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Ultimo aggiornamento: 30-08-2006
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Crediti alimentari - Slovenia

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INDICE

1. Cosa comprendono le nozioni di “credito alimentare”, di “alimenti” e di “obbligazione alimentare” secondo la legge slovena? 1.
2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli alimenti? 2.
3. In quali casi è applicabile la legge slovena? 3.
4. Qualora la legge slovena non sia applicabile, quale legge applicheranno i tribunali sloveni? 4.
5. Per ottenere gli alimenti, il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, a un’amministrazione pubblica o al tribunale? 5.
5.A. Come va effettuata la richiesta di credito alimentare presso un organismo particolare, un’amministrazione pubblica o il tribunale? 5.A.
6. È possibile presentare una richiesta per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore? 6.
7. In caso di ricorso alle vie legali, qual è il tribunale competente? 7.
8. Il richiedente deve innanzi tutto avviare una procedura di qualche tipo prima di potersi rivolgere al tribunale? 8.
9. Il richiedente deve pagare una tassa? In caso affermativo, a quanto ammonta? Qualora i mezzi del richiedente siano insufficienti, è possibile ottenere l’assunzione a carico delle spese processuali a titolo di patrocinio a spese dello Stato? 9.
10. Quale forma di credito alimentare stabilisce solitamente il tribunale? Per quale ammontare? Il tribunale può rivedere la propria decisione se mutano le condizioni familiari o il costo della vita? 10.
11. Come e a chi saranno versati gli alimenti? 11.
12. Se la persona su cui grava l’obbligo degli alimenti non li versa volontariamente, a quali mezzi è necessario fare ricorso? 12.
13. Esiste un’organizzazione o un organismo governativo che possano aiutare la parte interessata ad ottenere un credito alimentare? 13.
14. Questi organismi possono sostituirsi al debitore e versare l’assegno, o parte di esso, al suo posto? 14.
15. Il richiedente può ottenere l’assistenza di un’organizzazione o di un organismo statale? 15.
16. In caso affermativo, come può contattarli? 16.
17. Quali forme di assistenza possono fornire tali organismi al richiedente? 17.
18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a tali organismi? 18.
19. In caso affermativo, come può contattarli? 19.
20. Quali forme di assistenza possono fornire tali organismi al richiedente? 20.

 

1. Cosa comprendono le nozioni di “credito alimentare”, di “alimenti” e di “obbligazione alimentare” secondo la legge slovena?

L’istituto giuridico del credito alimentare è uno dei più importanti del diritto di famiglia nella misura in cui risponde al bisogno di un rapporto equo o etico nei confronti di un parente.

Gli alimenti sono un istituto del diritto di famiglia che si fonda su uno dei principi di base di tale diritto, ossia il principio dell’aiuto reciproco tra i membri di una famiglia, o principio di solidarietà. Gli alimenti sono generalmente garantiti su base volontaria, soprattutto a causa dei legami personali tra i membri di una famiglia, ma possono essere anche richiesti su base obbligatoria da un tribunale.

Nella Repubblica di Slovenia, l’espressione “credito alimentare” viene utilizzata per gli alimenti a favore di (ex) coniugi, di figli e di genitori. Questa nozione alimentare comprende il sostegno e il mantenimento, nonché gli alimenti che il tribunale destina ai figli. Comprende anche tutto ciò a cui una persona è giuridicamente tenuta per soddisfare le necessità alimentari dei figli o del coniuge. L’espressione può essere utilizzata anche per gli alimenti dei genitori che i figli sono tenuti a versare se i genitori non hanno mezzi sufficienti per il proprio sostentamento. L’espressione si rifèrisce anche al credito alimentare sotto forma di una somma di denaro destinata agli alimenti.

Quali persone sono tenute al pagamento di alimenti nei confronti di altre?

  1. i genitori nei confronti dei propri figli (articoli 103 e 123 della legge sui legami coniugali e i rapporti familiari (“Zakon o zakonski zvezi in družinskih razmerjih”, “ZZZDR”)]; lo stesso principio vale per i parenti adottivi;
  2. i figli nei confronti dei genitori (articolo 124 della ZZZDR); lo stesso principio vale per i figli adottivi;
  3. il coniuge o il partner non coniugato deve provvedere ai bisogni del figlio minorenne del coniuge o del partner non coniugato che vive con loro, a meno che il coniuge o partner o l’altro genitore non siano in grado di provvedere ai bisogni del minore (articolo 127 della ZZZDR);
  4. il coniuge che non ha mezzi di sussistenza e non ha un’occupazione – senza sua responsabilità – ha diritto di ricevere gli alimenti dall’altro coniuge, quando questi ha la capacità di versarli (articoli 50 e 81 della ZZZDR);
  5. il coniuge che non ha mezzi di sussistenza può esigere un credito alimentare nel quadro della procedura di divorzio, nonché attraverso un ricorso particolare che va presentato entro un anno dal momento in cui il divorzio viene pronunciato e passa in giudicato (articolo 81a della ZZZDR).

2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli alimenti?

I genitori sono obbligati a provvedere ai bisogni dei propri figli fino alla maggiore età; se i figli studiano, sia che frequentino o meno i corsi, i genitori devono provvedere ai loro bisogni anche dopo il conseguimento della maggiore età, fino al compimento dei 26 anni.

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3. In quali casi è applicabile la legge slovena?

I rapporti tra genitori e figli sono regolamentati in base al diritto del paese di cui sono cittadini.

Se i genitori e i figli sono cittadini di paesi diversi, si applica il diritto del paese nel quale hanno la propria residenza permanente. Se i genitori e i figli sono cittadini di paesi diversi e non hanno la propria residenza permanente nel medesimo paese, si applica il diritto del paese del quale è cittadino il figlio [articolo 42 della legge sul diritto privato internazionale e sulla procedura (“Zakon o mednarodnem zasebnem pravu in postopku”, “ZMZPP”)].

4. Qualora la legge slovena non sia applicabile, quale legge applicheranno i tribunali sloveni?

Vedi risposta alla questione 3.

5. Per ottenere gli alimenti, il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, a un’amministrazione pubblica o al tribunale?

Se i genitori non vivono o non vivranno più assieme, si accordano sugli alimenti dei figli comuni. Se non trovano da soli un accordo sulla questione, sono aiutati dal centro di azione sociale a trovare un accordo. Se non riescono ad accordarsi sugli alimenti dei figli comuni neppure con l’aiuto del centro di azione sociale, il tribunale decide in merito su richiesta di uno o di entrambi i genitori.

5.A. Come va effettuata la richiesta di credito alimentare presso un organismo particolare, un’amministrazione pubblica o il tribunale?

Presso il centro di azione sociale ha luogo un colloquio consultivo, al quale lo specialista del centro deve invitare i coniugi entro 15 giorni dal ricevimento della proposta di divorzio consensuale o della richiesta di divorzio. Nel corso del colloquio consultivo, lo specialista cerca innanzi tutto di consentire ai coniugi di risolvere i propri rapporti per quanto riguarda i figli comuni. Lo specialista redige un verbale di quanto constatato e concordato, che viene sottoscritto dai coniugi a conclusione dell’incontro. Sulla base del verbale del colloquio consultivo, lo specialista redige una relazione che viene inviata dal centro di azione sociale al tribunale competente.

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6. È possibile presentare una richiesta per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore?

Il rappresentante legale dei minori presenta la domanda per loro conto.

7. In caso di ricorso alle vie legali, qual è il tribunale competente?

Il tribunale distrettuale [articolo 32 della legge sulla procedura civile (“Zakon o pravdnem postopku”, “ZPP”)] che in generale è competente a livello territoriale per la parte convenuta è il tribunale nella cui giurisdizione territoriale la parte convenuta ha la residenza permanente o temporanea (articolo 47 della ZPP). Nelle controversie per i crediti alimentari, oltre al tribunale competente localmente a livello generale, è competente anche il tribunale nella cui giurisdizione territoriale la parte ricorrente ha la residenza permanente o temporanea se la richiesta di alimenti proviene dalla parte ricorrente (articolo 50 della ZPP).

8. Il richiedente deve innanzi tutto avviare una procedura di qualche tipo prima di potersi rivolgere al tribunale?

Sì. Deve innanzi tutto rivolgersi al centro di azione sociale; se non è possibile pervenire ad un accordo in tale contesto, può richiedere al tribunale di prendere una decisione sugli alimenti per i figli. La domanda presentata da uno dei due genitori al tribunale deve essere allegata all’attestazione del centro di azione sociale che certifica che i genitori hanno tentato, con l’aiuto del centro, di arrivare ad un accordo sugli alimenti dei figli.

9. Il richiedente deve pagare una tassa? In caso affermativo, a quanto ammonta? Qualora i mezzi del richiedente siano insufficienti, è possibile ottenere l’assunzione a carico delle spese processuali a titolo di patrocinio a spese dello Stato?

In caso di ricorso in giudizio, le spese di tribunale ammontano a 250 punti, pari a 4 750,00 SIT. Qualora la parte abbia una situazione patrimoniale sfavorevole, può richiedere il patrocinio a spese dello Stato o l’esenzione dal pagamento delle spese e delle tasse giudiziarie. Il patrocinio a spese dello Stato è regolamentato dalla relativa legge (“Zakon o brezplačni pravni pomoči”, “ZBPP”), che stabilisce le condizioni a cui è possibile ottenerlo e la portata (diritto al versamento completo o parziale dei mezzi per il pagamento delle spese del patrocinio ed esonero dal pagamento delle spese giudiziarie). Nell’ambito del procedimento, è possibile anche richiedere l’esonero dal pagamento delle tasse giudiziarie o delle spese di procedura, alle condizioni previste dagli articoli 168 e 169.

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10. Quale forma di credito alimentare stabilisce solitamente il tribunale? Per quale ammontare? Il tribunale può rivedere la propria decisione se mutano le condizioni familiari o il costo della vita?

Il credito alimentare è stabilito in base ad un importo mensile; può essere richiesto a partire dal momento in cui viene avviata l’azione in giudizio. Il credito alimentare è fissato in funzione dei bisogni del beneficiario e delle capacità materiali e finanziarie del debitore. Al momento del calcolo del credito alimentare per i figli, il tribunale deve tener conto del loro interesse, in modo che gli alimenti consentano di garantire con successo lo sviluppo fisico e mentale dei figli. Il credito alimentare deve coprire le spese dei bisogni vitali dei figli, in particolare le spese di alloggio, di vitto, di vestiario, le calzature, le spese sanitarie, di istruzione, di educazione, per la ricreazione e il tempo libero e per gli altri bisogni particolari dei figli. Su richiesta del beneficiario o del debitore, il tribunale può aumentare, diminuire o sopprimere il credito alimentare fissato mediante un atto esecutivo in caso di modifica dei bisogni del beneficiario o delle capacità del debitore sulla base dei quali esso era stato calcolato (articoli 129, 129a, 131c e 132 della ZZZDR).

11. Come e a chi saranno versati gli alimenti?

Il credito alimentare va versato al genitore che ha la custodia del figlio. Deve essere versato entro un giorno determinato nel mese, per il mese in corso; in caso di ritardo, vanno versati anche gli interessi legali di mora.

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12. Se la persona su cui grava l’obbligo degli alimenti non li versa volontariamente, a quali mezzi è necessario fare ricorso?

È necessario presentare una richiesta di esecuzione all’ufficio esecuzioni del tribunale civile, conformemente alla legge sulle misure di esecuzione e sulle garanzie.

13. Esiste un’organizzazione o un organismo governativo che possano aiutare la parte interessata ad ottenere un credito alimentare?

Sì. Si tratta del Fondo pubblico di garanzia e di obbligazione alimentare della Repubblica di Slovenia (“Javni jamstveni in preživninski sklad Republike Slovenije”) [cfr. legge sul Fondo pubblico di garanzia e di obbligazione alimentare della Repubblica di Slovenia (“Zakon o Javnem jamstvenem in preživninskem skladu Republike Slovenije”, “ZJRS”) Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 25/1997, modifiche comprese].

14. Questi organismi possono sostituirsi al debitore e versare l’assegno, o parte di esso, al suo posto?

Il Fondo paga una compensazione del credito alimentare al rappresentante legale del figlio prima del 15 del mese per il mese in corso. Il diritto alla compensazione del credito alimentare è concessa al figlio a cui una sentenza passata in giudicato o una decisione temporanea del tribunale o un accordo raggiunto dinanzi al centro d’azione sociale attribuisce un credito alimentare che non viene versato dal debitore, a condizione che il figlio sia cittadino sloveno ed abbia la propria residenza permanente nella Repubblica di Slovenia; il diritto è concesso anche al figlio avente nazionalità straniera e la cui residenza permanente sia nella Repubblica di Slovenia, qualora questo sia previsto da un accordo tra Stati o a condizioni di reciprocità e a condizione che il figlio abbia meno di 18 anni. Il figlio ha diritto alla compensazione del credito alimentare se la procedura di esecuzione prevista delle disposizioni relative alle misure di esecuzione e alla garanzia non ha esito o dura più di tre mesi. Il figlio ha diritto alla compensazione del credito alimentare a partire del primo giorno del mese dopo la presentazione della domanda.

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La compensazione del credito alimentare ammonta a:

  • per i minori fino ai 6 anni: 14 167 SIT;
  • per i minori dai 6 ai 14 anni: 15 583 SIT;
  • per i minori di età superiore ai 14 anni: 18416 SIT.

Qualora il credito alimentare sia inferiore agli importi sopra indicati, l’importo della compensazione del credito alimentare è identico a quello del credito alimentare fissato da una sentenza o decisione temporanea del tribunale o da un accordo. Alla compensazione del credito alimentare viene detratto l’importo del credito alimentare eventualmente versato.

15. Il richiedente può ottenere l’assistenza di un’organizzazione o di un organismo statale?

Nell’ambito dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato, il richiedente può ricevere un’assistenza, che comprende la consulenza legale, la rappresentanza legale ed altri mezzi giuridici previsti dalla legge. Qualora il figlio non riesca a recuperare un credito alimentare, il suo rappresentante legale può presentare una domanda per beneficiare del diritto alla compensazione del credito alimentare al Fondo pubblico di garanzia e di obbligazione alimentare della Repubblica di Slovenia.

16. In caso affermativo, come può contattarli?

È possibile accedere al patrocinio a spese dello Stato rivolgendosi al servizio specializzato in materia presso i tribunali distrettuali; le domande al Fondo pubblico di garanzia e di obbligazione alimentare della Repubblica di Slovenia possono essere inviate al seguente indirizzo:

    Jamstveni sklad Republike Slovenije

    Kotnikova ulica 28

    1000 Ljubljana

17. Quali forme di assistenza possono fornire tali organismi al richiedente?

Il patrocinio a spese dello Stato comprende la consulenza legale, la rappresentanza legale ed altri mezzi giuridici previsti dalla legge. Il Fondo di garanzia e di obbligazione alimentare versa al beneficiario la compensazione del credito alimentare, di cui richiede in seguito il rimborso al debitore del credito alimentare.

18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a tali organismi?

Sì.

19. In caso affermativo, come può contattarli?

Direttamente all’indirizzo seguente:

    Jamstveni sklad Republike Slovenije

    Kotnikova ulica 28

    1000 Ljubljana

    tel.: +386 1 472 09 90

    fax: + 386 1 472 09 91

o, per i cittadini non sloveni, presso gli organismi di conciliazione del paese d’origine dei beneficiari stranieri del credito alimentare, quali definiti dalla convenzione delle Nazioni Unite sul recupero dei crediti alimentari all’estero.

20. Quali forme di assistenza possono fornire tali organismi al richiedente?

Vedi risposta alla questione 17.

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Ultimo aggiornamento: 30-08-2006

 
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