tre avvisi (uno sul portone del tribunale, l’altro sulla porta dell’ultimo domicilio conosciuto e l’altro sulla porta del rispettivo municipio) e, nel secondo caso, uno soltanto, sul portone del tribunale.

In caso di atti procedurali per i quali è necessario l’intervento di servizi giudiziari, si può chiedere ad altri tribunali o autorità di effettuarli. La richiesta viene effettuata mediante due tipi di lettera di richiesta: la “carta precatória” oppure la “carta rogatória”: la prima se l’atto viene chiesto a un tribunale o ad un console portoghese, la seconda se viene chiesto a un’autorità straniera. Mediante tale mandato, il tribunale ordina l’esecuzione dell’atto procedurale a un’entità che è ad esso subordinata nelle sue funzioni.

Le notificazioni o comunicazioni tramite il servizio postale vengono inviate direttamente dall’interessato al destinatario, in qualsiasi circoscrizione territoriale questi si trovi.

Per trasmettere un qualsiasi messaggio e per spedire o consegnare una “carta precatória”, i servizi giudiziari possono utilizzare, oltre al servizio postale, il fax ed i mezzi telematici. Per i casi urgenti, si può inviare un telegramma oppure servirsi del telefono o di un altro mezzo analogo di telecomunicazione. La telefonata va sempre documentata nei fascicoli e va seguita da conferma scritta, in qualsiasi forma. Nei confronti delle parti, la comunicazione per via telefonica è ammissibile unicamente come forma di trasmissione di un invito a comparire o dell’annullamento di un simile invito nell’ambito del procedimento.

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Di regola, le notificazioni si effettuano tramite il servizio postale.

Le comunicazioni alle parti nel corso del procedimento sono trasmesse ai loro rappresentanti in giudizio.

Se la comunicazione consiste nel convocare la parte perché effettui personalmente un atto procedurale, oltre ad essere notificata al suo rappresentante essa viene spedita alla parte in questione con lettera raccomandata, indicandovi la data, il luogo e lo scopo della comparizione.

Ai rappresentanti in giudizio la comunicazione viene inviata con lettera raccomandata indirizzata al loro studio o nel luogo dove hanno eletto domicilio, oppure il funzionario giudiziario può consegnarla loro direttamente, se essi si trovano in tribunale.

La comunicazione tramite il servizio postale si considera effettuata il terzo giorno successivo alla registrazione oppure, se questo non è un giorno lavorativo, il primo giorno lavorativo successivo. Si ritiene che la comunicazione sia avvenuta per il fatto che l’invio è stato indirizzato allo studio del rappresentante in giudizio o al luogo nel quale questi ha eletto domicilio. In questo caso, oppure se la lettera non è stata consegnata perché il destinatario era assente, si aggiunge tale indicazione alla documentazione processuale, e si presume che la comunicazione sia stata effettuata, come si è detto, il terzo giorno successivo alla registrazione.

Tale presunzione può essere inficiata dal destinatario, se questi apporta la prova che la comunicazione non è stata effettuata oppure che, per motivi estranei alla sua responsabilità, è avvenuta in data posteriore a quella presunta.

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Se la parte non è ricorsa a un avvocato, le comunicazioni gli vengono inviate al suo domicilio o sede o nel luogo dove ha eletto domicilio al fine di riceverle, secondo le disposizioni stabilite per le comunicazioni indirizzate ai rappresentanti in giudizio.

Le decisioni finali vengono sempre notificate, se nel corso del procedimento si sia venuti a conoscenza del domicilio o sede della parte.

Quando si notificano decisioni, sentenze od ordinanze, si deve inviare o consegnare all’interessato una copia o fotocopia leggibile della decisione e delle sue motivazioni.

Gli inviti a comparire e le comunicazioni agli interessati presenti nel corso del procedimento, effettuate per volontà dell’entità che presiede al procedimento, valgono come notificazioni, purché tali inviti e comunicazioni siano documentati nel rispettivo atto o fascicolo.

5. Che accade se, a titolo eccezionale, non è possibile notificare o comunicare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)? Vi sono metodi alternativi per notificarglielo o comunicarglielo?

La risposta a queste domande è stata già data integralmente nella risposta alle domande precedenti.

6. È prevista la certificazione scritta della notificazione o comunicazione di un atto?

Nel caso della notificazione mediante lettera raccomandata, la certificazione scritta consiste nella ricevuta, sulla quale figurano la data di consegna della lettera e la firma della persona alla quale è stata consegnata. Inoltre, l’ufficiale postale annota sulla ricevuta i dati relativi all’identità del destinatario o della terza persona alla quale viene consegnata la lettera, attingendoli dalla carta d’identità o altro documento ufficiale che ne consenta l’identificazione.

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Per le notificazioni mediante lettera semplice, vale quale certificazione una dichiarazione scritta e firmata dall’ufficiale postale, nella quale devono figurare la data e il luogo esatto del deposito della lettera.

In caso di notificazione mediante contatto diretto, la persona che vi procede (funzionario giudiziario, avvocato, procuratore o funzionario del tribunale) redige un documento, descrivendovi l'operazione e la data in cui è stata effettuata, firmandolo e facendolo firmare dal destinatario della notificazione.

Alle comunicazioni si procede, come regola generale, mediante lettera raccomandata, tranne quando debbano essere effettuate di persona. In questo caso, vigono le medesime norme previste per le notificazioni.

Negli atti procedurali viene sempre iscritta la menzione dell'avvenuta notificazione o comunicazione, indicando la data di spedizione della corrispondenza e altri elementi che consentano d'individuarla. La ricezione della notificazione o comunicazione viene determinata mediante la summenzionata presunzione, dando per acquisito, in tal modo, che la corrispondenza è stata ricevuta il terzo giorno successivo alla sua registrazione.

