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Ultimo aggiornamento: 05-10-2007
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Notificazione e comunicazione degli atti - Francia

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INDICE

1. Cosa vuol dire in pratica "comunicazione e notificazione degli atti"? Perché vi sono regole specifiche per la comunicazione e la notificazione degli atti? 1.
2. Quali atti devono essere comunicati o notificati ufficialmente? 2.
3. Chi può comunicare o notificare un atto? 3.
4. In pratica, come viene comunicato o notificato un atto? 4.
5. Cosa accade se eccezionalmente non è possibile effettuare la comunicazione o la notificazione direttamente al destinatario (ad esempio, perché quest'ultimo non è in casa)? 5.
6. Esiste una prova scritta che l'atto sia stato comunicato o notificato? 6.
7. Quali sono le conseguenze della notificazione o della comunicazione eseguita in violazione della legge o se l'interessato non ha ricevuto l'atto (ad es. se l'atto è comunicato o notificato a un terzo)? La comunicazione o la notificazione può essere comunque valida? (In altri termini è possibile rimediare alla violazione di legge?) Oppure l'atto deve essere notificato nuovamente? 7.
8. La notificazione o la comunicazione di un atto comportano delle spese? In caso affermativo, di quale entità? 8.

 

1. Cosa vuol dire in pratica "comunicazione e notificazione degli atti"? Perché vi sono regole specifiche per la comunicazione e la notificazione degli atti?

La comunicazione è la formalità mediante la quale si porta un atto a conoscenza di una persona. La notificazione è il nome dato alla comunicazione quando viene eseguita da un ufficiale giudiziario.

Alcuni atti (convocazioni, sentenze in materia di volontaria giurisdizione) vengono comunicati. Devono però essere notificati nel caso in cui sia dimostrato che la comunicazione al destinatario non è stata effettuata.

L'esistenza di procedure specifiche in materia di comunicazione di atti processuali si spiega con l'importanza delle formalità compiute durante un processo: taluni termini iniziano a decorrere a partire dal compimento delle comunicazioni, ad esempio i termini per comparire dinanzi a un giudice o per presentare appello.

2. Quali atti devono essere comunicati o notificati ufficialmente?

Tutti gli atti rilevanti di un processo devono essere comunicati all'altra parte: l'atto introduttivo del giudizio, le conclusioni, la sentenza….

3. Chi può comunicare o notificare un atto?

La legge prescrive che taluni atti siano notificati, cioè portati a conoscenza dell'altra parte, da un ufficiale giudiziario. L'ufficiale giudiziario è un pubblico ufficiale che ha l'incarico esclusivo di effettuare le notifiche. Questa esclusività dell'incarico è dovuta a motivi di sicurezza connessi all'importanza della formalità.

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Altri atti possono essere comunicati in forma ordinaria, vale a dire:

  • per posta, da parte del servizio postale,
  • oppure con consegna dell'atto al destinatario da parte della cancelleria del giudice competente contro sottoscrizione o ricevuta.

Per quanto riguarda la comunicazione e la notificazione di un atto proveniente o destinato a uno Stato dell'Unione europea, si applica il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio, del 29 maggio 2000, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale.

In applicazione di tale regolamento, la Francia ha previsto che gli ufficiali giudiziari e i cancellieri siano competenti a trasmettere gli atti negli Stati membri. In generale, la chambre nationale des huissiers de justice è competente a ricevere gli atti provenienti da altri Stati membri:

Chambre nationale des huissiers de justice,

Service des actes étrangers,

44, rue de Douai,

F - 75009 Paris.

4. In pratica, come viene comunicato o notificato un atto?

In materia di notificazione, l'ufficiale giudiziario competente è quello che risiede presso il tribunal d'instance nel circondario ove si trova il domicilio del destinatario dell'atto. L'ufficiale giudiziario si presenta al domicilio del destinatario tra le 6 e le 21 nei giorni lavorativi. Nel caso in cui quest'ultimo sia presente l'atto gli viene consegnato personalmente.

La comunicazione per posta deve effettuarsi in busta chiusa o plico chiuso. Quando la comunicazione si effettua con lettera semplice, il postino lascia la busta nella cassetta delle lettere del destinatario. In caso di comunicazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, il postino consegna la lettera al destinatario.

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La normativa attuale non considera valide le notificazioni per fax o posta elettronica.

5. Cosa accade se eccezionalmente non è possibile effettuare la comunicazione o la notificazione direttamente al destinatario (ad esempio, perché quest'ultimo non è in casa)?

