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Ultimo aggiornamento: 22-08-2007
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Crediti alimentari - Lettonia

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INDICE

1. Che cosa comprendono le nozioni di “alimenti” e “obblighi alimentari” secondo la legge della Lettonia? 1.
2. Fino a che età un figlio può beneficiare degli alimenti ? 2.
3. In quali casi si applica la legge lettone? 3.
4. Nei casi in cui tale legge non sia applicabile, a quali norme ricorrono i giudici lettoni? Cosa accade se sia 4.
5. Per ottenere gli alimenti, il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, all’amministrazione pubblica (centrale o locale) o al giudice? 5.
5.A. Come si presenta la domanda per gli alimenti a tale organismo o all’amministrazione pubblica (centrale o locale), e quali procedure si applicano? 5.A.
6. È possibile presentare domanda per conto di un parente, uno stretto congiunto o un minore? 6.
7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può informarsi in merito al tribunale competente? 7.
8. L’attore deve rivolgersi ad un intermediario per adire le vie legali (ad esempio un avvocato, un organismo specializzato, un’amministrazione pubblica (centrale o locale), ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire? 8.
9. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo, qual è la spesa prevedibile? Se i mezzi dell’attore sono insufficienti, si può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese del procedimento? 9.
10. Quale forma di obblighi verrà decisa dal giudice? Se vengono concessi assegni alimentari, come vengono stabiliti? È possibile un riesame del provvedimento del giudice che tenga conto di variazioni del costo della vita o del mutamento delle condizioni familiari? 10.
11. Come e a chi sarà versato l’assegno alimentare? 11.
12. Se la persona su cui grava tale obbligo non paga spontaneamente, quali sono i mezzi per obbligarla a farlo? 12.
13. Ci sono organismi o amministrazioni pubbliche (centrali o locali) che possono aiutare l’avente diritto a percepire gli assegni? 13.
14. Questi possono sostituire il debitore e corrispondere gli alimenti, in tutto o in parte, in sua vece? 14.
15. L’avente diritto all’assegno può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione pubblica (centrale o locale) in Lettonia? 15.
16. In caso affermativo, com’è possibile contattare questo organismo o questa amministrazione pubblica (centrale o locale)? 16.
17. Quale forma di assistenza può ricevere l’avente diritto da questo organismo o da questa amministrazione pubblica (centrale o locale)? 17.
18. L’avente diritto può presentare domanda direttamente a un organismo o a un’amministrazione pubblica (centrale o locale) in Lettonia? 18.
19. In caso affermativo, com’è possibile contattare questo organismo o questa amministrazione pubblica (centrale o locale)? 19.
20. Quale forma di assistenza può ricevere il richiedente da questo organismo o da questa amministrazione pubblica (centrale o locale)? 20.

 

1. Che cosa comprendono le nozioni di “alimenti” e “obblighi alimentari” secondo la legge della Lettonia?

La legislazione della Lettonia non prevede una definizione esaustiva dei termini “alimenti” e “obblighi alimentari”. Vi è tuttavia un’interpretazione comune di alcune questioni legate a tale ambito. Per un figlio, ad esempio, con “alimenti” si intendono le spese che ogni genitore è tenuto a sostenere per lui indipendentemente dalla propria situazione finanziaria, e il cui importo minimo è fissato dal Consiglio dei Ministri. La relativa definizione è contenuta nella Legge relativa al Fondo di garanzia per gli alimenti. Lo sviluppo della giurisprudenza ha comunque portato a un consenso comune su alcune questioni legate a tale ambito indipendentemente dal termine utilizzato (alimenti, obblighi alimentari, mantenimento). Vi è anche, ad esempio, un’interpretazione comune degli obblighi alimentari fra coniugi: si intende in tal caso un sostegno finanziario a lungo termine fornito da un coniuge all’altro coniuge a causa di un peggioramento della sua situazione finanziaria.

Quali persone hanno l’obbligo di pagare gli alimenti?

