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Ultimo aggiornamento: 03-05-2005
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Crediti alimentari - Spagna

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INDICE

1. Cosa comprendono le nozioni di «alimenti» e di «obbligazione alimentare» secondo la legge spagnola? 1.
2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli «alimenti»? 2.
3. In quali casi è applicabile la legge spagnola? 3.
4. Se tale legge non è applicabile, quale legge applicheranno i tribunali spagnoli? 4.
5. Il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, all’amministrazione pubblica o alla giustizia per ottenere la corresponsione degli alimenti? 5.
6. È possibile adire l'organismo competente, l'amministrazione o la giustizia per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore? 6.
7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può sapere quale tribunale è competente? 7.
8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario per portare la vertenza davanti al tribunale? In caso contrario, quale procedura deve attuare? 8.
9. Il procedimento giudiziario è a pagamento? In caso affermativo, qual è la spesa prevedibile? Qualora i mezzi del richiedente siano insufficienti, è possibile ottenere il patrocinio gratuito per coprire le spese del procedimento? 9.
10. Quale forma potrà assumere l'aiuto eventualmente concesso dalla decisione del tribunale? Qualora si tratti di un assegno alimentare, in che modo sarà calcolato? Come potrà essere rivisto per adeguarlo all'aumento del costo della vita o al variare della situazione? 10.
11. Come e a chi sarà versato l'assegno? 11.
12. Se il debitore dell'assegno alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi si possono utilizzare per indurlo a pagare? 12.
13. Un organismo o un'amministrazione possono contribuire alla riscossione dell'assegno alimentare? 13.
14. Un organismo o un’amministrazione possono sostituirsi al debitore e versare l'assegno, o parte di esso, al suo posto? 14.
15. Il richiedente può ottenere l'assistenza di un organismo o di un'amministrazione spagnoli? 15.
16. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli? 16.
17. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione? 17.
18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a un organismo o a un'amministrazione spagnoli? 18.
19. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli? 19.
20. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione? 20.

 

1. Cosa comprendono le nozioni di «alimenti» e di «obbligazione alimentare» secondo la legge spagnola?

Secondo il diritto spagnolo, gli alimenti comprendono tutto quanto è necessario per provvedere al sostentamento, al vestiario, all’alloggio, alla salute e all’istruzione, ossia alle necessità fondamentali ed elementari del beneficiario.

Sono tenuti al rispetto di quest’obbligo:

  1. i genitori nei confronti dei propri figli fino a quando questi non raggiungano l’indipendenza economica;
  2. i figli nei confronti dei genitori in situazione di necessità;
  3. i coniugi mutualmente, anche dopo la separazione o il divorzio;
  4. i partner impegnati in un’unione di fatto, sia eterosessuali che omosessuali, mutualmente (nei territori delle regioni in cui esiste una regolamentazione specifica in materia) ;
  5. i parenti in linea collaterale fino al secondo grado, in mancanza di parenti più prossimi.

Requisito indispensabile è la situazione di necessità del beneficiario. Se quest’ultimo è maggiorenne, la mancanza di mezzi economici non deve essere conseguenza di una causa a lui imputabile.

2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli «alimenti»?

Fino al raggiungimento della maggiore età (18 anni in Spagna) , salvo qualora il minore disponga di rendite proprie sufficienti.

L’obbligo sussiste nei confronti dei figli maggiorenni che non hanno raggiunto l’indipendenza economica, che non hanno terminato il processo di formazione e che sono senza lavoro per ragioni non imputabili ad essi.

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3. In quali casi è applicabile la legge spagnola?

Il codice civile spagnolo (articolo 9. 7) stabilisce un principio di discriminazione positiva che fa sì che la legge applicabile sia sempre quella, tra le seguenti, maggiormente favorevole a chi richiede o necessita gli alimenti: in primo luogo, la legge nazionale comune del richiedente e di chi è tenuto al versamento degli assegni, in secondo luogo la legge del paese di residenza abituale del richiedente e, come ultima alternativa, la lex fori. In caso di cambiamento della nazionalità comune o della residenza, la nuova legge si applica a partire del momento del cambio.

4. Se tale legge non è applicabile, quale legge applicheranno i tribunali spagnoli?

Se le due parti hanno la stessa nazionalità, si applica la legge nazionale comune. Negli altri casi, si applica la legge della residenza abituale del richiedente, a condizione che essa preveda la concessione di alimenti.

Il fatto che le due parti si trovino in territorio spagnolo non altera l’ordine di prelazione della legge applicabile indicato nella risposta precedente.

5. Il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, all’amministrazione pubblica o alla giustizia per ottenere la corresponsione degli alimenti?

La domanda dev’essere presentata a un tribunale ordinario.

Tuttavia, se il richiedente è minorenne, può rivolgersi senza alcuna formalità alla Fiscalía de menores (Procura minorile) o alla Entidad Pública de protección de menores (Ente pubblico per la protezione dei minori) , affinché siano questi organismi a formulare la richiesta.

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6. È possibile adire l'organismo competente, l'amministrazione o la giustizia per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore?

La domanda dev’essere presentata personalmente dall’interessato, salvo qualora si tratti di un minore, nel qual caso devono presentarla la persona che lo rappresenta legalmente, il pretore o l’ente pubblico per la protezione dei minori.

È tuttavia possibile ricorrere a un rappresentante, purché quest’ultimo disponga di un potere che può essergli conferito alla presenza di un notaio, un cancelliere o un console di qualsiasi rappresentanza diplomatica spagnola all’estero.

7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può sapere quale tribunale è competente?

Come norma generale, il tribunale competente è quello del domicilio del debitore. In caso di più debitori solidali (padre e madre) , esso corrisponde al domicilio di uno qualsiasi di essi. Se il debitore non è domiciliato in Spagna, il tribunale sarà quello della sua ultima residenza in tale paese. Ove non si applichi alcuno dei criteri precedenti, il tribunale competente sarà quello del domicilio del richiedente.

8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario per portare la vertenza davanti al tribunale? In caso contrario, quale procedura deve attuare?

Non è necessario, purché sia l’interessato stesso o il suo rappresentante legale a presentare la domanda e ad assistere al processo, che si svolge oralmente.

Se la domanda non è stata presentata personalmente, un procuratore deve necessariamente intervenire a nome del richiedente.

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Pur non essendo obbligatorio, è tuttavia consigliabile ricorrere all’assistenza di un avvocato.

9. Il procedimento giudiziario è a pagamento? In caso affermativo, qual è la spesa prevedibile? Qualora i mezzi del richiedente siano insufficienti, è possibile ottenere il patrocinio gratuito per coprire le spese del procedimento?

In Spagna non esistono spese giudiziarie per questo tipo di procedimenti, per i quali la giustizia è gratuita, fatti salvi gli onorari di avvocati, procuratori e periti, qualora vi si faccia ricorso.

Gli onorari di avvocati e procuratori sono stabiliti in funzione dell’importo della domanda. Tale importo si calcola, qualora venga richiesto il riconoscimento di pensioni regolari (come è il caso degli alimenti) , in base alla somma di dieci annualità (articolo 251, regola 7ª del Codice di procedura civile) , moderata in funzione della durata prevista della prestazione. Qualora venga richiesto un importo specifico a titolo di arretrati, sarà questo importo a servire da base. Gli onorari di avvocati e procuratori corrispondono in media all’8% dell’importo totale utilizzato ai fini del calcolo.

L’aiuto economico per le spese processuali è previsto qualora l'attore o il convenuto siano privi di mezzi economici e possano aver diritto al beneficio del patrocinio gratuito (reddito inferiore a 1. 000 euro mensili). L’assistenza consiste nel fornire l’avvocato e il procuratore d’ufficio (a carico dello Stato) per condurre l’azione giudiziaria; l’amministrazione si fa inoltre carico di tutte le spese processuali (onorari di periti, pubblicazione di atti giudiziari).

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10. Quale forma potrà assumere l'aiuto eventualmente concesso dalla decisione del tribunale? Qualora si tratti di un assegno alimentare, in che modo sarà calcolato? Come potrà essere rivisto per adeguarlo all'aumento del costo della vita o al variare della situazione?

Nella maggior parte dei casi la decisione del tribunale fissa un assegno periodico che, secondo quanto previsto dalla legge, deve essere versato in mensilità anticipate. La fissazione di un importo forfettario versabile in un’unica quota è straordinaria: ad essa si ricorre unicamente per il pagamento di alimenti arretrati, quando è opportuno garantire i pagamenti futuri se il debitore è sprovvisto di risorse, o a seguito di un accordo tra le parti.

Il calcolo destinato a fissare l’importo dell’assegno è effettuato dal tribunale sulla base di una norma giuridica astratta fondata su una tripla proporzionalità:

  1. le necessità dell’avente diritto;
  2. le possibilità di chi è tenuto a corrispondere gli alimenti;
  3. le possibilità di altre persone ugualmente obbligate a contribuire agli alimenti (co-debitori) allo stesso titolo del debitore principale.

La decisione giudiziaria che fissa l’importo dell’assegno deve definirne le modalità di attualizzazione. Quest’ultima avviene in maniera automatica nel corso del tempo ed è la persona tenuta al pagamento a doverla applicare. In caso di inadempienza è il tribunale a provvedere, su richiesta dell’avente diritto.

L’importo dell’assegno alimentare può essere modificato (sempre su richiesta della parte interessata) qualora intervengano modifiche sostanziali delle condizioni in base a cui è stato fissato:

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  1. l’importo va rivisto verso l’alto quando la situazione finanziaria del debitore migliora o quando le condizioni del beneficiario peggiorano e richiedono una prestazione superiore (ad esempio, aggravamento di una malattia) ;
  2. l’importo va rivisto verso il basso quando la situazione del debitore peggiora o quando il beneficiario vede migliorare i propri mezzi di sussistenza.

Infine, l’assegno può essere soppresso qualora venga meno la causa che lo motivava.

11. Come e a chi sarà versato l'assegno?

Il pagamento avviene normalmente in contanti. Si ammettono tuttavia due eccezioni:

  1. il debitore può scegliere di adempiere al proprio obbligo fornendo vitto e alloggio al creditore in casa propria; il ricorso a questa possibilità è tuttavia molto limitato quando non esistono garanzie di buoni rapporti;
  2. il pagamento mediante cessione di beni o di diritti è eccezionale e vi si ricorre unicamente per la liquidazione di arretrati, in caso di rischio di scomparsa dei beni o di mancanza di risorse.

L’assegno viene pagato direttamente al creditore. La forma più abituale è il versamento su conto bancario. Nel caso in cui il beneficiario sia minorenne o incapace, il pagamento viene corrisposto al suo rappresentante legale.

12. Se il debitore dell'assegno alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi si possono utilizzare per indurlo a pagare?

I mezzi di esecuzione disponibili in Spagna sono i seguenti:

  1. trattenuta sul salario (fatto salvo il minimo vitale definito dal tribunale) ;
  2. trattenuta sui rimborsi fiscali;
  3. blocco dei conti bancari;
  4. detrazione su prestazioni di previdenza sociale;
  5. blocco dei beni e vendita pubblica dei medesimi;
  6. carcere, in alcuni casi.

13. Un organismo o un'amministrazione possono contribuire alla riscossione dell'assegno alimentare?

No, ad eccezione degli assegni alimentari a favore di minori, che possono essere riscossi dalla Procura.

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14. Un organismo o un’amministrazione possono sostituirsi al debitore e versare l'assegno, o parte di esso, al suo posto?

Al momento non esistono disposizioni legali in materia. La possibilità di creare un fondo per gli assegni alimentari è allo studio, ma non si è ancora concretizzata.

15. Il richiedente può ottenere l'assistenza di un organismo o di un'amministrazione spagnoli?

Sì, ma solo qualora sia privo di mezzi e richieda il beneficio del patrocinio gratuito. In tal caso lo Stato gli fornisce a titolo gratuito un avvocato e un procuratore per sostenere la causa in giudizio.

16. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli?

L’organismo è la COMISION DE ASISTENCIA JUSTICIA GRATUITA (commissione di assistenza giuridica gratuita) , che può essere contattata tramite l’ordine degli avvocati di qualsiasi città o attraverso qualunque giurisdizione. Il riconoscimento di questo diritto può essere altresì richiesto presso qualsiasi consolato spagnolo all’estero.

Chiunque può trasmettere alla commissione locale di assistenza giuridica gratuita della città in cui desidera svolgere l’azione una domanda scritta informale, in cui si indichino la situazione personale e l’indirizzo e si richieda la nomina di un avvocato e di un procuratore per sostenere la causa in giudizio.

La domanda di assistenza giuridica gratuita va presentata mediante l’apposito formulario.

17. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione?

La commissione di assistenza giuridica gratuita fornirà al richiedente un avvocato e un procuratore che lo rappresentino in giudizio e provvedano alla sua difesa. L’avvocato lo informerà circa i suoi diritti e provvederà a svolgere le azioni processuali a suo nome fino al momento della sentenza.

18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a un organismo o a un'amministrazione spagnoli?

Non esistono disposizioni legali in proposito. L’interessato deve rivolgersi alla giurisdizione competente.

19. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli?

Non esistono disposizioni legali in proposito.

20. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione?

Non esistono disposizioni legali in proposito.



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