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Ultimo aggiornamento: 18-12-2008
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Notificazione e comunicazione degli atti - Danimarca

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INDICE

1. Cosa significa in termini pratici “notificazione e comunicazione degli atti”? Perché esistono procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti? 1.
2. Quali atti devono essere notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge? 2.
3. Chi è responsabile della notificazione o della comunicazione di un atto? 3.
4. Come si esegue la notificazione o la comunicazione di un atto? 4.
5. Esistono metodi alternativi per notificare o comunicare un atto? 5.
6. Esiste una prova scritta che l'atto è stato ricevuto/notificato o comunicato? 6.
7. Cosa avviene se il destinatario non riceve l'atto o se la notificazione o la comunicazione è effettuata in violazione di quanto prescritto dalla legge? La notificazione o la comunicazione può comunque considerarsi valida o l'atto deve essere nuovamente notificato o comunicato? 7.
8. Occorre sostenere una spesa per la notificazione o la comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto? 8.

 

1. Cosa significa in termini pratici “notificazione e comunicazione degli atti”? Perché esistono procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti?

Con questa espressione si indica che un atto è stato spedito o consegnato al destinatario e che sussiste una prova che l'atto è stato ricevuto o che le norme sulla notificazione e comunicazione degli atti sono state rispettate. La giustificazione dell'esistenza di tali norme è l'esigenza di garantire, a beneficio delle autorità giudiziarie, che un atto sia pervenuto al destinatario. Le principali disposizioni che disciplinano questa materia sono contenute nel codice di procedura civile (retsplejeloven).

2. Quali atti devono essere notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge?

Nelle cause civili, devono essere notificati tutti gli atti riguardanti questioni processuali, salvo altrimenti disposto dal codice di procedura civile. In particolare deve essere notificato al convenuto l'atto introduttivo del procedimento. Lo scopo della notificazione degli atti è garantire che il convenuto sia in grado di prendere conoscenza della domanda attorea e delle relative motivazioni.

A parte questa circostanza, gli atti sono notificati solo in casi particolari previsti dalla legge. Ad esempio, per dichiarare fallito un debitore deve essergli notificata l'istanza di dichiarazione di fallimento presentata dal creditore.

Le sentenze e le decisioni in materia civile non sono notificate. Se una parte non è presente al momento dell'emissione della sentenza o della decisione, le viene spedita una copia della decisione dell'autorità giudiziaria.

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3. Chi è responsabile della notificazione o della comunicazione di un atto?

Per quanto riguarda gli atti inerenti a questioni processuali, la notificazione spetta all'autorità giudiziaria.

4. Come si esegue la notificazione o la comunicazione di un atto?

L'autorità giudiziaria che tratta la causa decide come eseguire la notificazione. Le modalità sono tre: per posta ordinaria, per posta raccomandata o tramite ufficiale giudiziario. Nel primo caso due copie identiche dell'atto da notificare sono spedite o consegnate all'interessato, che deve accusare ricevuta su una copia e rinviarla all'autorità giudiziaria. Nel secondo caso l'atto è spedito con lettera raccomandata, mentre nel terzo caso è consegnato al destinatario da un ufficiale giudiziario. Se il destinatario non è presente l'atto può, a seconda delle circostanze, essere notificato a un suo familiare, al suo datore di lavoro o a un suo dipendente.

5. Esistono metodi alternativi per notificare o comunicare un atto?

Oltre alla notificazione per posta ordinaria, per posta raccomandata o tramite ufficiale giudiziario, un atto può essere notificato, in determinate circostanze, tramite pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

A questo metodo si può ricorrere quando il destinatario non ha la residenza, il domicilio, la dimora o il luogo di lavoro in Danimarca oppure quando il destinatario risiede all'estero e le autorità estere interessate rifiutano, o omettono, di dare seguito a una richiesta di notificazione.

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6. Esiste una prova scritta che l'atto è stato ricevuto/notificato o comunicato?

In caso di notificazione per posta raccomandata la ricevuta di ritorno vale come prova che il destinatario ha ricevuto l'atto. In caso di notificazione tramite ufficiale giudiziario, quest'ultimo rilascia un certificato attestante che l'atto è stato notificato al destinatario. In caso di notificazione per posta ordinaria, la copia dell'atto che il destinatario firma e rinvia all'autorità giudiziaria vale come prova del ricevimento dell'atto.

7. Cosa avviene se il destinatario non riceve l'atto o se la notificazione o la comunicazione è effettuata in violazione di quanto prescritto dalla legge? La notificazione o la comunicazione può comunque considerarsi valida o l'atto deve essere nuovamente notificato o comunicato?

Se nell'ambito della trattazione della causa l'autorità giudiziaria rileva che l'atto introduttivo del procedimento non è stato notificato alla persona giusta o in modo corretto, non è possibile emettere una sentenza in contumacia qualora il convenuto non abbia presentato la propria difesa o non sia comparso in udienza. In tal caso la causa deve essere rinviata per permettere la corretta notificazione dell'atto, o respinta.

Se l'atto da notificare è pervenuto al destinatario, la notificazione o comunicazione si considera valida anche se non è stata effettuata in conformità delle pertinenti disposizioni del codice di procedura civile.

8. Occorre sostenere una spesa per la notificazione o la comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

In materia civile quando viene promossa un'azione giudiziaria si deve pagare un contributo. Di norma l'importo è calcolato in base al valore della causa. Non ci sono spese distinte per la notificazione degli atti.

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Ultimo aggiornamento: 18-12-2008

 
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