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Ultimo aggiornamento: 03-09-2007
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Responsabilitá dei genitori - Slovenia

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INDICE

1. Che cosa significa il termine legale "responsabilità genitoriale"? Quali sono i diritti e gli obblighi di un titolare di responsabilità genitoriale? 1.
2. In linea generale, a chi spetta la responsabilità genitoriale? 2.
3. Se i genitori sono incapaci o impreparati ad esercitare la responsabilità genitoriale sui propri figli, può essere nominata un'altra persona al loro posto? 3.
4. Se i genitori divorziano o si separano, come viene determinata la responsabilità riguardo ai figli? 4.
5. Se i genitori concludono un accordo riguardo alla responsabilità genitoriale, quali formalità devono rispettare per rendere l'accordo giuridicamente vincolante? 5.
6. Se i genitori non raggiungono un accordo, a quali mezzi alternativi possono ricorrere? 6.
7. Se i genitori adiscono vie legali, su quali questioni può decidere il giudice? 7.
8. Se il tribunale decide di affidare a un genitore la custodia unica di un figlio, quest'ultimo può decidere su tutti gli argomenti concernenti il figlio senza consultare preventivamente l'altro genitore? 8.
9. Se il tribunale decide per l'affido congiunto di un figlio ai due genitori, cosa comporta tale decisione nella pratica? 9.
10. Quale tribunale o autorità è competente? Quali formalità devono essere rispettate e quali documenti sono necessari? 10.
11. Quale procedura si applica in questi casi? Esiste la possibilità di una procedura d'urgenza? 11.
12. Posso ottenere assistenza giuridica (patrocinio) per coprire i costi della procedura? 12.
13. È possibile ricorrere contro una decisione sulla responsabilità genitoriale? 13.
14. In determinati casi, può essere necessario appellarsi a una tribunale per ottenere l'applicazione di una sentenza. Qual procedura si applica in questo caso? 14.
15. Cosa è necessario fare per ottenere il riconoscimento e l'applicazione di una sentenza di un tribunale straniero, e quale procedura si applica? 15.
16. A quale tribunale è necessario rivolgersi per ricorrere contro il riconoscimento di una sentenza emessa da un tribunale di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi? 16.
17. Quale legge è applicabile qualora il figlio e i genitori non vivano in Slovenia o siano cittadini di paesi diversi? 17.

 

1. Che cosa significa il termine legale "responsabilità genitoriale"? Quali sono i diritti e gli obblighi di un titolare di responsabilità genitoriale?

Responsabilità dei genitori nei confronti dei figli:

La responsabilità genitoriale è una relazione giuridica disciplinata dal diritto di famiglia. La relazione ha inizio con la nascita di un figlio o con l'accertamento della paternità e della maternità. Il sistema legislativo sloveno assegna ai figli nati fuori dall'unione coniugale gli stessi diritti e doveri dei figli nati dall'unione coniugale. La legge slovena applica il sistema dell'adozione piena, nell'ambito della quale i figli adottati sono trattati come figli naturali.

La base giuridica è l'articolo 54 della costituzione slovena, il quale prevede che i genitori hanno il diritto ed il dovere di mantenere, istruire ed educare i loro figli. Tale diritto e dovere possono essere tolti o limitati ai genitori soltanto per motivi stabiliti dalla legge per tutelare gli interessi dei figli. I figli nati fuori dall'unione coniugale godono degli stessi diritti dei figli nati dall'unione coniugale.

I diritti e gli obblighi reciproci tra i genitori ed i loro figli naturali e riconosciuti costituiscono la responsabilità genitoriale (articoli 4, 5 e 7 della Legge sul matrimonio e sulle relazioni familiari, Uradni list (Gazzetta ufficiale slovena) n. 15/76 (Zakon o zakonski zvezi in družinskih razmerjih-Uradni list SRS, št. 15/76-ZZZDR).

La responsabilità di indennizzo dei genitori per conto dei figli è sancita dall'articolo 142 del codice degli obblighi (Obligacijski zakonik - OZ). I genitori sono responsabili per i danni causati a terzi dai propri figli finché essi non raggiungano l'età di sette anni, indipendentemente dalle loro colpe.

