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Ultimo aggiornamento: 20-10-2006
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Responsabilitá dei genitori - Lussemburgo

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INDICE

1. Che cosa si intende, nella pratica, con il termine giuridico “potestà dei genitori”? Cosa si intende per diritti e obblighi di un titolare di potestà genitoriale? 1.
2. Chi esercita la «potestà dei genitori» in linea di principio? 2.
3. Se i genitori non sono adatti o non sono disposti ad esercitare la potestà genitoriale, chi può esercitarla in loro vece? 3.
4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione sulla potestà genitoriale? 4.
5. Se i genitori concludono un accordo sulla potestà genitoriale, quali sono le condizioni che devono essere soddisfatte perché l’accordo sia giuridicamente vincolante? 5.
6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo sulle questioni attinenti alla potestà genitoriale, quali sono i metodi alternativi per risolvere le controversie senza ricorrere al giudice? 6.
7. Se i genitori adiscono un giudice, quali sono le questioni su cui il giudice prende una decisione per quanto riguarda la potestà genitoriale? 7.
8. Qualora il giudice decida che solo uno dei genitori debba avere l’affidamento, ciò significa che tale genitore può prendere tutte le decisioni relative al figlio senza consultare l'altro genitore? 8.
9. Se il giudice decide che l’affidamento sia congiunto, cosa comporta ciò in pratica? 9.
10. Quale tribunale occorre adire per un’azione legale in materia di potestà genitoriale? Quali formalità occorre espletare e quali documenti devono essere allegati? 10.
11. In che modo si procede all’esame in tali casi? Esiste la possibilità di un esame tempestivo nei casi in cui un ritardo potrebbe comportare dei rischi? 11.
12. È possibile ottenere il patrocinio gratuito per coprire le spese dei procedimenti? 12.
13. Si può depositare un appello contro una decisione sulla potestà dei genitori? 13.
14. In determinati casi può essere necessario chiedere l’esecuzione di una decisione sulla potestà dei genitori? E, in tali casi, a quale tribunale occorre rivolgersi e in che modo viene affrontato il problema? 14.
15. Cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione nel Granducato di Lussemburgo di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata in un altro Stato membro? Che tipo di procedimento è applicabile in questi casi? 15.
16. A quale tribunale occorre rivolgersi per opporsi al riconoscimento e all’esecuzione di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro? Quale forma di riesame è prevista in tali casi? 16.
17. Quale legge si applica in materia di potestà dei genitori se il figlio o i genitori non vivono nel Granducato di Lussemburgo o hanno diversa cittadinanza? 17.

 

1. Che cosa si intende, nella pratica, con il termine giuridico “potestà dei genitori”? Cosa si intende per diritti e obblighi di un titolare di potestà genitoriale?

Da un punto di vista terminologico, nel Granducato di Lussemburgo si preferisce l’espressione «autorità dei genitori» all’espressione «potestà dei genitori». Si tratta del complesso dei diritti e degli obblighi che la legge riconosce ai genitori per quanto riguarda la persona e i beni dei figli minori non emancipati; essi sono previsti nell’ambito dell’adempimento dei loro doveri di protezione, educazione e mantenimento.

L’autorità genitoriale spetta ai genitori per tutelare il figlio quanto alla sua sicurezza, salute e moralità ed essi hanno nei suoi confronti il diritto e il dovere di custodia, di sorveglianza e di educazione. L’autorità dei genitori non è un diritto assoluto e discrezionale in quanto va esercitato nell’interesse del figlio.

2. Chi esercita la «potestà dei genitori» in linea di principio?

Durante il matrimonio, secondo la regola generale, padre e madre esercitano insieme l’autorità genitoriale. Nel caso in cui i genitori non siano sposati, in linea di principio la madre esercita l’autorità dei genitori.

3. Se i genitori non sono adatti o non sono disposti ad esercitare la potestà genitoriale, chi può esercitarla in loro vece?

Il decesso dei genitori o la loro incapacità di occuparsi dei figli rende necessaria la nomina di un tutore. Il genitore che sopravvive all’altro può scegliere un tutore. In mancanza di tale scelta, il consiglio di famiglia o, in difetto, il giudice tutelare nomina un tutore.

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4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione sulla potestà genitoriale?

