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Ultimo aggiornamento: 25-01-2007
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Organizzazione della giustizia - Diritto Comunitario

La Corte di giustizia delle Comunità europee: una giurisdizione per l'Europa.

L'Unione europea produce le proprie norme giuridiche, le proprie leggi. La Corte di giustizia ha il compito di far rispettare e di interpretare queste leggi, così come di farle applicare in modo uniforme in tutti gli Stati membri.

La Corte è composta di 25 giudici e otto avvocati generali. Ha sede a Lussemburgo. Dal 1989 è affiancata da un Tribunale di primo grado.

Tutte le informazioni sul funzionamento e le competenze della Corte sono disponibili nel relativo sito.

In materia civile, la principale competenza della Corte riguarda i rinvii pregiudiziali.

Questa procedura istituisce un meccanismo di cooperazione tra la Corte e le giurisdizioni nazionali chiamate a dirimere controversie nelle quali occorre applicare il diritto comunitario.

In caso di dubbio relativo all'applicazione del diritto comunitario, i giudici nazionali devono chiedere l'interpretazione della Corte prima di deliberare. La Corte può essere adita soltanto dalla giurisdizione nazionale, ma le parti hanno due mesi di tempo per formulare osservazioni scritte, e possono anche esporre oralmente le loro argomentazioni in occasione dell'udienza.

Questo sistema garantisce al diritto comunitario un'interpretazione uniforme ed un'applicazione omogenea in tutta l'Unione. Infatti, la Corte di giustizia è giudice di diritto, il che significa che essa chiarisce qual è la situazione in diritto comunitario. Il giudice nazionale destinatario della risposta dovrà applicare alla controversia dinanzi ad esso pendente il diritto quale è stato interpretato dalla Corte, senza modificarlo né alterarlo.

Alcune iniziative connesse con l'organizzazione della giustizia.

Il diritto comunitario non regolamenta l'organizzazione della giurisdizione civile negli Stati membri.

Su iniziativa della Commissione europea, il Consiglio ha adottato una direttiva che definisce norme minime comuni relative al patrocinio a spese dello Stato. Nell'ottobre 2004 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva sulla mediazione.

Documenti di riferimento

  • Proposta di direttiva relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale (COM/2004/0718 def.)
  • Direttiva 2004/80/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa all'indennizzo delle vittime di reato
  • Direttiva 2003/8/CE del Consiglio, del 27 gennaio 2003, intesa a migliorare l'accesso alla giustizia nelle controversie transfrontaliere attraverso la definizione di norme minime comuni relative al patrocinio a spese dello Stato in tali controversie
  • Libro verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale (COM/2002/0196 def.)

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