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Ultimo aggiornamento: 04-12-2007
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Crediti alimentari - Romania

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INDICE

1. Che cosa si intende secondo l'ordinamento giuridico rumeno per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? 1.
2. Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? 2.
3. In quali casi è applicabile il diritto rumeno? 3.
4. Se tale legge non è applicabile, quale legge applicheranno i giudici rumeni? 4.
5. L’attore deve rivolgersi ad una istituzione particolare, agli organi della pubblica amministrazione (centrale o locale) o all' autorità giudiziaria per ottenere gli alimenti? 5.
5.A. È possibile rivolgersi all'istituzione o all'organo della pubblica amministrazione competente (centrale o locale) per ottenere gli alimenti? Quale procedura si applica? 5.A.
6. È possibile rivolgersi all’autorità competente, a nome di un familiare, di un parente prossimo o di un minore? 6.
7. Se colui che chiede gli alimenti intende adire l’autorità giudiziaria, come potrà individuare l'organo giurisdizionale competente? 7.
8. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un’assistenza giudiziaria per far fronte alle spese del procedimento? 8.
9. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un’assistenza giudiziaria per far fronte alle spese del procedimento? 9.
10. Con quale tipo di decisione la pretesa viene riconosciuta dal Tribunale? Se si tratta di un assegno alimentare come verrà determinato? Come potrà essere sottoposto a revisione allo scopo di adattarlo alle variazioni del costo della vita o alle mutate condizioni dell’avente diritto? 10.
11. Come e a chi saranno versati gli alimenti? 11.
12. Se la persona su cui grava l’obbligo alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere? 12.
13. Una istituzione privata o un'amministrazione pubblica (centrale o locale) possono aiutare l’avente diritto a percepire l’assegno? 13.
14. Le istituzioni private o un'amministrazione pubblica possono sostituirsi al debitore in tutto o in parte? 14.
15. L’avente diritto agli alimenti può ottenere l’assistenza di una istituzione privata o di un' amministrazione dello Stato? 15.
16. In caso affermativo, come si può fare per rivolgersi a una istituzione privata o a una organizzazione statale? 16.
17. Quale forma di assistenza potrà fornire l’istituzione privata o l’amministrazione pubblica (centrale o locale) all’avente diritto? 17.
18. L’avente diritto può rivolgersi direttamente ad una istituzione privata o ad una amministrazione pubblica (centrale o locale) in Romania? 18.
19. In caso affermativo come si può contattare tali amministrazioni od istituzioni (centrali o locali)? 19.
20. Quale forma di assistenza l’istituzione privata o l’amministrazione pubblica (centrale o locale) potranno fornire all’avente diritto? 20.

 

1. Che cosa si intende secondo l'ordinamento giuridico rumeno per "alimenti" e "obbligazione alimentare"?

Quali persone sono tenute ad adempiere a una obbligazione alimentare nei confronti di un'altra persona?

  • I genitori nei confronti dei figli?
  • I figli nei confronti dei genitori?
  • Un ex-coniuge a un altro coniuge in caso di divorzio?
  • Altre persone?

In quali casi?

L'obbligazione alimentare è un'obbligazione prevista dalla legge che impone a un'altra persona di fornire i mezzi di sussistenza necessari - compresi quelli richiesti per la soddisfazione dei suoi bisogni spirituali e nel caso in cui un genitore abbia un obbligo di mantenere i figli minori - i mezzi per l'educazione, gli studi e la formazione professionale. Esiste un'obbligazione alimentare tra coniugi, tra genitori e figli, tra genitori e figli adottivi, nonni e nipoti, bisnonni e pronipoti, fratelli e sorelle, e così anche tra persone specificamente previste dalla legge. L'ordine secondo il quale le persone sono obbligate a pagare gli alimenti è il seguente:

  • genitori a figli minori (attraverso un rappresentante legale);
  • coniugi;
  • ex-coniugi;
  • il coniuge che ha contribuito a pagare gli alimenti al figlio dell'altro coniuge;
  • il figlio allevato da una persona diversa dai suoi genitori senza aver assolto le formalità necessarie per l'adozione;
  • l'erede di una persona che è stata obbligata a pagare gli alimenti a un minore o che senza avere nessun obbligo di legge, abbia provveduto a pagare gli alimenti al minore.

2. Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti?

Un figlio beneficia degli alimenti fino alla maggiore età e, successivamente, nel caso in cui debba ancora completare la propria educazione è legittimato a ricevere gli alimenti fino al compimento dei 25 anni o (nel caso in cui frequenti un corso di istruzione avanzato che dura più di 5 anni) fino a 26 anni. La legge prevede che il diritto agli alimenti di un figlio che ha raggiunto la maggiore età e che frequenta ancora un corso di istruzione dev'essere confermato da una decisione del giudice, laddove l'obbligo genitoriale di mantenere un figlio che ha raggiunto la maggiore età termina quando l'istruzione del figlio è completata o alla fine della formazione professionale ed entro il compimento dei 25 anni.

