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Ultimo aggiornamento: 27-09-2006
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Notificazione e comunicazione degli atti - Lituania

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INDICE

1. Che cosa significano i termini “notificazione/comunicazione”?

Perché vi sono regole specifiche per la notificazione/comunicazione degli atti? 1.

2. Quali documenti devono essere oggetto di notificazione/comunicazione? 2.
3. Chi è responsabile della notificazione/comunicazione di un atto? 3.
4. Come avviene la notificazione/comunicazione di un atto? 4.
5. Cosa succede se non è possibile notificare/comunicare un atto direttamente al destinatario (ad esempio perché non è a casa)? 5.
6. Vi è una prova della notificazione/comunicazione di un atto? 6.
7. Cosa succede se la notificazione/comunicazione sono effettuate in violazione della legge (ad es. notificazione/comunicazione dell’atto a una terza persona)? 7.
8. Vi sono dei costi per la notificazione/comunicazione, e se sì, quali? 8.

 

1. Che cosa significano i termini “notificazione/comunicazione”?

Perché vi sono regole specifiche per la notificazione/comunicazione degli atti?

La notificazione/comunicazione di documenti è un’attività processuale eseguita e confermata nel modo e secondo le forme stabilite dalla legge, con la quale il tribunale rende noto al destinatario il contenuto dell’atto notificato/comunicato.

La notificazione/comunicazione è soggetta a regole specifiche per assicurare che il destinatario riceva con certezza il documento e le informazioni, e garantire il diritto di una persona di difendere i propri interessi nel processo.

2. Quali documenti devono essere oggetto di notificazione/comunicazione?

Conformemente all’articolo 117, comma 1, del Codice di procedura civile della Repubblica di Lituania (approvato con la legge n. IX-743 del 28 febbraio 2002 (Gazzetta uff. n. 36-1340, 2002)), devono essere oggetto di notificazione/ comunicazione gli atti giudiziari. Ve ne sono due categorie:

  1. atti giudiziari delle parti del procedimento - ricorsi; domande riconvenzionali; controricorsi; repliche alle domande riconvenzionali; memorie di replica (repliche dell’attore a una comparsa di risposta presentata dal convenuto); controrepliche del convenuto alle memorie di replica; ricorsi autonomi; impugnazioni di sentenze, ricorsi di annullamento e controricorsi a questi, ed altri documenti in cui, durante il procedimento scritto, le parti presentano istanze, ricorsi, repliche e chiarimenti (articolo 110 del Codice di procedura civile);
  2. atti giudiziari del tribunale (sentenze, ordinanze, decreti, decisioni, risoluzioni, verbali delle udienze del tribunale, citazioni e avvisi) – qualsiasi atto emanato dal tribunale durante il procedimento (articolo 116 del Codice di procedura civile).

3. Chi è responsabile della notificazione/comunicazione di un atto?

È generalmente responsabile il tribunale. Ma quando i documenti sono notificati/ comunicati con lettera raccomandata, da un ufficiale giudiziario, un corriere, una parte del procedimento, un avvocato, ecc., è responsabile anche la persona che esegue tale notifica/comunicazione.

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4. Come avviene la notificazione/comunicazione di un atto?

Il Codice di procedura civile stabilisce le seguenti modalità:

  • direttamente al destinatario in tribunale, con firma per avvenuta ricezione (articolo 127);
  • con lettera raccomandata, da un ufficiale giudiziario, un corriere e, in certi casi, con apparecchiature terminali di telecomunicazione (articolo 117, comma 1 del Codice di procedura civile della Repubblica di Lituania);
  • se una parte del procedimento dà il suo consenso, il tribunale può emanare un atto giudiziario che la parte stessa consegnerà al destinatario (articolo 117, comma 2);
  • nei casi in cui una parte o un terzo partecipi al procedimento attraverso un rappresentante, gli atti giudiziari relativi alla causa sono notificati/comunicati solo al rappresentante (articolo 118);
  • quando entrambe le parti del procedimento sono rappresentate da un legale, gli atti giudiziari relativi alla causa sono notificati direttamente al legale dell’altra parte (articolo 119);
  • in caso di pluralità delle parti in giudizio, qualora esse non abbiano nominato un singolo rappresentante, il tribunale ha il diritto di proporre di nominare una di loro o qualsiasi altro soggetto come persona autorizzata a ricevere gli atti giudiziari relativi alla causa (articolo 120).

