Commissione Europea > RGE > Notificazione e comunicazione degli atti > Ungheria

Ultimo aggiornamento: 27-02-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Notificazione e comunicazione degli atti - Ungheria

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Che cosa vuol dire notificazione o comunicazione di atti in termini pratici? Perché esistono procedure specifiche per la notificazione o la comunicazione di atti? 1.
2. Quali atti devono essere notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge? 2.
3. Chi è responsabile della notificazione o comunicazione di un atto? 3.
4. Come viene eseguita in pratica la notificazione o comunicazione di un atto? 4.
5. Che cosa avviene se eccezionalmente non è possibile notificare o comunicare l'atto direttamente al destinatario (ad esempio, perché non è in casa)? 5.
6. Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato? 6.
7. Che cosa avviene se il destinatario non ricevere l'atto, ovvero se la notificazione o comunicazione non viene effettuata nelle forme prescritte dalla legge (ad esempio se l'atto viene notificato o comunicato ad una terza persona)? La notificazione o comunicazione può essere comunque ritenuta valida (ossia l'errore può essere corretto) o deve essere ripetuta? 7.
8. Bisogna pagare per la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto? 8.

 

1. Che cosa vuol dire notificazione o comunicazione di atti in termini pratici? Perché esistono procedure specifiche per la notificazione o la comunicazione di atti?

Ai sensi della legge 1952 III sul codice di procedura civile, se non diversamente disposto, gli atti giudiziari devono essere notificati o comunicati per mezzo di un fornitore di servizio postale. La notificazione o comunicazione viene effettuata conformemente alle norme specifiche in materia di notificazione o comunicazione di atti ufficiali.

Gli atti giudiziari inviati per posta si hanno per notificati o comunicati il giorno in cui è stato fatto il tentativo di notificazione o di comunicazione, nel caso di rifiuto a riceverli da parte del destinatario. Nel caso in cui la notificazione o comunicazione non sia stata eseguita perché il destinatario si è rifiutato di ricevere l'atto (che viene restituito all'autorità giudiziaria con l'indicazione "non ritirato"), fino a prova contraria, l'atto deve essere considerato notificato o comunicato il quinto giorno lavorativo successivo al secondo tentativo di notificazione o di comunicazione a mezzo posta.

L'autorità giudiziaria presuppone non avvenuta la notificazione o comunicazione effettuata a persona diversa dal destinatario che risulti essere la controparte del destinatario.

In caso di notificazione o comunicazione di atto di citazione (ingiunzione di pagamento) o della sentenza definitiva di merito, entro otto giorni l'autorità giudiziaria comunica alla parte che la notificazione o comunicazione si presume eseguita, a meno che la parte si sia rifiutata di ricevere l'atto ufficiale. Alla comunicazione deve essere allegato l'atto ufficiale per il quale l'autorità giudiziaria ha accertato la presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione. Nel caso di atto di citazione (ingiunzione di pagamento), nella comunicazione l'autorità giudiziaria informa la parte sugli effetti dell'avvio del procedimento.

Inizio paginaInizio pagina

Il destinatario può anche ricevere l'atto a lui destinato, dietro presentazione di un documento di riconoscimento, nella cancelleria dell'ufficio giudiziario.

L'atto da notificare o comunicare all'estero, qualora un accordo internazionale concluso dallo Stato ungherese non disponga diversamente, deve essere trasmesso al ministero della Giustizia per gli ulteriori adempimenti. La notificazione o comunicazione eseguita all'estero deve essere considerata valida se conforme alle disposizioni di legge ungheresi o alla normativa del paese in cui la notificazione o comunicazione viene eseguita.

Se il luogo di residenza della parte è ignoto, o è situato in un paese che non offre assistenza per la notificazione o comunicazione, o se vi sono difficoltà insormontabili per effettuare la notificazione o comunicazione, o se fin dall'inizio si prevede che il tentativo di notificazione o comunicazione non avrà successo, la notificazione o comunicazione deve essere effettuata mediante affissione. La notificazione o comunicazione agli eredi sconosciuti viene altresì effettuata mediante affissione.

L'autorità giudiziaria ordina la notificazione o comunicazione mediante affissione solo su istanza di parte e unicamente nel caso in cui la richiesta venga motivata.