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I genitori sono responsabili per i danni arrecati a terzi dai propri figli di età superiore a sette anni, a meno che non dimostrino di non avere colpe per il danno in questione.

L'articolo 107 della ZZZDR disciplina la rappresentazione dei figli, le azioni svolte a loro nome nei confronti del mondo esterno e la gestione delle loro proprietà. I figli minorenni sono rappresentati dai loro genitori. Se è necessario consegnare o notificare qualcosa a un figlio minorenne, è ammesso anche consegnarla o notificarla a uno dei genitori o, se i genitori non vivono insieme, al genitore con cui vive il figlio.

Se la custodia dei figli è affidata a entrambi genitori, essi si devono accordare sul luogo di residenza permanente dei figli e a quale dei due debbano essere indirizzate le spedizioni destinate ai figli. I genitori devono gestire la proprietà dei figli curandone gli interessi finché raggiungono la maggiore età (articolo 109 ZZZDR).

Diritti e funzioni di genitori e di figli:

I genitori devono assicurare ai propri figli le condizioni per una crescita sana, uno sviluppo personale armonioso e la progressione verso l'indipendenza nella vita e nel lavoro. Sono responsabili del mantenimento dei propri figli e responsabili della qualità della loro vita, salute ed educazione. Devono compiere il massimo sforzo per assicurare l'istruzione dei figli e la formazione professionale. Un figlio ha diritto ai contatti con entrambi i genitori e i genitori hanno diritto ai contatti con i figli (articoli 102, 103 e 106 ZZZDR).

2. In linea generale, a chi spetta la responsabilità genitoriale?

I genitori devono esercitare i propri diritti genitoriali di comune accordo conformemente agli interessi dei figli. Qualora i genitori vivano separatamente e la responsabilità per l'educazione e la custodia dei figli non sia di entrambi, essi devono comunque decidere insieme riguardo alle questioni che influenzano significativamente lo sviluppo dei figli, sulla base dei suoi interessi.

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Il genitore che si occupa dell'educazione e della custodia dei figli decide riguardo alle questioni relative alla loro vita quotidiana. Se uno dei genitori è impedito ad esercitare la propria responsabilità genitoriale, essa deve essere esercitata dall'altro genitore. Se i genitori vivono separatamente, quello di loro che vive con i figli deve esercitare la responsabilità genitoriale. In caso di divorzio o annullamento del matrimonio, la responsabilità genitoriale spetta al genitore che si occupa dell'educazione e della custodia (articoli 113 e 115 ZZZDR).

3. Se i genitori sono incapaci o impreparati ad esercitare la responsabilità genitoriale sui propri figli, può essere nominata un'altra persona al loro posto?

Anche altre persone o altre istituzioni possono occuparsi dei figli. Se i genitori trascurano l'educazione e la custodia dei figli, o se ciò è comunque negli interessi dei figli, il Centro per l'assistenza sociale può togliere un figlio ai propri genitori e affidarlo a una terza persona o a una terza istituzione (art. 120 ZZZDR).

Un figlio può essere anche affidato a un genitore adottivo. Tuttavia l'adozione è ammessa solo se i genitori sono sconosciuti o se il loro domicilio è sconosciuto da un anno o se i genitori hanno dato alle autorità competenti il consenso per dare in adozione il proprio figlio o se il bambino non ha alcun genitore in vita (art. 141 ZZZDR). Un figlio può anche essere dato in affido (il genitore con affido non è genitore biologico del bambino (articoli 154-159 e 176 ZZZDR, e, in particolare, la Legge sull'attuazione dell'affido, Ur. l. RS n. 10/2002)) o in custodia (articoli 178, 182, 201 e 202). In questo caso il tutore, che può anche essere un parente dei figli, deve occuparsi dei figli alla stregua di un genitore.

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4. Se i genitori divorziano o si separano, come viene determinata la responsabilità riguardo ai figli?

Se i genitori vivono separatamente o stanno per separarsi, devono accordarsi sull'educazione e sulla custodia dei figli comuni e sui contatti tra figli e genitori, nell'interesse dei figli (articoli 105 e 105 (a) ZZZDR).