- I genitori ai figli

I genitori hanno l’obbligo di provvedere al sostentamento dei figli fino a quando questi non sono in grado di farlo da soli. Quest’obbligo, pertanto, non cessa quando i figli diventano maggiorenni. Se tuttavia il figlio è maggiorenne il tribunale può valutare se le sue richieste di sostegno debbano essere soddisfatte o meno, specialmente se l’interessato non prosegue gli studi o la formazione professionale, oppure se è in grado di procurarsi mezzi adeguati col lavoro ma evita di farlo. Va osservato che l’obbligo di mantenere i figli deve essere proporzionato alla situazione finanziaria di ciascun genitore. Ciascun genitore, tuttavia, è tenuto a fornire il livello minimo fissato dal Consiglio dei Ministri indipendentemente dalla propria situazione economica. L’obbligo di mantenere i figli è vincolante indipendentemente dal fatto che i figli vivano con uno dei genitori oppure separatamente.

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Provvedere al mantenimento di un figlio significa fornirgli alimentazione, vestiario, alloggio e cure mediche, e significa crescerlo ed educarlo (in termini di sviluppo sia fisico che mentale, con la dovuta attenzione alla sua personalità individuale, alle sue attitudini e ai suoi interessi, e preparandolo ad un’attività remunerativa).

- I figli ai genitori

L’obbligo di mantenere i genitori incombe in pari misura a tutti i figli. Se la loro situazione finanziaria è ineguale, il tribunale può stabilire tale obbligo proporzionalmente per ogni figlio.

- Fra ex coniugi
  • se il matrimonio viene annullato, e uno degli ex coniugi era consapevole di tale possibilità di annullamento al momento della conclusione del matrimonio, l’altro coniuge ha il diritto di chiedergli gli alimenti proporzionalmente alla sua situazione finanziaria, se sono necessari per il mantenimento del precedente tenore di vita o per il proprio sostentamento;
  • in caso di divorzio un ex coniuge può chiedere all’altro coniuge – se questi, con le sue azioni, ha contribuito al fallimento del matrimonio – i mezzi necessari, e proporzionali alla situazione finanziaria di quest’ultimo, per mantenere il precedente tenore di vita o per il proprio sostentamento.
- Altri
- I nonni ai nipoti

Se mancano i genitori o se questi non sono in grado di provvedere al mantenimento dei figli, quest’obbligo ricadrà, in pari misura, sui nonni. Se la situazione finanziaria fra i nonni è ineguale, il tribunale può stabilire tale obbligo proporzionalmente per ciascuno di essi.

- I nipoti ai nonni

I nipoti hanno, in pari misura, anche l’obbligo di provvedere, se necessario, al mantenimento dei nonni. Se la situazione finanziaria fra i nipoti è ineguale, il tribunale può stabilire tale obbligo proporzionalmente per ciascuno di essi.

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- Fra coniugi

Se i coniugi vivono separatamente uno di loro può, se necessario 1) chiedere all’altro coniuge, che ha incoraggiato tale vita separata, i mezzi necessari, e proporzionali alla sua situazione finanziaria, per mantenere un equivalente tenore di vita; oppure 2) chiedere all’altro coniuge, che ha incoraggiato tale vita separata, i mezzi necessari, e proporzionali alla sua situazione finanziaria, per il proprio sostentamento (alimentazione, vestiario, alloggio e, se necessario, cure).

- Obblighi alimentari stabiliti per contratto

Le parti possono convenire obblighi alimentari, e le modalità del loro pagamento, in un contratto. Conformemente a tale contratto, una delle parti versa gli alimenti all’altra parte, in denaro o in altra forma di sostegno finanziario, durante la vita del beneficiario, a meno che riguardo alla durata non sia stabilito altrimenti. Il sostegno riguarda, se non fissato diversamente, l’alimentazione, l’alloggio, il vestiario e le cure. Se il beneficiario è un minore riguarderà anche l’educazione e l’istruzione nelle scuole primarie.

- Obblighi alimentari derivanti da lesioni personali

Gli obblighi alimentari possono anche derivare da lesioni a una persona. In tal caso sono considerati come parte dell’indennità per compensare tali danni. Così, nel caso in cui una persona danneggiata che aveva obblighi alimentari verso qualcuno muoia per delle lesioni, tali obblighi saranno trasferiti su chi ne ha causato la morte. L’importo di tale compensazione è decisa dal tribunale, che prende in considerazione l’età della persona deceduta, la sua capacità di provvedere agli obblighi quando era in vita, le necessità della persona beneficiaria degli alimenti. Se quest’ultima dispone di mezzi sufficienti, gli obblighi alimentari cesseranno.

