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Ultimo aggiornamento: 03-05-2005
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Crediti alimentari - Portogallo

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INDICE

1. Che cosa intende la legge portoghese con i termini "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone hanno l'obbligo di pagare gli alimenti? 1.
2. Fino a che età i figli possono beneficiare degli alimenti? 2.
3. In quali casi si applica la legge portoghese? 3.
4. Nei casi in cui la legge portoghese non è applicabile, quale legge applicano i giudici portoghesi? 4.
5. Per ottenere gli alimenti, il richiedente deve rivolgersi ad un organismo particolare, ad un'amministrazione pubblica o al giudice? 5.
6. E' possibile richiedere l'intervento dell'organismo competente in nome di uno dei genitori, di un parente prossimo o di un minore? 6.
7. Se il richiedente intende ricorrere al giudice, come può sapere qual è il tribunale competente? 7.
8. Il richiedente deve servirsi di un intermediario per portare la sua causa di fronte al giudice (ad esempio: un avvocato, un organismo specifico, un dipartimento dell'amministrazione centrale o locale, ecc.) ? In caso contrario, quale procedura deve seguire? 8.
9. Il procedimento giudiziario comporta dei costi? In caso affermativo, qual è l'importo da pagare? Se il richiedente non dispone di mezzi sufficienti, può ottenere il gratuito patrocinio? 9.
10. Che tipo di alimenti saranno probabilmente assegnati dal giudice? Se viene riconosciuta una prestazione alimentare, come viene calcolata/fissata? La decisione del giudice può essere rivista in modo da tener conto delle variazioni del costo della vita o delle mutate condizioni familiari? 10.
11. Come e a chi viene pagata la prestazione alimentare? 11.
12. Se la persona tenuta a pagare la prestazione non assolve volontariamente al suo obbligo, quali sono i mezzi a disposizione per costringerla al pagamento? 12.
13. Vi è un organismo o un dipartimento dell'amministrazione (centrale o locale) che possa aiutare il beneficiario a recuperare la prestazione? 13.
14. I predetti organismi possono sostituirsi all'obbligato e provvedere essi stessi, in tutto o in parte, al pagamento, se il richiedente risiede in Portogallo e l'obbligato risiede in un altro paese? 14.
15. Può il richiedente ottenere l'assistenza di un organismo o di un dipartimento dell'amministrazione portoghese? 15.
16. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione? In che modo si possono contattare? 16.
17. Che tipo di assistenza potranno offrire al richiedente tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione? 17.
18. Può il richiedente rivolgersi direttamente ad un organismo o ad un dipartimento dell'amministrazione portoghese? 18.
19. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione? In che modo si possono contattare? 19.
20. Che tipo di assistenza potranno offrire al richiedente tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione? 20.

 

1. Che cosa intende la legge portoghese con i termini "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone hanno l'obbligo di pagare gli alimenti?

Nell'ordinamento portoghese il termine "alimenti" designa tutto ciò che è indispensabile per nutrire, alloggiare e vestire una persona. Quando il beneficiario è un minore, gli alimenti comprendono anche le spese per l'istruzione e l'educazione.

Sono obbligati alla prestazione degli alimenti, nell'ordine:

  1. il coniuge o l'ex coniuge;
  2. i discendenti;
  3. gli ascendenti;
  4. i fratelli e le sorelle;
  5. gli zii e le zie, durante la minore età del beneficiario;
  6. il patrigno e la matrigna nei confronti dei figliastri minorenni che, al momento del decesso del coniuge, siano o fossero a carico di quest'ultimo. Tra le persone indicate alle lettere b) e c) , l'obbligo è disciplinato dalle norme in materia di successione. Se uno degli obbligati non può pagare gli alimenti o non può assolvere integralmente alle sue responsabilità, l'obbligo ricade sugli obbligati di grado posteriore.

I genitori sono sempre tenuti a corrispondere gli alimenti ai figli, se questi ultimi non sono in grado di sostenersi con i propri mezzi.

I genitori non sono più obbligati a sovvenire alle necessità dei loro figli e ad assumersi le spese relative alla loro sicurezza, salute e istruzione quando i figli sono in grado di far fronte alle spese con il reddito derivante dal loro lavoro o da altre fonti.

Se, al momento del raggiungimento della maggiore età o dell'emancipazione, i figli non hanno completato la loro formazione professionale, l'obbligazione alimentare permane, a condizione che sia ragionevole esigerla dai genitori, per il tempo di norma necessario per completare la formazione.

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Per ulteriori informazioni in materia, consultate la scheda relativa alla "Responsabilità genitoriale".

In costanza di matrimonio, i coniugi sono reciprocamente obbligati alla prestazione degli alimenti.

