Commissione Europea > RGE > Responsabilitá dei genitori > Belgio

Ultimo aggiornamento: 30-04-2009
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Responsabilitá dei genitori - Belgio

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Qual è il significato, nella pratica, della nozione di potestà genitoriale? Quali sono i diritti e i doveri del titolare della potestà genitoriale? 1.
2. Come regola generale, chi ha la potestà genitoriale sul figlio minore? 2.
3. Se i genitori sono incapaci o non desiderano esercitare la potestà genitoriale, può un’altra persona essere nominata al loro posto? 3.
4. Se i genitori divorziano o si separano, come sono regolate per il futuro le modalità di esercizio della potestà genitoriale? 4.
5. Se i genitori concludono un accordo sulle modalità di esercizio della potestà genitoriale, quali sono le formalità da rispettare perchè l’accordo sia per loro vincolante? 5.
6. Se i genitori non raggiungono un accordo sulle questioni relative all’esercizio della potestà genitoriale, quali sono i mezzi alternativi di soluzione delle controversie? 6.
7. Se i genitori fanno ricorso all’autorità giudiziaria, su quali questioni relative ai figli il giudice può pronunciarsi? 7.
8. Se il tribunale dispone l’affidamento del minore in via esclusiva ad uno dei coniugi, questo significa che il coniuge affidatario potrà assumere tutte le decisioni concernenti il minore senza prima consultare l’altro genitore? 8.
9. Se il tribunale dispone l’affidamento congiunto del minore, cosa significa questo nella pratica? 9.
10. Qual è il tribunale (o altra autorità) competente a decidere in materia di potestà genitoriale? Quali sono le formalità da rispettare e quali documenti devono essere presentati insieme alla domanda? 10.
11. Qual è la procedura applicabile in questi casi? Esiste una procedura d’urgenza? 11.
12. E’ possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi della procedura? 12.
13. E’ possibile proporre appello avverso una decisione sulla potestà genitoriale? 13.
14. In certi casi potrebbe essere necessario rivolgersi ad una corte o ad altra autorità per far eseguire una decisione sulla potestà genitoriale. Quali procedure si applicano in tali casi? 14.
15. Cos'è necessario fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione in Belgio di una decisione sulla potestà genitoriale resa da un tribunale di un altro paese dell'UE? Quali procedure si applicano in questi casi? 15.
16. A quale tribunale occorre rivolgersi in Belgio per opporsi al riconoscimento di una decisione sulla potestà genitoriale resa da un tribunale di un altro paese dell'UE? Qual è la procedura applicabile in questi casi? 16.
17. Qual è la legge applicabile in una procedura sulla potestà genitoriale quando il minore o le parti non risiedono in Belgio o sono di nazionalità differenti? 17.

 

1. Qual è il significato, nella pratica, della nozione di potestà genitoriale? Quali sono i diritti e i doveri del titolare della potestà genitoriale?

Le norme principali sull'autorità genitoriale figurano negli articoli da 371 a 387 ter del codice civile. Anche l'articolo 203, § 1 dello stesso menziona certi doveri spettanti ai genitori (alloggio, mantenimento, sorveglianza, educazione e istruzione - obbligo, quest'ultimo, che può continuare anche dopo che il figlio ha raggiunto la maggiore età).

Il figlio resta sotto l'autorità del padre e della madre fino alla maggiore età (18 anni) o fino all'emancipazione. L'autorità genitoriale consiste nell'autorità sulla persona del figlio, nella gestione dei suoi beni, e infine in certe particolari prerogative. L'autorità sulla persona del figlio comprende il “diritto di custodia”, che consiste nel “vivere” con il figlio (prendersene cura, sorvegliarlo, prendere le decisioni edicative legate alla sua prseenza), e il diritto d'educazione (prendere le decisioni legate al suo mantenimento, alla sua educazione e istruzione). La gestione dei beni comprende il diritto di amministrare i beni del figlio e il diritto di goderne legalmente. Infine, con prerogative particolari, si intendono le attribuzioni dei genitori relative al matrimonio, all'adozione e all'emancopazione del figlio.

