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Ultimo aggiornamento: 03-08-2007
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Crediti alimentari - Svezia

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INDICE

1. Secondo il diritto svedese cosa si intende per "alimenti" e "obbligazioni alimentari" ? Chi deve corrispondere un "assegno alimentare" ad altri e in quali casi? 1.
2. Fino a quale età un figlio può beneficiare di assegni alimentari? 2.
3. In quali casi si applica il diritto svedese? 3.
4. Se tale diritto non è applicabile, qual è il diritto applicabile dai tribunali svedesi? Ipotesi in cui sia il creditore che il debitore degli assegni alimentari siano domiciliati in Svezia. 4.
5. L’avente diritto deve rivolgersi ad un organismo particolare, all’amministrazione pubblica, centrale o locale, o alla Giustizia per ottenere la corresponsione degli alimenti? 5.
5.A. Come si presenta la domanda per gli alimenti a tale organismo o all’amministrazione pubblica, centrale o locale, e quali procedure si applicano? 5.A.
6. È possibile presentare domanda per conto di un parente, uno stretto congiunto o un minore? 6.
7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può informarsi in merito al giudice competente? 7.
8. Colui che avanza la pretesa deve rivolgersi ad un intermediario per adire le vie legali (ad esempio un avvocato, un organismo specializzato, o un’amministrazione pubblica, centrale o locale, altro soggetto) ? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire? 8.
9. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo, qual è la spesa prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese del procedimento? 9.
10. Quale forma di assistenza alimentare verrà accordata dal giudice? Se vengono concessi assegni alimentari, come vengono stabiliti? È possibile un riesame del provvedimento del giudice che tenga conto delle variazioni del costo della vita o del mutamento delle condizioni familiari? 10.
11. Come e a chi sarà versato l’assegno alimentare? 11.
12. Se la persona su cui grava l’obbligo dell’assegno non versa intenzionalmente gli alimenti, quali sono i mezzi per obbligarla a pagare? 12.
13. Ci sono organismi o amministrazioni pubbliche, centrali o locali, che possono aiutare l’avente diritto a percepire l’assegno alimentare? 13.
14. Questi possono sostituire il debitore e corrispondere gli alimenti, in tutto o in parte, in sua vece? 14.
15. L’avente diritto all’assegno può ottenere l'assistenza di un organismo o di un’amministrazione pubblica, centrale o locale, in Svezia? 15.
16. In caso affermativo, come è possibile contattare questo organismo o questa amministrazione pubblica, centrale o locale? 16.
17. Quale forma di assistenza può ricevere l’avente diritto da questo organismo o da questa amministrazione pubblica, centrale o locale? 17.
18. L’avente diritto può presentare domanda direttamente a un organismo o a un’amministrazione pubblica, centrale o locale, in Svezia? 18.
19. In caso affermativo, come è possibile contattare tale organismo o questa amministrazione pubblica, centrale o locale? 19.
20. Quale forma di assistenza può ricevere il richiedente da questo organismo o da questa amministrazione pubblica, centrale o locale? 20.

 

1. Secondo il diritto svedese cosa si intende per "alimenti" e "obbligazioni alimentari" ? Chi deve corrispondere un "assegno alimentare" ad altri e in quali casi?

Possono beneficiare degli alimenti i figli, i coniugi e i coniugi divorziati. Le disposizioni relative alle obbligazioni alimentari fra i coniugi sono applicabili anche ai partner che hanno contratto un'unione registrata.

Figli:

i genitori hanno la responsabilità di provvedere al mantenimento dei figli nella misura adeguata alle loro esigenze e alla disponibilità economica congiunta di entrambi. Un genitore che non è in grado di contribuire al sostentamento del figlio non è tenuto a corrispondere gli alimenti.

Un genitore che non esercita la potestà sul figlio e non vive permanentemente con lui adempirà ai propri obblighi di mantenimento versando un assegno alimentare. Anche il genitore esercente la potestà sul figlio insieme all'altro genitore è tenuto a corrispondere assegni alimentari. Ciò vale se il figlio vive permanentemente soltanto con l'altro genitore, indipendentemente dal fatto che questi sia single o conviva con un altro partner.

Il pagamento degli alimenti deve essere previsto da un provvedimento giudiziario o da un accordo.

I pagamenti devono essere effettuati anticipatamente per ogni mese solare. Tuttavia, il giudice può disporre altre modalità di pagamento se sussistono particolari ragioni per farlo.

Un accordo che stabilisca la corresponsione dei futuri assegni alimentari mediante un importo forfettario o per periodi superiori ai tre mesi è valido solo se è concluso in forma scritta in presenza di due testimoni. Se il figlio è di età inferiore ai diciotto anni, l'accordo deve essere approvato anche dal comitato di assistenza sociale (Social Welfare Committee).

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I crediti alimentari costituiti da un importo forfettario devono essere corrisposti al Social Welfare Committee se il figlio ha meno di diciotto anni. L'importo forfettario versato a detto comitato verrà utilizzato per acquisire da una compagnia assicurativa una rendita annuale per il figlio adeguata all'obbligo di mantenimento dello stesso, a meno che l'accordo non lo impedisca o che il comitato ritenga che tale somma può essere utilizzata in un altro modo appropriato al mantenimento del figlio.

Qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data di avvio del procedimento, salvo che la persona tenuta al versamento degli alimenti non sia d’accordo.

Coniugi:

durante il matrimonio, ciascun coniuge è tenuto al mantenimento dell’altro. Se uno dei coniugi non è in grado di provvedere completamente al proprio sostentamento, l'altro coniuge è tenuto a contribuire ai bisogni personali dello stesso.

Dopo il divorzio di norma ciascun coniuge è tenuto a provvedere autonomamente al proprio mantenimento. Tuttavia il coniuge che ha temporaneamente bisogno di denaro per il proprio sostentamento ha diritto di ricevere dall'altro coniuge un assegno di modico importo, considerate la capacità del coniuge e altre circostanze. In casi eccezionali un coniuge può concedere gli alimenti per un periodo più lungo.

Se i coniugi non giungono ad un accordo sulla corresponsione degli alimenti, la controversia può essere risolta dal giudice.

Dopo il divorzio, l'assegno alimentare è periodico. Tuttavia, per motivi particolari, come l'esigenza del coniuge di versare contributi a fondi pensione, può essere prescritto un pagamento forfettario.

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Qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data di avvio del procedimento, salvo che la persona tenuta al versamento degli alimenti non sia d’accordo.

2. Fino a quale età un figlio può beneficiare di assegni alimentari?

Può beneficiare di assegni alimentari un figlio

  1. di età inferiore ai diciotto anni o
  2. superiore ai diciotto anni, ma inferiore ai ventuno, se non ha ancora completato l'istruzione di base.

3. In quali casi si applica il diritto svedese?

Di norma, il diritto svedese si applica nei casi in cui la persona a carico è residente abitualmente in Svezia o le parti hanno concordato di applicarlo.

4. Se tale diritto non è applicabile, qual è il diritto applicabile dai tribunali svedesi? Ipotesi in cui sia il creditore che il debitore degli assegni alimentari siano domiciliati in Svezia.

Di norma si applica la legge dello Stato in cui la persona a carico ha la propria residenza abituale. Le parti possono anche concordare di applicare un altro diritto straniero se esiste un criterio di collegamento.

5. L’avente diritto deve rivolgersi ad un organismo particolare, all’amministrazione pubblica, centrale o locale, o alla Giustizia per ottenere la corresponsione degli alimenti?

5.A. Come si presenta la domanda per gli alimenti a tale organismo o all’amministrazione pubblica, centrale o locale, e quali procedure si applicano?

Il pagamento degli alimenti può fondarsi su un accordo o su un provvedimento del tribunale.

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6. È possibile presentare domanda per conto di un parente, uno stretto congiunto o un minore?

Il genitore esercente la potestà sul figlio è autorizzato a richiedere gli alimenti per conto del figlio se questi è minorenne.

7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può informarsi in merito al giudice competente?

Le disposizioni sulla competenza giurisdizionale sono contenute nella legge relativa a genitori e figli (Children and Parents Code) e in quella relativa al matrimonio (Marriage Code). Informazioni possono essere richieste anche ad un tribunale locale o a un comitato per l'assistenza sociale.

8. Colui che avanza la pretesa deve rivolgersi ad un intermediario per adire le vie legali (ad esempio un avvocato, un organismo specializzato, o un’amministrazione pubblica, centrale o locale, altro soggetto) ? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

No.

9. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo, qual è la spesa prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese del procedimento?

Le procedure legali in sé sono gratuite in Svezia ad eccezione di un diritto per la presentazione della domanda, che attualmente è di SEK 450. Le spese più frequenti sono pertanto quelle per gli onorari degli avvocati, anche se altre spese potrebbero insorgere per la presentazione di prove e testimonianze.

Non è possibile valutare l’incidenza di tali spese nei procedimenti, dal momento che è diversa da un caso all'altro.

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Chiunque non sia attualmente cittadino svedese e non sia residente in Svezia, né lo sia stato in passato, può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato per cause che saranno giudicate in Svezia, se sussistono motivi particolari. Se la causa viene esaminata all'estero, il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso solo se la persona risiede in Svezia. I cittadini di tutti gli Stati membri UE hanno gli stessi diritti a detto patrocinio dei cittadini svedesi. I cittadini di altri Stati hanno gli stessi diritti se sussiste reciprocità.

Assistenza amministrativa può essere fornita dall'ufficio per la previdenza sociale del Ministero degli esteri (SIO, Social Insurance Office).

10. Quale forma di assistenza alimentare verrà accordata dal giudice? Se vengono concessi assegni alimentari, come vengono stabiliti? È possibile un riesame del provvedimento del giudice che tenga conto delle variazioni del costo della vita o del mutamento delle condizioni familiari?

La fissazione dell’ammontare dell'assegno si basa su criteri giuridici. Un genitore ha il diritto di trattenere dal proprio reddito al netto d'imposta un importo per il proprio sostentamento. Di norma si calcolano le spese d'alloggio. Inoltre, sulla base di un importo standard correlato ad un indice vengono calcolate anche altre spese di vitto. Il genitore può anche riservare un importo al mantenimento di un coniuge convivente se sussistono motivi particolari. Infine il genitore tenuto agli alimenti può riservare un importo per il sostentamento dei figli conviventi. L'entità dell'ammontare eccedente che può essere chiesto per gli assegni alimentari dipende, fra l'altro, dalle necessità del figlio e dalla capacità dell'altro coniuge di far fronte alle spese di mantenimento. Entro certi limiti si possono dedurre le spese per le visite.

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Se la domanda riguarda gli alimenti per un coniuge non esistono criteri legali vincolanti. Tuttavia, alcuni dei criteri di valutazione suddetti possono fungere da orientamento.

L'assegno viene costantemente adattato alle variazioni del costo della vita secondo le oscillazioni dell’indice dei prezzi. Ogni anno l'ufficio nazionale per la previdenza sociale (National Social Insurance Board) valuta se l'assegno alimentare deve essere modificato e, in caso affermativo, di quale percentuale. La modifica, che interviene, di norma il 1° febbraio, si applica agli assegni alimentari concessi prima del 1° novembre dell'anno immediatamente precedente.

Il giudice può modificare un provvedimento o un accordo relativi agli alimenti se ciò è giustificato dal cambiamento delle circostanze. Per il periodo precedente l'avvio del procedimento, l’adeguamento contestato da una delle parti può avvenire solo sotto forma di riduzione o annullamento dei pagamenti non ancora effettuati. Per quanto riguarda il coniuge divorziato, solo motivi straordinari giustificano l’aumento dell'assegno a seguito di un cambiamento delle circostanze.

Il giudice può anche modificare l'accordo sulla corresponsione degli alimenti se esso non è adeguato alle circostanze. Tuttavia, un ulteriore versamento di alimenti già corrisposti può essere prescritto solo se sussistono motivi speciali per emanare tale provvedimento.

Se l'importo di un pagamento periodico di alimenti a favore di un figlio è rimasto invariato per sei anni, eccezion fatta per l'adeguamento automatico, il giudice può, per il periodo successivo all'avvio del procedimento, rivedere la precedente decisione sugli alimenti, senza che sussistano i motivi di adeguamento descritti in precedenza.

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11. Come e a chi sarà versato l’assegno alimentare?

Gli assegni alimentari vengono corrisposti alla persona a carico. Se si tratta di un figlio che non ha ancora compiuto i diciotto anni, l'assegno verrà corrisposto al genitore esercente la potestà che vive con il figlio. Se l'ufficio di previdenza sociale locale versa al genitore esercente la potestà gli alimenti per il mantenimento del figlio, il genitore tenuto agli alimenti può essere obbligato a rimborsare lo Stato.

12. Se la persona su cui grava l’obbligo dell’assegno non versa intenzionalmente gli alimenti, quali sono i mezzi per obbligarla a pagare?

I casi che riguardano il recupero dei crediti alimentari per i figli e per il coniuge o altri membri della famiglia sono di competenza di un funzionario del servizio per l’esecuzione coattiva (Enforcement Service). La domanda può essere presentata verbalmente o per iscritto. Il titolo esecutivo deve essere presentato con la domanda. Agli accordi scritti, firmati in presenza di due testimoni, relativi agli assegni alimentari di cui alla legge sul matrimonio o a quella sui genitori (Marriage Code o Parental Code) viene data esecuzione come alle sentenze definitive. Il termine per la conclusione del procedimento relativo al recupero coattivo è di un anno a far data dalla presentazione della domanda, ma può essere prorogato a tempo indeterminato.

13. Ci sono organismi o amministrazioni pubbliche, centrali o locali, che possono aiutare l’avente diritto a percepire l’assegno alimentare?

Se il caso presenta elementi transfrontalieri (ad es. il richiedente e il debitore sono domiciliati in Stati membri diversi) l'ufficio per la previdenza sociale (ISO) del Ministero degli esteri può fornire assistenza amministrativa.

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Per i casi interni il comitato per la previdenza sociale può fornire consulenza su come procedere.

14. Questi possono sostituire il debitore e corrispondere gli alimenti, in tutto o in parte, in sua vece?

In caso di figli di genitori separati, il locale ufficio per la previdenza sociale (SIO) versa al genitore esercente la potestà un importo mensile di SEK 1173. La decisione relativa all’aiuto alimentare è adottata su presentazione di una domanda all'ufficio per la previdenza sociale. Il genitore tenuto agli alimenti deve rimborsare lo Stato in base al reddito e al numero totale dei figli. Se l'assegno viene invece versato direttamente al genitore esercente la potestà, l'ufficio per la previdenza sociale versa un contributo proporzionalmente ridotto. L'obbligo di rimborso viene inizialmente determinato da un processo amministrativo. Il figlio e il genitore non hanno motivo di rivolgersi a un giudice per richiedere un provvedimento sugli alimenti a meno che il genitore tenuto al pagamento non debba versare più di SEK 1173/mese e non adempia a questo obbligo.

Per le famiglie che vivono sul territorio dell'Unione europea è applicabile il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità. In questi casi il figlio ha diritto alle prestazioni familiari. In base al regolamento n. 1408/71 i crediti alimentari sono considerati come prestazioni familiari.

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I figli che non vivono sul territorio dell'Unione europea non hanno diritto alla corresponsione di alimenti da parte dell'ufficio per la previdenza sociale (SIO). In questi casi gli assegni alimentari sono stabiliti mediante accordo o procedimento giudiziario.

Se il genitore tenuto alla corresponsione vive all'estero, l'ufficio per la previdenza sociale (SIO) può ordinare al genitore esercente la potestà di far determinare l'importo dell'obbligazione alimentare tramite un procedimento giudiziario. L'ufficio per la previdenza sociale (SIO) si surroga nel diritto del figlio all'assegno familiare fino a concorrenza dell'importo corrisposto dall'ufficio a titolo di sostegno al mantenimento.

Il coniuge non ha alcuna possibilità di ottenere prestazioni alimentari dall'ufficio per la previdenza sociale (SIO). L'assegno alimentare è stabilito mediante accordo o procedimento giudiziario.

Il genitore con cui il figlio vive in modo permanente e con cui è anche registrato come residente è autorizzato a presentare domanda per il sostegno al mantenimento.

15. L’avente diritto all’assegno può ottenere l'assistenza di un organismo o di un’amministrazione pubblica, centrale o locale, in Svezia?

Assistenza amministrativa può essere fornita dall'ufficio per la previdenza sociale (SIO, Social Insurance Office) del Ministero degli esteri.

16. In caso affermativo, come è possibile contattare questo organismo o questa amministrazione pubblica, centrale o locale?

Tramite le autorità speditrici nello Stato di residenza del richiedente, in conformità con la Convenzione del 1956 delle Nazioni Unite sul recupero degli alimenti all'estero.

17. Quale forma di assistenza può ricevere l’avente diritto da questo organismo o da questa amministrazione pubblica, centrale o locale?

L'ufficio per la previdenza sociale (SIO) del Ministero degli esteri dovrà adottare, per conto del creditore, tutte le misure opportune per il recupero degli alimenti, compresa la riscossione di crediti e, se necessario, l'avvio e la prosecuzione di un'azione legale per gli alimenti e l'esecuzione di eventuali sentenze o altri provvedimenti giudiziari per il pagamento degli alimenti.

18. L’avente diritto può presentare domanda direttamente a un organismo o a un’amministrazione pubblica, centrale o locale, in Svezia?

Se il richiedente intende recuperare gli alimenti in base alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1956 sul recupero all'estero degli alimenti, dovrà rivolgersi all'ufficio per la previdenza sociale (SIO) del Ministero degli esteri.

19. In caso affermativo, come è possibile contattare tale organismo o questa amministrazione pubblica, centrale o locale?

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20. Quale forma di assistenza può ricevere il richiedente da questo organismo o da questa amministrazione pubblica, centrale o locale?

Vedere la risposta alla domanda 17.

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