L'atto da notificare o comunicare mediante affissione deve rimanere affisso per quindici giorni nell'albo dell'ufficio giudiziario o nell'albo pretorio del comune dell'ultimo luogo di residenza conosciuto della parte o, nel caso di notificazione o comunicazione a eredi sconosciuti, del de cuius.

Se la parte risiede in un paese che non fornisce assistenza per la notificazione o comunicazione, ma con il quale esistono relazioni postali, deve essere inviato anche un avviso all'indirizzo della parte in detto paese, se possibile tramite plico raccomandato.

Inizio paginaInizio pagina

Se l'atto di citazione deve essere notificato o comunicato al convenuto tramite affissione, l'autorità giudiziaria nomina un mandatario che viene incaricato di notificare o comunicare l'atto.

Le spese dovute per la notificazione o comunicazione tramite affissione devono essere pagate in anticipo da chi la richiede.

In caso di notificazione o comunicazione tramite affissione, se non diversamente disposto dall'autorità giudiziaria, l'atto deve essere considerato notificato o comunicato dopo quindici giorni dalla sua affissione all'albo dell'ufficio giudiziario.

2. Quali atti devono essere notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge?

Il codice di procedura civile indica gli atti che devono essere notificati o comunicati, per cui gli atti che non figurano nell'elenco non devono essere notificati o comunicati.

La notificazione o comunicazione è richiesta nei seguenti casi:

  1. sentenza da notificare o comunicare alle parti;
  2. ordinanza emessa nel corso dell'udienza da notificare o comunicare alla parte che non è stata debitamente convocata all'udienza;
  3. ordinanza emessa nel corso dell'udienza da notificare o comunicare alla parte che non si è presentata all'udienza, intesa a fissare un nuovo termine di comparizione o ad informare della possibilità di promuovere ricorso speciale;
  4. ordinanza emessa fuori udienza da notificare o comunicare alla parte interessata;
  5. ogni decisione adottata nel corso del procedimento da notificare o comunicare alla persona a favore della quale il pubblico ministero o l'organismo a tal fine autorizzato da una legge speciale ha avviato il procedimento.

Alle parti deve essere notificato o comunicato non solo il dispositivo della decisione, ma anche la motivazione, tranne il caso in cui la legge dispone che la decisione non debba essere motivata.

Inizio paginaInizio pagina

Una decisione che non figura tra gli atti elencati deve essere considerata notificata o comunicata al momento della sua pronuncia.

Le predette disposizioni si applicano per analogia anche nel caso in cui una decisione debba essere notificata o comunicata non alle parti ma ad altre persone interessate.

Se la parte è assistita da un procuratore, invece che alla parte gli atti giudiziari devono essere notificati o comunicati al procuratore. Detta disposizione non si applica agli ordini di comparizione con i quali l'autorità giudiziaria ordina alla parte o al loro rappresentante legale di comparire personalmente.

3. Chi è responsabile della notificazione o comunicazione di un atto?

Responsabile della corretta esecuzione della notificazione o comunicazione è l'autorità giudiziaria o il fornitore di servizio postale conformemente alle disposizioni in materia.

4. Come viene eseguita in pratica la notificazione o comunicazione di un atto?

La sequenza secondo la quale viene eseguita la notificazione o comunicazione è la seguente:

il fornitore di servizio postale tenta di notificare o comunicare personalmente l'atto ufficiale inviato con avviso di ricevimento. Se il primo tentativo rimane senza esito, ossia se l'agente postale non riesce a consegnare l'atto al destinatario o ad altra persona autorizzata a riceverlo (che può essere un parente o il partner del destinatario), lascia un avviso in cui si richiama l'attenzione sul fatto che il fornitore del servizio postale tenterà nuovamente di notificare o comunicare l'atto il quinto giorno lavorativo successivo alla notificazione o comunicazione senza esito. Fino al secondo tentativo di notificazione o comunicazione l'atto ufficiale può essere ritirato presso l'ufficio postale menzionato nell'avviso, dietro presentazione di un documento di riconoscimento. Se anche il secondo tentativo di notificazione o comunicazione non ha successo, il fornitore di servizio postale lascia un secondo avviso con cui informa il destinatario che l'atto ufficiale può essere ritirato presso l'ufficio postale entro cinque giorni dal secondo tentativo non riuscito. Trascorsi altri cinque giorni senza esito, il fornitore di servizio postale restituisce al mittente l'atto ufficiale con l'indicazione "non ritirato". Se il destinatario si rifiuta di ricevere l'atto al primo tentativo di notificazione o comunicazione, ossia il fornitore di servizio postale trova il destinatario all'indirizzo indicato, ma questi non è disposto ad accettare l'atto ufficiale, la notificazione o comunicazione si ha per eseguita il giorno della non avvenuta notificazione o comunicazione. In tal caso, il fornitore di servizio postale restituisce immediatamente al mittente l'atto ufficiale con l'indicazione "rifiutato", e decorrono gli effetti giuridici connessi con gli atti notificati o comunicati.