2. Come regola generale, chi ha la potestà genitoriale sul figlio minore?

L'autorità genitoriale sulla persona del minore è di norma esercitata congiuntamente da ciascuno dei due genitori. Se il rapporto di filiazione intercorre nei confronti di tutti e due essi esercitano congiuntamente le varie prerogative dell'autorità genitoriale (articoli 373 e 374 del codice civile), che vivano insieme o meno o che siano sposati o meno.

Inizio paginaInizio pagina

Se il rapporto di filiazione non intercorre nei confronti di uno di loro o se uno di loro è deceduto, assente o nell'impossibilità di manifestare la propria volontà, l'altro genitore esercita da solo tale autorità.

Tuttavia, in certi casi, il giudice competente può affidare l'esercizio esclusivo dell'autorità a un genitore.

3. Se i genitori sono incapaci o non desiderano esercitare la potestà genitoriale, può un’altra persona essere nominata al loro posto?

In mancanza di un accordo dei genitori sull’organizzazione dell’alloggio del minore, sulle decisioni importanti riguardanti la sua salute, l’educazione, l’istruzione, il tempo libero, l’orientamento religioso o filosofico, o se l’accordo gli sembra contrario all’interesse del minore, il giudice può affidare l’esercizio dell’autorità esclusivamente a un genitore. L’altro mantiene, secondo modalità definite, relazioni personali col figlio e conserva il diritto di sorvegliarne l’educazione. Se né il padre né la madre possono esercitare la potestà genitoriale si ricorrerà alla tutela (articolo 375 del codice civile).

4. Se i genitori divorziano o si separano, come sono regolate per il futuro le modalità di esercizio della potestà genitoriale?

Anche se può accadere che la separazione dei genitori renda impossibile l'esercizio congiunto dell'autorità genitoriale, in linea di principio la separazione o il divorzio dei genitori non hanno conseguenze sulle regole di attribuzione della potestà. Il principio giuridico consiste nell'esercizio congiunto di tale autorità da parte di ciascuno dei due genitori (cfr. punto 2). Il giudice può tuttavia decidere di affidare l'esercizio dell'autorità esclusivamente a un genitore conformemente all'articolo 374 del codice civile, nelle circostanze indicate nel citato articolo (cfr. punto 3).

Inizio paginaInizio pagina

I genitori possono ovviamente mettersi d'accordo sulle modalità d'esercizio della potestà, nel rispetto dell'interesse del minore.

Ciò che occorre stabilire sono le modalità d'alloggio del minore, il luogo in cui è iscritto all'anagrafe, il contributo dei genitori al suo mantenimento e alla sua educazione ed istruzione.

5. Se i genitori concludono un accordo sulle modalità di esercizio della potestà genitoriale, quali sono le formalità da rispettare perchè l’accordo sia per loro vincolante?

Le parti non sono obbligate a presentarsi dinanzi al giudice, e possono concludere un accordo con scrittura privata relativo alla questione dell'autorità genitoriale. Per mettere in esecuzione questa decisione ove necessario, devono sottoporre l'accordo al giudice competente che esaminerà se viene rispettato l'interesse del minore.

Le parti si rivolgono, a seconda del caso e del tipo di separazione, o al giudice di pace che si occupa delle misure urgenti e provvisorie relative alla separazione provvisoria dei coniugi o dei coabitanti legali (articoli 223 e 1479 del codice civile), o al tribunale della gioventù, conformemente all'articolo 387 del codice civile, che emana le disposizioni relative all'autorità genitoriale, o ancora al tribunale di primo grado e al giudice adito nel caso di divorzio delle parti.

In caso di divorzio a causa di distacco irrimediabile (cfr. la scheda “Divorzio - Belgio”), ad ogni momento della procedura, le parti possono chiedere al giudice di omologare l'accordo sui provvedimenti provvisori relativi ai figli. Il giudice può rifiutarsi di procedere all'omologazione se l'accordo è contrario all'interesse dei figli. In mancanza di un accordo o in caso di accordo parziale regola la questione il giudice dei procedimenti d'urgenza, a cui le parti possono anche rivolgersi direttamente. Dopo il divorzio, l'autorità sulla persona del minore e l'amministrazione dei suoi beni sono esercitate congiuntamente dai genitori o dal genitore cui sono state affidate ai sensi di decisioni precedenti, ferma restando la possibilità, per il tribunale della gioventù, di far modificare ogni decisione relativa alla potestà genitoriale su richiesta del padre e della madre, di uno di essi o del procuratore del re.