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3. In quali casi è applicabile il diritto rumeno?

Nel caso sussista l'obbligazione alimentare tra genitori e figli, i figli nati durante il matrimonio sono soggetti al diritto rumeno se il matrimonio è regolato dalle leggi rumene, rispettivamente se:

  • i genitori hanno la cittadinanza rumena;
  • i genitori hanno cittadinanze diverse, ma hanno domicilio comune in Romania;
  • i genitori hanno cittadinanze diverse e domicili diversi ma hanno o hanno avuto la residenza in Romania o mantengono i loro legami più stretti con la Romania;
  • (se il matrimonio dei genitori è finito o è stato sciolto prima della nascita del figlio) la legge rumena regola gli effetti del matrimonio al momento in cui è finito o è stato sciolto.

I figli nati fuori dal matrimonio che al momento della nascita erano cittadini rumeni sono soggetti al diritto rumeno.

Nel caso sussista l'obbligazione alimentare tra adottante e adottato, il diritto rumeno si applica se l'adottante è cittadino rumeno. Nel caso in cui uno dei coniugi adotta il figlio dell'altro coniuge, il diritto rumeno si applica se:

  • entrambe le parti hanno la cittadinanza rumena,
  • entrambe le parti hanno cittadinanze diverse, ma domicilio comune in Romania,
  • entrambe le parti hanno cittadinanze e domicili diversi ma hanno o hanno avuto una residenza comune in Romania o mantengono i loro legami comuni con la Romania.

Nel caso dell'obbligazione alimentare tra coniugi il diritto rumeno si applica se:

  • entrambi i coniugi hanno la cittadinanza rumena,
  • i coniugi hanno cittadinanze diverse ma domicilio comune in Romania,
  • entrambe le parti hanno cittadinanze e domicili diversi ma hanno o hanno avuto una residenza comune in Romania o mantengono i loro legami comuni con la Romania.

Nel caso dell'obbligazione alimentare tra ex-coniugi il diritto rumeno si applica se:

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  • entrambi i coniugi sono cittadini rumeni,
  • i coniugi hanno cittadinanze diverse ma domicilio comune in Romania,
  • entrambe le parti hanno cittadinanze e domicili diversi ma hanno o hanno avuto una residenza comune in Romania o mantengono i loro legami comuni con la Romania,
  • le leggi straniere non consentono il divorzio o lo permettono solo secondo condizioni restrittive e uno dei coniugi è cittadino rumeno al momento in cui viene presentato il ricorso per il divorzio.

Nel caso di una obbligazione alimentare tra nonni e nipoti, bisnonni e pronipoti, fratelli e sorelle ecc., in prosieguo detti creditori e debitori, il diritto rumeno si applica se:

  • il creditore è cittadino rumeno,
  • (solo per le prestazioni successive) se il creditore è stato cittadino straniero ed è diventato in un secondo tempo cittadino rumeno.

Per la controversia tra le parti sarà competente il giudice designato secondo l'accordo tra le parti come ogni altra controversia tra di loro, concernente tale accordo, con le dovute eccezioni.

4. Se tale legge non è applicabile, quale legge applicheranno i giudici rumeni?

Se entrambe le persone chiedono gli alimenti e il debitore si trova in Romania:

  1. Se il diritto rumeno non si applica, il giudice rumeno può applicare la legge straniera. [Tuttavia, la legge straniera viene applicata sempre nei limiti in cui la legge rumena (lex fori) disponga in tal senso.] I giudici rumeni hanno l'obbligo, ex officio, di determinare la legge applicabile nel caso di controversie che sorgono dai rapporti giuridici con una persona straniera, poiché in alcuni casi tassativi, si applica la legge straniera. Al tempo stesso, la parte interessata può chiedere che la legge che essa considera applicabile sia applicata; il ricorso deve comunque esporre i motivi di fatto e di diritto sui quali si basa la domanda. Nel caso in cui la parte interessata non chieda l'applicazione del diritto applicabile, che si presume sia la legge straniera, il giudice decide ex officio di applicare tale diritto. Nella soluzione di problemi generali gli organi giurisdizionali che applicano il diritto straniero si atterranno ai principi di legge nazionali (lex fori).
  2. Nel caso in cui la persona che richiede gli alimenti e il debitore si trovino in Romania (nel senso che hanno o hanno avuto un domicilio una residenza comune in Romania o mantengono i loro legami più stretti con la Romania) si applicherà sempre la legge rumena salvo nei casi in cui:
    • si tratti dell'obbligo di alimenti tra padre e figlio nato fuori del matrimonio; in tal caso sarà soggetto alla legge straniera se al momento della nascita, il figlio aveva la cittadinanza straniera;
    • l'obbligo di alimenti tra adottante e adottato se l'adottante ha la cittadinanza straniera;
    • si tratti dell'obbligo di alimenti tra nonni e nipoti, bisnonni e pronipoti, fratelli e sorelle ecc., nel prosieguo creditori e debitori, e i debitori se il creditore è cittadino straniero o, per quanto riguarda le successive prestazioni alimentari, è stato rumeno ma ha cambiato cittadinanza.

5. L’attore deve rivolgersi ad una istituzione particolare, agli organi della pubblica amministrazione (centrale o locale) o all' autorità giudiziaria per ottenere gli alimenti?

5.A. È possibile rivolgersi all'istituzione o all'organo della pubblica amministrazione competente (centrale o locale) per ottenere gli alimenti? Quale procedura si applica?

L'attore deve presentare il suo ricorso al giudice competente per il luogo del domicilio del convenuto/debitore. Il ricorso avente a oggetto gli alimenti può essere depositato separatamente o insieme al ricorso per divorzio, al ricorso per riconoscimento di paternità, al ricorso per affidamento per allevare e educare, o per stabilire il domicilio dei figli minorenni. Nell'ambito del procedimento di divorzio generalmente viene introdotto il giudizio per mezzo di un ricorso o di una domanda riconvenzionale per arrivare a una soluzione in merito a varie domande accessorie, come la determinazione del contributo alle spese che deve corrispondere ciascun genitore per allevare, educare e partecipare alla formazione professionale del figlio. Su richiesta del coniuge interessato, l'autorità, per mezzo di un'ingiunzione, si pronuncerà anche sulla questione degli alimenti. Per tutta la durata del procedimento di divorzio, l'autorità, per mezzo di una ingiunzione, può imporre misure temporanee concernenti l'affidamento dei figli minori, l'obbligazione alimentare, l'assegno per i figli e l'uso dell'abitazione. Le misure adottate si applicano soltanto fino al termine del procedimento principale, avente ad oggetto il divorzio.

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Il procedimento di primo grado comprende varie fasi. La fase scritta comprende il ricorso, la comparsa di risposta o la domanda riconvenzionale; possono essere adottate misure cautelative come il sequestro o il pignoramento; le parti vengono citate e viene loro trasmessa la documentazione attinente al processo. La fase orale comprende l'udienza, durante la quale possono essere sollevate eccezioni procedurali e possono essere assunte prove. Successivamente si passa alla fase della decisione al termine della quale il giudice emette la decisione.

6. È possibile rivolgersi all’autorità competente, a nome di un familiare, di un parente prossimo o di un minore?

Nel caso in cui sia presentata una domanda di alimenti nell'ambito di un ricorso per divorzio, quest'ultimo viene presentato personalmente dal ricorrente presso l'organo giurisdizionale. Nel caso in cui il ricorso per divorzio sia basato sull'accordo delle parti, verrà sottoscritto da entrambi i coniugi, ma può essere presentato presso l'organo giurisdizionale personalmente da uno solo dei coniugi. Nel caso in cui venga presentata una richiesta separata per la determinazione, l'aumento o la riduzione degli alimenti, tale atto può essere presentato dal tutore del minore (il genitore al quale è stato affidato il minore). Se il figlio ha raggiunto la maggiore età può presentare personalmente la richiesta riguardante gli alimenti.

7. Se colui che chiede gli alimenti intende adire l’autorità giudiziaria, come potrà individuare l'organo giurisdizionale competente?

Il giudice competente territorialmente può essere designato in base alla guida degli organi giurisdizionali rumeni, pubblicata sulla pagina internet del Ministero della giustizia.

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8. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un’assistenza giudiziaria per far fronte alle spese del procedimento?

No.

9. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un’assistenza giudiziaria per far fronte alle spese del procedimento?

No. I ricorsi per gli alimenti sono esenti da bollo.

Si, il gratuito patrocinio per coprire i costi del procedimento (spese, competenze e onorari dell'avvocato) è disponibile in base a condizioni stabilite dalla legge (codice civile).

10. Con quale tipo di decisione la pretesa viene riconosciuta dal Tribunale? Se si tratta di un assegno alimentare come verrà determinato? Come potrà essere sottoposto a revisione allo scopo di adattarlo alle variazioni del costo della vita o alle mutate condizioni dell’avente diritto?

Secondo l'articolo 94 del codice sulla famiglia:

Art. 94. - Gli alimenti vengono assegnati in base alle esigenze del ricorrente e ai mezzi della persona che li paga.

Il giudice può aumentare o ridurre l'obbligazione alimentare o decidere di revocarla, tenendo presente del fatto che sono cambiati i mezzi del soggetto che corrisponde gli alimenti o le esigenze della persona che riceve gli alimenti.

Nel caso in cui gli alimenti sono pagati da un genitore o dall'adottante, viene assegnato un importo massimo fino a un quarto del reddito per un figlio, un terzo per due figli e la metà per tre o più figli.

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Si. Il ricorso può essere effettuato ai giudici per un aumento dell'importo degli alimenti pagati dal debitore alla luce dei cambiamenti delle spese di mantenimento e di alcune circostanze familiari.

11. Come e a chi saranno versati gli alimenti?

Secondo l'articolo 93 del codice sulla famiglia:

Art. 93. - Gli alimenti devono essere pagati in natura oppure in denaro.

Il giudice decide il modo e i mezzi di esecuzione alla luce di circostanze particolari.

Per quanto riguarda le persone aventi diritto, v. la risposta al quesito n. 1.

12. Se la persona su cui grava l’obbligo alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Uno dei mezzi per costringere il debitore ad adempiere è il pignoramento.

Le spese di notifica, le commissioni bancarie e le spese che derivano da altri mezzi di trasferimento sono sostenuti dal debitore in quanto vengono considerati costi dell'esecuzione forzata.

13. Una istituzione privata o un'amministrazione pubblica (centrale o locale) possono aiutare l’avente diritto a percepire l’assegno?

No.

14. Le istituzioni private o un'amministrazione pubblica possono sostituirsi al debitore in tutto o in parte?

Se il richiedente si trova in Romania e il beneficiario all'estero:

No.

15. L’avente diritto agli alimenti può ottenere l’assistenza di una istituzione privata o di un' amministrazione dello Stato?

Se l'avente diritto non è domiciliato in Romania ma in un altro degli Stati che fanno parte della Convenzione di New York del 1956, può rivolgersi alla Baroului Municipiului Bucureşti (Associazione di avvocati di Bucarest).

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Se l'avente diritto non è domiciliato in Romania o in un altro degli Stati che fanno parte della Convenzione di New York del 1956, ma in uno degli Stati con il quale la Romania ha concluso un accordo sull'assistenza giudiziaria internazionale contenente disposizioni riguardanti il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (ad esempio: Albania, Corea del Nord, Egitto, Macedonia, Moldova, Mongolia, Russia, Serbia e Siria), diversi dagli altri Stati membri dell'Unione europea, in quel caso il ricorso proveniente dall'estero può essere inviato al giudice rumeno per il riconoscimento e l'esecuzione del domicilio del convenuto.

16. In caso affermativo, come si può fare per rivolgersi a una istituzione privata o a una organizzazione statale?

Baroul Municipiului Bucureşti, str. Dr. Râureanu nr. 3, Sector 5, Bucureşti, 050047 (Indirizzo dell'associazione degli avvocati di Bucarest).

Ministerul român al Justiţiei, str. Apolodor nr. 17, Sector 5, Bucureşti, cod 050741 (Ministero della giustizia rumeno).

17. Quale forma di assistenza potrà fornire l’istituzione privata o l’amministrazione pubblica (centrale o locale) all’avente diritto?

Se l'avente diritto si trova in un altro paese e il debitore in Romania:

Ai sensi degli articoli 2 e 6 della Convenzione di New York del 1956 sul recupero dei crediti alimentari all'estero, la Baroul Municipiului Bucureşti è stata designata come autorità intermediaria per risolvere le controversie riguardo ai ricorsi per gli alimenti nel caso in cui il debitore si trova in Romania e l'avente diritto si trova in un altro Stato parte della Convenzione.

18. L’avente diritto può rivolgersi direttamente ad una istituzione privata o ad una amministrazione pubblica (centrale o locale) in Romania?

L'avente diritto deve rivolgersi all'autorità centrale che si occupa della trasmissione dello Stato o designata in base alla Convenzione di New York sul recupero di crediti alimentari all'estero, o direttamente cioè personalmente o attraverso il suo legale.

19. In caso affermativo come si può contattare tali amministrazioni od istituzioni (centrali o locali)?

V. risposta al quesito n. 18.

20. Quale forma di assistenza l’istituzione privata o l’amministrazione pubblica (centrale o locale) potranno fornire all’avente diritto?

V. risposta al quesito n. 18.

Ulteriori informazioni

Ministerul Justiţiei, www.just.ro română, Cooperare judiciară internaţională.

Baroul Bucureşti, http://www.baroul-bucuresti.ro/index_ro.asp română.

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