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Ultimo aggiornamento: 19-03-2007
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Responsabilitá dei genitori - Paesi Bassi

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INDICE

1. Che cosa significa in concreto la nozione di “potestà genitoriale”? Quali sono i diritti e i doveri di chi esercita la potestà? 1.
2. Chi esercita generalmente la potestà su un minore? 2.
3. Se i genitori non sono in grado o non sono disposti ad esercitare la potestà, può essere designata un’altra persona in loro vece? 3.
4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione riguardo alla potestà? 4.
5. Quali formalità sono necessarie per rendere giuridicamente vincolante un accordo sulla potestà genitoriale? 5.
6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo su questioni attinenti alla potestà, quali possibilità vi sono per risolvere la controversia senza adire il tribunale? 6.
7. Se i genitori adiscono il tribunale, su quali questioni il giudice può prendere una decisione riguardante il minore? 7.
8. Se il tribunale decide di conferire la potestà ad uno solo dei genitori, ciò significa che questi può prendere tutte le decisioni relative al minore senza consultare l'altro genitore? 8.
9. Se il tribunale decide di conferire la potestà a entrambi i genitori congiuntamente, che cosa comporta in concreto tale decisione? 9.
10. A quale tribunale o autorità occorre rivolgersi per presentare una domanda relativa alla potestà? Quali formalità si devono seguire e quali documenti si devono allegare? 10.
11. Quale procedimento si applica nei casi in oggetto? È possibile un procedimento d’urgenza? 11.
12. Per le spese processuali, è possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato? 12.
13. È possibile ricorrere in appello contro una sentenza relativa alla potestà genitoriale? 13.
14. In determinati casi può essere necessario rivolgersi a un tribunale o a un’altra autorità per chiedere l'esecuzione di una sentenza relativa alla potestà genitoriale. Quale procedura si applica in tali casi? 14.
15. Come si deve procedere per ottenere il riconoscimento e l'esecuzione nei Paesi Bassi di una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata in un altro Stato membro? Quale procedura è applicabile in tali casi? 15.
16. A quale tribunale occorre rivolgersi nei Paesi Bassi per opporsi a una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata da un tribunale in un altro Stato membro? 16.
17. Quale diritto nazionale si applica nell’ambito di un procedimento in materia di potestà, se il minore o le parti non risiedono nei Paesi Bassi oppure se sono di nazionalità diverse? 17.

 

1. Che cosa significa in concreto la nozione di “potestà genitoriale”? Quali sono i diritti e i doveri di chi esercita la potestà?

Il concetto di “potestà genitoriale” implica la responsabilità dell’educazione e della cura del minore. Il genitore che ha la potestà ha il diritto e il dovere di educare il minore, e ciò significa prendere decisioni importanti per la vita di questi, come la scelta del luogo in cui abitare e della scuola a cui mandarlo. A mano a mano che cresce, il minore acquista comunque una sempre maggiore responsabilità propria e facoltà di decidere in certi ambiti, quali l’utilizzo del proprio denaro e la conclusione di contratti di lavoro.

Il genitore che ha la potestà è il rappresentante legale del minore. In molti casi i minorenni non possono difatti compiere atti ufficiali come intentare azioni legali o firmare una richiesta di passaporto. Colui che esercita la potestà fa questo per o a nome del minore.

In linea di principio il rappresentante legale del minore è anche responsabile per gli atti da questi commessi – ad esempio se provoca dei danni - fino al suo sedicesimo anno di età.

Chi esercita la potestà gestisce anche il denaro e i beni del minore, a parte il denaro per le piccole spese, di cui il minore può disporre, ed eventuali salari.

Il genitore che ha la potestà, così come il genitore senza potestà, hanno l’obbligo di mantenere il figlio per tre anni dopo il raggiungimento della maggiore età di 18 anni, cioè fino al ventunesimo anno di età.

2. Chi esercita generalmente la potestà su un minore?

La potestà può anche essere esercitata da una persona diversa dal genitore - ragion per cui è meglio parlare di “potestà su un minore”. Nei Paesi Bassi tutti i minori sono sotto potestà, che sia essa potestà genitoriale o tutela. Il diritto dei Paesi Bassi conosce i concetti esposti in appresso.

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Potestà genitoriale:  viene esercitata dai due genitori congiuntamente, o da uno solo di essi.

Potestà congiunta: viene esercitata da uno dei genitori e da un non-genitore. Può trattarsi ad esempio del partner del genitore, che insieme a questi educa e si prende cura del minore. La potestà congiunta può anche essere esercitata dal genitore insieme a un affidatario.

Se la potestà viene esercitata da persone diverse dai genitori, si parla in questo caso di "tutela".

Tutela: potestà esercitata da un tutore, che non è mai uno dei genitori. Può anche essere esercitata da un istituto.

Tutela congiunta: esercitata dal tutore e dal suo partner. Si tratta in questo caso di due persone che non sono i genitori del minore. Un istituto non può esercitare la tutela congiuntamente con un altro.

Genitori, non-genitori

Col termine “genitori” si intendono in questo contesto la madre e il padre secondo la legge. Nell’uso corrente questi termini indicano per lo più la madre e il padre biologici; il che non corrisponde sempre ai genitori nel senso inteso dalla legge.

La madre è la donna:

  • che ha dato alla luce il bambino;
  • che ha adottato il bambino.

Il padre è in ogni caso:

  • il coniuge della madre, se la madre è sposata al momento in cui dà alla luce il bambino;
  • l’uomo che ha riconosciuto o adottato il bambino;
  • l’uomo la cui paternità è stabilita dal giudice.

I genitori del bambino sono la madre e il padre quali sopra definiti.

Non rientrano nella definizione di “genitori” i partner di uno dei genitori o i tutori.

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Si possono in generale distinguere tre situazioni.

Genitori sposati/partner registrati

Durante il matrimonio i genitori esercitano insieme la potestà sui figli minorenni. Ciò avviene per legge (cioè automaticamente) dalla nascita del figlio (articolo 1: 251(1) del Codice civile olandese). Anche i partner registrati esercitano insieme, automaticamente, la potestà dalla nascita del figlio, purché l'uomo abbia riconosciuto il bambino (articolo 1: 253aa del Codice civile olandese).

Genitori non sposati

I genitori non sposati possono esercitare insieme la potestà sui figli minorenni. Ciò non avviene per legge: essi devono farne richiesta (vedi domanda 5).

Madri non sposate

Le madri non sposate hanno per legge la potestà sui figli dalla nascita di questi, a meno che in quel momento siano inidonee ad esercitarla (ad esempio se esse sono ancora minorenni).

3. Se i genitori non sono in grado o non sono disposti ad esercitare la potestà, può essere designata un’altra persona in loro vece?

È effettivamente possibile. Si configurano diverse situazioni.

Se entrambi i genitori che hanno la potestà non sono temporaneamente in grado di esercitarla, ad esempio perché si sono trasferiti all’estero o il loro domicilio è sconosciuto, il giudice può nominare un tutore (temporaneo). Si tratta quindi di un terzo. Spesso si esamina se nella cerchia familiare o degli amici vi è una persona disposta ad assumere la tutela. È altresì possibile affidare la tutela a un istituto. La potestà genitoriale viene così sospesa.

Quando uno solo dei genitori ha la potestà, e temporaneamente non è in grado di esercitarla (ad esempio a causa di un lungo ricovero in un istituto psichiatrico), il giudice la conferisce all’altro genitore. Se il giudice teme che gli interessi del minore possano essere gravemente trascurati da questo genitore, nomina al suo posto un tutore. Anche in questa situazione la potestà è sospesa.

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Se entrambi i genitori hanno la potestà, ed uno di essi decede, la potestà viene mantenuta dal genitore in vita. Ciò è stabilito dalla legge e non è quindi necessaria alcuna decisione del tribunale. Se un genitore e un non-genitore hanno la potestà congiunta e il genitore decede, il non-genitore esercita la potestà sotto forma di tutela.

Un tutore può essere nominato anche dopo la morte di uno dei due genitori, se l’altro genitore non è in grado o non è disposto ad esercitare la potestà, o se questo conferimento a tale genitore è contro l’interesse del minore.

Esistono poi determinate misure per proteggere il minore. Si tratta della sospensione (ontheffing) e della decadenza (ontzetting) della potestà. Una misura meno pesante è il controllo della potestà (ondertoezichtstelling).

Il controllo della potestà è una misura di limitazione della potestà. Il giudice dei minori può porre un bambino sotto il controllo di un istituto di tutela familiare. Questo accade quando gli interessi del minore o la sua salute vengono seriamente minacciati. I genitori mantengono la potestà, ma l'esercizio di questa viene limitato. Il minore resta in linea di massima ad abitare con la famiglia: l’istituto di tutela controlla il minore e fornisce aiuto e sostegno ai genitori; può inoltre formulare indicazioni scritte per i genitori e per il bambino, che devono rispettarle.

La sospensione della potestà viene pronunciata se il genitore è inidoneo o non è in grado di adempiere al suo dovere di cura ed educazione del minore (articolo 1: 268 del Codice civile olandese). In questo caso il tribunale può togliere a un genitore la potestà su uno o più minori se ciò non va contro i loro interessi. In linea di principio tale misura può essere pronunciata solo se il genitore collabora (sospensione volontaria); in alcuni casi è tuttavia possibile una sospensione forzata, ad esempio se è fallita una precedente misura di controllo della potestà

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La decadenza della potestà su uno o più minori può essere pronunciata a seguito di un comportamento gravemente riprovevole, come l’abuso di potestà o una seria negligenza nella cura o nell’educazione del minore. Questa misura di protezione del minore viene pronunciata raramente e solo in situazioni estremamente gravi.

4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione riguardo alla potestà?

Se i genitori esercitavano insieme la potestà durante il matrimonio, continuano a farlo anche dopo il divorzio, senza che sia necessaria una decisione del giudice. Ciò non significa che i due genitori debbano effettivamente continuare ad accudire insieme il figlio: lo può fare anche solo uno dei due genitori, ma le decisioni importanti sul minore devono essere prese congiuntamente. Solo in casi eccezionali i genitori non esercitano insieme la potestà dopo il divorzio, e questo va stabilito dal tribunale. La richiesta che la potestà passi ad uno solo dei due genitori può essere inoltrata da entrambi o da uno solo di essi, e sarà il giudice a stabilire a quale genitore conferirla da quel momento. Se vi sono più figli la decisione è presa per ciascuno di essi separatamente. La decisione del giudice dipende naturalmente dalle circostanze: egli accoglierà la domanda solo se ritiene che ciò sia nell’interesse del minore. Se i genitori (o uno di essi) non condividono la decisione del giudice possono fare ricorso. Sia in tribunale che nella successiva fase di impugnazione è necessaria l’assistenza di un avvocato.

Interesse del minore

In tutti i casi, il giudice decide in base all’interesse del minore. Se questi ha 12 anni o più, il giudice deve dargli sempre l’opportunità di esprimere il suo parere.

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Obblighi alimentari

Se dopo il divorzio i genitori continuano ad esercitare insieme la potestà, devono anche raggiungere insieme degli accordi sugli aspetti finanziari. Possono anche chiedere al giudice di formalizzare tali accordi. Se non riescono a mettersi d’accordo, il giudice può stabilire una somma. Se la potestà viene conferita ad uno solo dei due genitori, il giudice, su richiesta, esamina in che misura l’altro genitore deve contribuire alle spese per il figlio. In linea di principio i genitori provvedono da soli all’esecuzione dei loro pagamenti.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la scheda sui crediti alimentari e il sito web dell’Ufficio nazionale per la riscossione degli assegni alimentari (Landelijk Bureau Inning Onderhoudsbijdragen - www.lbio.nl English - Nederlands).

5. Quali formalità sono necessarie per rendere giuridicamente vincolante un accordo sulla potestà genitoriale?

Nella maggior parte dei casi i genitori hanno la potestà sui figli fin dalla nascita di questi, e non devono fare nulla per ottenerla. Le madri non sposate hanno in ogni caso (a meno che siano minorenni o siano sotto tutela) la potestà sui figli fin dalla loro nascita. Si veda la domanda 2.

Se i genitori non sono sposati o non sono partner registrati, la loro potestà va stabilita. Essi possono semplicemente chiedere, insieme, al cancelliere del tribunale di attestare - in un apposito registro (gezagsregister) in cui vengono annotati tali fatti giuridici - la loro volontà di esercitare congiuntamente la potestà sul minore. Tale registro è tenuto dal tribunale. Per i bambini nati al di fuori dei Paesi Bassi, o la cui residenza è sconosciuta, tali fatti vengono riportati sul registro del tribunale di Amsterdam.

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Alla richiesta di entrambi i genitori va allegato un estratto del registro delle nascite che dimostri al cancelliere che tale richiesta viene presentata dalla madre e dal padre secondo la legge. Il cancelliere può respingere la richiesta solo in determinati casi, ad esempio se uno dei genitori non può esercitare la potestà poiché è minorenne.

La richiesta di potestà congiunta di un genitore insieme ad un non-genitore viene decisa dal giudice. Si veda la domanda 10.

6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo su questioni attinenti alla potestà, quali possibilità vi sono per risolvere la controversia senza adire il tribunale?

In via extragiudiziale è possibile ricorrere a un mediatore.

Se neanche in questo modo i genitori che esercitano congiuntamente la potestà riescono a mettersi d’accordo su questioni attinenti all’educazione e alla cura del minore, possono sottoporre il caso al giudice. Se il giudice non riesce a mettere d’accordo i genitori, prenderà la decisione che ritiene migliore nell’interesse del minore. Può prendere spunto da ciò che desidera uno dei genitori, ma può anche presentare una propria soluzione.

7. Se i genitori adiscono il tribunale, su quali questioni il giudice può prendere una decisione riguardante il minore?

I genitori che esercitano insieme la potestà possono – su richiesta di entrambi o di uno solo di essi – sottoporre i loro conflitti al tribunale. Tali conflitti possono riguardare le questioni più svariate: dove dovrebbe abitare il bambino, quale scuola deve frequentare, il diritto di visita, una cura medica del bambino su cui i genitori abbiano pareri diversi, la scelta del nome, gli obblighi alimentari, ecc. Un minore di 12 anni e più viene sentito dal giudice, tranne quando si tratta degli obblighi alimentari. 

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Un minore può egli stesso rivolgersi a un giudice affinché questi nomini un curatore speciale, se i suoi interessi sono in contrasto con quelli dei genitori. Questo curatore speciale può intervenire come mediatore e rappresentare il minore in giudizio.

8. Se il tribunale decide di conferire la potestà ad uno solo dei genitori, ciò significa che questi può prendere tutte le decisioni relative al minore senza consultare l'altro genitore?

Il genitore che ha la potestà è obbligato a tenere il genitore senza potestà al corrente delle questioni importanti riguardanti la persona e i beni del minore. Il genitore senza potestà ha quindi diritto ad informazioni sul minore. A certe condizioni, ha anche diritto ad informazioni da parte di terzi.

Il genitore che ha la potestà deve consultare il genitore senza potestà sulle decisioni importanti da prendere per il minore, come ad esempio la scelta della scuola.

Se la comunicazione di informazioni o il fatto di consultare l'altro genitore sono ritenuti pregiudizievoli per il minore, il giudice può sollevare il genitore che ha la potestà da questi doveri. Su richiesta di uno dei genitori, il giudice può anche stabilire delle regole sulla consultazione e la comunicazione delle informazioni.

9. Se il tribunale decide di conferire la potestà a entrambi i genitori congiuntamente, che cosa comporta in concreto tale decisione?

Significa che i genitori sono congiuntamente responsabili dell’educazione e della cura dei figli. Vedi domanda 1.

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10. A quale tribunale o autorità occorre rivolgersi per presentare una domanda relativa alla potestà? Quali formalità si devono seguire e quali documenti si devono allegare?

Presso quale tribunale devono essere presentate le domande?

La domanda va presentata al tribunale nella cui giurisdizione vive la persona che ha la potestà sul minore. Nell’Atlante giudiziario europeo su questo sito web è possibile trovare il tribunale competente (con relativo indirizzo) per il luogo di residenza. Se il bambino non è nato nei Paesi Bassi o se il suo luogo di nascita è sconosciuto, i genitori devono presentare la domanda alla cancelleria del tribunale di Amsterdam.

Di che moduli si tratta?

I genitori non sposati possono ritirare presso la cancelleria di ogni tribunale il modulo “per l’esercizio congiunto della potestà” (“tot het uitoefenen van gezamenlijk gezag”). Devono compilare il modulo e riconsegnarlo al tribunale competente insieme ad una serie di “documenti giustificativi” (ad esempio per dimostrare la maggiore età dei richiedenti). Il cancelliere controlla che tutte le condizioni siano soddisfatte.

Condizioni

Le principali condizioni sono:

  • La richiesta deve essere fatta congiuntamente da entrambi i genitori (entrambi devono firmare il modulo);
  • I genitori devono essere maggiorenni. Talvolta la madre può essere dichiarata maggiorenne se ha più di 16 anni ed alleva essa stessa il bambino;
  • Il padre deve avere riconosciuto il bambino;
  • I genitori non sono sposati fra di loro e non lo sono mai stati;
  • Entrambi i genitori sono idonei ad esercitare la potestà.

Quali documenti occorre presentare?

Insieme al modulo occorre presentare:

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  • una copia dell’atto di nascita del bambino;
  • un documento di identità valido per ognuno dei genitori;
  • l’atto di riconoscimento;
  • un estratto dei dati dell’amministrazione municipale (riguardanti l’indirizzo e la residenza).

Quando si tratta della potestà congiunta di un genitore e di un non-genitore, decide il giudice in merito. La decisione viene emessa dal giudice su richiesta congiunta del genitore, che solo ha la potestà, e del non-genitore – ad esempio dalla madre che dopo il divorzio ha, sola, la potestà, e dal suo nuovo partner. Per questa procedura è necessaria l'assistenza di un avvocato. Il conferimento della potestà congiunta ha effetto dal giorno in cui la decisione del giudice passa in giudicato.

Condizioni:

Le principali condizioni sono:

  • Al momento in cui viene presentata la richiesta il genitore deve esercitare da solo la potestà;
  • Il partner (ad esempio il nuovo compagno della madre) ha una stretta relazione col minore;
  • L’interesse del minore non viene minacciato.

Cambiamento di potestà

Decide in merito il giudice. Si tende a favorire la situazione in cui il padre e la madre esercitino insieme la potestà. Se tuttavia questo dà adito a conflitti tali da essere pregiudizievoli per il minore, su richiesta di uno dei genitori o su richiesta di entrambi la potestà può essere modificata, e conferita ad uno solo di essi. Tale richiesta deve essere inoltrata al tribunale; è necessaria l’assistenza di un avvocato quando si tratta di un cambiamento di potestà a seguito di un divorzio. Se si tratta di coppie che non sono mai state sposate, la richiesta può essere inoltrata senza che sia necessaria l’assistenza di un avvocato.

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Il genitore che non ha la potestà può successivamente, se cambiano le circostanze, presentare richiesta al giudice per assumere la potestà al posto dell’altro genitore.

11. Quale procedimento si applica nei casi in oggetto? È possibile un procedimento d’urgenza?

Il diritto olandese prevede, per i casi in oggetto, un procedimento su ricorso (verzoekschriftprocedure).

Nei casi d’urgenza è possibile un provvedimento interinale. In tal caso la decisione viene presa dal giudice competente del tribunale (voorzieningenrechter van de rechtbank).

12. Per le spese processuali, è possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato?

Sì, a seconda del reddito.

13. È possibile ricorrere in appello contro una sentenza relativa alla potestà genitoriale?

Sì, è possibile farlo presso la Corte d’appello. Nel paese vi sono 5 Corti d’appello.

14. In determinati casi può essere necessario rivolgersi a un tribunale o a un’altra autorità per chiedere l'esecuzione di una sentenza relativa alla potestà genitoriale. Quale procedura si applica in tali casi?

Una sentenza del tribunale in materia di potestà è sufficiente per “porla in esecuzione”. Ad esempio per chiedere alla polizia di intervenire per far tornare il minore.

15. Come si deve procedere per ottenere il riconoscimento e l'esecuzione nei Paesi Bassi di una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata in un altro Stato membro? Quale procedura è applicabile in tali casi?

Nei Paesi Bassi deve essere ottenuto l’exequatur (dichiarazione di efficacia) dal voorzieningenrechter van de rechtbank.

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16. A quale tribunale occorre rivolgersi nei Paesi Bassi per opporsi a una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata da un tribunale in un altro Stato membro?

Un ricorso contro una sentenza pronunciata in uno Stato dell’UE può essere presentato solo presso le Corti del paese che l’ha emessa.

È possibile ottenere una nuova sentenza nei Paesi Bassi da un tribunale, se esso ha la giurisdizione in base al regolamento Bruxelles II, alla Convenzione dell’Aia sulla protezione dei minori del 1961 (Trb.1968, 62) oppure, se nessuno di questi strumenti è applicabile, in base all’articolo 4 del Codice olandese di procedura civile. Queste normative sono basate sul presupposto che sono competenti i tribunali del paese in cui il minore ha la sua residenza abituale. Quando si tratta di potestà e di diritti di visita nell’ambito di una procedura di divorzio, in alcuni casi il giudice che decide in merito al divorzio è competente anche a statuire in merito a queste richieste aggiuntive.

17. Quale diritto nazionale si applica nell’ambito di un procedimento in materia di potestà, se il minore o le parti non risiedono nei Paesi Bassi oppure se sono di nazionalità diverse?

Se il minore risiede abitualmente nei Paesi Bassi, il giudice olandese applicherà in linea di principio il diritto olandese. Questo succede anche se il minore non ha la nazionalità olandese o se i suoi genitori abitano all’estero.

Se il minore non risiede abitualmente nei Paesi Bassi, il giudice olandese si dichiarerà incompetente a emettere una decisione, e questo con alcune eccezioni, ad esempio nel caso di un minore olandese che a breve termine si sposterà nei Paesi Bassi. Se lo ritiene nell’interesse del minore, il giudice prenderà una decisione sulla potestà in cui applicherà il diritto olandese.

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