Inizio paginaInizio pagina

Gli articoli 29 e 30 del decreto del governo 79/2004 (IV.19.) sul servizio postale contengono le disposizioni dettagliate in materia.

L'articolo 30, comma 5 prevede che, per ragioni di urgenza o altro, invece che a mezzo del servizio postale, le autorità (autorità giudiziarie o amministrative) possono notificare o comunicare i loro atti anche tramite proprio personale, che può essere un impiegato con contratto ordinario, un funzionario pubblico o un impiegato giudiziario. In caso di notificazione o comunicazione a mani propri chi riceve l'atto conferma l'avvenuta accettazione apponendo la propria firma e la data. Se per l'accettazione è previsto un apposito modulo (avviso di ricevimento), l'avvenuta accettazione deve essere annotata su detto modulo. Se anche al secondo tentativo la notificazione o comunicazione non può essere eseguita, occorre tentarla ancora una volta, oppure eseguirla a mezzo posta.

La legge LIII del 1994 sul procedimento di esecuzione riconosce l'istituto giuridico della notificazione o comunicazione per mezzo dell'ufficiale giudiziario. Questa forma di notificazione o comunicazione comporta la ricerca del destinatario e la consegna diretta dell'atto al destinatario, così da avere la prova ufficiale dell'avvenuta notificazione o comunicazione.

Nel caso di sentenza definitiva di merito, che costituisce la base per una successiva esecuzione, la legge consente la notificazione o comunicazione in detta forma se in merito alla sentenza vi è la presunzione che la notificazione o comunicazione ha avuto luogo (è stata già eseguita in precedenza a mezzo posta) e la parte che chiede la notificazione o comunicazione ne richiede espressamente l'esecuzione a proprie spese. La legge impone la stesura del verbale. Essa prevede anche quali soggetti debbano essere informati dell'esito della notificazione o comunicazione e quali ricerche l'ufficiale giudiziario è autorizzato a compiere per trovare il destinatario. La notificazione o comunicazione per mezzo dell'ufficiale giudiziario viene eseguita da ufficiali giudiziari indipendenti, o dai sostituti che agiscono per loro conto, e da ufficiali giudiziari indipendenti in formazione autorizzati a eseguire notificazioni o comunicazioni.

Inizio paginaInizio pagina

5. Che cosa avviene se eccezionalmente non è possibile notificare o comunicare l'atto direttamente al destinatario (ad esempio, perché non è in casa)?

La summenzionata legge sul servizio postale consente, ad esempio, che un parente abitante allo stesso indirizzo del destinatario possa ricevere l'atto ufficiale in sostituzione del destinatario. Se non vi è nessuno che possa accettare l'atto in sostituzione del destinatario il fornitore del servizio postale restituisce l'atto al mittente con l'indicazione "non ritirato".

6. Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato?

Il fornitore del servizio postale informa l'autorità giudiziaria dell'esito della notificazione o comunicazione restituendo l'avviso di ricevimento.

7. Che cosa avviene se il destinatario non ricevere l'atto, ovvero se la notificazione o comunicazione non viene effettuata nelle forme prescritte dalla legge (ad esempio se l'atto viene notificato o comunicato ad una terza persona)? La notificazione o comunicazione può essere comunque ritenuta valida (ossia l'errore può essere corretto) o deve essere ripetuta?