Se i genitori vivono separatamente senza condividere l'educazione e la custodia dei figli, devono accordarsi sulle questioni che incidono maggiormente sullo sviluppo dei figli, conformemente agli interessi degli stessi. Se i genitori non riescono ad accordarsi, il Centro per l'assistenza sociale li aiuterà a raggiungere un accordo. Quello tra i genitori che ha la custodia dei figli deve decidere sulle questioni rilevanti per la vita quotidiana dei figli. Se i genitori non riescono ad accordarsi sulle questioni che incidono maggiormente sullo sviluppo dei figli neanche dopo l'intervento dei servizi sociali, la decisione viene presa da un tribunale mediante un processo di volontaria giurisdizione su proposta di uno dei genitori, o di entrambi i genitori (articolo 113 ZZZDR).

5. Se i genitori concludono un accordo riguardo alla responsabilità genitoriale, quali formalità devono rispettare per rendere l'accordo giuridicamente vincolante?

Se i genitori vivono separatamente o stanno per separarsi, devono accordarsi sull'educazione e sulla custodia dei figli comuni e sui contatti tra figli e genitori, nell'interesse dei figli.

Se i genitori si accordano sull'educazione e sulla custodia dei figli, possono proporre che un tribunale decida in merito tramite un processo di volontaria giurisdizione. Se il tribunale accerta che l'accordo non è nell'interesse dei figli, può respingere la proposta. Se i genitori non riescono ad accordarsi, il Centro per l'assistenza sociale li aiuterà a raggiungere un accordo. Se i genitori non riescono ad accordarsi neanche dopo l'intervento dei servizi sociali, la decisione viene presa da un tribunale su proposta di uno dei genitori, o di entrambi i genitori.

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Prima di decidere sulla questione, il tribunale deve ottenere il parere del Centro per l'assistenza sociale in merito agli interessi dei figli. Il tribunale deve tenere conto anche del parere dei figli, se espresso dai figli stessi o tramite una persona da essi scelta e a condizione che i figli siano in grado di capirne il significato e le conseguenze. Le istanze di decisione rivolte dai genitori al tribunale devono essere accompagnate dalla prova, fornita dal competente Centro per l'assistenza sociale, che i genitori hanno tentato con l'aiuto di tale centro di raggiungere un accordo riguardo alla custodia dei propri figli (articoli 105, 105 (a) e 106 ZZZDR).

6. Se i genitori non raggiungono un accordo, a quali mezzi alternativi possono ricorrere?

Se i genitori non si accordano, il Centro per l'assistenza sociale li aiuta a raggiungere un accordo. Se i genitori non riescono ad accordarsi neanche dopo l'intervento dei servizi sociali, la decisione viene presa da un tribunale. (articoli 105, 105 (a) e 106 ZZZDR).

7. Se i genitori adiscono vie legali, su quali questioni può decidere il giudice?

Il tribunale può decidere se affidare tutti i figli alla custodia di uno dei genitori o se assegnarne uno o una parte a un genitore e uno o una parte all'altro. Il tribunale può anche decidere d'ufficio che tutti o alcuni figli siano affidati alla custodia di terzi.

Prima di decidere sulla questione, il tribunale deve ottenere il parere del Centro per l'assistenza sociale in merito agli interessi dei figli. Il tribunale deve tenere conto anche del parere dei figli, se espresso dai figli stessi o tramite una persona da essi scelta e a condizione che i figli siano in grado di capirne il significato e le conseguenze.

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Il tribunale inoltre decide in merito al sostentamento dei figli ed ai contatti. Un figlio ha diritto ai contatti con entrambi i genitori e questi ultimi hanno il diritto ai contatti con i figli. Il tribunale può revocare o limitare il diritto ai contatti solo se è necessario per proteggere gli interessi dei figli. I contatti non sono nell'interesse dei figli se comportano un onere psicologico o minacciano il loro sviluppo fisico o mentale. Il tribunale può disporre che i contatti avvengano sotto il controllo di una terza persona o con modalità diverse dagli incontri personali o di altro tipo, se ciò non và negli interessi dei figli. Prima di decidere sulla questione, il tribunale deve ottenere il parere del Centro per l'assistenza sociale in merito agli interessi dei figli. Il tribunale deve tenere conto anche del parere dei figli, se espresso dai figli stessi o tramite una persona da essi scelta e a condizione che i figli siano in grado di capirne il significato e le conseguenze. Il figlio ha il diritto a contatti personali con i parenti e con altre persone cui è particolarmente vicino, salvo nel caso in cui ciò sia contrario ai suoi interessi (nonni, fratelli e sorelle, fratellastri e sorellastre, precedenti genitori adottivi, il precedente o attuale coniuge o il partner convivente di uno dei genitori) (articoli 105, 105 (a), 106 e 106 (a) ZZZDR).

