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Ultimo aggiornamento: 20-11-2007
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Notificazione e comunicazione degli atti - Lettonia

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INDICE

1. Che cosa significa, in concreto, “notificazione degli atti”? Per quale motivo vi sono procedure specifiche per la notificazione? 1.
2. Quali atti devono essere notificati ufficialmente? 2.
3. Chi è responsabile della notificazione di un atto? 3.
4. In pratica, come viene normalmente notificato un atto? 4.
5. Cosa succede se non è possibile notificare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)? 5.
6. È prevista la prova scritta della notificazione di un atto? 6.
7. Quali sono le conseguenze se la notificazione è effettuata in violazione della legge oppure se il destinatario non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è notificato a un terzo)? La notificazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione di legge)? Oppure l’atto deve essere notificato nuovamente? 7.
8. Si devono sostenere spese per la notificazione di un atto? 8.

 

1. Che cosa significa, in concreto, “notificazione degli atti”? Per quale motivo vi sono procedure specifiche per la notificazione?

La notifica di atti riguarda il modo in cui un destinatario viene informato sull’esistenza di un documento scritto o di un procedimento ai sensi del diritto nazionale, fornendo, così, al destinatario la possibilità di conoscere per tempo il documento in questione.

Vi sono norme specifiche sulla notifica di determinati documenti scritti, volte a garantire i diritti processuali delle parti in causa e la possibilità di beneficiarne in modo uguale. Ad esempio, il codice di procedura civile stabilisce i diritti e gli obblighi delle parti, compreso il diritto di ottenere copie di sentenze, decisioni e altri atti di causa.

2. Quali atti devono essere notificati ufficialmente?

Una persona fisica o giuridica che difende i propri diritti violati o contestati esperisce un'azione mediante un'istanza scritta in virtù della quale la persona comunica al giudice la propria pretesa. Ciò avviene mediante atto di citazione depositato in cancelleria o inviato al giudice a mezzo posta ordinaria.

Il codice di procedura civile impone, altresì, l'obbligo ai giudici di provvedere alla notifica di documenti alle parti in causa con i seguenti mezzi:

  1. notifica di citazioni dei giudici alle parti;
  2. invio di copie di atti di citazione e di documenti allegati alle parti avverse e invio delle copie della comparsa di risposta all'attore e a terzi;
  3. trasmissione o invio di copie di decisioni giudiziarie alle parti in causa;
  4. emissione di titoli esecutivi e loro invio agli ufficiali giudiziari nel caso in cui l'importo dei beni da recuperare sia versabile al bilancio dello Stato.

3. Chi è responsabile della notificazione di un atto?

In linea di principio, gli atti vengono notificati dai tribunali. Tuttavia, in casi specifici indicati dalla legge e con l’autorizzazione del giudice, un atto di citazione può essere ricevuto da una delle parti in causa affinché venga trasmesso a un’altra persona chiamata in causa o citata in giudizio. In tali casi, la persona chiamata in causa deve firmare per confermare l’avvenuta ricezione della citazione e la relata di notifica apposta sull'atto dev’essere restituita al giudice.

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Qualora la persona che notifica la citazione rilevi l’assenza del destinatario presso la casa di abitazione, l’atto viene notificato ad altro membro adulto della famiglia convivente. Qualora la persona che notifica la citazione rilevi l’assenza del destinatario presso il proprio posto di lavoro, la citazione viene consegnata a un amministratore presso il luogo di lavoro, affinché la trasmetta al destinatario. Nei casi sopra citati, la persona che riceve la citazione deve indicare, sulla parte dell’atto riservata alla firma del ricevente, il proprio nome e cognome e il rapporto che la legano al destinatario o la qualifica sul posto di lavoro e deve consegnare l'atto di citazione al destinatario appena possibile.

Qualora un atto di citazione sia stato inviato nel rispetto delle procedure, si ritiene che alla persona citata a comparire sia stato notificato il luogo e l’ora dell’udienza, salvo che il destinatario della notifica non sia presente presso la casa di abitazione e sia ignoto il domicilio del destinatario. In tal caso, la persona che consegna l'atto di citazione annota tale circostanza sulla parte dell’atto riservata alla firma del destinatario, insieme a una dichiarazione indicante il luogo in cui si è recato il destinatario e quando è previsto che ritorni, se è stato possibile venirne a conoscenza (art. 56 del codice di procedura civile).

4. In pratica, come viene normalmente notificato un atto?

Il sistema più comune di notifica degli atti è l’invio con posta ordinaria o la consegna diretta alla persona che è parte di un processo (nel caso di decisioni giudiziarie, atti di citazione, altri atti processuali), nel qual caso il destinatario firma un modulo di notifica del caso per confermare l’avvenuta ricezione dell’atto. Il diritto lettone prevede, altresì, la possibilità di consegnare atti di citazione con un telegramma, una telefonata, un fax o tramite un corriere.