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2. Fino a che età un figlio può beneficiare degli alimenti ?

I genitori sono obbligati a provvedere al mantenimento dei figli, proporzionalmente alla propria situazione finanziaria, fino a quando i figli sono autosufficienti. Pertanto, ai sensi del diritto civile lettone, gli obblighi alimentari non cessano quando i figli diventano maggiorenni.

3. In quali casi si applica la legge lettone?

La legge lettone è applicabile relativamente agli obblighi alimentari, tenendo conto del comune consenso su certe questioni in materia e dei diversi tipi di relazioni giuridiche. Ad esempio:

  • le relazioni giuridiche fra i figli e i genitori sono disciplinate dalla legge lettone quando il luogo di residenza del figlio è in Lettonia. Per quanto riguarda i beni situati in Lettonia, i genitori e i figli sono soggetti alla legge lettone anche se il luogo di residenza del figlio non è in Lettonia;
  • le relazioni personali e patrimoniali fra coniugi sono disciplinate dalla legge lettone quando il luogo di residenza dei coniugi è in Lettonia. Se i loro beni sono situati in Lettonia essi, per quanto riguarda tali beni, saranno soggetti alla legge lettone anche se il loro luogo di residenza non è in Lettonia;
  • per quanto riguarda i diritti e gli obblighi contrattuali, le relazioni fra le parti contraenti sono soggette alla legge lettone se esse hanno così stabilito (ad es. per quanto riguarda gli obblighi alimentari stabiliti per contratto);
  • gli obblighi non contrattuali, per quanto riguarda la loro sostanza e le loro conseguenze, sono soggetti alla legge lettone se il motivo che ha fatto sorgere l’obbligo si situa in Lettonia (obblighi alimentari derivanti da lesioni personali, ad esempio).

4. Nei casi in cui tale legge non sia applicabile, a quali norme ricorrono i giudici lettoni? Cosa accade se sia

chi chiede gli alimenti che chi deve corrisponderli si trova in Lettonia?

Nella maggior parte dei casi le leggi straniere non sono applicabili in materia di obblighi alimentari. In vari casi ciò è comunque possibile, se è previsto da trattati internazionali vincolanti la Lettonia. La legge straniera è applicabile purché non sia in contrasto con norme inderogabili o imperative del diritto lettone.

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Se sia chi chiede gli alimenti che chi deve corrisponderli si trova in Lettonia, si può applicare conseguentemente la legge lettone.

5. Per ottenere gli alimenti, il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, all’amministrazione pubblica (centrale o locale) o al giudice?

Per ottenere gli alimenti (obblighi alimentari o mantenimento), il richiedente deve rivolgersi a un tribunale conformemente alle regole del diritto processuale civile.

La Lettonia ha istituito il Fondo di garanzia per gli alimenti, per provvedere alla corresponsione di alimenti a minori col bilancio dello Stato. Il titolare dei fondi è l’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, che dipende dal Ministero dell’Infanzia e della Famiglia.

Gli assegni alimentari possono essere concessi dall’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti solo se prima è stato esperito un tentativo di ottenerli attraverso un procedimento giudiziario. Nel caso in cui l’esecuzione abbia avuto esito negativo, il richiedente può presentare domanda all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti.

L’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti accoglie le domande solo se l’esecuzione della decisione del tribunale per ottenere il recupero degli assegni conformemente al diritto processuale civile applicabile ha avuto esito negativo, oppure se il debitore paga meno dell’importo minimo stabilito.

5.A. Come si presenta la domanda per gli alimenti a tale organismo o all’amministrazione pubblica (centrale o locale), e quali procedure si applicano?