L'obbligo può permanere dopo il divorzio, la separazione o l'annullamento del matrimonio.

Per informazioni più dettagliate, consultate la scheda "Divorzio - Portogallo" su questo stesso sito Internet.

In caso di decesso di uno dei coniugi, il vedovo/la vedova ha diritto al pagamento degli alimenti tramite i redditi generati dai beni lasciati dal defunto. In questo caso, sono obbligati alla prestazione degli alimenti gli eredi o le persone alle quali siano stati trasmessi determinati beni, in proporzione al valore rispettivo dei beni. Il diritto agli alimenti si estingue se il beneficiario contrae un nuovo matrimonio o se, con la sua condotta morale, si mostra indegno di tale beneficio.

Per quanto riguarda le unioni di fatto, la legge portoghese dispone che la persona che, al momento del decesso di persona non sposata o separata, conviveva con quest'ultima da oltre due anni in condizioni analoghe a quelle di coniugi ha il diritto di pretendere il pagamento degli alimenti tramite l'eredità del defunto, se non può ottenerli conformemente alla norma che obbliga alla prestazione degli alimenti, nell'ordine, il coniuge o l'ex coniuge, i discendenti, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle. Questo diritto si estingue se non viene esercitato entro i due anni successivi alla data del decesso della persona a cui la successione si riferisce.

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L'adottato o i suoi discendenti sono obbligati alla prestazione alimentare a favore dell'adottante in assenza di coniuge, di discendenti o di ascendenti in grado di assolvere a quest'obbligo.

L'obbligazione alimentare può altresì derivare da un negozio giuridico.

2. Fino a che età i figli possono beneficiare degli alimenti?

Di norma, possono beneficiare degli alimenti fino al raggiungimento della maggiore età, cioè fino ai 18 anni. Tuttavia, se, raggiunta la maggiore età, i figli non hanno ancora completato la loro formazione professionale, l'obbligazione alimentare permane, a condizione che sia ragionevole esigerla dai genitori, per il tempo di norma necessario per completare la formazione.

L'obbligazione cessa anche nel caso in cui i figli stessi, anche se minorenni, siano in grado di sovvenire alle proprie necessità con il reddito derivante del loro lavoro o da altre fonti. I minori di età uguale o superiore a 16 anni possono, in base alla legge, svolgere un lavoro retribuito o esercitare una professione.

3. In quali casi si applica la legge portoghese?

Di norma, la legge portoghese si applica ai cittadini portoghesi e alle persone che risiedono in Portogallo.

I rapporti di famiglia sono regolati dalla legge personale dei singoli soggetti, ossia la loro legge nazionale.

I rapporti tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune. Se i coniugi sono di diversa cittadinanza, si applica la legge del luogo della residenza comune e, in mancanza, la legge del paese con il quale la vita familiare è più strettamente legata.

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I rapporti tra genitori e figli sono regolati dalla legge nazionale comune dei genitori e, in mancanza, dalla legge del luogo della residenza abituale comune. Se i genitori risiedono abitualmente in Stati diversi, si applica la legge personale del figlio. Se la filiazione è accertata soltanto in rapporto ad uno dei genitori, si applica la legge personale di quest'ultimo. In caso di decesso di uno dei genitori, si applica la legge personale del genitore superstite.

4. Nei casi in cui la legge portoghese non è applicabile, quale legge applicano i giudici portoghesi?

Relativamente a questa domanda vale quanto detto nella risposta alla domanda precedente.

Il rinvio operato dalle summenzionate norme di conflitto ad una legge straniera determina, se non diversamente disposto, l'applicazione del relativo diritto interno.

La competenza attribuita ad una legge comprende soltanto le norme che, per il loro contenuto e per la loro funzione nel quadro della legge, rientrano nel regime dell'istituto in oggetto.

Tuttavia, se il diritto internazionale privato della legge straniera richiamata dalla norma di conflitto portoghese rinvia a sua volta ad un'altra legge che viene considerata competente a regolare la causa, è il diritto interno di detta legge a dover essere applicato. Non è questo il caso, se la legge richiamata dalla norma di conflitto portoghese è la legge personale dell'interessato e se quest'ultimo risiede abitualmente nel territorio portoghese o in un paese le cui norme di conflitto considerano competente il diritto interno dello Stato di cui egli è cittadino. Tuttavia, nell'ambito della materia di cui ci stiamo occupando, sono assoggettate alla suddetta norma soltanto le cause relative ai rapporti patrimoniali tra coniugi, alla potestà genitoriale, ai rapporti tra adottante e adottato e alla successione per causa di morte, se la legge nazionale richiamata dalla norma di conflitto rinvia alla legge del luogo nel quale i beni immobili si trovano e se quest'ultima legge è considerata competente.

