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Ultimo aggiornamento: 26-09-2006
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Responsabilitá dei genitori - Diritto Comunitario

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Cooperazione per la protezione dei minori nell'Unione europea

L'Unione europea intende creare un ambiente giuridico sicuro per i minori garantendo la libera circolazione delle decisioni in materia di responsabilità genitoriale all'interno dell'Unione europea. Tale è l'obiettivo del Programma di misure per l’attuazione del reciproco riconoscimento delle decisioni. Il regolamento n. 1347/2000 del Consiglio, che ha introdotto norme armonizzate sulla competenza, il riconoscimento e l'esecuzione di alcune decisioni in materia di potestà dei genitori sui figli di entrambi i coniugi, ha costituito un primo passo verso il riconoscimento delle decisioni nel settore del diritto di famiglia. A seguito di una proposta della Commissione, è stato compiuto un secondo passo con l’adozione del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, che sostituisce il regolamento n. 1347/2000 del Consiglio dal 1° marzo 2005. È inoltre disponibile una guida pratica PDF File (PDF File 309 KB) sull'applicazione di tale regolamento (CE) n. 2201/2003 (“il nuovo regolamento Bruxelles II") entrato in vigore il 1° marzo 2005. Tale guida è stata elaborata dai servizi delle Commissione in consultazione con la Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

Poiché i cittadini europei si trasferiscono sempre più spesso da uno Stato membro all'altro, si registra un numero crescente di nuclei familiari i cui appartenenti non hanno la stessa cittadinanza e/o non vivono nello stesso Stato membro. Questa realtà sociale crea la necessità di stabilire norme uniformi relative alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di responsabilità genitoriale.

Come primo strumento, il Consiglio ha adottato il regolamento n. 1347/2000 del Consiglio del 29 maggio 2000.

Il regolamento, in vigore dal 1° marzo 2001, si applicava alle decisioni rese successivamente a tale data. Si applicava alle decisioni rese in uno Stato membro in materia di responsabilità genitoriale nell’ambito di un procedimento di divorzio. Non rientrava pertanto nel campo di applicazione del regolamento una decisione non collegata ad un procedimento di divorzio. Il regolamento si applicava in particolare alle decisioni che stabilivano con quale genitore avrebbero vissuto i minori (diritto di affidamento) e se l'altro genitore avesse diritto di far visita ai figli (diritto di visita) (cfr. "Responsabilità genitoriale - Informazioni generali"). Non si applicava alle decisioni in materia di obbligazioni alimentari, rientranti nel regolamento del Consiglio concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Infine, il regolamento si applicava soltanto alle decisioni relative ai figli di entrambi i coniugi.

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Si applicava in tutti gli Stati membri ad eccezione della Danimarca.

Principali obiettivi del nuovo regolamento Bruxelles II

Il regolamento prevede che una decisione in materia di responsabilità genitoriale possa essere riconosciuta e resa esecutiva in un altro Stato membro tramite una procedura semplice ed uniforme. Stabilisce anche norme uniformi in materia di competenza. Il regolamento risponde alle domande seguenti:

  • a quale Stato membro spetta la competenza giurisdizionale per deliberare in materia di divorzio e di responsabilità genitoriale, e
  • con quali modalità una decisione in materia di responsabilità genitoriale è riconosciuta ed eseguita in un altro Stato membro.

Giurisdizione competente

Sono competenti a deliberare in materia di potestà genitoriale i giudici dello Stato membro in cui il minore risiede abitualmente.

Modalità di riconoscimento e di esecuzione di una decisione in un altro Stato membro

Ciascuna parte interessata può richiedere che una decisione in materia di responsabilità genitoriale sia riconosciuta e resa esecutiva in un altro Stato membro.

L'elenco PDF File (PDF File 176 KB) comunicato dagli Stati membri indica a quale giudice va presentata la domanda.

Il giudice statuisce tempestivamente che la decisione è esecutiva in questo Stato membro. Tuttavia, il giudice rifiuta di statuire in tal senso nei seguenti casi:

  • se la decisione è manifestamente contraria all'ordine pubblico in questo Stato membro,
  • salvo in caso d'urgenza, se la decisione è stata resa senza che il figlio abbia avuto la possibilità di essere ascoltato,
  • qualora la parte che ritiene che la decisione sia lesiva della propria potestà di genitore non abbia avuto la possibilità di essere ascoltata,
  • quando la decisione è stata resa in contumacia, se la domanda giudiziale o un atto equivalente non è stato notificato al convenuto contumace in tempo utile e in modo tale che possa presentare la propria difesa,
  • se la decisione è in contrasto con un'altra decisione (ad alcune condizioni).

Una persona può beneficiare dell'assistenza giudiziaria quando chiede l'esecuzione di una decisione, se aveva diritto di beneficiare di tale assistenza nel suo Stato membro d'origine.

Il regime europeo per la protezione dei figli delle coppie separate

Nel 1999, i ministri della Giustizia hanno approvato il principio del riconoscimento reciproco delle decisioni, considerato il principio cardine per la creazione di un autentico spazio giudiziario, ed hanno individuato nel diritto di visita ai figli una delle priorità. Il regolamento del Consiglio n. 1347/2000 è stato adottato nel maggio 2000 (cfr. supra). Ha fatto seguito un'iniziativa presentata dalla Francia nel luglio 2000 sul diritto di visita. Nel novembre 2000, è stato adottato un programma per il riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie, nel quale le decisioni in materia di responsabilità genitoriale costituiscono uno dei campi d'azione previsti.