Inizio paginaInizio pagina

In caso di divorzio consensuale (cfr. la scheda “Divorzio - Belgio”), le parti devono indicare, negli accordi preliminari relativi al divorzio, i provvedimenti riguardanti la potestà sui figli (esercizio di tale potestà, diritto alle relazioni personali, amministrazione dei beni), e le modalità con cui ciascuna di esse contribuisce al mantenimento, all'educazione e all'istruzione dei figli, sia durante il procedimento di divorzio che dopo il divorzio: Il procuratore del re formula un parere e il giudice può fare sopprimere o modificare le disposizioni contrarie all'interesse dei minori. Il giudice pronuncia il divorzio e omologa gli accordi relativi ai minori.

6. Se i genitori non raggiungono un accordo sulle questioni relative all’esercizio della potestà genitoriale, quali sono i mezzi alternativi di soluzione delle controversie?

Il giudice già adito del caso può proporre alle parti di ricorrere, col loro accordo, alla mediazione familiare. Tale richiesta può provenire anche dalle parti stesse (articolo 1734 del codice giudiziario). Il mediatore cerca di raggiungere un accordo parziale o completo. Il giudice può rifiutarsi di omologare l’accordo solo se è contrario all’ordine pubblico o all’interesse dei figli. Ciascuna parte può inoltre proporre di ricorrere alla mediazione indipendentemente da un procedimento giudiziario (articolo 1730 del codice giudiziario). Tale accordo ottenuto da un mediatore abilitato può a sua volta essere oggetto di omologazione alle condizioni sopra indicate.

Nulla, infine, impedisce alle parti di consultare degli esperti (assistenti sociali, psicologi, psichiatri infantili) per ottenere un parere specialistico, né di chiedere di designare un esperto nell’ambito del procedimento giudiziario. Nell’ambito della procedura sopra citata, il procuratore del re può fare intervenire i servizi sociali per ottenere informazioni relative ai figli., e il giudice tiene conto dell'opinione espressa da questi ultimi (articolo 931 del codice giudiziario).

Inizio paginaInizio pagina

7. Se i genitori fanno ricorso all’autorità giudiziaria, su quali questioni relative ai figli il giudice può pronunciarsi?

Il giudice deve pronunciarsi sull'esercizio della potestà genitoriale. Ciò dipenderà chiaramente dalle richieste espresse dai genitori, dai figli se hanno l'età per farlo, dalla situazione e dalle circostanze del caso. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo sui figli (alloggio, decisioni importanti sulla sua salute, la sua educazione ed istruzione, il tempo libero, l'orientamento religioso o filosofico), o se l'accordo gli sembra contrario all'interesse dei figli, il giudice può affidare l'esercizio esclusivo della potestà al solo padre o alla sola madre. Può inoltre stabilire che determinate decisioni relative all'educazione potranno essere prese solo previo consenso di entrambi i genitori. Il giudice fissa le modalità secondo le quali il genitore che non esercita la potestà può mantenere relazioni personali col figlio - relazioni che possono essere rifiutate solo per motivi estremamente gravi.

Il genitore che non esercita la potestà conserva il diritto di sorvegliare l'educazione dei figli. Se non ottiene dall'altro genitore o da terzi le informazioni necessarie a tale riguardo può rivolgersi al tribunale della gioventù nell'interesse dei figli.

In tutti i casi, il giudice stabilisce le modalità d'alloggio del minore e il luogo in cui prende la residenza anagrafica.

Il giudice può anche essere portato a pronunciarsi sulle modalità del contributo al mantenimento, all'educazione e all'istruzione del minore.