8. Se il tribunale decide di affidare a un genitore la custodia unica di un figlio, quest'ultimo può decidere su tutti gli argomenti concernenti il figlio senza consultare preventivamente l'altro genitore?

No. Se i genitori vivono separatamente senza condividere l'educazione e la custodia dei figli, devono accordarsi sulle questioni che incidono maggiormente sullo sviluppo dei figli, conformemente agli interessi degli stessi. Se i genitori non riescono ad accordarsi, il Centro per l'assistenza sociale li aiuterà a raggiungere un accordo. Quello tra i genitori che ha la custodia dei figli deve decidere sulle questioni rilevanti per la vita quotidiana dei figli. Se i genitori non riescono ad accordarsi sulle questioni che incidono maggiormente sullo sviluppo dei figli neanche dopo l'intervento dei servizi sociali, la decisione viene presa da un tribunale mediante un processo di volontaria giurisdizione su proposta di uno dei genitori, o di entrambi i genitori.

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9. Se il tribunale decide per l'affido congiunto di un figlio ai due genitori, cosa comporta tale decisione nella pratica?

Comporta che entrambi i genitori sono ugualmente responsabili per la custodia e l'educazione dei figli e devono continuare ad occuparsi di essi.

10. Quale tribunale o autorità è competente? Quali formalità devono essere rispettate e quali documenti sono necessari?

Il tribunale di prima istanza (Okrožno sodišče) (articolo 32 della Legge di procedura civile (ZPP)), cui spetta la giurisdizione locale generale per la parte convenuta, ovvero il tribunale sul cui territorio la parte convenuta è residente temporaneamente o in maniera permanente (articolo 47 ZPP). Tuttavia, nelle controversie riguardanti il sostentamento (alimenti), nelle quali il ricorrente è la persona che richiede gli alimenti (articolo 50 ZPP), la giurisdizione, oltre che al tribunale che possiede la giurisdizione locale generale, spetta anche al tribunale sul cui territorio il ricorrente risiede temporaneamente o in modo permanente.

È obbligatorio il rispetto delle disposizioni della ZPP, segnatamente dell'articolo 104, in base a cui le istanze rivolte al tribunale devono essere inoltrate in lingua slovena, dell'articolo 105 in base a cui le istanze devono essere presentate per iscritto e che ne fissa il contenuto obbligatorio, dell'articolo 106, che fissa il numero di copie da presentare, dell'articolo 107 che prescrive i documenti giustificativi da allegare, e dell'articolo 180 che prescrive il contenuto del reclamo.

11. Quale procedura si applica in questi casi? Esiste la possibilità di una procedura d'urgenza?

La procedura da seguire in materia matrimoniale e nelle discussioni relative alle relazioni tra i genitori e i figli è prevista dal capitolo 27 della ZPP (articoli 406-414).

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In base a detta procedura il tribunale può emanare, su richiesta di una delle parti o d'ufficio, risoluzioni temporanee per regolamentare la custodia e la manutenzione dei figli comuni e per revocare o limitare il diritto ai contatti o regolamentare le modalità di svolgimento dei contatti.

Tali risoluzioni temporanee sono emanate conformemente alla legge sulle garanzie (Zakon o izvršbi in zavarovanju - Legge sulle misure di esecuzione e sulle garanzie ZIZ).

12. Posso ottenere assistenza giuridica (patrocinio) per coprire i costi della procedura?

Il patrocinio giuridico a carico dello stato è regolamentato dalla Legge sul patrocinio a spese dello Stato - Zakon o brezplačni pravni pomoči - ZBPP), che stabilisce le condizioni di concessione di tale patrocinio e il campo d'applicazione (diritto a fondi per coprire interamente o parzialmente i costi giuridici e esenzione dal pagamento dei costi delle procedure giudiziarie).

