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Ultimo aggiornamento: 04-07-2006
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Responsabilitá dei genitori - Finlandia

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INDICE

1. Che cosa si intende, in pratica, per “potestà genitoriale”? Quali sono i diritti e gli obblighi che spettano al titolare della potestà genitoriale? 1.
2. Come regola generale, a chi compete la potestà sul minore? 2.
3. Qualora i genitori non siano considerati idonei o non intendano esercitare la potestà sui propri figli, può essere nominata un’altra persona al loro posto? 3.
4. In caso di divorzio o di separazione dei genitori, come vengono stabilite le modalità di esercizio della potestà genitoriale per il futuro? 4.
5. Nel caso in cui i genitori raggiungano un accordo sulle questioni relative alla potestà, quali formalità devono essere espletate affinché tale accordo sia legalmente vincolante? 5.
6. Nel caso in cui i genitori non raggiungano un accordo sulle questioni relative alla potestà, a quali strumenti alternativi si può ricorrere per dirimere la controversia senza adire l’autorità giudiziaria? 6.
7. Se i genitori decidono di adire l’autorità giudiziaria, quali questioni relative al minore rientrano nell’ambito di competenza del giudice? 7.
8. Se il giudice assegna ad uno dei genitori l’affidamento esclusivo del minore, ciò implica che detto genitore possa decidere tutto ciò che riguarda il minore senza consultare preventivamente l’altro genitore? 8.
9. Se il giudice assegna ai genitori l’affidamento congiunto del minore, quali sono le conseguenze pratiche? 9.
10. Presso quale tribunale o autorità ci si deve rivolgere per presentare un’istanza in materia di potestà genitoriale? Quali formalità devono essere espletate e quali documenti devono essere allegati all’istanza? 10.
11. Qual è il procedimento applicabile in questi casi? Esiste un procedimento d’urgenza? 11.
12. È possibile usufruire di un’assistenza legale gratuita, che copra le spese dei procedimenti? 12.
13. Le decisioni in materia di potestà genitoriale sono impugnabili? 13.
14. In taluni casi, può essere necessario rivolgersi ad un altro tribunale o ad altra autorità affinché sia data esecuzione alle decisioni in materia di potestà. Che procedura si segue in tali casi? 14.
15. Che cosa bisogna fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione in Finlandia di una decisione in materia di potestà dei genitori resa da un tribunale di un altro Stato membro dell’Unione europea? Qual è la procedura applicabile in questi casi? 15.
16. Qual è il tribunale competente in Finlandia, presso il quale ci si può opporre al riconoscimento di una decisione in materia di potestà genitoriale emessa dal tribunale di un altro Stato membro dell’Unione europea? Qual è la procedura applicabile in questo caso? 16.
17. Qual è la legge applicabile nel procedimento in materia di potestà genitoriale nel caso in cui il minore o le parti non siano residenti in Finlandia o siano di diversa nazionalità? 17.

 

1. Che cosa si intende, in pratica, per “potestà genitoriale”? Quali sono i diritti e gli obblighi che spettano al titolare della potestà genitoriale?

La potestà (o responsabilità) genitoriale ha lo scopo di garantire il benessere e lo sviluppo equilibrato del figlio in base alle sue peculiari esigenze ed aspirazioni, garantendo relazioni affettive strette e positive, soprattutto tra il figlio e i genitori.

È necessario garantire al figlio cure ed educazione appropriate, nonché la vigilanza e l’assistenza adeguate alla sua età e al suo grado di sviluppo. È altresì indispensabile garantire al minore un ambiente sicuro e stimolante e un’istruzione adatta alle sue aspirazioni e predisposizioni.

L’educazione del minore deve garantirgli comprensione, sicurezza e affetto. Il minore non deve subire punizioni fisiche né alcun altro tipo di maltrattamento. Nella crescita del bambino si deve sostenere e promuovere il raggiungimento di autonomia, responsabilità e maturità (Legge sulla potestà genitoriale e il diritto di visita del genitore non affidatario, articolo 1).