Può essere infine adito dalle parti, a seconda dei casi, su questioni precise quali la divisione dei periodi di vacanza fra i genitori, la divisione di certe spese, l'iscrizione in una scuola, ecc.

Inizio paginaInizio pagina

8. Se il tribunale dispone l’affidamento del minore in via esclusiva ad uno dei coniugi, questo significa che il coniuge affidatario potrà assumere tutte le decisioni concernenti il minore senza prima consultare l’altro genitore?

Il fatto che uno dei genitori sia titolare in via esclusiva della potestà non significa che abbia carta bianca a livello delle decisioni che riguardano i figli, ma occorre vedere quanto è stato convenuto nella fattispecie. Inoltre (cfr. punto 7), l'altro genitore conserva il diritto di sorvegliare l'educazione dei figli. Il fatto di traslocare col figlio senza avvertire l'altro genitore può avere ripercussioni sull'aspetto dell'alloggio del minore, sul diritto alle relazioni personali, ecc, In questo caso, la parte che non è stata avvertita o che non è d'accordo può adire il tribunale della gioventù (articoli 374 e 387 bis del codice civile), o, all'occorrenza, il giudice dei procedimenti d'urgenza (articolo 584 del codice giudiziario).

9. Se il tribunale dispone l’affidamento congiunto del minore, cosa significa questo nella pratica?

Significa che entrambi i genitori esercitano e continuano ad esercitare le attribuzioni della potestà (esercizio della “custodia” del minore, del diritto relativo alla sua istruzione, esercizio del diritto d’amministrazione e godimento legale dei suoi beni), e che nessuno di loro può prendere una decisione che ostacoli l’esercizio delle prerogative dell’altro. Ciascun genitore deve quindi ottenere l’accordo dell’altro e, se non lo ottiene, non può agire. Tuttavia, per quanto riguarda, ad esempio, la “custodia” del minore, il genitore presso cui questo si trova prenderà le decisioni relative agli orari, alle regole di buona educazione, ecc. Per quanto riguarda i terzi (in buona fede), si ritiene che ciascuno dei due genitori agisca con l’accordo dell’altro quando compie da solo un atto rientrante nella potestà (articolo 373 del codice civile).

Inizio paginaInizio pagina

10. Qual è il tribunale (o altra autorità) competente a decidere in materia di potestà genitoriale? Quali sono le formalità da rispettare e quali documenti devono essere presentati insieme alla domanda?

Dipende dal caso (cfr. punto 5). Possono essere il tribunale della gioventù (articolo 387 bis del codice civile) - e, in tal caso, si tratta del tribunale del luogo del domicilio del minore -, il giudice di pace (articoli 223 e 1479 del codice civile e articolo 594, 19 ° del codice giudiziario: il giudice di pace è anche competente in materia di tutela dei minori - articolo 594, 6° del codice giudiziario), il presidente del tribunale di primo grado che si pronuncia sul divorzio nell'ambito di un procedimento d'urgenza (articolo 1280 del codice giudiziario), o il giudice del divorzio. A seconda dei casi, la domanda è introdotta tramite ricorso o tramite citazione. I documenti da allegare alla domanda dipendono dall'azione intentata.

11. Qual è la procedura applicabile in questi casi? Esiste una procedura d’urgenza?

Il giudice si pronuncia su richiesta delle parti. Il minore capace di discernimento può essere sentito in ogni procedimento che lo riguardi, su sua richiesta o su decisione del giudice (articolo 931 del codice giudiziario). Può essere chiesto un procedimento d’urgenza (articolo 584 del codice giudiziario) al presidente del tribunale, che si pronuncia in via provvisoria.

12. E’ possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi della procedura?

Si applicano le norme di diritto comune (cfr. la scheda “Patrocinio a spese dello Stato - Belgio”).

Inizio paginaInizio pagina

13. E’ possibile proporre appello avverso una decisione sulla potestà genitoriale?

Nel caso di divorzio consensuale, le parti si sono messe d’accordo sulle modalità relative alla potestà genitoriale, il procuratore del re ha emesso un parere e il giudice ha omologato gli accordi e ha pronunciato il divorzio. In linea di principio non vi è quindi motivo di impugnazione.

