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Ultimo aggiornamento: 06-08-2007
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Crediti alimentari - Paesi Bassi

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INDICE

1. Cosa comprendono le nozioni di “alimenti” e di “obbligazioni alimentari” secondo la legge olandese? 1.
2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli alimenti? 2.
3. In quali casi è applicabile la legge olandese? 3.
4. Qualora non lo sia, quale legge applicheranno i giudici olandesi? 4.
5. Il creditore deve fare domanda ad un’organizzazione, a un ente governativo (centrale o locale) o a un tribunale specifici per ottenere gli alimenti? 5.
5.A. Come si presenta domanda per gli alimenti e quali procedure si applicano? 5.A.
6. È possibile presentare domanda per conto di un parente, uno stretto congiunto o un minore? 6.
7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può sapere quale giudice è competente? 7.
8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario per adire le vie legali (ad esempio un avvocato, un’organizzazione o un ente governativo specifici ecc.)? In caso contrario, qual è la procedura? 8.
9. Sono previste spese a carico del richiedente qualora questi decida di adire le vie legali? In caso affermativo, qual è il loro probabile importo? Se il richiedente non ha sufficienti mezzi finanziari può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento? 9.
10. Che tipo di sostegno può essere accordato dal giudice? Se vengono concessi assegni alimentari, come vengono valutati? È possibile un riesame della decisione del giudice che tenga conto dei cambiamenti del costo della vita o delle circostanze familiari? 10.
11. Come e a chi sarà versato l’assegno? 11.
12. Se il debitore dell’assegno alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi si possono utilizzare per indurlo a pagare? 12.
13. Ci sono organizzazioni o enti governativi che possono fornire aiuto per il recupero dei crediti alimentari? 13.
14. Queste organizzazioni possono sostituire il debitore e corrispondere gli alimenti, completamente o in parte, in sua vece? 14.
15. Il richiedente può ottenere l’assistenza di un’organizzazione o di un ente governativo dei Paesi Bassi? 15.
16. Com’è possibile contattare questa organizzazione o questo ente governativo? 16.
17. Che tipo di assistenza può ricevere il richiedente da questa organizzazione o da questo ente governativo? 17.
18. Il richiedente può presentare domanda direttamente all’organizzazione o all’ente governativo? 18.

 

1. Cosa comprendono le nozioni di “alimenti” e di “obbligazioni alimentari” secondo la legge olandese?

Si tratta dell’obbligo di contribuire al mantenimento dell’avente diritto. L’obbligo di pagare gli alimenti deriva da relazioni di parentela e affinità, e da un (precedente) vincolo matrimoniale. Disposizioni simili si applicano ai partner registrati.

Quali persone sono tenute all’obbligazione alimentare nei confronti di un’altra?
- i genitori nei confronti dei figli

Tutti i genitori hanno l’obbligo di mantenere i figli, quando questi sono minori e anche quando sono maggiorenni, fino all’età di 21 anni, indipendentemente dallo stato di bisogno.

Si veda la domanda 2 per informazioni su tale obbligo dei genitori verso i figli.

- i figli nei confronti dei genitori

I figli sono obbligati a mantenere i genitori solo se questi si trovano in stato di bisogno.

- ex-coniugi (ex partner registrati)

L’obbligo di mantenimento che esiste fra i coniugi durante il matrimonio continua anche dopo il suo scioglimento. Nel caso in cui uno degli ex coniugi non abbia sufficienti entrate per il proprio sostentamento e non possa ragionevolmente ottenerne il giudice può, su richiesta di questi, nella sentenza di divorzio o in una decisione successiva, imporre all’altro ex coniuge di pagargli un assegno alimentare. Nell’emanare questa decisione il giudice tiene conto delle necessità dell’uno e delle capacità contributive (mezzi finanziari) dell’altro. Possono inoltre incidere anche fattori non finanziari, come la durata del matrimonio o la durata della convivenza. Se il giudice non fissa alcun termine per la durata degli obblighi alimentari, questi cessano dopo 12 anni. Nei casi più gravi è possibile che il giudice, su richiesta dell’ex coniuge che si trova in stato di bisogno, conceda una proroga. Nel caso di un matrimonio breve (non più di 5 anni) e senza figli, l’obbligo alimentare non dura in linea di principio più a lungo del matrimonio stesso.