Il titolare della potestà genitoriale deve garantirne lo sviluppo e il benessere secondo quanto sopra indicato. A tal fine il titolare ha il diritto di decidere della sua assistenza, educazione, luogo di residenza e delle altre questioni personali riguardanti il minore. Le decisioni devono tenere conto delle aspirazioni del minore.

2. Come regola generale, a chi compete la potestà sul minore?

La potestà genitoriale nei confronti del figlio spetta a entrambi i genitori se essi sono uniti dal vincolo del matrimonio al momento della sua nascita. Se i genitori non sono legati dal matrimonio al momento della nascita del bambino, quest’ultimo è affidato alla madre. La potestà genitoriale del bambino affidato a uno solo dei genitori è estesa ad entrambi i genitori qualora essi contraggano matrimonio.

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3. Qualora i genitori non siano considerati idonei o non intendano esercitare la potestà sui propri figli, può essere nominata un’altra persona al loro posto?

Il tribunale può decidere di attribuire l’esercizio della potestà genitoriale nei confronti di un bambino a uno o più persone che abbiano espresso il proprio consenso, in sostituzione o in aggiunta ai genitori. La decisione deve basarsi sempre sull’interesse del minore e l’affidamento a una persona diversa dai genitori è possibile solo in presenza di motivi molto seri dal punto di vista del bambino. In caso di decesso dei genitori, la commissione per gli affari sociali intraprende azioni volte a disporre l’affidamento del minore.

4. In caso di divorzio o di separazione dei genitori, come vengono stabilite le modalità di esercizio della potestà genitoriale per il futuro?

Le disposizioni riguardanti la potestà e il diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento devono sempre essere nell’interesse del figlio e tali da garantirne l’attuazione ottimale in prospettiva futura. I genitori possono decidere di comune accordo sulla custodia dei figli; ove manchi il consenso tra i genitori, la decisione spetta al tribunale.

5. Nel caso in cui i genitori raggiungano un accordo sulle questioni relative alla potestà, quali formalità devono essere espletate affinché tale accordo sia legalmente vincolante?

L’accordo relativo alla potestà genitoriale deve essere redatto per iscritto; i genitori possono richiederne la convalida all’ufficio comunale per gli affari sociali, che ha il compito di verificare che l’accordo rispetti gli interessi del minore. Una volta convalidato dalla commissione per gli affari sociali, l’accordo assume valore giuridico ed è immediatamente esecutivo al pari di una decisione pronunciata dal tribunale.

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6. Nel caso in cui i genitori non raggiungano un accordo sulle questioni relative alla potestà, a quali strumenti alternativi si può ricorrere per dirimere la controversia senza adire l’autorità giudiziaria?

Se non raggiungono un accordo, i genitori possono rivolgersi alla commissione per gli affari sociali del comune, che fornisce assistenza e sostegno tramite la figura del conciliatore familiare. L’obiettivo dei conciliatori familiari è aiutare i coniugi a risolvere le controversie familiari nel modo migliore per tutti. I conciliatori forniscono assistenza per elaborare l’accordo e per intraprendere qualsiasi altra misura intesa a risolvere le dispute, e devono prestare particolare attenzione al fatto di garantire gli interessi dei componenti familiari che non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

7. Se i genitori decidono di adire l’autorità giudiziaria, quali questioni relative al minore rientrano nell’ambito di competenza del giudice?

Nelle competenze del tribunale rientrano l’affidamento, la residenza e il diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento. Se necessario, il tribunale può decidere anche in materia di compiti, diritti e obblighi del genitore che ha l’affidamento e di ripartizione dei compiti tra i genitori. Le disposizioni sul diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento prevedono l’indicazione dettagliata delle visite e delle condizioni per ospitare il bambino nel proprio domicilio. Nel contesto della potestà genitoriale possono rientrare anche gli assegni alimentari da corrispondere per il bambino.