Nel quadro della stessa procedura è inoltre possibile richiedere l'esenzione dal pagamento delle spese di giudizio o l'esenzione dal pagamento delle spese processuali; le relative condizioni sono fissate dagli articoli 168 e 169 della ZPP.

13. È possibile ricorrere contro una decisione sulla responsabilità genitoriale?

Sì, è possibile appellarsi contro la sentenza del tribunale ricorrendo a tribunale di grado superiore. Il ricorso deve essere presentato al tribunale che ha pronunciato il giudizio in primo grado in un numero di copie sufficiente per il tribunale e per la controparte (articolo 342 della ZPP).

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14. In determinati casi, può essere necessario appellarsi a una tribunale per ottenere l'applicazione di una sentenza. Qual procedura si applica in questo caso?

La procedura d'applicazione prevista dalla Legge sulle misure di esecuzione e sulle garanzie (ZIZ), in particolare la procedura speciale prevista dal capitolo 20, prevista nei casi riguardanti la custodia e l'educazione dei figli ed i contatti personali con i figli (articolo 238 a-g della ZIZ).

15. Cosa è necessario fare per ottenere il riconoscimento e l'applicazione di una sentenza di un tribunale straniero, e quale procedura si applica?

Le condizioni che disciplinano il riconoscimento e l'applicazione delle sentenze e di altri atti pubblici di tribunali stranieri sono fissate dal capitolo 4 della Legge sul diritto privato internazionale e sulla procedura (“Zakon o mednarodnem zasebnem pravu in postopku”, “ZMZPP”), articoli 94 - 111).

Una sentenza di una tribunale straniero è considerata equivalente ad una sentenza di un tribunale sloveno e in Slovenia produce gli stessi effetti giuridici di una sentenza nazionale a condizione che sia riconosciuta da una tribunale della Repubblica di Slovenia. Chi richiede il riconoscimento deve allegare alla domanda di riconoscimento della sentenza straniera la sentenza in questione, o una sua copia certificata, nonché una dichiarazione del tribunale straniero competente o di un altro organismo che certifichi che la sentenza è passata in giudicato nello stato che l'ha emessa. Se la sentenza non è redatta in una delle lingue ufficiali del tribunale, la parte che richiede il riconoscimento deve produrre inoltre la traduzione giurata della sentenza straniera verso una delle lingue ufficiali del tribunale.

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Le disposizioni di cui sopra si applicano inoltre all'applicazione della sentenza straniera. Oltre che la certificazione del fatto che la sentenza straniera è passata in giudicato, la persona che ne richiede l'applicazione deve presentare anche un certificato riguardante l'esecutorietà legale nello stato di emissione.

La decisione sul riconoscimento spetta al tribunale distrettuale (articolo 32, paragrafo 2, articolo 101 della Legge sui tribunali (Zakon o sodiščih, ZPP)). In caso di sentenze straniere il tribunale decide sulla base delle norme della procedura di volontaria giurisdizione (articolo 1, paragrafo 2 della legge processo di volontaria giurisdizione (Zakon o nepravdnem postopku - ZNP)).

16. A quale tribunale è necessario rivolgersi per ricorrere contro il riconoscimento di una sentenza emessa da un tribunale di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi?

Al tribunale distrettuale competente per le decisioni sul riconoscimento delle sentenze straniere. La procedura applicata è quella della volontaria giurisdizione.

17. Quale legge è applicabile qualora il figlio e i genitori non vivano in Slovenia o siano cittadini di paesi diversi?

Le relazioni tra i genitori ed i figli sono disciplinate conformemente alla legge dello stato del quale sono cittadini. Se i genitori ed i figli sono cittadini di paesi diversi, è applicabile la legge del paese nel quale hanno la residenza permanente. Se i genitori ed i figli sono cittadini di paesi diversi e non hanno la residenza permanente nello stesso paese, la legge applicabile è quella del paese del quale è cittadino il figlio (articolo 42 ZMZPP).

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