Se una parte del procedimento è una persona fisica, gli atti giudiziari devono essere consegnati a lei personalmente, o al suo rappresentante se essa non ha adeguata capacità processuale ai sensi di legge. Gli atti giudiziari indirizzati a una persona giuridica sono consegnati invece alla direzione, all’amministrazione o alla segreteria (articolo 123 del Codice di procedura civile). Gli atti giudiziari indirizzati ad organizzazioni paramilitari sono consegnati al comandante o all’ufficiale in servizio dell’organizzazione interessata o di una sua unità (articolo 125 del Codice di procedura civile); per quanto riguarda i detenuti, gli atti giudiziari sono recapitati loro attraverso l’amministrazione dell’istituto di detenzione competente (articolo 126 del Codice di procedura civile).

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5. Cosa succede se non è possibile notificare/comunicare un atto direttamente al destinatario (ad esempio perché non è a casa)?

Se la persona che deve recapitare l’atto giudiziario non trova il destinatario al suo luogo di residenza o sul posto di lavoro, l’atto viene consegnato ad un membro della famiglia adulto che abiti col destinatario - tranne nei casi in cui i familiari abbiano un interesse ad agire opposto riguardo all’esito della controversia – e, se non vi è nessun familiare, all’associazione dei proprietari, all’amministrazione del condominio, al più anziano dei vicini, o all’amministrazione del luogo di lavoro dell’interessato (articolo 123, comma 3 del Codice di procedura civile).

Se la persona che deve recapitare l’atto non trova il destinatario presso la sede legale della persona giuridica o presso un altro indirizzo indicato dalla stessa, lascerà l’atto a qualsiasi impiegato della persona giuridica che si trovi sul luogo della consegna. Se non vi è questa possibilità, l’atto giudiziario sarà notificato al capo dell’amministrazione figurante nel registro della persona giuridica o ai membri dell’amministrazione, in qualità di persone fisiche, o a membri adulti delle loro famiglie (articolo 126, comma 4 del Codice di procedura civile).

Se una copia di un ricorso o altro atto giudiziario, che fa sorgere la necessità di difendere i diritti di una parte, è da consegnarsi a una parte la cui residenza e il cui luogo di lavoro siano sconosciuti o che non dispone di un organo che la rappresenti, gli atti in questione – fino alla scoperta del suo luogo di residenza o di lavoro o fino all’intervento di un rappresentante nel procedimento - possono essere notificati/ comunicati a un curatore nominato dal tribunale che esamina la causa su richiesta di una parte interessata (articolo 129 del Codice di procedura civile).

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Se il luogo di residenza o di lavoro del destinatario sono sconosciuti e se è impossibile nominare un curatore, oppure se vi sono più di 10 litisconsorti nel procedimento e non vi è la possibilità di notificare/comunicare gli atti giudiziari con la procedura sopra indicata nel caso di pluralità delle parti in giudizio, o anche se non è possibile notificare/comunicare gli atti giudiziari a una persona giuridica con la procedura sopra indicata, il tribunale può rendere noti gli atti attraverso un annuncio pubblico sulla stampa. In questo modo può essere reso noto il ricorso al convenuto, così come citazioni, avvisi o altri atti giudiziari alle parti del procedimento (articolo 130, commi 1 e 2 del Codice di procedura civile).

In casi eccezionali, tenuto conto delle circostanze, se non si sa dove trovare il convenuto, il tribunale può affidare le ricerche alla polizia se l’attore dimostra di aver tentato in ogni modo di accertare il luogo di residenza del convenuto (articolo 132 del Codice di procedura civile).

6. Vi è una prova della notificazione/comunicazione di un atto?

Le citazioni e le copie dei ricorsi (le domande, le impugnazioni, i controricorsi, le memorie di replica) sono comunicate/notificate al destinatario dietro firma per la ricezione. Quando la posta, il corriere, l’ufficiale giudiziario, o una parte del procedimento notificano una citazione o una copia di un ricorso, il destinatario firma una ricevuta del modulo predisposto dal Ministro della Giustizia: il destinatario ne conserva una parte, mentre l’altra metà, recante la firma e la data della notifica/comunicazione, viene restituita al tribunale. Quando una citazione o una copia di un ricorso non sono notificate personalmente al destinatario, la persona che prende in consegna l’atto deve indicare sulla ricevuta il proprio nome e cognome, così come la sua relazione con il destinatario o l’attuale impiego. Se la citazione o la copia del ricorso vengono notificate attraverso un terminale di telecomunicazione, la notifica sarà confermata attraverso la procedura stabilita dalla legge o da altri atti giuridici. È possibile consegnare atti giudiziari attraverso un terminale di telecomunicazione previo consenso di una parte del procedimento.