Per quanto riguarda la comunicazione con lettera raccomandata, se il destinatario è assente, viene lasciato un avviso del passaggio al domicilio del destinatario e la lettera viene tenuta per 15 giorni a disposizione presso l'ufficio postale dal quale dipende il suddetto domicilio. Qualora la lettera non sia ritirata entro il suddetto termine, viene rinviata al mittente.

Per quanto riguarda la notificazione, nel caso in cui non sia possibile effettuarla a mani del destinatario, l'ufficiale giudiziario può consegnare una copia dell'atto a chiunque sia presente nel domicilio, al portiere dello stabile o, in ultima istanza, a un vicino. Nel caso in cui l'ufficiale giudiziario, dopo essersi assicurato che effettivamente il destinatario dell'atto aveva il suo domicilio o la sua residenza all'indirizzo indicato, non abbia incontrato nessuno che potesse o volesse ricevere l'atto, deve depositarlo presso il comune. L'atto viene conservato presso il comune dove si trova il domicilio del destinatario per tre mesi.

In questi due casi, l'ufficiale giudiziario deve lasciare un avviso del passaggio nella cassetta delle lettere del destinatario. Nel caso in cui il destinatario non possa essere trovato, perché è stato cercato invano nel suo domicilio o sul suo posto di lavoro, l'ufficiale giudiziario deve ricercare il nuovo domicilio del destinatario. L'ufficiale giudiziario redige un verbale sulle ricerche infruttuose e invia per posta una copia dell'atto mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

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6. Esiste una prova scritta che l'atto sia stato comunicato o notificato?

Per quanto riguarda la lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, la prova che l'atto sia stato consegnato risulta dalla firma dell'interessato sulla ricevuta di ritorno che viene successivamente spedita al mittente.

Per quanto riguarda la notificazione, quanto viene scritto dall'ufficiale giudiziario sulla relata di notifica fa fede fino a querela di falso.

7. Quali sono le conseguenze della notificazione o della comunicazione eseguita in violazione della legge o se l'interessato non ha ricevuto l'atto (ad es. se l'atto è comunicato o notificato a un terzo)? La comunicazione o la notificazione può essere comunque valida? (In altri termini è possibile rimediare alla violazione di legge?) Oppure l'atto deve essere notificato nuovamente?

La violazione delle condizioni prescritte dalla legge concernenti in particolare le condizioni di forma richiesta per la notificazione degli atti di procedura può comportare la nullità dell'atto. Tale nullità può essere dichiarata soltanto con una decisione del giudice.

Quando la causa della nullità si basa su un vizio di forma, essa deve aver causato un pregiudizio alla controparte.

Tuttavia, le irregolarità, sia formali che nel merito, possono essere sanate nel caso in cui l'atto venga regolarizzato.

Il giudice deve rilevare d'ufficio la nullità basata sull'irregolarità nel merito quando essa riguarda una norma di ordine pubblico. Negli altri casi, l'eccezione può essere sollevata solo dalla parte interessata.

Quando il cancelliere deve notificare un atto a una parte e la lettera torna alla cancelleria del giudice poiché non è stato possibile consegnarla al destinatario (menzione sulla busta « non abita all'indirizzo indicato » o lettera raccomandata non consegnata), il cancelliere inviterà la parte a provvedere mediante la notificazione dell'atto.

Quando la notificazione non è stata effettuata nei confronti di alcun soggetto, il procedimento proseguirà. Infine, nel caso in cui la sentenza venga emessa in contumacia, la parte avrà la possibilità di impugnarla, cioè di fare in modo che la causa venga giudicata di nuovo dallo stesso giudice.

8. La notificazione o la comunicazione di un atto comportano delle spese? In caso affermativo, di quale entità?

Il costo delle comunicazioni per posta è quello della tariffa postale in vigore. I costi delle notificazioni mediante ufficiale giudiziario sono stabiliti mediante il relativo tariffario.

Le comunicazioni effettuate dalla cancelleria sono gratuite. Le altre comunicazioni e notificazioni sono a carico della parte che è interessata alla loro effettuazione, salvo che il soggetto interessato benefici del gratuito patrocinio: in questo caso lo Stato anticiperà le spese della notificazione. Alla fine del processo, il giudice, in linea di principio, porrà le spese a carico della parte soccombente, salvo che a motivo dell'equità o della situazione economica della parte si imponga un'altra soluzione.

Ulteriori informazioni

  • Ministère de la Justice français 
  • Légifrance français: l'essentiel du droit français
  • Chambre nationale des Huissiers de Justice français 
    • Service des actes étrangers,

      44, rue de Douai,

      F - 75009 Paris

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