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Ultimo aggiornamento: 19-12-2008
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Notificazione e comunicazione degli atti - Repubblica Ceca

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INDICE

1. Che cosa significa l’espressione “notificazione e comunicazione degli atti” in termini pratici? Perché esistono delle procedure specifiche per la comunicazione e la notificazione degli atti? 1.
2. Quali atti devono essere comunicati o notificati nelle forme prescritte dalla legge? 2.
3. Chi può comunicare o notificare un atto? 3.
4. Come si esegue la comunicazione o la notificazione di un atto? 4.
5. Che cosa avviene se, in via eccezionale, non è possibile notificare o comunicare l’atto direttamente al destinatario (per esempio, perché non è a casa)? 5.
6. Esiste una prova scritta che l’atto è stato notificato o comunicato?  6.
7. Che cosa avviene se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge e il destinatario non riceve il documento (per esempio, perché l’atto è notificato a terzi)? 7.
8. Occorre sostenere una spesa per la notificazione o la comunicazione di un atto? In caso positivo, quanto? 8.

 

1. Che cosa significa l’espressione “notificazione e comunicazione degli atti” in termini pratici? Perché esistono delle procedure specifiche per la comunicazione e la notificazione degli atti?

La notificazione degli atti giudiziari è una delle fasi processuali compiuta dal giudice nell’ambito di tutti i procedimenti giudiziari. Durante un procedimento, il giudice notifica diversi atti (l’istanza, l’atto di citazione, la copia scritta della sentenza, ecc.) alle parti del procedimento, alle persone in esso coinvolte e ad altri.

Per garantire la certezza del diritto e la tutela delle parti, la notificazione degli atti comporta importanti conseguenze procedurali. Per esempio, solo una sentenza regolarmente notificata può essere definitiva e vincolante riguardo ai rapporti legali cui si riferisce.

2. Quali atti devono essere comunicati o notificati nelle forme prescritte dalla legge?

Secondo la legge n. 99/1963 Racc. (il codice di procedura civile), gli atti sono notificati a mani proprie del destinatario ovvero mediante posta ordinaria, a seconda del tipo. La consegna a mani proprie del destinatario avviene se ciò è previsto dalla legge (per esempio, notifica dell’istanza al convenuto o della sentenza alle parti del procedimento) oppure se così è deciso dal presidente del collegio giudicante in una particolare circostanza. Gli altri atti sono notificati mediante posta ordinaria.

3. Chi può comunicare o notificare un atto?

Gli organi a cui è affidata la notificazione degli atti giudiziari sono i tribunali e gli organi a ciò preposti (ufficiali giudiziari addetti alle notificazioni, organi della polizia giudiziaria, ufficiali giudiziari in generale, operatori del servizio postale, organi della polizia della Repubblica ceca, organi della polizia penitenziaria della Repubblica ceca, istituti di assistenza ospedaliera o di detenzione, amministrazione militare regionale, ministero degli Interni e ministero della Giustizia).

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4. Come si esegue la comunicazione o la notificazione di un atto?

Se l'atto non è stato comunicato o notificato dal giudice durante il procedimento o tramite un altro atto processuale, la notificazione è eseguita dagli organi preposti mediante una rete di dati pubblica o con l'affissione su una bacheca ufficiale.

Gli atti possono essere notificati a mani proprie del destinatario o mediante posta ordinaria; la notificazione con altri mezzi non è consentita in determinati casi previsti dalla legge, quando gli atti devono essere consegnati personalmente al destinatario o nel caso di atti per i quali il giudice ha disposto questa forma specifica di notificazione.

Il destinatario può eleggere un  domicilio per le comunicazioni e le notificazioni all'interno della Repubblica ceca e tale domicilio dovrà essere successivamente comunicato al giudice.