Le decisioni relative alla potestà genitoriale sono generalmente impugnabili entro il termine di un mese. Tale termine decorre dalla comunicazione della decisione o dalla notificazione di questa (impugnazione di un’ordinanza emessa su richiesta unilaterale). A volte il termine decorre dalla data di pronuncia della decisione (ad es: appello del pubblico ministero).

14. In certi casi potrebbe essere necessario rivolgersi ad una corte o ad altra autorità per far eseguire una decisione sulla potestà genitoriale. Quali procedure si applicano in tali casi?

Il giudice che ha stabilito l'organizzazione dell'alloggio del minore presso l'uno e l'altro genitore, o che ha fissato il diritto alle relazioni personali per un genitore o addirittura per un terzo è competente – a meno che successivamente non sia stato adito un altro giudice - a emanare misure coercitive per l'esecuzione della sua decisione. Il giudice stabilisce la natura di queste misure e le modalità d'attuazione tenendo conto dell'interesse del minore, e designa, se lo ritiene necessario, le persone abilitate ad accompagnare l'ufficiale giudiziario per l'esecuzione della sua decisione. Il giudice può applicare una penale per garantire il rispetto della decisione.

Inizio paginaInizio pagina

Le modalità con cui viene adita l'autorità giurisdizionale differiscono in funzione del giudice competente per l'esecuzione della decisione (giudice del tribunale della gioventù o presidente del tribunale di primo grado: deposito di conclusioni o lettera indirizzata alla cancelleria; ricorso in contraddittorio dinanzi al giudice di pace o al giudice del tribunale della gioventù in caso di inosservanza degli accordi in caso di divorzio consensuale e ricorso inaudita altera parte in caso di assoluta necessità). La decisione emessa è provvisoriamente esecutiva. L'iscrizione del ricorso è gratuita.

15. Cos'è necessario fare per ottenere il riconoscimento e l’esecuzione in Belgio di una decisione sulla potestà genitoriale resa da un tribunale di un altro paese dell'UE? Quali procedure si applicano in questi casi?

Dal 1° marzo 2005, in applicazione del regolamento n. 2201/2003 detto "Bruxelles II bis", tutte le decision relative alla responsabilità genitoriale emesse in uno Stato membro (salvo la Danimarca) sono, in linea di principio, riconosciute di pieno diritto. La loro esecuzione presuppone tuttavia - tranne per quanto riguarda le decisioni relative al diritto di visita e le decisioni relative al ritorno del minore in caso di sottrazione - la presentazione di una domanda di exequatur presso il presidente del tribunale di primo grado che si pronuncerà nell'ambito del procedimento d'urgenza.

Questa procedura semplificata non si applica però alle decisioni emesse prima della data di cui sopra al di fuori di una procedura di divorzio. In tal caso va seguita la procedura ordinaria di riconoscimento ed esecuzione delle decisioni.

16. A quale tribunale occorre rivolgersi in Belgio per opporsi al riconoscimento di una decisione sulla potestà genitoriale resa da un tribunale di un altro paese dell'UE? Qual è la procedura applicabile in questi casi?

Per opporsi al riconoscimento di una decisione emessa all'estero è possibile rivolgersi al tribunale di primo grado. Tale giurisdizione può sospendere il procedimento se la decisione in questione è stata impugnata nel paese d'origine.

17. Qual è la legge applicabile in una procedura sulla potestà genitoriale quando il minore o le parti non risiedono in Belgio o sono di nazionalità differenti?

I tribunali belgi applicano in linea di principio la legge del luogo di residenza abituale del minore.

Se tale legge non permette di garantire la necessaria protezione della persona o dei beni del minore si applica la legge dello Stato di cui il minore ha la cittadinanza. La legge belga si applica qualora si riveli impossibile, materialmente o giuridicamente, prendere i provvedimenti previsti dal diritto straniero applicabile.

Ulteriori informazioni

www.juridat.be français - Nederlands.

« Responsabilitá dei genitori - Informazioni generali | Belgio - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 30-04-2009

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito