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Ultimo aggiornamento: 02-11-2006
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Responsabilitá dei genitori - Malta

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INDICE

1. Che cosa si intende, nella pratica, con l’espressione “potestà dei genitori”? Quali sono i diritti e i doveri di chi esercita la potestà genitoriale? 1.
2. In linea di principio, chi esercita la potestà sui figli? (di norma è esercitata congiuntamente dai genitori fintanto che convivono, ma può spettare alla madre se i genitori non sono sposati) 2.
3. Se i genitori non sono in grado o non sono disposti ad esercitare la potestà, può essere designata un’altra persona in loro vece (oppure può essere nominato un tutore se i genitori sono deceduti o non sono in grado di prendersi cura del figlio)? 3.
4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione sulla potestà (di comune accordo o ricorrendo a un giudice)? 4.
5. Se i genitori concludono un accordo sulla potestà, quali formalità occorre espletare per rendere tale accordo giuridicamente vincolante? (ad esempio omologazione di un’autorità o di un giudice) 5.
6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo sulle questioni attinenti alla potestà, quali sono i metodi alternativi per risolvere la controversia senza ricorrere al giudice? (ad esempio la mediazione) 6.
7. Se i genitori adiscono un giudice, su quali questioni inerenti al figlio può questi decidere? (ad esempio la residenza del figlio, l’affidamento congiunto o esclusivo, i diritti di visita dei genitori, l’obbligo di corrispondere gli alimenti al figlio, la scelta della scuola del figlio, il nome del figlio, ecc.) 7.
8. Se il giudice attribuisce l’affidamento a un solo genitore, quest’ultimo può prendere tutte le decisioni inerenti al figlio senza la previa consultazione dell’altro genitore? (ad esempio cambiare la residenza del figlio all’interno dello stesso paese, trasferirsi con il figlio in un altro paese, decidere quale scuola frequenterà il figlio, ecc.) 8.
9. Se il giudice dispone l’affidamento congiunto, cosa comporta ciò in pratica? 9.
10. A quale tribunale o autorità occorre rivolgersi per presentare una domanda relativa alla potestà dei genitori? Quali formalità occorre espletare e quali documenti devono essere allegati? 10.
11. Quale procedura si applica in questi casi? Esiste una procedura d’urgenza? 11.
12. È possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento? 12.
13. È possibile ricorrere in appello contro una decisione sulla potestà dei genitori? 13.
14. In alcuni casi può essere necessario chiedere al giudice o a un’altra autorità di eseguire una decisione sulla potestà dei genitori. Quale procedura si applica in questi casi? 14.
15. Cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione a Malta di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata dal tribunale di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi? 15.
16. A quale tribunale occorre rivolgersi a Malta per opporsi al riconoscimento di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi? 16.
17. Quale legge si applica in materia di potestà dei genitori se il figlio o i genitori non vivono a Malta o hanno nazionalità diverse? (esporre le norme nazionali di conflitto di ciascuno Stato membro). 17.

 

1. Che cosa si intende, nella pratica, con l’espressione “potestà dei genitori”? Quali sono i diritti e i doveri di chi esercita la potestà genitoriale?

Nella pratica, con l’espressione “potestà dei genitori” si intende tutto ciò che riguarda la cura, il benessere, l’istruzione e il mantenimento dei figli, nonché l’amministrazione del loro patrimonio.

2. In linea di principio, chi esercita la potestà sui figli? (di norma è esercitata congiuntamente dai genitori fintanto che convivono, ma può spettare alla madre se i genitori non sono sposati)

Di norma la potestà sui figli è esercitata congiuntamente dai genitori. Qualora essi non siano sposati la potestà spetta alla madre, salvo che il padre registri la nascita del figlio assieme alla madre. In tal caso la potestà è esercitata anche dal padre.

3. Se i genitori non sono in grado o non sono disposti ad esercitare la potestà, può essere designata un’altra persona in loro vece (oppure può essere nominato un tutore se i genitori sono deceduti o non sono in grado di prendersi cura del figlio)?

Il giudice può nominare un tutore che eserciti la potestà sul minore. Tuttavia ciascun genitore può designare un tutore che, in caso di decesso, eserciti la potestà sul minore.

4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione sulla potestà (di comune accordo o ricorrendo a un giudice)?

Se i genitori si separano senza aver raggiunto un accordo in sede giudiziale o stragiudiziale, il giudice rinvia i genitori davanti ai servizi del tribunale. I genitori vengono sentiti da uno o più assistenti sociali appositamente qualificati, a seconda della complessità del caso, che oltre ai genitori e ai figli consultano anche altri membri della famiglia, insegnanti e altri professionisti che hanno valutato le parti e il caso. Il giudice decide in base alla relazione presentata dagli assistenti sociali. I genitori possono risolvere la questione anche tramite la mediazione.

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5. Se i genitori concludono un accordo sulla potestà, quali formalità occorre espletare per rendere tale accordo giuridicamente vincolante? (ad esempio omologazione di un’autorità o di un giudice)

Per essere giuridicamente vincolante, l’accordo di separazione contenente clausole relative alla potestà dei genitori deve essere iscritto nel registro pubblico e omologato dal giudice.

6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo sulle questioni attinenti alla potestà, quali sono i metodi alternativi per risolvere la controversia senza ricorrere al giudice? (ad esempio la mediazione)

È possibile ricorrere ai servizi di mediazione. Tali servizi sono offerti gratuitamente dal governo maltese, sempre che le parti rispettino le disposizioni fissate dal mediatore designato. Le parti possono decidere di ricorrere alla mediazione privata, ovviamente a pagamento.

7. Se i genitori adiscono un giudice, su quali questioni inerenti al figlio può questi decidere? (ad esempio la residenza del figlio, l’affidamento congiunto o esclusivo, i diritti di visita dei genitori, l’obbligo di corrispondere gli alimenti al figlio, la scelta della scuola del figlio, il nome del figlio, ecc.)

Il giudice può decidere sulla residenza del figlio, sul genitore affidatario, sui diritti di visita, sull’obbligo di corrispondere gli alimenti al figlio, sull’obbligo di consultare il genitore non affidatario prima di prendere decisioni importanti nell’interesse del figlio e su altre questioni eventualmente proposte dalle parti e ritenute dal giudice importanti per il benessere del figlio.

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8. Se il giudice attribuisce l’affidamento a un solo genitore, quest’ultimo può prendere tutte le decisioni inerenti al figlio senza la previa consultazione dell’altro genitore? (ad esempio cambiare la residenza del figlio all’interno dello stesso paese, trasferirsi con il figlio in un altro paese, decidere quale scuola frequenterà il figlio, ecc.)

Il giudice concede raramente l’affidamento esclusivo a un genitore. In tal caso, tuttavia, il genitore affidatario può decidere in merito a questioni importanti relative al figlio senza consultare l’altro genitore, sempre che i diritti di quest’ultimo, quali i diritti di visita, non vengano pregiudicati.

9. Se il giudice dispone l’affidamento congiunto, cosa comporta ciò in pratica?

In pratica il figlio risiede con ciascuno dei genitori secondo un calendario fissato dai genitori stessi o dal giudice. Inoltre tutte le decisioni relative al figlio devono essere prese di comune accordo.

10. A quale tribunale o autorità occorre rivolgersi per presentare una domanda relativa alla potestà dei genitori? Quali formalità occorre espletare e quali documenti devono essere allegati?

Di solito la questione della potestà dei genitori è trattata nel procedimento di separazione dei coniugi. Pertanto, a meno che le parti non abbiano raggiunto un accordo in fase di mediazione, tale questione va inclusa nella domanda di separazione da presentare al tribunale competente in materia di diritto di famiglia. Altrimenti, occorre presentare una domanda separata presso il tribunale competente in materia di diritto di famiglia.

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11. Quale procedura si applica in questi casi? Esiste una procedura d’urgenza?

La domanda viene esaminata in un’udienza appositamente fissata. Durante tale udienza il giudice sente le parti e i testimoni da queste citati. Il giudice, inoltre, se lo ritiene necessario, può incaricare degli assistenti sociali e degli psicologi di redigere una relazione sul minore. Gli esperti nominati dal giudice redigono la relazione dopo aver consultato i genitori, il minore ed altri professionisti in qualche modo coinvolti nel caso. Se le parti adducono nella domanda motivi validi di urgenza, la domanda verrà trattata con urgenza, sempre che gli interessi del minore siano in pericolo.

12. È possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento?

Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso solo se l’interessato soddisfa le condizioni all’uopo previste dall’articolo 912 del codice di organizzazione e procedura civile maltese (cfr. “Patrocinio a spese dello Stato - Malta”).

13. È possibile ricorrere in appello contro una decisione sulla potestà dei genitori?

È possibile ricorrere in appello solo per questioni di diritto, ad esempio l’ingiustificato diniego da parte del giudice del diritto di citare un testimone.

14. In alcuni casi può essere necessario chiedere al giudice o a un’altra autorità di eseguire una decisione sulla potestà dei genitori. Quale procedura si applica in questi casi?

Se il genitore che ha la potestà sul figlio non esercita debitamente tale diritto, perché ad esempio non mantiene il figlio, può essere presentata una domanda al tribunale competente in materia di diritto di famiglia, che provvederà ad esaminarla in un’apposita udienza.

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15. Cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione a Malta di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata dal tribunale di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi?

Per far eseguire una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata dal tribunale di un altro Stato membro è necessario ottenere i documenti previsti dal regolamento (CE) n. 2201/2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale. Occorre presentare una domanda alla prima camera del tribunale civile, corredata di una copia della decisione e di una copia del certificato (allegato I del regolamento (CE) n. 2201/2003) rilasciato dal tribunale o dall’autorità dello Stato membro di origine. È inoltre necessario indicare un indirizzo per le notificazioni. Tutti i documenti devono essere tradotti in maltese o in inglese.

16. A quale tribunale occorre rivolgersi a Malta per opporsi al riconoscimento di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi?

Per opporsi al riconoscimento di una decisione sulla potestà dei genitori pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro occorre presentare una domanda alla prima camera del tribunale civile. La procedura applicata è quella prevista dal regolamento (CE) n. 2201/2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale.

17. Quale legge si applica in materia di potestà dei genitori se il figlio o i genitori non vivono a Malta o hanno nazionalità diverse? (esporre le norme nazionali di conflitto di ciascuno Stato membro).

In linea generale si applica la legge dello Stato del domicilio del figlio.

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