Gli atti possono essere comunicati o notificati a rappresentanti delle parti (in base a procura) ovvero a loro tutori (se sono stati nominati). Nel caso sorgano difficoltà riguardo alla notificazione, il presidente dell'organo giudicante potrà chiedere alla parte di nominare un rappresentante ai fini della suddetta notificazione; ciò non vale per gli atti che devono essere notificati all'estero.

La notificazione mediante rete pubblica di dati è possibile a condizione che il destinatario dell'atto da notificare possieda una firma elettronica avanzata, sia disposto a comunicare attraverso Internet e abbia accettato tale tipo di notificazione. In caso di teletrasmissione della notificazione, il giudice chiede al destinatario di confermare la ricezione dell'atto entro tre giorni dall'invio del medesimo, mediante un messaggio munito di firma elettronica avanzata. In caso contrario, la notificazione dell'atto non sarà considerata valida.

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Il codice di procedura civile distingue tra notificazione a persone fisiche e notificazione a persone giuridiche.

Notificazione a persone fisiche: gli atti possono essere notificati a una persona fisica presso il luogo in cui essa ha la residenza, quello in cui esercita un'attività, il posto di lavoro, il domicilio ovvero il recapito indicato per le notificazioni. L'organo preposto alla notificazione può notificare un atto a una persona fisica non solo agli indirizzi indicati, bensì presso qualsiasi altro luogo in cui essa si trovi.

Notificazione a persone giuridiche: è compiuta all'indirizzo della sede legale indicata nel registro delle imprese, ovvero in altro registro pubblico, o presso il luogo in cui la persona giuridica ha la propria sede effettiva. Il giudice può, su richiesta, notificare atti a una persona giuridica presso un altro recapito nella Repubblica ceca comunicatogli da quest'ultima. Gli atti da notificare a una persona giuridica possono essere notificati alle persone e agli organi che sono autorizzati ad agire per suo conto, ai suoi dipendenti (membri) nominati ai fini della notificazione, ovvero ad altre persone fisiche a ciò autorizzate dalla persona giuridica. Qualora sia impossibile raggiungere una persona o un organo autorizzato per la notificazione, l'atto è depositato alle stesse condizioni e con le medesime conseguenze rispetto alla notificazione di atti a persone fisiche.

Notificazione ad altre persone: nell'ipotesi di notificazione ad avvocati, notai o altri professionisti della legge, sono previste disposizioni speciali che stabiliscono chi, all'interno del loro studio, è autorizzato a ricevere notificazioni. Con riferimento alle notificazioni a enti pubblici, allo Stato, a municipalità e a enti locali esistono altresì disposizioni speciali che indicano chi è autorizzato a ricevere notificazioni all'interno di tali enti. Non sono previste altre misure di notificazione per tali organismi.

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Un particolare metodo di notificazione consiste nell'affiggere gli atti su una bacheca ufficiale. Tale metodo si usa nei casi previsti dalla legge; una decisione o un altro atto si considerano notificati al quindicesimo giorno dall'affissione.

Non ultimo, anche la pubblicazione di informazioni prevista dalla legge è effettuata tramite avvisi di atti giudiziali pubblicati nel Bollettino commerciale (“Obchodní věstník”).

5. Che cosa avviene se, in via eccezionale, non è possibile notificare o comunicare l’atto direttamente al destinatario (per esempio, perché non è a casa)?

Occorre innanzitutto distinguere tra notificazione normale e notificazione a mani proprie del destinatario:

  • nel caso della notificazione normale, l'atto è consegnato ad altra persona fisica idonea che abita o lavora presso il recapito indicato ovvero che lavora in quel dato posto o nelle vicinanze, conosce il destinatario e accetta di consegnargli l'atto. Tuttavia, tale persona non potrà essere in conflitto di interessi con il destinatario, a pena di invalidità della notificazione. In mancanza di tale altra persona o nel caso in cui l'atto non possa esserle notificato, quest'ultimo sarà depositato presso il tribunale o un ufficio postale e il destinatario ne sarà informato. Qualora il destinatario non ritiri l'atto entro tre giorni, si ritiene che questo sia stato virtualmente notificato l'ultimo giorno del periodo previsto per il ritiro;
  • nell'ipotesi di notificazione a mani proprie del destinatario, qualora il destinatario non sia raggiungibile, l'organo notificante depositerà l'atto e ne darà comunicazione al destinatario, affinché egli possa ritirarlo. Qualora il destinatario non ritiri l'atto entro dieci giorni, si ritiene che questo sia stato notificato l'ultimo giorno del suddetto periodo previsto per il ritiro.

Se una parte rifiuta la notificazione di un atto, questo sarà considerato notificato il giorno in cui è stato espresso il rifiuto e il destinatario dev'essere informato delle conseguenze di tale sua decisione. Lo stesso vale per l'ipotesi in cui il destinatario si rifiuti di dimostrare la propria identità ovvero di fornire l'assistenza necessaria affinché l'atto sia correttamente notificato. Anche in questo caso il destinatario dev'essere informato delle conseguenze della propria decisione.

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Nel caso in cui la parte disponga di un rappresentante munito di procura ai fini del procedimento, gli atti dovranno essere notificati unicamente a tale rappresentante (un avvocato, ad esempio). Un atto notificato a un rappresentante non viene notificato anche alla parte interessata, a meno che questa non debba intervenire personalmente nel procedimento (per esempio, presentarsi in udienza per essere ascoltata).

Nel caso in cui sia stato nominato un tutore per una delle parti, gli atti dovranno essere notificati unicamente a quest'ultimo, se non altrimenti previsto dalla legge. La nomina di un tutore è prevista, per esempio, per la parte il cui luogo di residenza è ignoto, per quella a cui gli atti non hanno potuto essere notificati all'indirizzo fornito all'estero, per la persona giuridica che non può agire in giudizio come parte del procedimento, ecc.

Alla parte senza rappresentante può essere chiesto di nominarne uno ai fini della notificazione degli atti se la notificazione di atti che la riguardano è troppo complicata o causerebbe ritardi (ciò tuttavia non può essere richiesto se la notificazione dev'essere compiuta all'estero); in mancanza di nomina di tale rappresentante, gli atti saranno depositati in tribunale e la notificazione sarà intesa come efficacemente avvenuta.

6. Esiste una prova scritta che l’atto è stato notificato o comunicato?  

Quando il giudice notifica un atto nel corso di un procedimento o di un’altra azione giudiziaria, la notificazione viene registrata nella trascrizione del procedimento o agli atti dell’altra azione giudiziaria. Tale registrazione specifica, oltre agli altri elementi, anche le modalità di notificazione dall’atto. Il documento è firmato dall’organo preposto alla notificazione e da chi lo riceve.

In altri casi, la prova dell’avvenuta notificazione è l’avviso di ricevimento, su cui l’organo notificante indica che l’atto è stato consegnato. Si tratta della parte staccabile dell’involucro ufficiale che contiene il plico, che viene restituita al giudice dopo l’avvenuta notificazione e la compilazione dei dati richiesti. Si ritiene che i dati indicati sull’avviso di ricevimento siano veritieri fino a prova del contrario.

7. Che cosa avviene se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge e il destinatario non riceve il documento (per esempio, perché l’atto è notificato a terzi)?

La notificazione compiuta con modalità diverse da quelle previste dalla legge non è valida e non produce alcun effetto vincolante. Per le modalità alternative di notificazione cfr. la risposta n. 5.

8. Occorre sostenere una spesa per la notificazione o la comunicazione di un atto? In caso positivo, quanto?

I costi per il servizio di notificazione di atti giudiziari sono compresi nelle spese processuali. Pertanto, le parti non pagano direttamente per tale servizio.

Si noti che le suddette disposizioni del diritto ceco in materia di comunicazione e notificazione di atti subiranno probabili sostanziali modifiche nel 2008. Le informazioni relative a tali modifiche saranno pubblicate su questo sito.

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