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8. Se il giudice assegna ad uno dei genitori l’affidamento esclusivo del minore, ciò implica che detto genitore possa decidere tutto ciò che riguarda il minore senza consultare preventivamente l’altro genitore?

Il genitore che ha l’affidamento si occupa da solo delle questioni riguardanti la potestà genitoriale. La decisione del giudice può tuttavia contenere disposizioni sui diritti e gli obblighi del titolare dell’affidamento, ad esempio sul diritto di cambiare la residenza del minore.

9. Se il giudice assegna ai genitori l’affidamento congiunto del minore, quali sono le conseguenze pratiche?

L’affidamento congiunto implica che entrambi i genitori hanno la responsabilità per quanto riguarda la potestà genitoriale. Nel caso in cui i genitori non vivano assieme, le responsabilità quotidiane relative al minore spetteranno al genitore presso il quale il bambino ha la residenza abituale. Tuttavia, per le questioni importanti, tra cui il cambiamento di residenza o circoscrizione, la richiesta del passaporto per l’espatrio, l’indirizzo degli studi e le questioni relative alla salute e all’assistenza sanitaria, è necessario il consenso di entrambi i genitori.

10. Presso quale tribunale o autorità ci si deve rivolgere per presentare un’istanza in materia di potestà genitoriale? Quali formalità devono essere espletate e quali documenti devono essere allegati all’istanza?

Le domande relative alle questioni afferenti la potestà genitoriale e il diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento devono essere presentate per iscritto alla sezione del tribunale territorialmente competente del luogo di residenza del bambino. Le domande possono essere inoltrate dai genitori congiuntamente o da uno solo di loro, da chi ha l’affidamento del minore o dalla commissione per gli affari sociali del comune. Nella domanda occorre menzionare l’argomento e le relative motivazioni, allegando altresì l’eventuale documentazione ritenuta probatoria. La domanda deve essere sottoscritta e consegnata alla sezione del tribunale di persona oppure tramite un procuratore legale; è consentito inoltrare la domanda anche per posta o per fax. La procedura sarà avviata all’atto del ricevimento della domanda presso il tribunale.

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11. Qual è il procedimento applicabile in questi casi? Esiste un procedimento d’urgenza?

Per le questioni relative alla potestà genitoriale si applica la legge sulla potestà genitoriale e il diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento. Conformemente a tale normativa, il tribunale ha l’obbligo di ascoltare i genitori del minore e il titolare dell’affidamento nell’esame di una pratica di potestà genitoriale e diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento. Qualora si rendesse indispensabile per risolvere la questione, e ve ne fossero ragioni valide, il giudice tutelare può ascoltare il bambino personalmente in tribunale. Di solito il tribunale chiede alla commissione per gli affari sociali del comune anche una relazione sulle condizioni del minore.

Una volta avviata la procedura, il tribunale può pronunciare un’ordinanza temporanea sulla residenza del minore e le modalità e le condizioni per incontrare l’altro genitore. In casi eccezionali, il tribunale può decidere a chi affidare la potestà genitoriale finché non sarà pronunciata la decisione definitiva. Non è consentito richiedere di modificare l’ordinanza temporanea, che resta valida fino alla decisione definitiva del tribunale.

12. È possibile usufruire di un’assistenza legale gratuita, che copra le spese dei procedimenti?

Sì, nel caso di una pratica riguardante la potestà genitoriale si può richiedere un’assistenza giuridica per le spese legali (cfr. “Patrocinio a spese dello Stato – Finlandia”)

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13. Le decisioni in materia di potestà genitoriale sono impugnabili?

Si può chiedere la revisione della decisione del tribunale di primo grado presentando ricorso in Corte d’appello.

14. In taluni casi, può essere necessario rivolgersi ad un altro tribunale o ad altra autorità affinché sia data esecuzione alle decisioni in materia di potestà. Che procedura si segue in tali casi?