7. Quali sono le conseguenze se la notificazione o comunicazione è effettuata in violazione della legge oppure se l’interessato non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è notificato o comunicato a un terzo)? La notificazione o comunicazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge)? Oppure l’atto deve essere ripresentato?

È inesistente tutto quanto viene effettuato dopo la domanda iniziale, ad esclusione di questa, se al convenuto non è stata notificata la citazione oppure, nei casi in cui il pubblico ministero deve intervenire come parte principale, se la citazione a giudizio non gli è stata notificata immediatamente all’inizio della procedura.

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La notificazione è considerata non avvenuta se tale operazione è stata totalmente omessa, se vi è stato errore d’identità della persona citata, se si è proceduto indebitamente alla notificazione mediante affissione, se è dimostrato che la notificazione è stata effettuata dopo il decesso del convenuto o, nel caso di una persona giuridica o di una società, dopo il suo scioglimento, se è dimostrato che il destinatario della citazione personale non è venuto a conoscenza di tale atto, per un fatto non attribuibile alla sua responsabilità.

La notificazione è invalida anche quando, nell’effettuarla, non sono state osservate le formalità prescritte dalla legge.

L’inesistenza o invalidità deve essere riconosciuta dal giudice. La domanda in tal senso deve essere presentata entro un determinato termine.

Se l’illegittimità consiste nell’aver indicato, per la costituzione del convenuto, un termine superiore a quello concesso dalla legge, l’esercizio della difesa deve essere ammesso nel termine indicato, a meno che l’attore non proceda di nuovo a far notificare la citazione al convenuto secondo le disposizioni in vigore. In caso di violazione delle formalità legali, la domanda di annullamento è ammessa soltanto se l’errore commesso è tale da pregiudicare il diritto di difesa del convenuto.

La decisione di annullamento rende necessario ripetere gli atti annullati.

Se il convenuto o il pubblico ministero compaiono a giudizio senza opporsi immediatamente alla mancanza di notificazione, il vizio amministrativo è considerato sanato.

Per quanto riguarda le comunicazioni, l’inottemperanza ad una formalità legale va segnalata dalla parte pregiudicata da tale vizio.

Valutare la domanda di annullamento è di competenza del giudice, il quale dovrà darle esito favorevole se la legge prevede l'annullabilità nel caso in oggetto o quando l'irregolarità commessa può influire sull'esame della causa o sulla decisione ad essa relativa.

8. Si devono sostenere spese per la notificazione o la comunicazione di un atto?

Non sono previste spese specifiche da pagare in anticipo per le notificazioni e comunicazioni.

Le spese di trasporto del funzionario giudiziario incaricato di procedere alla notificazione o comunicazione (di persona), le spese postali, telefoniche, telegrafiche o relative agli invii telematici sono incluse nelle spese processuali e vengono pagate dalla parte soccombente, al termine del procedimento.

Le comunicazioni giudiziarie a sé stanti (non rientranti nell’ambito di un procedimento in corso) vengono sempre effettuate da un ufficiale giudiziario. Le spese ad esse relative, comprese le spese di trasporto del messo, vengono pagate dal richiedente.

Ulteriori informazioni

Le presenti note, che saranno aggiornate e ampliate progressivamente, non hanno carattere dottrinale: esse rispecchiano il contenuto normativo e il linguaggio giuridico, senza comprenderne l’interpretazione. Il loro scopo è informare in termini semplici e in breve su aspetti specifici del diritto portoghese.

La loro lettura non elimina la necessità di ricorrere, all’occorrenza, alla consulenza di legali.

Previa un’attenta analisi, si possono reperire altre informazioni complementari sui seguenti indirizzi Internet:

  • Supremo Tribunal de Justiça (corte suprema); English - français - português
  • Ministério da Justiça (ministero della Giustizia); English - português
  • Tribunal Constitucional (corte costituzionale); português
  • Tribunal da Relação de Lisboa (corte d’appello di Lisbona); português
  • Tribunal da Relação de Coimbra (corte d’appello di Coimbra); português
  • Tribunal da Relação de Évora (corte d’appello di Evora); English - français - português
  • Tribunal da Relação do Porto (corte d’appello di Porto); português
  • Procuradoria Geral da República (procura della Repubblica); português
  • Centro de Estudos Judiciários (centro di studi giudiziari: è l’organo responsabile della formazione dei magistrati portoghesi); English - français - português
  • Direcção Geral da Administração da Justiça (direzione generale dell’amministrazione della giustizia, che fornisce tra l’altro informazioni su come rivolgersi ai tribunali, sulla loro giuridizione territoriale e sull’accesso al sito delle autorità giudiziarie); português
  • Gabinete de Política Legislativa e Planeamento (ufficio di politica legislativa e di programmazione del ministero della Giustizia); English - português
  • Direcção Geral dos Registos e do Notariado (direzione generale dei registri e della professione notarile); português
  • Instituto do Consumidor (associazione dei consumatori); português
  • Associação Sindical dos Juizes Portugueses (organizzazione sindacale dei giudici portoghesi); português
  • Sindicato dos Magistrados (sindacato dei magistrati del pubblico ministero); português
  • Ordem dos Advogados (ordine degli avvocati); português
  • Base de legislação «on-line» português (base di legislazione on-line, comprendente i testi di legge e altri atti legislativi pubblicati nella serie I della Gazzetta ufficiale portoghese dal 1° gennaio 1970, con accesso gratuito ai testi di legge pubblicati nella serie I dopo il 1° gennaio 2000).

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