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In seguito a una proposta della Commissione europea del maggio 2002, il 27 novembre 2003 è stato adottato il regolamento sulla responsabilità genitoriale. Tale regolamento, che si applica dal l 1° marzo 2005:

  • estende le disposizioni del regolamento 1347/2000 relative al riconoscimento reciproco ed all'esecuzione a tutte le decisioni riguardanti la responsabilità genitoriale,
  • garantisce ai minori il diritto di mantenere contatti diretti e personali con entrambi i genitori, e
  • previene le sottrazioni di minori perpetrate da uno dei genitori all'interno della Comunità.

Libera circolazione di tutte le decisioni giudiziarie in materia di responsabilità genitoriale

Come già indicato, il regolamento del Consiglio n. 1347/2000 si applica soltanto ad una categoria limitata di decisioni giudiziarie in materia di responsabilità genitoriale. Ad esempio, non si applica alle decisioni riguardanti i genitori non coniugati o alle decisioni rese successivamente al procedimento di divorzio. Per garantire la parità di trattamento a tutti i minori, la proposta della Commissione mira ad estendere il campo di applicazione a tutte le decisioni giudiziarie rese in materia di responsabilità genitoriale.

Garantire il diritto del minore di mantenere contatti diretti e personali con entrambi i genitori

Il nuovo regolamento garantisce il diritto del minore di mantenere contatti diretti e personali con entrambi i genitori dopo un divorzio, anche quando i genitori vivono in Stati membri diversi. In alcuni casi, i genitori possono essere restii a lasciare andare i loro figli in un altro Stato membro per far visita all’altro genitore, benché a quest’ultimo sia stato riconosciuto il diritto di visita. Il nuovo testo mira a risolvere il problema, consentendo che le decisioni riguardanti il diritto di visita siano riconosciute e automaticamente eseguite in un altro Stato membro. Ad esempio, se una madre non vuole che il figlio si rechi in un altro Stato membro per far visita a suo padre conformemente alla decisione pronunciata, il padre può chiedere che la decisione sia resa esecutiva nell'altro Stato membro come se fosse stata resa in questo Stato. In tal caso, non sarebbe più necessario avviare un’ulteriore azione giudiziaria per far dichiarare esecutiva tale decisione, come descritto nel regolamento del Consiglio n. 1347/2000.

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Prevenire le sottrazioni di minori da parte di uno dei genitori all'interno dell'Unione europea

Il nuovo regolamento stabilisce norme che mirano a risolvere effettivamente il problema delle sottrazioni di minori da parte di uno dei genitori all'interno della Comunità. Onde creare un effetto dissuasivo, il regolamento prevede che le giurisdizioni dello Stato membro nel quale il minore risiede prima della sottrazione siano competenti a decidere in via definitiva. In questo modo, i genitori non saranno più tentati di ricorrere alla sottrazione del minore per adire un giudice nello Stato della loro cittadinanza nella speranza di ottenere una sentenza diversa da quella pronunciata in un altro Stato membro. I tribunali dello Stato membro nel quale il minore è stato portato potrebbero decidere che il minore non deve fare ritorno immediato qualora esista un rischio grave di esporlo in tal modo ad un pericolo o se il minore ha raggiunto l'età o un grado di maturità tale per cui è opportuno tenere conto della sua opinione ed egli si oppone al ritorno. Spetta tuttavia al giudice dello Stato membro nel quale il minore risiedeva prima della sua sottrazione adottare la decisione definitiva in merito al luogo di residenza del minore. Il minore dovrebbe essere ascoltato nel corso del procedimento ove opportuno, in considerazione della sua età e del suo grado di maturità. Le autorità centrali sarebbero tenute ad assicurare la localizzazione e la restituzione del minore. Esse sono anche tenute ad assistere i genitori vittime di una sottrazione, a promuovere la mediazione ed a facilitare la comunicazione tra le giurisdizioni.

Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

Il diritto del minore ad essere ascoltato è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. L'opinione del minore è presa in considerazione sulle questioni che lo riguardano in funzione della sua età e della sua maturità. L'articolo dispone anche che l'interesse superiore del minore debba essere una considerazione preminente in tutti gli atti relativi ai minori, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private.

Documenti di riferimento

  • Programma di misure relative all'attuazione del principio del riconoscimento reciproco delle decisioni in materia civile e commerciale
  • Regolamento del Consiglio n. 1347/2000 del 29 maggio 2000, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di potestà dei genitori sui figli di entrambi i coniugi
  • Regolamento del Consiglio (CE) n. 44/2001 del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
  • Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000 e che modifica il regolamento (CE) n. 44/2001 relativamente alle obbligazioni alimentari
  • Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
  • Regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio del 27 novembre 2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000
  • Guida pratica PDF File (PDF File 309 KB) sull'applicazione del regolamento (CE) n. 2201/2003 («il nuovo regolamento Bruxelles II»)
  • Elenco PDF File (PDF File 176 KB) dei giudici competenti pubblicato sulla GU C 40 del 17 febbraio 2005

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