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Tali disposizioni valgono anche per il mantenimento fra ex partner registrati.

Gli ex coniugi possono accordarsi fra di loro sugli alimenti senza ricorrere al giudice. Tali accordi vengono registrati in una convenzione di divorzio. Nella pratica, tale convenzione verrà confermata dal giudice nella sentenza di divorzio, cosa che dà maggiore certezza giuridica al beneficiario.

Altri casi
Coniugi/Partner registrati

I coniugi e i partner registrati devono entrambi, tranne in particolari circostanze, contribuire alle spese familiari. Possono concordarsi altrimenti in accordi prematrimoniali o di partenariato.

Padre naturale/Compagno della madre

Il padre naturale ha l’obbligo di mantenere il figlio generato (non riconosciuto), per tutto il tempo in cui il bambino non ha un legame giuridico familiare con lui o con un altro uomo (in altre parole, finché non c’è un padre legale).

Lo stesso obbligo vale per il compagno della madre che ha acconsentito a un atto che può avere portato alla nascita del bambino.

Potestà congiunta

Il non-genitore che insieme al genitore esercita la potestà su un minore, ha l’obbligo di mantenerlo. (articolo 1:253w del Codice civile). Tale obbligo dura fino al suo ventunesimo anno di età, quando cessa la potestà congiunta.

In quali casi?

Di regola l’obbligo di pagare gli alimenti esiste solo se l’avente diritto si trova in stato di bisogno, ossia se non ha entrate sufficienti per il proprio sostentamento e non può ragionevolmente ottenerne.

Un’eccezione a questa regola è costituita dalle obbligazioni alimentari di genitori e genitori naturali verso i figli minorenni e verso i giovani figli maggiorenni (fino a 21 anni). In questi casi l’obbligo vale anche se gli aventi diritto non si trovano in stato di necessità.

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2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli alimenti?

Nel caso dei figli minorenni (al di sotto dei 18 anni), i genitori devono sostenere i costi della cura ed educazione, del mantenimento, degli studi e delle attività del tempo libero. I genitori sono tenuti a sostenere i costi della cura e dell’educazione in funzione dei propri mezzi. Tale obbligo vale anche se il figlio dispone di mezzi e/o di reddito propri.

Nel caso dei figli di 18, 19 e 20 anni (“adulti giovaniâ€�), i genitori devono sostenere i costi del mantenimento e degli studi, che corrispondono, in sostanza, ai costi della cura ed educazione durante l’infanzia. Questo obbligo è indipendente dallo stato di necessità dell’avente diritto.

L’obbligo di mantenimento prolungato esiste, per questa fascia di età, anche se i figli hanno un proprio reddito da lavoro o fondi propri, oppure se sono sposati. Eventuali mezzi propri del figlio determinano tuttavia l’entità delle sue necessità di avere un contributo parentale.

Quando un figlio compie 21 anni, i genitori hanno l’obbligo di mantenerlo solo se si trova in stato di necessità e non è in grado di badare a sé stesso, ad esempio se fisicamente o mentalmente disabile.

3. In quali casi è applicabile la legge olandese?

La legge applicabile è determinata secondo il diritto internazionale privato olandese sulla base delle norme di riferimento della Convenzione dell’Aia sulle obbligazioni alimentari (legge applicabile) del 1973 (Trb. 1974, 86). Per ulteriori informazioni su questa Convenzione è possibile consultare il sito Hague Conference for International Private Law English - français.

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Conformemente a tale Convenzione, il giudice olandese applicherà la legge olandese:

  • se il debitore e il creditore degli alimenti hanno entrambi la nazionalità olandese, e il debitore ha la sua residenza abituale nei Paesi Bassi;
  • se il creditore degli alimenti ha la sua residenza abituale nei Paesi Bassi;
  • se la legislazione del paese di residenza abituale del creditore degli alimenti, al di fuori dei Paesi Bassi, non gli accorda gli assegni, e il debitore e il creditore degli alimenti hanno entrambi la nazionalità olandese;
  • se né la legislazione del paese di residenza abituale del creditore degli alimenti, al di fuori dei Paesi Bassi, né la legislazione non olandese comune del debitore e del creditore accorda gli assegni al creditore;
  • in caso di obbligazioni alimentari fra ex coniugi, se per il divorzio è stata applicata la legge olandese.

4. Qualora non lo sia, quale legge applicheranno i giudici olandesi?

In tal caso il giudice olandese applicherà, in linea di principio, la legge del luogo di residenza abituale del creditore degli alimenti. Se tale legislazione non consente gli obblighi alimentari, il giudice olandese applicherà il diritto nazionale comune del creditore e del debitore degli alimenti.

In caso di divorzio, le legge applicata per tale procedimento è applicata anche per quanto riguarda le obbligazioni alimentari nei confronti dell’ex coniuge.

5. Il creditore deve fare domanda ad un’organizzazione, a un ente governativo (centrale o locale) o a un tribunale specifici per ottenere gli alimenti?

La somma che il debitore degli alimenti deve versare può essere stabilita dalle parti stesse e indicata in un accordo, oppure può essere fissata da una decisione del giudice. Nell’ambito dei procedimenti di divorzio viene spesso chiesto al giudice di emettere una decisione sugli assegni per l’ex coniuge o per i figli.

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5.A. Come si presenta domanda per gli alimenti e quali procedure si applicano?

Se l’assegno alimentare deve essere stabilito con una decisione del giudice, vale quanto esposto in appresso.

Il procedimento legale per stabilire, modificare o far cessare un assegno alimentare comincia con un ricorso preparato da un avvocato, che rappresenterà il creditore alle udienze. Nel ricorso devono essere indicati cognome, nome, data di nascita e indirizzo sia del creditore che del debitore degli alimenti, così come i motivi per cui si chiede la fissazione, la modifica o la cessazione degli assegni. Al momento della presentazione del ricorso in cancelleria vengono, se del caso, acclusi anche documenti che attestino le informazioni fornite. Nei casi relativi alle obbligazioni alimentari questi documenti riguarderanno in particolare la situazione finanziaria: dichiarazioni a fini fiscali, buste paga, calcolo delle necessità e dei mezzi finanziari. L’avvocato invia il ricorso alla cancelleria del tribunale competente. La cancelleria invia poi, in linea di principio, una copia del ricorso con i relativi documenti giustificativi alla parte interessata, cioè, in questi casi, al debitore degli assegni, che sarà chiamato a comparire in tribunale.

6. È possibile presentare domanda per conto di un parente, uno stretto congiunto o un minore?

Il ricorso deve essere presentato attraverso l’avvocato. I creditori di alimenti non possono instaurare un procedimento senza un avvocato.

I minori agiscono attraverso il loro rappresentante legale (di solito un genitore).

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7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può sapere quale giudice è competente?

Va fatta una distinzione fra giurisdizione internazionale (è il giudice olandese a conoscere del caso?) e competenza interna (quale giudice olandese deve esaminarlo?).

Per quanto riguarda la giurisdizione internazionale dei tribunali olandesi, è applicabile nel quadro dell’Unione europea il cosiddetto regolamento “Bruxelles Iâ€�, che contiene disposizioni in proposito relativamente alle obbligazioni alimentari.

Ai sensi dell’articolo 2 di tale regolamento, un debitore di alimenti (convenuto) che risiede nei Paesi Bassi è chiamato in linea di principio dal creditore (richiedente) a comparire davanti al giudice olandese.

Il regolamento “Bruxelles Iâ€� contiene poi, per le obbligazioni alimentari, una disposizione alternativa. L’articolo 5, paragrafo 2 stabilisce che un convenuto che risieda sul territorio di uno Stato membro può essere chiamato a comparire, in un altro Stato membro:

  • davanti al giudice del luogo in cui l’avente diritto agli alimenti ha il domicilio o la residenza abituale,
  • oppure, qualora si tratti di una domanda accessoria ad un’azione relativa allo stato delle persone (giudice del divorzio o giudice che decide in merito a un’attribuzione di paternità), davanti al giudice competente a conoscere quest’ultima, salvo che tale competenza si fondi unicamente sulla cittadinanza di una delle parti.

Quanto formulato alla lettera a) significa che un creditore di alimenti che risiede nei Paesi Bassi può chiamare un debitore residente, ad esempio, in Francia, a comparire davanti al giudice olandese, che ha giurisdizione internazionale ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2. È competente il giudice del luogo di residenza dell’attore.

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Per quanto riguarda la giurisdizione internazionale del giudice olandese al di fuori dell’ambito dell’Unione europea, vale quanto segue. Se il convenuto (creditore o debitore) non vive nell’Unione europea, il sopracitato regolamento “Bruxelles Iâ€� non è applicabile e il giudice olandese deriva la sua giurisdizione dal Codice di procedura civile. Il giudice olandese del divorzio può allora adottare misure provvisorie in relazione al divorzio o provvedimenti ad esso legati, come obbligazioni alimentari o l’uso prolungato della casa coniugale. Il giudice olandese può anche emettere una decisione in merito a una domanda autonoma di assegni alimentari se o il richiedente o uno o più interessati nominati nel ricorso abitano nei Paesi Bassi, oppure se il caso è sufficientemente legato alla sfera giuridica olandese, se si è optato per il giudice olandese o se la parte interessata si presenta all’udienza e non solleva la questione dell’incompetenza.

Per quanto riguarda la competenza interna del giudice olandese, le cause relative alle obbligazioni alimentari sono esaminate dal tribunale (rechtbank). Il Codice di procedura civile stabilisce qual è il tribunale competente: quello del luogo di residenza o del richiedente (o di uno dei richiedenti) o di uno degli interessati nominati nel ricorso – oppure, in mancanza di un luogo di residenza di una di tali parti, quello del luogo di domicilio effettivo di una di esse.

8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario per adire le vie legali (ad esempio un avvocato, un’organizzazione o un ente governativo specifici ecc.)? In caso contrario, qual è la procedura?

La domanda di fissazione, modifica o cessazione di assegni alimentari deve essere inoltrata da un avvocato, che rappresenta il richiedente alle udienze. I nomi e i recapiti degli avvocati possono essere trovati sul sito dell’Ordine degli Avvocati olandesi English - Nederlands.

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Esiste una Vereniging van Familierechtadvocaten en Scheidingsbemiddelaars (“Associazione degli avvocati per il diritto di famiglia e dei mediatori per il divorzioâ€�) i cui membri sono specializzati, fra l’altro, nelle questioni relative al divorzio e agli alimenti. Sono inoltre specializzati nelle mediazioni ai fini di divorzio e in tutte le questioni connesse.

Si veda il sito VFAS- Advocaten English - Nederlands, disponibile sia in olandese che in inglese.

9. Sono previste spese a carico del richiedente qualora questi decida di adire le vie legali? In caso affermativo, qual è il loro probabile importo? Se il richiedente non ha sufficienti mezzi finanziari può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento?

Quando si adiscono le vie legali va pagato un contributo per le spese procedurali. A queste vanno aggiunti i costi dell’avvocato e dell’ufficiale giudiziario.

Se l’istante non è in grado di pagare (tutti) i costi dell’avvocato può, a determinate condizioni, chiedere il patrocinio a spese dello Stato (si veda anche la relativa scheda). Lo Stato paga una parte dei costi, e il richiedente paga un “contributo personaleâ€� la cui entità dipende dal suo reddito e dal suo patrimonio. Ad accordare il patrocinio è il Raad voor Rechtsbijstand (“Consiglio per l’assistenza giudiziariaâ€�). Il richiedente deve presentare domanda al Consiglio situato nella circoscrizione della Corte d’appello in cui si trova lo studio dell’avvocato. In pratica la richiesta è spesso presentata dall’avvocato, se questi è già stato precedentemente contattato.

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Deve poi essere presentata una “Dichiarazione dei redditi e del patrimonioâ€� (Verklaring omtrent Inkomen en Vermogen), da richiedere al Comune del luogo di residenza. Tale dichiarazione va inviata insieme alla domanda al Raad voor Rechtsbijstand, che esamina se il richiedente è ammissibile al patrocinio. Se lo è, gli viene rilasciato un certificato che attesta tale diritto. In alcuni casi vengono anche ridotte le spese procedurali.

Il diritto di chiedere il patrocinio a spese dello Stato esiste anche nel caso di controversie transfrontaliere, se l’istante vive fuori dai Paesi Bassi. Le norme a riguardo figurano nella direttiva europea sul patrocinio a spese dello Stato nelle controversie transfrontaliere. Il patrocinio può essere richiesto servendosi del formulario uniforme previsto dalla direttiva, identico in tutti gli Stati membri, attraverso il Raad voor rechtsbijstand dell’Aia, conformemente agli articoli da 23A a 23K incluso della Legge sul patrocinio a spese dello Stato (Wet op de. rechtsbijstand).

Se necessario il Raad voor rechtsbijstand Nederlands può prestare assistenza nella scelta di un avvocato. L’indirizzo del Raad voor Rechtsbijstand figura al punto 16.

10. Che tipo di sostegno può essere accordato dal giudice? Se vengono concessi assegni alimentari, come vengono valutati? È possibile un riesame della decisione del giudice che tenga conto dei cambiamenti del costo della vita o delle circostanze familiari?

Nella sua decisione il giudice terrà conto delle necessità del soggetto che chiede gli alimenti e dei mezzi (risorse finanziarie) di chi deve pagare o sta pagando gli assegni.

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Necessità e mezzi finanziari sono concetti relativi. Il giudice ha un certo grado di libertà nel decidere secondo le circostanze del caso.

I giudici hanno elaborato in proposito delle linee direttrici, le cosiddette norme Trema (si veda il sito De Rechspraak English Nederlands), da cui tuttavia non sono vincolati.

Ai fini della decisione del giudice sono importanti i seguenti elementi di entrata e di spesa:

  • reddito da lavoro
  • reddito da lavoro secondario
  • borse di studio
  • sussidi
  • pensione
  • redditi da sublocazione
  • interessi e altri redditi da patrimonio
  • contributi alle spese domestiche in comune con altre persone
  • esistenti possibilità di aumento del reddito (capacità di guadagno)
  • dichiarazioni del patrimonio
  • pagamento di affitti
  • rimborsi di prestiti ipotecari e interessi, così come spese fisse. Va dichiarata anche la parte di prestito ipotecario non ancora saldata
  • polizze assicurative
  • spese di viaggio regolari necessarie
  • obblighi finanziari verso altre persone
  • costi di cure mediche particolari dell’avente diritto agli alimenti e/o di membri della sua famiglia
  • spese legate alla produzione di reddito
  • eventuali dichiarazioni di debiti
Indicizzazione legale

Ogni anno il Ministero della Giustizia stabilisce di quale percentuale gli alimenti stabiliti dal giudice o concordati vengono aumentati per effetto di legge. Nel calcolo viene tenuto conto delle evoluzioni salariali nelle imprese, nel settore statale e in altri settori. Tale percentuale viene pubblicata sullo Staatscourant.

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Vi sono una serie di eccezioni a questo adeguamento automatico degli assegni alimentari. Sia le parti che il giudice possono decidere di escludere l’indicizzazione legale o stabilire un metodo alternativo di indicizzazione.

11. Come e a chi sarà versato l’assegno?

Gli assegni a favore di un ex coniuge sono versati direttamente all’avente diritto.

Gli alimenti fissati dal giudice a favore di un minore sono pagati direttamente al genitore (o al tutore) che si prende cura del bambino.

12. Se il debitore dell’assegno alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi si possono utilizzare per indurlo a pagare?

Se l’obbligazione alimentare è stabilita in una sentenza e il debitore tralascia di versare l’assegno dovuto, lo si può di regola costringere a pagare con l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Se non vi è una sentenza, il caso va sottoposto al giudice, e ciò va fatto tramite un avvocato. Per la riscossione del pagamento di assegni per i minori, in una serie di situazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio nazionale per la riscossione degli assegni alimentari (Landelijk Bureau Inning Onderhoudsbijdragen (LBIO) a Gouda. Si veda in appresso, la domanda 13.

13. Ci sono organizzazioni o enti governativi che possono fornire aiuto per il recupero dei crediti alimentari?

Per i crediti alimentari per i minori ci si può rivolgere all’Ufficio nazionale per la riscossione degli assegni alimentari (Landelijk Bureau Inning Onderhoudsbijdragen - LBIO) a Gouda.

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LBIO può occuparsi della riscossione sia quando vi sono che quando non vi sono ritardi nel pagamento, e deve essere autorizzato a farlo dal creditore o dal debitore degli assegni. Se necessario, può procedere alla riscossione tramite misure di esecuzione: può ad esempio pignorare il salario, i sussidi o beni mobili o immobili del debitore.

L’intervento di LBIO non è gratuito. Nel caso di arretrati di pagamento il debitore degli assegni dovrà pagare a tale Ufficio i costi della riscossione, che ammontano al 10% dell’importo dovuto. Vengono imputati al debitore anche i costi del procedimento giudiziario e delle misure di esecuzione.

LBIO si occupa solo della riscossione di crediti alimentari destinati a minori, e non interviene per i pagamenti di assegni a ex coniugi (ex partner registrati). Diversa è la situazione quando si tratta dei compiti dell’Ufficio derivanti da una Convenzione (si veda la risposta alla domanda 17).

È possibile scaricare dal sito di LBIO Nederlands il modulo “Riscossione di assegni alimentari per i minoriâ€� (“Overname inning kinderalimentatieâ€�).

Il sito spiega ampiamente i compiti e le procedure dell’Ufficio, indica gli orari in cui è possibile mettersi in contatto telefonico e contiene altre informazioni.

14. Queste organizzazioni possono sostituire il debitore e corrispondere gli alimenti, completamente o in parte, in sua vece?

No

15. Il richiedente può ottenere l’assistenza di un’organizzazione o di un ente governativo dei Paesi Bassi?

Sì. In caso di crediti alimentari per i minori, si veda la domanda 13.

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Per il patrocinio a spese dello Stato, si veda la domanda 8.

16. Com’è possibile contattare questa organizzazione o questo ente governativo?

Per i crediti alimentari per i minori:

Landelijk Bureau Inning Onderhoudsbijdragen (LBIO Nederlands)

Postbus 800

2800 AV GOUDA

Tel.: +31 182 572 020

Fax: +31182.537 179

Per il patrocinio a spese dello Stato:

Raad voor de rechtsbijstand Nederlands,

Postbus 450,

2501 CL Den Haag.

Tel.: +31 703 701 414

17. Che tipo di assistenza può ricevere il richiedente da questa organizzazione o da questo ente governativo?

Si veda la risposta alla domanda 13.

LBIO svolge inoltre dei compiti nel campo della riscossione internazionale degli assegni alimentari. Tali compiti derivano da Convenzioni di cui sono parte i Paesi Bassi.

Questo Stato è parte della Convenzione internazionale per il recupero all’estero degli obblighi alimentari English - français, New York, 20 giugno 1956. Si tratta di una Convenzione di assistenza giuridica, il cui scopo è facilitare l’ottenimento di assegni alimentari in casi internazionali. A tal fine essa ha creato un sistema di organi mittenti e riceventi che assistono il creditore nell’esecuzione delle sue richieste. LBIO è l’organo mittente e ricevente per i Paesi Bassi.

Chiunque abiti nei Paesi Bassi e incontri problemi nella riscossione di assegni alimentari dovuti da una persona che abiti all’estero (in un paese che sia parte della Convenzione di New York) può richiamarsi a detta Convenzione, che si applica per gli assegni sia per i minori che per ex coniugi.

LBIO riscuote anche, presso debitori residenti nei Paesi Bassi, alimenti su richiesta di creditori che abitino all’estero (in un paese che sia parte della Convenzione di New York). Se un creditore di assegni alimentari che si trova in un altro Stato membro intende riscuotere gli importi dovuti da un debitore che risiede nei Paesi Bassi, può invocare la Convenzione: deve quindi rivolgersi all’ente ricevente nei Paesi Bassi (LBIO), che prenderà le misure necessarie.

Per chiedere l’intervento di LBIO occorre presentare il modulo di richiesta “Riscossione degli alimenti all’esteroâ€� (“Inning alimentatie in het buitenlandâ€�), che può essere scaricato dal sito dell’Ufficio (LBIO Nederlands).

Per informazioni sul patrocinio a spese dello Stato si veda la domanda 9.

18. Il richiedente può presentare domanda direttamente all’organizzazione o all’ente governativo?

Si vedano le domande 13 e 17.

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