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Se il diritto internazionale privato della legge richiamata dalla norma di conflitto rinvia a sua volta al diritto interno portoghese, quest'ultimo è il diritto applicabile.

Tuttavia, quando si tratta di materia attinente allo statuto personale, la legge portoghese si applica soltanto se l'interessato ha la sua residenza abituale nel territorio portoghese o se la legge del luogo di residenza abituale considera competente il diritto interno portoghese.

L'ulteriore rinvio ad una legge di uno Stato terzo o alla legge portoghese cessa quando dalla sua applicazione derivi l'invalidità o l'inefficacia di un negozio giuridico – che sarebbe altrimenti valido o efficace secondo la regola per cui il rinvio operato dalle norme di conflitto ad una legge straniera determina, in mancanza di disposizioni contrarie, l'applicazione del diritto interno di detta legge – o l'illegittimità di uno stato, che altrimenti sarebbe legittimo. Le disposizioni relative all'ulteriore rinvio alla legge di uno Stato terzo o alla legge portoghese non si applicano neanche nel caso in cui la legge straniera sia stata designata dalle parti interessate, quando tale designazione è consentita.

Quando, in virtù della cittadinanza di una persona, è competente la legge di uno Stato dove coesistono più sistemi normativi locali, il diritto nazionale di detto Stato fissa per ogni caso il sistema applicabile.

In mancanza di norme specifiche, si ricorre al diritto internazionale privato del predetto Stato e se questo non basta, si considera legge personale dell'interessato la legge del suo luogo di residenza abituale.

Se la legislazione competente costituisce un ordinamento giuridico territorialmente unitario, al cui interno però vigano sistemi normativi diversi a seconda delle categorie di persone, si osserva quanto disposto in detta legislazione in merito ai conflitti di sistemi.

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Nell'applicare le norme di conflitto, non si tiene conto delle situazioni di fatto o di diritto create con l'intento fraudolento di impedire l'applicazione della legge che sarebbe altrimenti competente.

Non sono applicabili le disposizioni della legge straniera richiamate dalla norma di conflitto, quando la loro applicazione comporti la violazione dei principi fondamentali dell'ordine pubblico internazionale dello Stato portoghese. In tal caso, si applicano le norme più adeguate della legislazione straniera competente o, in subordine, le norme del diritto interno portoghese.

La legge straniera viene interpretata con riferimento al sistema al quale appartiene e conformemente alle norme di interpretazione da esso fissate. Se risulta impossibile conoscere il contenuto della legge straniera applicabile, si ricorre alla legge competente in subordine. Analoga procedura viene seguita anche quando non sia possibile determinare gli elementi di fatto o di diritto da cui dipende la determinazione della legge applicabile.

5. Per ottenere gli alimenti, il richiedente deve rivolgersi ad un organismo particolare, ad un'amministrazione pubblica o al giudice?

L'interessato che desidera ottenere un assegno alimentare può ricorrere o alla via giudiziale, facendo valere i suoi diritti dinanzi al giudice competente, o alla via contrattuale, concludendo a tal fine un negozio giuridico.

Per quanto riguarda l'obbligazione alimentare derivante da negozio giuridico, si applicano, con i necessari adattamenti, le disposizioni relative all'obbligazione alimentare determinata in via giudiziale, purché dette disposizioni non siano contrarie alla volontà manifestata o a disposizioni speciali di legge.

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Se l'obbligato alla prestazione degli alimenti non adempie volontariamente all'obbligo cui è tenuto, il creditore della prestazione dovrà promuovere un'azione giudiziaria per poter far valere i suoi diritti.

Per quanto riguarda gli alimenti a favore di figli maggiorenni o emancipati, la domanda può essere presentata al giudice o all'ufficio di stato civile della zona dove il convenuto risiede (l'intervento dell'ufficio di stato civile si limita ai casi in cui non vi è opposizione del convenuto né si è constata l'impossibilità di giungere ad un accordo tra le parti).

6. E' possibile richiedere l'intervento dell'organismo competente in nome di uno dei genitori, di un parente prossimo o di un minore?

Se gli alimenti sono destinati ad un minore, il pubblico ministero ha facoltà di promuovere azione dinanzi al giudice competente, qualora gli venga presentato il caso. Chiunque può comunicare al magistrato del pubblico ministero la necessità di determinare o di modificare gli alimenti. Il pubblico ministero ha uffici in tutti i tribunali e i suoi magistrati forniscono informazioni giuridiche a chiunque le richieda.

Oltre al pubblico ministero, possono chiedere la determinazione degli alimenti dovuti al minore o la modifica degli alimenti fissati in precedenza il suo rappresentante legale, la persona che lo ha in affidamento o il direttore dell'istituto di educazione o di assistenza al quale è stato affidato.

7. Se il richiedente intende ricorrere al giudice, come può sapere qual è il tribunale competente?

In Portogallo, competenti a fissare l'importo degli alimenti dovuti ai minori e ai figli maggiorenni o emancipati, che pur avendo conseguito la maggiore età o l'emancipazione non abbiano ancora completato la loro formazione professionale, nonché in materia di azioni esecutive aventi ad oggetto gli alimenti, sono i tribunais de família (tribunali della famiglia). Le aree geografiche non coperte da questi tribunali, rientrano nella giurisdizione dei tribunali di comarca.

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Sotto il profilo territoriale, è competente a conoscere di tali cause il tribunale del luogo di residenza del minore al momento in cui l'azione è stata proposta. Se la residenza è sconosciuta, è competente il tribunale del luogo di residenza del titolare della potestà genitoriale. Se i titolari della potestà genitoriale risiedono in luoghi diversi, il tribunale competente è quello del luogo di residenza della persona a cui il minore è stato affidato o, in caso di affidamento congiunto, della persona con la quale il minore risiede. Se uno dei provvedimenti si riferisce a due o più minori, figli degli stessi genitori e residenti in comarche diverse, il tribunale competente è quello del luogo di residenza della maggior parte di essi. Se il numero di minori è lo stesso, è competente il tribunale presso il quale la domanda è stata presentata per prima. Se, al momento in cui l'azione è stata proposta, il minore non risiede in Portogallo, è competente il tribunale del luogo di residenza del richiedente o del convenuto. Se anche questi ultimi risiedono all'estero e i giudici portoghesi sono competenti a livello internazionale, spetta al tribunale di Lisbona conoscere della causa.

Anche le cause e le azioni esecutive in materia di alimenti tra coniugi ed ex coniugi vengono trattate dai tribunali della famiglia e, nelle aree da essi non coperte, dai tribunali di comarca.

Per tutte le altre azioni in materia di alimenti sono competenti i tribunali di comarca.

8. Il richiedente deve servirsi di un intermediario per portare la sua causa di fronte al giudice (ad esempio: un avvocato, un organismo specifico, un dipartimento dell'amministrazione centrale o locale, ecc.) ? In caso contrario, quale procedura deve seguire?

Per quanto riguarda le cause di fissazione degli alimenti dovuti ad un minore, non è necessario essere rappresentati da un avvocato, perché si può richiedere l'intervento diretto del giudice.

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Il richiedente può presentare personalmente una domanda, nella quale espone brevemente i fatti da cui deriva la necessità di fissare gli alimenti o di modificare gli alimenti fissati in precedenza, nonché gli elementi che devono essere tenuti in considerazione ai fini della fissazione. Si tratta di una domanda semplice, che non deve essere suddivisa in articoli, nella quale vengono indicate le parti, vengono esposti i fatti e presentati i mezzi di prova (in particolare l'elenco dei testimoni).

Alla domanda deve essere allegato un certificato rilasciato dall'ufficio di stato civile che attesti il legame esistente tra il richiedente e il convenuto.

In caso di domanda di modifica degli alimenti fissati in precedenza, alla domanda deve essere allegata anche una copia conforme della decisione di fissazione degli alimenti.

Se, per mancanza di risorse, il richiedente non è in grado di fornire i certificati, il giudice stesso provvede a richiederle d'ufficio alle autorità competenti.

Presentata la domanda, il giudice fissa un'incontro, che deve tenersi nei quindici giorni successivi, al quale dovranno essere presenti il richiedente e il convenuto, nonché la persona a cui il minore è stato affidato.

Se il richiedente e il convenuto si presentano all'incontro e raggiungono un accordo, il giudice pronuncia la sentenza di omologazione dell'accordo concluso, a condizione che questo rispetti il diritto vigente.

Se l'incontro non può avere luogo (ad esempio, in caso di assenza del convenuto) o se l'accordo non viene raggiunto, il giudice invia una notifica al convenuto, invitandolo a presentare una risposta scritta (detta contestação).

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Se il convenuto invia la risposta, segue un'udienza di discussione e di giudizio, al termine della quale il giudice pronuncia la sentenza.

Se il convenuto non invia la risposta, il giudice adotta i provvedimenti che ritiene necessari per valutare i mezzi del convenuto e i bisogni del richiedente, e pronuncia la sentenza.

Per quanto riguarda le altre azioni, l'obbligo di farsi rappresentare da un avvocato dipende dall'importo della causa. Se l'importo è superiore a 3740,98 euro, la rappresentanza di un avvocato è obbligatoria; se è inferiore, è facoltativa.