Se la notificazione o comunicazione non è stata eseguita regolarmente, ad esempio perché l'atto è stato notificato o comunicato a persona non autorizzata, o perché il destinatario non ha ricevuto la notificazione o comunicazione per ragioni indipendenti dalla sua volontà, la presunzione legale accertata sulla base delle disposizioni del codice di procedura civile è impugnabile di fronte al giudice.

Inizio paginaInizio pagina

Il destinatario può presentare istanza di rigetto della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione, per le ragioni previste dalla legge, entro quindici giorni dal ricevimento dell'informazione sulla presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione, all'autorità giudiziaria davanti alla quale è in corso il procedimento che ha dato luogo alla notificazione o comunicazione. Come norma generale, non è possibile presentare istanza se sono trascorsi sei mesi dalla presunzione dell'avvenuta notificazione o comunicazione. Una volta scaduto tale termine, non è ammessa nessuna prova.

Se la presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione si riferisce all'atto introduttivo del procedimento, la parte può presentare istanza nel corso del procedimento stesso entro quindici giorni dal ricevimento dell'informazione sulla presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione.

L'istanza di rigetto della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione può essere presentata facendo riferimento al fatto che l'istante non ha potuto ricevere l'atto ufficiale per ragioni indipendenti dalla sua volontà, perché:

  1. la notificazione o comunicazione è stata eseguita in violazione delle disposizioni che disciplinano la notificazione o comunicazione di atti ufficiali o era irregolare per altre ragioni, o
  2. era impossibile ricevere l'atto per altre ragioni non menzionate alla lettera a) (ad esempio, perché non è stato informato della notificazione o comunicazione per ragioni indipendenti dalla sua volontà).

Possono presentare istanza di rigetto della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione per la ragione menzionata alla lettera b) solo le persone fisiche (la parte o altro soggetto del processo).

Inizio paginaInizio pagina

È data possibilità di ricorso contro l'ordinanza di rigetto dell'istanza. Non esiste la possibilità di ricorso speciale contro l'ordinanza di accoglimento dell'istanza o contro l'ordinanza di sospensione del procedimento o dell'esecuzione; queste ordinanze possono essere impugnate nell'ambito del ricorso contro la sentenza finale di merito.

Se la parte presenta istanza di rigetto della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione per la ragioni di cui alla precedente lettera a) e l'autorità giudiziaria accoglie l'istanza, la presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione non produce effetti giuridici e occorre ripetere sia la notificazione o comunicazione che i provvedimenti o gli atti del procedimento già eseguiti, conformemente all'istanza della parte e nella misura necessaria. Se l'istanza viene presentata da un altro richiedente e accolta dall'autorità giudiziaria, le conseguenze della notificazione o comunicazione relative al richiedente non possono essere applicate.

Se la presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione viene impugnata per la ragione di cui alla precedente lettera b), la notificazione o comunicazione deve essere ripetuta. Se non diversamente disposto dalle norme di legge che disciplinano l'impugnazione della presunzione, alla presentazione dell'istanza e alla decisione in materia si applicano per analogia le norme in materia di dimostrazione della colpa.

E' data la possibilità di impugnazione della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione anche nel corso del procedimento di esecuzione.

Se l'ordinanza relativa alla presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione diviene definitiva, il destinatario, qualora sussistano le summenzionate ragioni, può presentare istanza di rigetto della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione all'autorità giudiziaria che ha pronunciato la sentenza di primo grado nel corso del procedimento di esecuzione, quindici giorni dopo essere stato informato dell'ordinanza che dispone il procedimento di esecuzione. Se il procedimento di esecuzione è già stato avviato, l'istanza può essere presentata solo in conformità a quanto previsto nel presente paragrafo.

L'istanza di rigetto della presunzione di avvenuta notificazione o comunicazione deve essere decisa entro trenta giorni. Per il resto, alla decisione sull'istanza si applicano per analogia le norme generali.

8. Bisogna pagare per la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

Le spese processuali comprendono tutte le spese relative al procedimento, incluse le spese di notificazione o comunicazione. Unicamente nel caso di notificazione e comunicazione per mezzo dell'ufficiale giudiziario disciplinata dalla legge sul procedimento di esecuzione, la parte che richiede l'esecuzione deve pagare a parte le relative spese.

« Notificazione e comunicazione degli atti - Informazioni generali | Ungheria - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 27-02-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito