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Ultimo aggiornamento: 30-07-2004
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Notificazione e comunicazione degli atti - Lussemburgo

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INDICE

1. Che cosa significano i termini “notificazione” e “comunicazione”? 1.
2. Quali documenti devono essere oggetto di comunicazione o notificazione? 2.
3. Chi può comunicare o notificare un atto? 3.
4. Come avviene in pratica la comunicazione o notificazione di un atto? 4.
5. Vi è una prova scritta della comunicazione o notificazione di un atto? 5.
6. Cosa succede se la notificazione o la comunicazione sono effettuate in violazione della legge o se il destinatario non riceve l’atto (ad es. comunicazione o notificazione dell’atto a una terza persona)? 6.
7. Vi sono dei costi per la notificazione o la comunicazione, e se sì, quali? 7.

 

1. Che cosa significano i termini “notificazione” e “comunicazione”?

In Lussemburgo, il termine notification (“comunicazione”) indica in generale le varie procedure con cui un atto viene portato a conoscenza del destinatario.

La signification (“notificazione”) è un tipo particolare di comunicazione: viene effettuata da un ufficiale giudiziario che si reca al domicilio del destinatario per consegnargli l’atto.

La maggior parte delle comunicazioni avvengono per posta, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

La notificazione tramite l’ufficiale giudiziario offre maggiori garanzie rispetto alla comunicazione per via postale. La legge prescrive quindi la notificazione tramite ufficiale giudiziario per gli atti più importanti di un procedimento (atti introduttivi del giudizio, decisioni, atti d’appello, ecc.).

Nei procedimenti dinanzi al giudice di pace, tuttavia, le convocazioni sono sistematicamente inviate con lettera raccomandata. A seconda del tipo di procedimento, la convocazione proverrà dalla cancelleria (ad es. in materia di contratti di locazione) o da un ufficiale giudiziario. Accade quindi che anche l’ufficiale giudiziario proceda tramite semplice comunicazione e non con una notificazione.

La notificazione tramite ufficiale giudiziario è generalmente necessaria per fare decorrere i termini di ricorso contro le decisioni giudiziarie. Questo ad eccezione dei termini per il ricorso contro le decisioni di primo grado in materia di contratti di locazione e nel diritto del lavoro, che decorrono dal momento della comunicazione della decisione da parte della cancelleria.

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2. Quali documenti devono essere oggetto di comunicazione o notificazione?

La maggior parte degli atti di un procedimento devono essere comunicati o notificati prima di poter essere presentati al giudice.

La legge prescrive in particolare la notificazione o la comunicazione degli atti introduttivi del giudizio che invitano il convenuto a presentarsi davanti al giudice personalmente o a farsi rappresentare da un avvocato.

Anche le decisioni devono essere notificate o comunicate affinché possano acquisire forza di cosa giudicata per il trascorrere dei termini di ricorso.

3. Chi può comunicare o notificare un atto?

In Lussemburgo solo gli ufficiali giudiziari sono competenti a notificare un atto.

Nella maggior parte delle materie, l’intervento dell’ufficiale giudiziario è indispensabile per instaurare un procedimento dinanzi al giudice. Una volta emessa la decisione, occorrerà rivolgersi nuovamente all’ufficiale giudiziario perché notifichi tale decisione alla parte soccombente, atto che farà decorrere i termini di ricorso. Se entro i termini stabiliti non viene presentato alcun ricorso, la decisione diventerà definitiva. Se la parte soccombente intende impugnare la decisione, dovrà ricorrere all’ufficiale giudiziario che procederà alla notificazione dell’atto di appello.

La legge prevede alcune eccezioni nell’intervento degli ufficiali giudiziari.

Per quanto riguarda i giudici di pace, in particolare, numerosi procedimenti sono instaurati con la presentazione di una domanda indirizzata all’istanza competente. Sarà allora la cancelleria di tale istanza a convocare all’udienza le parti, inviando loro una convocazione a cui si troverà allegata una copia della domanda con cui è stato adito il giudice. Questa procedura si applica in particolare in materia di contratti di locazione, ma anche nel diritto del lavoro e per le intimazioni di pagamento.

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La convocazione tramite la cancelleria è prevista anche in alcuni procedimenti davanti al tribunale circoscrizionale (tribunal d’arrondissement), in particolare in quelli di competenza del presidente del tribunale.

Gli avvocati non sono competenti a comunicare direttamente gli atti, ma devono rivolgersi all’ufficiale giudiziario. La situazione è tuttavia diversa una volta avviato il procedimento e quando ogni parte è rappresentata da un avvocato: da questo momento infatti gli atti processuali, ma anche i documenti, possono essere validamente scambiati con comunicazione fra avvocati. La comunicazione fra avvocati avviene senza particolari formalità. La prassi vuole che l’avvocato destinatario di una comunicazione ne comunichi spontaneamente il ricevimento.

4. Come avviene in pratica la comunicazione o notificazione di un atto?

4.1. Comunicazione

La comunicazione avviene nella maggior parte dei casi tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Se l’agente postale trova il destinatario, gli fa firmare la ricevuta che viene rispedita al mittente. Se il destinatario si rifiuta di firmare la ricevuta, l’agente postale registra il fatto e la comunicazione è considerata come avvenuta.

Se l’agente postale non trova il destinatario ma un’altra persona accetta la raccomandata, l’agente registra l’identità di questa persona sulla ricevuta. Nella maggior parte dei casi, una comunicazione fatta a un terzo avrà un valore minore di una comunicazione fatta alla persona interessata.

Se l’agente postale non trova nessuno ma l’indirizzo è esatto, lascerà nella cassetta delle lettere un avviso che invita il destinatario a ritirare la lettera all’ufficio postale entro i termini indicati. Si considera allora che la comunicazione abbia avuto luogo, anche se il destinatario non si presenta all’ufficio postale.

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Se non è possibile verificare l’indirizzo, l’agente postale rispedisce il plico al mittente informandolo del fatto che la comunicazione non è avvenuta. In tal caso il richiedente dovrà fornire un nuovo indirizzo. Se il destinatario non ha un indirizzo conosciuto, il richiedente può rinunciare alla procedura di comunicazione e consegnare il fascicolo a un ufficiale giudiziario affinché questi proceda a una notificazione, all’occorrenza con un verbale di ricerca.

La procedura di comunicazione sopra descritta si applica solo se il destinatario dell’atto abita in Lussemburgo. Per le persone domiciliate all’estero occorre procedere effettuando una notificazione

4.2. Notificazione

La notificazione avviene con consegna dell’atto, da parte dell’ufficiale giudiziario, al destinatario in persona.

Di regola l’ufficiale giudiziario si reca al domicilio del destinatario. La consegna dell’atto può tuttavia avvenire in qualsiasi luogo in cui l’ufficiale giudiziario trovi il destinatario, ad esempio sul posto di lavoro.

Se l’ufficiale giudiziario trova il destinatario dell’atto al suo domicilio, gli consegna una copia conforme del documento. Redige poi un verbale relativo al compimento di questa formalità, che sarà allegato all’originale dell’atto e restituito con questo alla parte che ha preso l’iniziativa della notificazione.

Se il destinatario non è presente al proprio domicilio, l’atto può essere consegnato a qualsiasi altra persona trovata sul posto che abbia raggiunto come minimo l’età di 15 anni. L’ufficiale giudiziario annota sul verbale a chi è stato consegnato il documento. Va osservato che l’atto viene consegnato a terzi in plico chiuso. I terzi non possono quindi prenderne conoscenza senza aprire la busta.

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Se l’ufficiale giudiziario non trova il destinatario al suo domicilio ma l’indirizzo è esatto, lascia nella cassetta delle lettere una copia dell’atto e un avviso di passaggio in busta chiusa. Invia poi al destinatario, al più tardi il primo giorno feriale che segue, una seconda copia per posta ordinaria. L’ufficiale giudiziario redige un verbale relativo al compimento di queste misure, che allega all’originale della notifica.

Se l’ufficiale giudiziario non trova nessuno e l’indirizzo è incerto (ad es. non vi è una cassetta delle lettere), effettuerà delle verifiche per stabilire dove può essere rintracciato il destinatario. Per riferire il risultato di queste operazioni viene redatto un “verbale di ricerca”.

5. Vi è una prova scritta della comunicazione o notificazione di un atto?

In caso di comunicazione per via postale vale come prova la ricevuta di ritorno. In caso di notificazione da parte di un ufficiale giudiziario, questi stila un verbale degli adempimenti svolti. L’ufficiale giudiziario è un pubblico ufficiale. Il suo verbale vale come prova fino a querela di falso.

6. Cosa succede se la notificazione o la comunicazione sono effettuate in violazione della legge o se il destinatario non riceve l’atto (ad es. comunicazione o notificazione dell’atto a una terza persona)?

La violazione dei requisiti formali può causare la nullità della comunicazione o della notificazione.

In caso di vizio formale, tuttavia, la nullità viene pronunciata solo se viene accertato che il vizio di forma ha nuociuto al destinatario dell’atto.

La valutazione spetta al giudice.

Quando la notificazione o la comunicazione non ha potuto essere fatta personalmente al destinatario, e questi non si presenta, il giudice può domandare al richiedente di reiterare l’atto procedendo a una nuova convocazione. Questa formalità permette di dissipare ogni dubbio quanto all’interpretazione da dare all’assenza dell’interessato.

Nel caso di procedimenti in cui le parti sono generalmente convocate dalla cancelleria, il giudice può anche domandare al richiedente di procedere a una convocazione tramite ufficiale giudiziario se emergono dei dubbi sulla validità della convocazione per lettera raccomandata.

Infine, il giudice può emettere una sentenza in contraddittorio nei confronti di una parte che non si è presentata all’udienza solo se è accertato che l’atto è stato consegnato a tale parte personalmente. Se ciò non è avvenuto (ad es. se la convocazione è stata consegnata ad un’altra persona trovata sul posto), la sentenza sarà emessa in contumacia, e potrà quindi essere presentata opposizione.

7. Vi sono dei costi per la notificazione o la comunicazione, e se sì, quali?

Le comunicazioni tramite cancelleria non comportano costi. Quando la notificazione o la comunicazione avvengono tramite ufficiale giudiziario, questi è remunerato in base a tariffe stabilite con regolamento granducale.

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