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5. Cosa succede se non è possibile notificare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)?

Qualora la persona che notifica l'atto di citazione rilevi l’assenza del destinatario presso il proprio domicilio, l’atto viene notificato ad altro membro adulto della famiglia convivente. Se il notificante l'atto di citazione rilevi l’assenza del destinatario sul posto di lavoro, la citazione viene consegnata a un amministratore affinché la trasmetta al destinatario. Nei casi sopra citati, la persona che riceve la citazione deve indicare, sulla parte dell’atto riservata alla firma del ricevente, il proprio nome e cognome e il rapporto che la lega al destinatario o la qualifica sul posto di lavoro e deve consegnare la citazione al destinatario appena possibile.

6. È prevista la prova scritta della notificazione di un atto?

Nel caso in cui una citazione è consegnata da un corriere o da un'altra parte in causa, essa dev'essere consegnata di persona e il destinatario deve apporre la propria firma a conferma della ricezione della citazione. La parte dell'atto di citazione ove è stata apposta la firma dev'essere restituita al giudice.

Nel caso in cui si notifichi una citazione nelle ipotesi di cui alla precedente domanda 5, la persona che riceve la citazione deve indicare, sulla parte dell'atto riservata alla firma del ricevente, il proprio nome e cognome e il rapporto che la lega al destinatario o la qualifica sul posto di lavoro e deve consegnare la citazione al destinatario appena possibile.

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Quanto segue è considerato prova di avvenuta consegna/ricevimento di un atto:

  1. prova dell'affrancatura o della trasmissione (per persone fisiche e giuridiche);
  2. conferma da parte del destinatario di aver ricevuto gli atti processuali;
  3. firma del destinatario e data sulla ricevuta di ritorno;
  4. firma del destinatario su modulo di notifica, su modulo speciale o su verbale di udienza.

7. Quali sono le conseguenze se la notificazione è effettuata in violazione della legge oppure se il destinatario non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è notificato a un terzo)? La notificazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione di legge)? Oppure l’atto deve essere notificato nuovamente?

Nel caso in cui una persona giuridica non abbia ricevuto un atto ma vi è prova che questo è stato inviato all'indirizzo della sede legale, l'atto è considerato notificato.

Un atto di citazione indirizzato a una persona fisica è considerato notificato se consegnato a un qualsiasi membro adulto della famiglia convivente. Nel caso in cui il luogo effettivo di residenza della persona fisica sia ignoto o la persona sia assente, l'atto si reputa notificato mediante sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Latvijas Vēstnesis almeno un mese prima della data dell'udienza. L'assenza del convenuto dal luogo di residenza o il fatto che esso sia ignoto può essere verificato dalle autorità postali o da un ufficiale giudiziario.

Tuttavia, se a una delle parti non è stato notificato il luogo e l'ora dell'udienza, questa dovrà essere rinviata.

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Nel caso in cui un tribunale di primo grado non abbia osservato le disposizioni di legge relative alla notifica dell'ora e del luogo dell'udienza e abbia continuato il processo, la sentenza verrà annullata e la causa è rinviata a una nuova udienza.

(V. domanda n. 5)

8. Si devono sostenere spese per la notificazione di un atto?

L’art. 40 del codice di procedura civile prevede che le spese processuali debbano essere pagate prima dell’udienza dalla parte che ha presentato istanza, se non trova applicazione l’esenzione dal pagamento delle spese processuali allo Stato. I pagamenti sono costi effettivi.

Se gli atti sono stati notificati da un notaio giurato o da un ufficiale giudiziario, il compenso verrà calcolato in base alle tariffe applicabili del notaio o dell’ufficiale giudiziario per l’esecuzione degli adempimenti processuali.

Non si applicano oneri alla prima emissione di un estratto di una sentenza del tribunale. Le parti in causa sono tenute a corrispondere diritti amministrativi pari a LVL 2 solo se l’estratto è richiesto in un momento successivo; nel caso in cui risulti che la persona che esegue una sentenza abbia perso, distrutto il titolo esecutivo, o ne abbia subito il furto, il rilascio di un duplicato è soggetto alla corresponsione della somma di LVL 5, per diritti amministrativi; l’emanazione di un atto che attesti l’entrata in vigore di una decisione di un tribunale, laddove tale decisione debba essere presentata a un’autorità straniera, è soggetta alla corresponsione della somma di LVL 3, per diritti amministrativi.

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