Nei casi in cui la rappresentanza non è obbligatoria, il richiedente può presentare al tribunale una domanda (detta petição inicial) , nella quale designa il tribunale presso il quale l'azione viene proposta, specifica le parti, indicandone il nome, il domicilio o la dimora e, per quanto possibile, la professione e il posto di lavoro, specifica la forma del processo, espone i fatti e le ragioni in diritto posti a fondamento dell'azione, formula la richiesta e dichiara il valore della causa. In calce alla domanda può riportare l'elenco dei testimoni e richiedere altre prove. Alla domanda deve essere allegato il documento che attesta che la tassa giudiziaria iniziale è stata pagata o che è stato concesso il gratuito patrocinio, in forma di dispensa totale o parziale dal pagamento.

L'azione summenzionata prevede sempre la concessione alla controparte della facoltà di proporre opposizione. Nel corso dell'azione, vengono stabiliti i fatti da esaminare in giudizio e ha luogo la fase dell'istruzione, durante la quale vengono prestate, con sottomissione al contraddittorio, le prove da produrre. Nel corso di questo procedimento, ha luogo un'udienza di discussione e di giudizio, al termine della quale viene pronunciata la sentenza finale.

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9. Il procedimento giudiziario comporta dei costi? In caso affermativo, qual è l'importo da pagare? Se il richiedente non dispone di mezzi sufficienti, può ottenere il gratuito patrocinio?

Per proporre l'azione, occorre pagare una tassa giudiziaria iniziale, corrispondente ad un anticipo delle spese dovute al termine del processo.

Concluso il procedimento, si effettua il calcolo delle spese, con il quale vengono liquidate la tassa giudiziaria e le spese del giudizio, costituite, in particolare, da:

  1. rimborso delle spese anticipate, ad eccezione del costo della carta;
  2. pagamenti dovuti a qualsiasi ente per il costo dei certificati non richiesti d'ufficio dal tribunale, documenti, pareri, piante ed altri elementi di informazione o mezzi di prova e servizi richiesti dal tribunale, in particolare le spese legate all'utilizzo della teleconferenza;
  3. compensi dovuti a soggetti intervenuti accidentalmente nel processo;
  4. spese di trasporto e indennità giornaliere;
  5. rimborso delle spese postali, delle comunicazioni telefoniche, telegrafiche, fax o effettuate con mezzi telematici;
  6. rimborso dell'acquisizione di supporti magnetici necessari alla registrazione delle prove;
  7. rimborso alla parte vincitrice delle spese processuali e dell'onorario dell'avvocato.

Per determinare l'importo da pagare, occorre conoscere il valore della controversia, in funzione del quale viene calcolato, secondo un'apposita tabella, l'importo del pagamento iniziale e della tassa giudiziaria dovuta al termine del processo.

A tale riguardo, occorre notare che le controversie aventi ad oggetto alimenti dovuti a titolo definitivo hanno un valore uguale al quintuplo dell'annualità richiesta con la domanda, ossia all'importo ottenuto moltiplicando per sessanta l'assegno mensile richiesto.

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I minori rappresentati dal pubblico ministero sono esonerati dalle spese del giudizio.

Se il richiedente non dispone dei mezzi per sostenere le spese del processo, può ottenere il gratuito patrocinio. In Portogallo, il regime del gratuito patrocinio si applica in tutti i tribunali e a qualsiasi forma di processo, purché il soggetto che richiede gli alimenti possa fare valere la presunzione di insufficienza di risorse economiche.

Per informazioni più dettagliate, consultate la scheda Patrocinio a spese dello Stato -Portogallo.

10. Che tipo di alimenti saranno probabilmente assegnati dal giudice? Se viene riconosciuta una prestazione alimentare, come viene calcolata/fissata? La decisione del giudice può essere rivista in modo da tener conto delle variazioni del costo della vita o delle mutate condizioni familiari?

Finché gli alimenti non sono determinati definitivamente, il giudice può, su richiesta del beneficiario o d'ufficio, in caso di minori, assegnare alimenti provvisori, la determinazione del cui importo è lasciata alla prudente discrezionalità del giudice. Questi alimenti, che non saranno rimborsati, sono percepiti nel corso della durata del procedimento e fino alla fissazione dell'importo dovuto a titolo definitivo.

Di norma, gli alimenti devono essere fissati sotto forma di prestazioni pecuniarie mensili, se non diversamente disposto da accordi o disposizioni di legge, o se non esistono ragioni che giustifichino provvedimenti eccezionali. Tuttavia, se la persona obbligata al pagamento degli alimenti dimostra di non poter versare gli alimenti mediante un assegno, ma unicamente accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto, gli alimenti potranno essere somministrati in tal modo.

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Gli alimenti sono proporzionali ai mezzi della persona che deve somministrarli e al bisogno del soggetto che deve riceverli. Nella fissazione degli alimenti, si terrà conto anche della possibilità che il beneficiario possa sovvenire egli stesso alle proprie necessità.

Nel determinare l'importo degli alimenti dovuti al coniuge, il giudice deve tener conto dell'età e dello stato di salute dei coniugi, delle loro qualificazioni professionali e delle possibilità di lavoro, del tempo che dovranno dedicare, eventualmente, all'educazione dei figli comuni, dei loro redditi e, in generale, di tutte le circostanze che influiscono sui bisogni del coniuge che riceve gli alimenti e sulle possibilità del coniuge che deve somministrarli.

Una volta che gli alimenti siano stati fissati dal giudice ovvero mediante accordo concluso tra le parti e omologato dal giudice, se mutano le circostanze determinanti per la loro fissazione, gli alimenti possono essere ridotti o aumentati, secondo i casi, o altre persone possono essere obbligate a versarli.

La modifica degli alimenti fissati può essere richiesta dall'obbligato alla prestazione degli alimenti (qualora, ad esempio, diminuiscano le sue risorse economiche) o dal beneficiario della prestazione (qualora, ad esempio, non percepisca più un reddito preso in considerazione al momento della determinazione della prestazione alimentare, qualora siano mutate le sue circostanze familiari o in caso di variazione significativa del costo della vita).

11. Come e a chi viene pagata la prestazione alimentare?

La prestazione alimentare viene pagata secondo le condizioni e alla persona indicate nella decisione del giudice o nell'accordo omologato dal giudice.

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Come precisato nella risposta precedente, gli alimenti devono essere fissati sotto forma di prestazioni pecuniarie mensili, se non diversamente disposto da accordi o disposizioni di legge, o se non esistono ragioni che giustifichino provvedimenti eccezionali.

Tuttavia, se la persona obbligata al pagamento degli alimenti dimostra di non poter versare gli alimenti mediante un assegno, ma unicamente accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto, gli alimenti potranno essere ordinati in tal modo.

Di norma, se il beneficiario è un adulto capace di intendere e di volere, la prestazione gli viene corrisposta direttamente. Se si tratta di adulto incapace, la prestazione viene corrisposta al soggetto cui incombe l'obbligo giuridico di esercitare in suo nome i diritti di natura pecuniaria (tutore, curatore o amministratore legale di beni) ; si può trattare anche di un'istituzione.

Se il beneficiario è un minore, la prestazione viene corrisposta al genitore che lo ha in carico, ad altri ascendenti, se del caso, o al direttore dell'istituzione alla quale è affidato.

La legge non impone specifici mezzi di pagamento; le parti possono decidere al riguardo di comune accordo.

In mancanza di accordo, il giudice ordina il mezzo più pratico e meno costoso, sia per chi somministra che per chi riceve gli alimenti.

Normalmente, l'assegno mensile deve essere pagato nei primi giorni del mese al quale si riferisce e può essere corrisposto con qualsiasi mezzo legale che il beneficiario proponga. Il mezzo di pagamento più comune è il bonifico bancario o il deposito su conto bancario, ma il pagamento può anche avvenire tramite spedizione di un vaglia postale o per mezzo di assegno, o con la consegna diretta di contante.

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12. Se la persona tenuta a pagare la prestazione non assolve volontariamente al suo obbligo, quali sono i mezzi a disposizione per costringerla al pagamento?

Il diritto agli alimenti si basa su un regime di tutela giuridica molto saldo e coerente.

I mezzi disponibili comportano sempre il ricorso al giudice.

Il diritto è tutelato sia penalmente che civilmente.

Sul piano penale, è condannato ad una pena di prigione o al pagamento di un'ammenda l'obbligato alla prestazione alimentare che, pur essendo in grado, non adempia all'obbligo, mettendo così a rischio, in assenza dell'aiuto di terzi, il soddisfacimento dei bisogni fondamentali del titolare del diritto agli alimenti. Il procedimento penale si instaura solo a seguito di denuncia. Se il debitore assolve ai suoi obblighi, il giudice può o disporre la dispensa dalla pena o dichiarare parzialmente o completamente estinta la pena non ancora scontata.

Sul piano civile, nel caso di alimenti dovuti a minori, quando la persona giuridicamente obbligata a prestarli non paga l'importo dovuto entro i due giorni successivi al giorno in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento, si procede come segue:

  1. se si tratta di funzionario pubblico, le somme rispettive sono detratte dalla retribuzione, su richiesta del tribunale rivolta all'ente competente;
  2. se si tratta di impiegato o di operaio, sono detratte dallo stipendio o dal salario; a tal fine verrà inviata notifica al rispettivo datore di lavoro, il quale fa ufficio di depositario;
  3. se si tratta di persona che percepisce rendite, pensioni, sussidi, commissioni, percentuali, emolumenti, premi, contributi o redditi simili, le somme dovute sono detratte da queste prestazioni all'atto del pagamento o dell'accreditamento; a tal fine vengono presentate le domande e inviate le notificazioni necessarie e i soggetti notificati fanno ufficio di depositari.

Gli importi detratti, che comprendono anche gli alimenti che sono prossimi alla scadenza, sono versati direttamente al beneficiario.

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Nelle altre situazioni è possibile ricorrere ad un processo speciale di esecuzione per gli alimenti.

Questo processo di esecuzione presenta le seguenti particolarità:

  1. l'indicazione dei beni da pignorare (beni che saranno venduti per ottenere gli importi dovuti) spetta esclusivamente al creditore (il soggetto che promuove l'azione di esecuzione) , che vi provvede direttamente con la domanda iniziale;
  2. il debitore (il soggetto nei confronti del quale si vuole ottenere l'esecuzione forzata) viene citato solo dopo l'esecuzione del pignoramento;
  3. l'opposizioni all'esecuzione non sospende in nessun caso l'esecuzione;
  4. il creditore può chiedere l'assegnazione (attribuzione da parte del giudice) di una parte degli importi, delle retribuzioni o delle pensioni che il debitore percepisce o la consegna di redditi (attribuzione di proventi da parte del giudice) che appartengono a quest'ultimo, per pagare le prestazioni scadute o in scadenza; l'assegnazione o la consegna vengono eseguite indipendentemente dal pignoramento.

Se il creditore chiede l'assegnazione di importi o di pensioni, il giudice ordina che venga notificato al soggetto incaricato di pagarli o di produrre la documentazione, in modo che l'importo assegnato possa essere corrisposto direttamente al creditore. Se chiede la consegna di redditi, il creditore indica direttamente i beni interessati e il giudice ordina la consegna relativamente a quelli che ritiene sufficienti per il pagamento delle prestazioni scadute, potendo a tal fine consultare il debitore.

Effettuata la consegna, se dovesse risultare che i redditi consegnati sono insufficienti, il creditore può indicare altri beni.

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Se, al contrario, i redditi risultano eccessivi, il creditore è obbligato a restituire i redditi in eccesso al debitore, il quale può anche richiedere che la consegna sia limitata ad una parte dei beni o che abbia ad oggetto altri beni. Quanto detto si applica anche, a seconda delle circostanze, nel caso in cui l'assegno alimentare venga modificato nel corso del processo di esecuzione.

Una volta che i beni siano stati venduti per il pagamento del debito alimentare, non potrà essere ordinata la restituzione al debitore dell'eccedenza dell'esecuzione se non è garantito il pagamento delle prestazioni in scadenza per l'intero importo stimato opportuno dal giudice, in termini di equità, a meno che non sia stata versata una cauzione o prestata altra idonea garanzia.

13. Vi è un organismo o un dipartimento dell'amministrazione (centrale o locale) che possa aiutare il beneficiario a recuperare la prestazione?

Se la persona giuridicamente obbligata a pagare gli alimenti ad un minore non è in grado di adempiere a quest'obbligo, a causa di un'incapacità economica assoluta (ad esempio, disoccupazione, malattia, incapacità o tossicodipendenza) , il pagamento degli alimenti viene garantito dal Fundo de Garantia dos Alimentos Devidos a Menores (fondo di garanzia per gli alimenti dovuti ai minori) , fino a quando il debitore non sia in grado di adempiere al suo obbligo. Il Fondo è gestito con contabilità separata dall'Instituto de Gestão Financeira da Segurança Social (istituto per la gestione finanziaria della sicurezza sociale) , che effettua il pagamento delle prestazioni su ordine del giudice competente, tramite i centros regionais de segurança social (centri regionali di sicurezza sociale) dell'area in cui il minore risiede.

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Per recuperare gli alimenti all'estero, è possibile ottenere assistenza, ai sensi della convenzione applicabile in materia, da parte della Direzione generale dell'amministrazione della giustizia, che funge da autorità speditrice e da istituzione intermedia.

La Convenzione mira a facilitare la riscossione da parte di un creditore che si trovi nel territorio di uno degli Stati contraenti delle prestazioni alimentari cui ritiene di avere diritto rispetto ad un'altra persona (debitore) che si trovi sotto la giurisdizione di un altro Stato contraente.

Il Portogallo ha concluso anche con la Repubblica francese una convenzione sulla cooperazione giudiziaria per la tutela dei minori, nel quadro della quale l'Instituto de Reinserção Social (istituto per il reinserimento sociale) è l'autorità centrale in Portogallo. La convenzione mira a proteggere i minori cittadini di uno dei due Stati.

14. I predetti organismi possono sostituirsi all'obbligato e provvedere essi stessi, in tutto o in parte, al pagamento, se il richiedente risiede in Portogallo e l'obbligato risiede in un altro paese?

Il Fundo de Garantia dos Alimentos Devidos a Menores (fondo di garanzia per gli alimenti dovuti ai minori) provvede al pagamento degli alimenti assegnati ai minori che risiedono nel territorio nazionale, quando la persona giuridicamente obbligata a versare gli alimenti non possa pagare le somme dovute, quando non sia stato possibile ottenere l'esecuzione della prestazione alimentare, quando il minore non disponga di un reddito netto superiore al salario minimo nazionale né benefici di redditi, per un importo pari al salario minimo, della persona alla quale è stato dato in affidamento.

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Gli altri organismi summenzionati svolgono una funzione importante nella procedura di recupero delle prestazioni alimentari, ma non possono sostituirsi al debitore.

15. Può il richiedente ottenere l'assistenza di un organismo o di un dipartimento dell'amministrazione portoghese?

Si applica in questo caso quanto detto nella risposta alle due domande precedenti.

16. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione? In che modo si possono contattare?

Nel quadro della convenzione sul recupero degli alimenti all'estero, in Portogallo l'autorità speditrice e l'istituzione intermedia è:

Direcção-Geral da Administração da Justiça (Direzione generale dell'amministrazione della giustizia)

Av. 5 di Outubro, 125

P - 1069-044 Lisbona

Telefono: 00351. 21. 790. 36. 00

Fax: 00351. 21. 790. 36 98/9

Indirizzo di posta elettronica: correio@dgsj.pt.

Nel quadro dell'accordo concluso tra il governo della Repubblica portoghese e il governo della Repubblica francese, l'autorità centrale è:

Instituto di Reinserção Social (Istituto per il reinserimento sociale)

Av. Almirante Reis, 101

P - 1150-013 Lisbona

Telefono: 00351. 21. 317. 61. 00

Fax: 00351. 21. 317. 61. 71

Indirizzo di posta elettronica: irs@irsocial.mj.pt.

17. Che tipo di assistenza potranno offrire al richiedente tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione?

Quando il creditore si trova nel territorio di uno Stato contraente della convenzione relativa al recupero degli alimenti all'estero e il debitore si trova sotto la giurisdizione di un altro Stato contraente della suddetta convenzione, il primo può presentare una domanda all'autorità speditrice dello Stato in cui si trova per ottenere gli alimenti dal debitore.

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In tal modo, se il creditore si trova in uno degli Stati contraenti e il debitore si trova in Portogallo, la Direzione generale dell'amministrazione della giustizia, in quanto istituzione intermedia, agendo nei limiti dei poteri conferiti dal creditore, adotta, in nome di quest'ultimo, tutti i provvedimenti necessari per garantire il recupero degli alimenti. Questa istituzione può patteggiare e, se del caso, promuovere e proseguire un'azione per l'ottenimento degli alimenti, nonché far eseguire ogni decisione, ordine o altro atto giudiziario.

Nel quadro della convenzione sulla cooperazione giudiziaria per la tutela dei minori, conclusa tra il Portogallo e la Francia, l'Instituto de Reinserção Social (istituto per il reinserimento sociale) – in quanto autorità centrale portoghese – può fare intervenire, non appena possibile, tramite il pubblico ministero presso il tribunale competente, l'autorità giudiziaria per rendere esecutiva la decisione relativa all'obbligazione alimentare.

Le autorità centrali trasmettono, conformemente alle disposizioni del rispettivo diritto nazionale, le domande aventi ad oggetto l'esecuzione forzata di decisioni già esecutive, facendo intervenire a tal fine le rispettive autorità competenti.

18. Può il richiedente rivolgersi direttamente ad un organismo o ad un dipartimento dell'amministrazione portoghese?

Sì, per gli scopi già indicati, il richiedente non ha bisogno di un intermediario.

19. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione? In che modo si possono contattare?

Si veda la risposta alla domanda n. 16.

20. Che tipo di assistenza potranno offrire al richiedente tali organismi o dipartimenti dell'amministrazione?

Si veda la risposta alla domanda n. 17.

Ulteriori informazioni

Informazioni più dettagliate sono disponibili sui seguenti siti Internet:

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
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