In caso di divorzio consensuale, i genitori possono decidere di comune accordo di esercitare la custodia congiunta. Per tutti gli altri casi di divorzio, l’autorità dei genitori viene esercitata da colui al quale il tribunale ha affidato il figlio.

Salvo che nel caso di circostanze eccezionali e gravi, i giudici lussemburghesi attribuiscono spesso il diritto di custodia alla madre, soprattutto quando si tratta di un bambino in tenera età. Il genitore che non ha la custodia dispone di un diritto di visita e di sorveglianza.

Nel caso in cui la custodia sia stata affidata a un terzo, i genitori continuano ad esercitare gli altri diritti. Tuttavia, il tribunale, al momento della designazione di un terzo come custode provvisorio, può decidere che il terzo debba richiedere la nomina di un tutore.

5. Se i genitori concludono un accordo sulla potestà genitoriale, quali sono le condizioni che devono essere soddisfatte perché l’accordo sia giuridicamente vincolante?

Un accordo dei genitori su una questione relativa all’autorità genitoriale è vincolante dal punto di vista legale solo nel caso in cui venga approvato dal giudice competente.

6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo sulle questioni attinenti alla potestà genitoriale, quali sono i metodi alternativi per risolvere le controversie senza ricorrere al giudice?

I genitori hanno la possibilità di ricorrere alla mediazione familiare.

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7. Se i genitori adiscono un giudice, quali sono le questioni su cui il giudice prende una decisione per quanto riguarda la potestà genitoriale?

Il giudice può pronunciarsi sulle seguenti questioni:

  • il diritto di custodia: salvo in caso di circostanze eccezionali e gravi, i tribunali lussemburghesi attribuiscono spesso il diritto di custodia alla madre, soprattutto se si tratta di un bambino in tenera età;
  • il diritto di visita e di alloggio del genitore non custode: si tratta di un diritto che può essere rifiutato per motivi gravi al genitore che non ha ottenuto la custodia del figlio;
  • il diritto di visita dei nonni: è un diritto che può essere negato ai nonni solo per gravi motivi;
  • il diritto di corrispondenza o di visita ad altre persone, si tratti dei genitori o di altri: il tribunale accorda tale diritto in presenza di situazioni eccezionali;
  • l’obbligo degli alimenti per il figlio: l’assegno alimentare, fissato in funzione delle esigenze del figlio e del reddito dei genitori, continua a dover essere versato anche quando il figlio è maggiorenne nel caso in cui non sia in grado di mantenersi.

8. Qualora il giudice decida che solo uno dei genitori debba avere l’affidamento, ciò significa che tale genitore può prendere tutte le decisioni relative al figlio senza consultare l'altro genitore?

Il genitore custode ha l’obbligo di informare il genitore non custode in quanto deve tenere al corrente quest’ultimo delle scelte importanti e dei fatti rilevanti per quanto riguarda il figlio. Qualora il genitore non custode disponga di un determinato diritto di sorveglianza sul mantenimento e l’educazione dei figli, tale diritto non permette al suo titolare di essere informato in modo dettagliato sulla vita del figlio.

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Qualora il genitore non custode ritenga che il genitore custode faccia del diritto di custodia un uso contrario all'interesse del figlio, può rivolgersi al tribunale competente perché si pronunci sulla controversia. In questo caso, il tribunale ha la facoltà di ordinare un cambiamento della custodia, o d’imporre al custode condizioni relative all’educazione del figlio.

9. Se il giudice decide che l’affidamento sia congiunto, cosa comporta ciò in pratica?

Nel caso in cui sia esercitata congiuntamente dai genitori che vivono separati, è ammesso che l’autorità genitoriale presupponga un ampio margine d'intesa e di consenso reciproco nell'interesse di una collaborazione continua e costruttiva per quanto riguarda le decisioni sulla custodia, la sorveglianza e l’educazione dei figli.

10. Quale tribunale occorre adire per un’azione legale in materia di potestà genitoriale? Quali formalità occorre espletare e quali documenti devono essere allegati?

Il giudice tutelare è competente sia se i genitori non raggiungono un accordo su quanto è necessario nell'interesse dei figli, sia se, nell’ambito del regime dell’amministrazione legale pura e semplice, i due amministratori legali, che si presuppone agiscano insieme, sono in disaccordo.

Durante i procedimenti di divorzio o di separazione legale, il giudice dei provvedimenti urgenti è in linea di principio competente esclusivamente per pronunciarsi sulla custodia provvisoria dei figli. Tuttavia, i provvedimenti emessi da quest’ultimo possono essere modificati dal tribunale dei minori, nel caso in cui vi sia pregiudizio per la salute fisica o mentale, per l’educazione o lo sviluppo sociale o morale dei figli. In caso di divorzio o separazione legale, il tribunale che pronuncia il divorzio o la separazione legale definisce contemporaneamente la questione dell’autorità dei genitori. Dopo il divorzio o la separazione legale, il tribunale dei minori può stabilire, modificare o integrare il diritto di custodia.

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L’azione ai fini della delega parziale o totale dell’autorità dei genitori viene portata dinanzi al “tribunal d’arrondissement” del domicilio o della residenza abituale del figlio minore. Il tribunale provvede ad acquisire tutte le informazioni utili, tra l’altro attraverso uno studio della personalità del minore, in particolare per mezzo di un’inchiesta dal punto di vista sociale, di esami medici, psichiatrici e psicologici, di un’osservazione del comportamento o di un esame di orientamento professionale. Il tribunale sente i genitori o il tutore e la persona che ha allevato il figlio. Infine relativamente alla custodia e all'educazione dei figli, può ordinare qualsiasi provvedimento provvisorio che ritenga utile.

Infine,l’azione a decadenza totale o parziale dell’autorità dei genitori viene avviata dal pubblico ministero dinanzi al “tribunal d’arrondissement” competente in materia civile, del domicilio o della residenza del padre o della madre. In mancanza del domicilio o della residenza conosciuti del padre o della madre, l’azione viene avviata dinanzi al “tribunal d’arrondissement” (tribunale del circondario) nel quale si trovano i figli. Se i figli non si trovano nello stesso circondario, l’azione viene avviata dinanzi al “tribunal d’arrondissement” di Lussemburgo. Il procuratore di Stato esegue un’inchiesta sulla situazione familiare del minore e sulla moralità dei suoi genitori. Questi ultimi vengono invitati a presentare al tribunale le osservazioni e le opposizioni che riterranno utili. In ogni caso, d’ufficio o su richiesta delle parti, il tribunale può adottare i provvedimenti provvisori che ritiene utili per la custodia del figlio. In ogni caso, il tribunale può revocare o modificare tali provvedimenti.

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11. In che modo si procede all’esame in tali casi? Esiste la possibilità di un esame tempestivo nei casi in cui un ritardo potrebbe comportare dei rischi?

Il procedimento dinanzi al giudice tutelare viene avviato con ricorso depositato da uno dei genitori. Le parti possono anche rinunciare ad avvalersi di un avvocato.

Per quanto riguarda le domande relative all’autorità dei genitori nell’ambito del procedimento di divorzio o di separazione legale, si rinvia al documento « Divorzio - Lussemburgo», punto n. 11.

Dopo il divorzio o la separazione legale, ciascuno dei genitori o il pubblico ministero può adire il tribunale dei minori con un ricorso da depositare in quattro copie, in carta semplice, presso la cancelleria del tribunale dei minori del circondario del domicilio o della residenza del figlio. Nel ricorso vengono esposti i fatti sui quali si basa la domanda, oltre a cognomi, nomi, professione e domicili delle parti. Esso contiene, a pena di nullità, l’elezione di domicilio nel Granducato da parte del ricorrente che non sia residente nel Lussemburgo. Le parti possono agire senza essere rappresentate da un avvocato.

L’azione ai fini della delega dell’autorità dei genitori viene avviata con ricorso, senza che sia necessario essere rappresentati da un avvocato. Il ricorso può essere rivolto al procuratore di Stato che ne investe il tribunale. I genitori o il tutore che intendono riottenere l’esercizio dei diritti che hanno delegato devono farne domanda al tribunale del domicilio o della residenza abituale di colui al quale tali diritti sono stati affidati.

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Infine, l’azione per far dichiarare la decadenza dell’autorità dei genitori viene avviata con un ricorso nel quale si espongono i fatti e si allegano i documenti giustificativi. Il cancelliere notifica il ricorso e convoca genitori e ascendenti contro i quali è stata avviata l’azione. Questi ultimi possono stare in giudizio senza il patrocinio di un avvocato. I genitori o il tutore che intendono riottenere i diritti che gli sono stati revocati devono presentare domanda al tribunale del domicilio o della residenza della persona incaricata di esercitare tali diritti.

12. È possibile ottenere il patrocinio gratuito per coprire le spese dei procedimenti?

Le persone i cui redditi sono considerati insufficienti secondo la legge lussemburghese possono beneficiare del patrocinio gratuito. A tal fine, occorre compilare un formulario disponibile presso il servizio centrale di assistenza sociale e inviarlo al Presidente dell’Ordine degli avvocati territorialmente competente a prendere la decisione.

Il patrocinio gratuito copre tutte le spese relative a istanze, procedimenti o atti per i quali è stata accordata e copre, in particolare, anche l’imposta di bollo e d’iscrizione della causa a ruolo, le spese di cancelleria, gli onorari di avvocato, i diritti e le spese dell’ufficiale giudiziario, le spese e gli onorari dei notai, le spese e gli onorari dei periti e dei tecnici, le indennità spettanti ai testimoni, gli onorari dei traduttori e degli interpreti, le attestazioni concernenti leggi e consuetudini, le spese di viaggio, i diritti e le spese delle formalità d’iscrizione, d’ipoteche e di garanzia e le spese d’inserzione sui giornali.

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13. Si può depositare un appello contro una decisione sulla potestà dei genitori?

Si può impugnare una decisione sulla potestà genitori dinanzi alla corte d’appello, sezione civile. In linea di principio il termine è di quaranta giorni. Tuttavia, il termine contro una decisione emessa dal giudice competente per i provvedimenti d’urgenza è di quindici giorni.

14. In determinati casi può essere necessario chiedere l’esecuzione di una decisione sulla potestà dei genitori? E, in tali casi, a quale tribunale occorre rivolgersi e in che modo viene affrontato il problema?

Nell’ordinamento lussemburghese esistono due possibilità per debellare il rifiuto sistematico di esecuzione di una decisione riguardante l’autorità dei genitori:

Da un lato, è prevista una sanzione di natura civile, cioè pecuniaria, calcolata in base a una determinata somma per ogni giorno (o settimana, o mese) di ritardo, stabilita da un giudice, contro il genitore inadempiente, per indurlo ad eseguire in natura la sua obbligazione. L’azione viene avviata, con l’assegnazione della causa dinanzi al “tribunal d’arrondissement” del luogo della residenza del minore. Le parti devono essere rappresentate da un avvocato.

Dall’altro, sono previste sanzioni penali. Pertanto, l’infrazione di mancata rappresentanza del figlio è punita con la reclusione da otto giorni a due anni e un’ammenda da 251 a 2000 euro. Se il responsabile è decaduto del tutto o in parte dall’autorità genitoriale la reclusione può arrivare fino a tre anni. La Procura può avviare d’ufficio il procedimento oppure la vittima può rivolgersi ad essa, presentando una denuncia penale. Il “tribunal d’arrondissement”, competente in materia correzionale, stabilisce le sanzioni penali ed eventualmente il risarcimento danni con i relativi interessi da corrispondere alla vittima. Le parti possono presentarsi senza essere rappresentate da un avvocato.

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15. Cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione nel Granducato di Lussemburgo di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata in un altro Stato membro? Che tipo di procedimento è applicabile in questi casi?

In virtù del regolamento (CE) n° 2201/2003 del Consiglio del 27 novembre 2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di potestà dei genitori sui figli di entrambi i coniugi (in prosieguo: il «regolamento Bruxelles II»), la decisione sull’autorità genitoriale emessa dal tribunale di un altro paese dell’Unione europea è riconosciuta integralmente nel Granducato di Lussemburgo. In altre parole, il riconoscimento di tale decisione non è subordinato all’espletamento di alcun procedimento.

Tuttavia, la decisione emessa dal tribunale di un altro paese dell’Unione europea sull’esercizio dell’autorità genitoriale nei confronti di un figlio di entrambe le parti, che sia esecutiva e che sia stata comunicata o notificata, viene eseguita nel Granducato, dopo essere stata dichiarata esecutiva su richiesta di una qualsiasi delle parti interessate. Il ricorso per ottenere la dichiarazione di esecutività dev’essere presentato al presidente del “tribunal d’arrondissement” con il patrocinio di un avvocato. La decisione del presidente del “tribunal d’arrondissement” può essere impugnata dinanzi alla corte d'appello. È possibile ricorrere in cassazione contro la decisione di quest’ultima.

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16. A quale tribunale occorre rivolgersi per opporsi al riconoscimento e all’esecuzione di una decisione relativa alla potestà dei genitori pronunciata da un tribunale di un altro Stato membro? Quale forma di riesame è prevista in tali casi?

In virtù del «regolamento Bruxelles II», qualsiasi parte interessata può chiedere al presidente del “tribunal d’arrondissement” di emettere una decisione di non riconoscimento relativa all’autorità dei genitori pronunciata da un tribunale di un altro paese dell’Unione europea. Il ricorrente deve agire con il patrocinio di un avvocato.

Il ricorso può essere respinto solo per i seguenti motivi:

  • contrarietà manifesta all’ordine pubblico;
  • mancata audizione del figlio;
  • mancato rispetto dei diritti della difesa;
  • incompatibilità con una decisione emessa in un giudizio connesso.

Ciascuna delle parti può impugnare la decisione del presidente del "tribunal d'arrondissement" dinanzi alla corte d’appello. La decisione della corte d’appello può essere impugnata in Cassazione.

17. Quale legge si applica in materia di potestà dei genitori se il figlio o i genitori non vivono nel Granducato di Lussemburgo o hanno diversa cittadinanza?

  • La Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 concernente la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minori si applica a tutti i figli che hanno la loro residenza in Lussemburgo o in uno Stato che partecipa a tale convenzione. Secondo la dottrina lussemburghese, l’articolo 3 della convenzione dovrebbe essere interpretato nel senso che esso stabilisce la subordinazione alla legge sostanziale dello Stato di cittadinanza del minore sotto tutti gli aspetti dell’autorità genitoriale che si traducono in prerogative di autorità sul figlio. Si dovrebbe trattare essenzialmente dei diritti in materia di potestà genitoriale sul figlio, come il diritto di custodia, il diritto di stabilire la sua residenza e, eventualmente, anche il diritto di scegliere la sua educazione. Per contro, si può ammettere che la disposizione succitata non riguardi i diritti e gli obblighi concernenti l’amministrazione del suo patrimonio.

Conformemente all’articolo 15 della suddetta convenzione, il Lussemburgo riserva la competenza delle autorità tenute a decidere su una domanda d'annullamento, scioglimento o allentamento del vincolo coniugale tra i genitori di un minore, per adottare misure di protezione della sua persona o dei suoi beni. Tuttavia, le autorità degli altri paesi contraenti non sono tenute a riconoscere tali misure.

  • Nei casi in cui la suddetta convenzione non è applicabile, occorre distinguere tra figli naturali e figli legittimi:
    • Nel caso dei figli naturali, la legge applicabile è quella della cittadinanza del figlio.
    • Nel caso dei figli legittimi, la legge alla quale fare riferimento è quella che regola gli effetti del matrimonio, che va individuata secondo quanto stabilisce la dottrina, vale a dire:
      • la legge nazionale comune dei genitori, nel caso abbiano la stessa cittadinanza;
      • la legge del domicilio comune dei genitori, nel caso abbiano diversa cittadinanza.

Se i genitori hanno divorziato la giurisprudenza stabilisce, in linea di principio, che occorre applicare la legge alla quale si fa riferimento per il divorzio, vale a dire:

  • la legge nazionale dei coniugi nel caso sia la stessa;
  • la legge del domicilio effettivo comune dei coniugi, nel caso abbiano diversa cittadinanza;
  • la legge lussemburghese, nel caso in cui i coniugi di diversa cittadinanza non abbiano il domicilio effettivo comune.

In ogni caso, la legge del foro competente (vale a dire la legge lussemburghese) ha un richiamo concorrente in quanto legge di polizia e di ordine pubblico.

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Ultimo aggiornamento: 20-10-2006

 
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