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Un rifiuto di accettare gli atti giudiziari o di firmare la ricevuta sarà considerato come un’avvenuta notificazione/comunicazione, tranne nei casi in cui l’atto è notificato/ comunicato da una parte del procedimento. La persona che effettua la notifica/ comunicazione annoterà il rifiuto di accettare la citazione o la copia del ricorso e la ragione del rifiuto. Quando la notifica/comunicazione avviene attraverso un terminale di telecomunicazione, l’atto giudiziario verrà considerato come non accettato dal destinatario se, entro tre giorni dalla data della notifica/comunicazione l’interessato non ha firmato elettronicamente la ricevuta del modulo prestabilito o non ha confermato in altra forma che il documento gli è stato notificato/comunicato.

Gli avvisi e gli altri atti giudiziari sono consegnati al destinatario secondo le modalità e la procedura stabiliti dal Codice di procedura civile senza che debba essere restituita al tribunale una ricevuta di ritorno. Gli addetti della posta, gli ufficiali giudiziari o i corrieri annoteranno la consegna al destinatario dell’avviso o di altro atto giudiziario in appositi registri, indicando il nome del destinatario, la data di consegna dell’atto, e, se l’atto non è consegnato personalmente al destinatario, la persona che lo ha accettato e la sua relazione col destinatario o il suo impiego attuale.

7. Cosa succede se la notificazione/comunicazione sono effettuate in violazione della legge (ad es. notificazione/comunicazione dell’atto a una terza persona)?

Se la notificazione/comunicazione di un atto sono effettuate in violazione della legge, è come se non fossero state effettuate. La parte a cui non sono stati notificati l’ora e il luogo dell’udienza può far valere queste circostanze per proporre un ricorso per l’annullamento della decisione, e tale circostanza sarà riconosciuta come un motivo di nullità assoluta della sentenza (articolo 329, comma 3 del Codice di procedura civile).

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8. Vi sono dei costi per la notificazione/comunicazione, e se sì, quali?

Conformemente alle disposizioni figuranti nella Procedura relativa al pagamento e agli importi dei costi connessi alla notificazione/comunicazione degli atti giudiziari nelle cause civili (approvata con l’ordinanza n. 343/388 del Ministro della Giustizia e del Ministro delle Finanze della Repubblica di Lituania del 6 dicembre 2002), in caso di notificazione/comunicazione degli atti giudiziari con raccomandata, tramite ufficiale giudiziario o corriere, i costi sono coperti dai fondi del tribunale, tranne nei casi in cui una parte del procedimento chieda una particolare modalità di notifica/ comunicazione, nel qual caso tali costi devono essere addebitati alla suddetta parte. La parte del procedimento copre i costi anche quando è essa stessa a notificare/comunicare l’atto giudiziario, o quando ciò avviene con un annuncio pubblico sulla stampa. Quando i documenti sono notificati/comunicati tramite un legale, i costi sono addebitati secondo gli accordi fra il legale e il suo cliente.

Le tariffe sono stabilite dai fornitori dei servizi postali, di corriere o di stampa. I costi di un tribunale per notificare/comunicare atti tramite un ufficiale giudiziario sono stabiliti nel paragrafo n. 2 14 della tabella contenuta nelle Istruzioni per l’esecuzione delle sentenze (approvate con l’ordinanza n. 432 del Ministro della Giustizia della Repubblica di Lituania del 31 dicembre 2002), e ammontano a 30 Lt.

I costi connessi alla notificazione/comunicazione degli atti sono inclusi nelle spese dovute per l’esame di una causa. Tali somme, quando sono sostenute dalla parte a cui favore è stata emessa la sentenza, le saranno rimborsate dalla controparte, anche se quest’ultima è esonerata dal versare le spese processuali al bilancio dello Stato.

Ulteriori informazioni

  • Sito web del Seimas lietuviu kalba – Parlamento della Repubblica di Lituania. Contiene documentazione giuridica della Repubblica di Lituania.

« Notificazione e comunicazione degli atti - Informazioni generali | Lituania - Informazioni generali »

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