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Ultimo aggiornamento: 26-11-2007
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Crediti alimentari - Slovacchia

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1. Che cosa si intende nel diritto slovacco in Slovacchia per alimenti e obbligazione alimentare?

Il pagamento degli alimenti è un obbligo imposto dalla legge n. 36 del 2005 sulla famiglia e successive modifiche e consiste :

  • nell'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei figli;
  • nell'obbligazione alimentare dei figli nei confronti dei genitori;
  • nell'obbligazione alimentare nei confronti di altri parenti;
  • nell'obbligazione alimentare nei confronti del coniuge;
  • nel contributo al mantenimento del coniuge divorziato;
  • nel contributo al mantenimento e al rimborso di alcune spese di una madre single.

2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli «alimenti»?

L'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei figli è un obbligo giuridico che dura fino al momento in cui i figli non sono in grado di sostentarsi e di provvedere autonomamente alle proprie esigenze.

3. In quali casi è applicabile la legge della Repubblica slovacca?

L'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei figli è disciplinata dal diritto dello Stato in cui i figli risiedono abitualmente. Le altre obbligazioni alimentari sono disciplinate dal diritto dello Stato in cui ha il proprio domicilio la persona obbligata; cfr. l'articolo 24 del diritto internazionale privato e la legge procedurale n. 97 del 1963.

4. Qualora essa non sia applicabile, quale legge applicheranno i tribunali della Repubblica slovacca?

I tribunali slovacchi applicano sempre la legge slovacca quando la persona che richiede gli alimenti e colui che li deve corrispondere si trovano entrambi sul territorio della Repubblica slovacca.

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5. Per ottenere gli «alimenti», il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, a un'amministrazione o alla giustizia?

Il richiedente gli alimenti deve presentare la domanda al tribunale locale competente.

6. È possibile adire l’organismo competente, l'amministrazione o la giustizia per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore?

Un procedimento per la custodia di un minore può essere avviato a seguito di una richiesta, ma anche senza alcuna richiesta, sulla base di una decisione giudiziaria, conformemente all'articolo 81, paragrafo 1 del codice di procedura civile.

L'articolo 90 definisce le parti di un procedimento relativo alla custodia di un minore come le persone i cui diritti e obblighi sono oggetto del procedimento, e segnatamente:

  • il richiedente (ricorrente) e il convenuto (l'attore);
  • coloro i quali sono designati come parti del procedimento dalla legge;
  • coloro i cui diritti e obblighi sono oggetto del procedimento.

Anche nei casi in cui il procedimento è stato avviato senza che fosse stata presentata una domanda, conformemente all'articolo 94, paragrafo 1 sono parti coloro i cui diritti e obblighi sono oggetto del procedimento.

Le persone fisiche che non possono presentarsi autonomamente in tribunale devono essere rappresentate da un avvocato.

Ad eccezione dei casi di cui all'articolo 39, paragrafo 3 e articolo 57, paragrafo 4 della legge sulla famiglia, il tribunale nomina per il minore un tutore, qualora ciò sia necessario per altri motivi e per tutelare gli interessi del minore. Il giudice può nominare come tutore anche l'autorità locale.

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Previa autorizzazione, il Centro per la protezione giuridica internazionale dei bambini e dei giovani (Centrum pre medzinárodnoprávnu ochranu detí a mládeže) può rappresentare i minori nei casi relativi alla loro custodia nonché i maggiorenni nei confronti dei quali i genitori hanno ancora obbligazioni alimentari ed eventualmente altre persone coperte da una legge speciale in procedimenti relativi alla determinazione o alla modifica di un'obbligazione alimentare, quando si tratti di un caso di portata internazionale.

7. Come si determina il Tribunale competente?

Il tribunale competente per la presentazione della domanda è il tribunale ordinario del convenuto. Per tribunale ordinario si intende il tribunale nella cui area di giurisdizione il cittadino risiede o si trova al momento attuale.

Nei casi relativi alla custodia di un minore, all'adottabilità e all'adozione, il tribunale competente non è il tribunale ordinario del convenuto, ma il tribunale nella cui circoscrizione risiede il minore sulla base di un accordo concluso tra i genitori, di una decisione giudiziaria o di altre circostanze determinanti. 

8. Il ricorrente deve necessariamente essere rappresentato (da un avvocato o da altri) per portare la causa avanti al Tribunale? In caso contrario, quale procedura deve attuare?

Le domande possono essere presentate in forma scritta o messe a verbale sulla base di una richiesta orale, firmate elettronicamente con una firma elettronica sicura, conformemente alla legislazione vigente, o inviate mediante telegramma o fax. Le domande relative al merito di una causa inviate a mezzo telegramma devono essere integrate entro tre giorni da una domanda in forma scritta o messe a verbale sulla base di una richiesta orale; qualora la domanda sia stata inviata tramite fax, occorre presentarne, entro tre giorni, l'originale. Non viene dato seguito alle domande che non vengono completate entro tali termini.

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Tranne alcuni casi particolari per i quali la legge prevede un tipo specifico di domanda, le domande devono indicare chiaramente a quale tribunale si rivolgono, da chi vengono presentate, qual è il loro oggetto e il loro obiettivo e devono essere datate e firmate. Le domande devono essere presentate nel numero di esemplari richiesto in modo che il tribunale possa serbarne uno e trasmettere gli altri alle parti, ove necessario. Qualora la parte non presenti il numero di esemplari richiesto, il tribunale ne farà effettuare delle copie a spese di quest'ultima.

Inoltre, la domanda deve indicare il nome, il cognome, il luogo di residenza delle parti, e dell'eventuale loro rappresentante, e la loro nazionalità; deve contenere una descrizione veritiera dei fatti fondamentali, un elenco delle prove a cui il richiedente fa riferimento e deve indicare chiaramente lo scopo che si prefigge il richiedente.

9. Il procedimento giudiziario comporta dei costi per il ricorrente? Se sì, qual è approssimativamente il loro importo? I ricorrenti che non posseggono sufficienti mezzi finanziari possono ottenere il gratuito patrocinio?

In linea di massima, il ricorrente deve pagare le spese di giudizio all'atto della presentazione della domanda conformemente alla legge 71 del 1993 relativa alle spese di giudizio e successive modifiche.

E' previsto l'esonero dal pagamento delle spese di giudizio per alcuni procedimenti, come quelli relativi alla custodia di un minore, all'adozione e alle obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti dei figli.

Se il ricorrente si trova in difficoltà finanziarie, a partire dal 1° gennaio 2006, può chiedere la concessione del patrocinio di Stato conformemente alla legge n. 327 del 2005 relativa alla concessione del patrocinio a spese dello Stato alle persone che si trovano in difficoltà finanziaria che modifica ed integra la legge 586 del 2003 sull'esercizio della professione di avvocato e la legge n. 455 del 1991 sull'esercizio delle attività imprenditoriale (legge sull'imprenditoria) modificata dalla legge n. 8 del 2005.

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Prima che entrasse in vigore tale legge, gli avvocati potevano fornire servizi giuridici a costo ridotto o gratuitamente se ciò era giustificato dalla situazione personale o finanziaria del cliente o da altri fattori degni di essere presi in considerazione.

Gli avvocati nominati dallo Stato vengono retribuiti da quest'ultimo.

10. Di norma, quale forma assume l’assistenza concessa dal Tribunale? In caso di pagamento dell’assegno di mantenimento, come ne viene determinato l’ammontare? Come viene adattato all’andamento del costo della vita ed alle mutate condizioni della famiglia?

Nel determinare l'importo delle obbligazioni alimentari, il tribunale tiene conto della misura in cui ciascuno dei genitori è responsabile della custodia del figlio. Se i genitori vivono insieme, il tribunale tiene conto anche della misura in cui essi si occupano della casa. Ciascuno dei genitori, indipendentemente dalle proprie capacità, possibilità e risorse finanziarie, deve provvedere a un minimo di obblighi alimentari corrispondente al 30% del minimo necessario per la sussistenza di un figlio minorenne o maggiorenne a carico secondo quanto stabilito dalla legge sul minimo necessario per la sussistenza.

Le obbligazioni alimentari hanno la priorità rispetto alle altre spese dei genitori.

11. Come e a chi viene corrisposto il mantenimento?

Le obbligazioni alimentari sono pagate alla persona avente diritto. Le obbligazioni alimentari non si trasmettono agli eredi e, dal momento che si tratta di un diritto personale del figlio, esso cessa all'atto della sua morte o di quella della persona obbligata.

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12. Come si può ottenere il pagamento dell’assegno di mantenimento da un obbligato che non intende versarlo spontaneamente?

Qualora la persona obbligata non ottemperi volontariamente a quanto impostole da una decisione di esecuzione, l'avente diritto può chiedere l'esecuzione della decisione conformemente alla legge speciale in materia; quando si tratta di una decisione relativa alla custodia di un figlio minore, può essere fatta domanda di esecuzione giudiziaria.

13. Un organismo o un’amministrazione periferica o centrale possono prestare assistenza nella riscossione dell’assegno di mantenimento?

Sì, si tratta dell'ente giuridico "Centro per la protezione giuridica internazionale dei bambini e dei giovani" già citato.

14. I soggetti di cui sopra possono assumersi in tutto o in parte l’obbligazione di pagare il mantenimento al posto del debitore?

No.

15. Il ricorrente può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione centrale o periferica?

Sì.

16. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni?

Il Centro per la protezione giuridica internazionale dei bambini e dei giovani è stato creato dal Ministero del lavoro, degli affari sociali e della famiglia della Repubblica slovacca ed è gestito direttamente da un organizzazione finanziata dallo Stato; esso offre protezione giuridica e tutela gli interessi dei bambini e degli adolescenti nelle situazioni in cui è coinvolto uno Stato straniero. Opera sul territorio slovacco dal 1° febbraio 1993.

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Conformemente alla legge n. 195 del 1998 sull'assistenza sociale, il Centro è stato annoverato tra le organizzazioni statali per l'assistenza sociale.

Indirizzo: Špitálska 6, P. O. BOX 57, 814 99 Bratislava, E-mail: cipc@employment.gov.sk.

17. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni?

Il Centro per la protezione giuridica internazionale dei bambini e dei giovani è l'unica organizzazione statale per l'assistenza sociale che applica direttamente degli accordi internazionali sul territorio della Repubblica slovacca.

18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a tali organismi o amministrazioni?

No.

19. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni?

Il Centro per la protezione giuridica internazionale dei bambini e dei giovani ha il potere di rappresentare questi ultimi nei procedimenti.

20. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni?

Il Centro per la protezione giuridica internazionale dei bambini e dei giovani è stato creato dal Ministero del lavoro, degli affari sociali e della famiglia della Repubblica slovacca ed è gestito direttamente da un organizzazione finanziata dallo Stato; esso offre protezione giuridica e tutela gli interessi dei bambini e degli adolescenti nelle situazioni in cui è coinvolto uno Stato straniero. Opera sul territorio slovacco dal 1° febbraio 1993.

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Ultimo aggiornamento: 26-11-2007

 

INDICE

1. Che cosa si intende nel diritto slovacco in Slovacchia per alimenti e obbligazione alimentare? 1.
2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli «alimenti»? 2.
3. In quali casi è applicabile la legge della Repubblica slovacca? 3.
4. Qualora essa non sia applicabile, quale legge applicheranno i tribunali della Repubblica slovacca? 4.
5. Per ottenere gli «alimenti», il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, a un'amministrazione o alla giustizia? 5.
6. È possibile adire l’organismo competente, l'amministrazione o la giustizia per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore? 6.
7. Come si determina il Tribunale competente? 7.
8. Il ricorrente deve necessariamente essere rappresentato (da un avvocato o da altri) per portare la causa avanti al Tribunale? In caso contrario, quale procedura deve attuare? 8.
9. Il procedimento giudiziario comporta dei costi per il ricorrente? Se sì, qual è approssimativamente il loro importo? I ricorrenti che non posseggono sufficienti mezzi finanziari possono ottenere il gratuito patrocinio? 9.
10. Di norma, quale forma assume l’assistenza concessa dal Tribunale? In caso di pagamento dell’assegno di mantenimento, come ne viene determinato l’ammontare? Come viene adattato all’andamento del costo della vita ed alle mutate condizioni della famiglia? 10.
11. Come e a chi viene corrisposto il mantenimento? 11.
12. Come si può ottenere il pagamento dell’assegno di mantenimento da un obbligato che non intende versarlo spontaneamente? 12.
13. Un organismo o un’amministrazione periferica o centrale possono prestare assistenza nella riscossione dell’assegno di mantenimento? 13.
14. I soggetti di cui sopra possono assumersi in tutto o in parte l’obbligazione di pagare il mantenimento al posto del debitore? 14.
15. Il ricorrente può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione centrale o periferica? 15.
16. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni? 16.
17. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni? 17.
18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a tali organismi o amministrazioni? 18.
19. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni? 19.
20. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni? 20.
 
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