L’esecuzione della decisione sulla potestà genitoriale è disciplinata dalla legge in materia di esecuzione delle decisioni sulla potestà genitoriale e sul diritto di visita del genitore che non ha l’affidamento. Per l’esecuzione della decisione si ricorre per iscritto alla sezione del tribunale competente del luogo di residenza del minore oppure della zona in cui risiede la controparte. Tuttavia, se sono trascorsi meno di tre mesi dalla pronuncia della decisione sulla potestà genitoriale, per la sua esecuzione si può presentare domanda all’ufficiale giudiziario. È necessario allegare alla domanda la decisione relativa alla potestà genitoriale.

Una volta pervenuta la domanda, il tribunale, dopo aver ottenuto una dichiarazione della controparte, di norma incarica un conciliatore della commissione per gli affari sociali di tentare di stabilire un accordo tra le parti. Il conciliatore contatta i genitori per discutere della questione e, se possibile, svolge un colloquio anche con il bambino. Il conciliatore rende conto del suo operato al tribunale, cui spetta decidere in merito. Il giudice può altresì decidere di sottoporre il bambino a una visita medica.

Se il tribunale dispone l’esecuzione della decisione in materia di potestà genitoriale, obbliga la controparte a rinunciare al bambino; tale azione può essere confermata con una sanzione pecuniaria oppure, extrema ratio, il minore può venire allontanato dalla residenza del genitore che non rispetta le disposizioni del tribunale.

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15. Che cosa bisogna fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione in Finlandia di una decisione in materia di potestà dei genitori resa da un tribunale di un altro Stato membro dell’Unione europea? Qual è la procedura applicabile in questi casi?

Per il riconoscimento di una decisione sulla potestà genitoriale pronunciata dal tribunale di un altro Stato membro si applica il regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, qualora l’oggetto della decisione rientri nel campo di applicazione di detto regolamento (cfr. “Responsabilità dei genitori – Diritto comunitario”). La Danimarca è esclusa dall’ambito di applicazione del regolamento.

In conformità del regolamento in questione, una sentenza pronunciata in uno Stato membro nel contesto dello scioglimento del matrimonio è riconosciuta negli altri Stati membri senza alcuna particolare procedura. Tutti coloro che sono interessati dagli effetti della sentenza, tuttavia, possono chiedere conferma della presenza o assenza delle condizioni per il riconoscimento della sentenza. In Finlandia la richiesta in questione deve essere presentata presso la sezione del tribunale competente del luogo di residenza del minore.

L’esecuzione delle decisioni in materia di potestà pronunciate in Danimarca è regolata dalla legislazione giudiziaria dei paesi scandinavi del 1977, che disciplina anche l’esecuzione delle decisioni pronunciate in Svezia che non rientrano nel campo di applicazione del suddetto regolamento CE. Per il riconoscimento di tali sentenze non è prevista alcuna specifica approvazione. La richiesta relativa all’esecuzione della sentenza va inoltrata alla sezione del tribunale territorialmente competente.

Tutte le altre decisioni pronunciate all’estero sono riconosciute in Finlandia senza specifica convalida; tuttavia, la Corte d’appello di Helsinki può pronunciarsi, su richiesta, sulla validità o meno della decisione in Finlandia.

Per l’esecuzione di una decisione dichiarata valida è necessario rivolgersi alla sezione del tribunale competente del luogo di residenza del minore oppure del luogo di residenza della controparte, ovvero del luogo in cui soggiorna una delle due parti. (Per la procedura di esecuzione delle decisioni, cfr. il precedente punto 14).

16. Qual è il tribunale competente in Finlandia, presso il quale ci si può opporre al riconoscimento di una decisione in materia di potestà genitoriale emessa dal tribunale di un altro Stato membro dell’Unione europea? Qual è la procedura applicabile in questo caso?

In tali casi si applica la procedura descritta al punto 15.

17. Qual è la legge applicabile nel procedimento in materia di potestà genitoriale nel caso in cui il minore o le parti non siano residenti in Finlandia o siano di diversa nazionalità?

Per le questioni inerenti alla potestà genitoriale si applica la legislazione nazionale finlandese.

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