Per fare domanda all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti:

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  1. il richiedente deve rivolgersi direttamente a tale Amministrazione, corredando la domanda dei seguenti documenti:
    • trascrizione della decisione del tribunale che stabilisce la corresponsione degli alimenti;
    • un certificato dell’ufficiale giudiziario che conferma che l’esecuzione della decisione di corresponsione degli alimenti ha avuto esito negativo, o che il debitore paga meno dell’importo minimo stabilito. Ai fini della presentazione all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti tale certificato è valido per un mese dal rilascio;
    • copia dell’atto di nascita del figlio (deve essere presentato l’originale);
    • procura, o relativa copia (deve essere presentato l’originale), nel caso in cui la richiesta sia fatta da un rappresentante autorizzato.
  2. il richiedente può anche inviare la richiesta per posta alle seguenti condizioni:
    • la sua firma sulla domanda deve essere autenticata da un notaio;
    • devono essere allegati i seguenti documenti:
      • trascrizione della decisione del tribunale che stabilisce la corresponsione degli alimenti;
      • un certificato dell’ufficiale giudiziario che conferma che l’esecuzione della decisione di corresponsione degli alimenti ha avuto esito negativo, o che il debitore paga meno dell’importo minimo stabilito;
      • copia dell’atto di nascita del figlio autenticata da un notaio;
      • procura, o relativa copia (autenticata da un notaio), se la richiesta è fatta da un rappresentante autorizzato.

6. È possibile presentare domanda per conto di un parente, uno stretto congiunto o un minore?

Sì, il rappresentante autorizzato può presentare la domanda per conto di un parente o di uno stretto congiunto.

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Nel caso dei minori, la domanda può essere presentata a nome loro dai genitori o da altri titolari della potestà genitoriale.

7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può informarsi in merito al tribunale competente?

Le domande relative agli alimenti (obblighi alimentari o mantenimento) sono esaminate dal competente tribunale del distretto (città) conformemente alle disposizioni sulla competenza.

In Lettonia, il tribunale di distretto (città) è competente a esaminare le domande relative agli alimenti (obblighi alimentari o mantenimento):

  • conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale;
  • conformemente alle disposizioni di trattati internazionali bilaterali o multilaterali vincolanti la Repubblica di Lettonia;
  • conformemente al diritto processuale civile, tranne se si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 44/2001 o quelle di trattati internazionali bilaterali o multilaterali che vincolano la Repubblica di Lettonia:
    • può essere intentata un’azione giudiziaria contro il debitore davanti al giudice del luogo di residenza di questi;
    • se il luogo di residenza del debitore è sconosciuto, o se questi non ha un luogo di residenza permanente in Lettonia, può essere adito il tribunale del luogo in cui si trovano i suoi beni immobiliari o del suo ultimo luogo di residenza noto;
    • un’azione diretta al recupero degli assegni può anche essere intentata presso il tribunale del luogo di residenza dell’attore;
    • in caso di obblighi alimentari derivanti da lesioni personali che hanno causato mutilazioni o altri danni alla salute o la morte della persona, può essere adito il tribunale del luogo di residenza dell’attore o del luogo in cui è stato commesso l’illecito.

8. L’attore deve rivolgersi ad un intermediario per adire le vie legali (ad esempio un avvocato, un organismo specializzato, un’amministrazione pubblica (centrale o locale), ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

No, l’attore non è obbligato a esperire alcun tentativo di conciliazione prima di adire il tribunale.

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Tuttavia, durante la preparazione del processo il giudice cercherà di riconciliare le parti. Queste sono quindi incoraggiate a cercare una risoluzione della loro controversia prima dell’esame della richiesta in tribunale.

Va inoltre sottolineato che le parti possono mettersi d’accordo senza adire le vie legali.

9. Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo, qual è la spesa prevedibile? Se i mezzi dell’attore sono insufficienti, si può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese del procedimento?

Gli attori sono esonerati dal pagamento delle spese giudiziarie (tasse, spese amministrative e costi del processo) allo Stato nell’ambito di domande di recupero degli alimenti.

Gli attori sono esonerati dal pagamento delle spese giudiziarie (tasse, spese amministrative e costi del processo) allo Stato nell’ambito di domande derivanti da lesioni personali che abbiano causato mutilazioni o altri danni alla salute, oppure la morte della persona.

I convenuti sono esonerati nei procedimenti di riduzione degli assegni alimentari stabiliti dal tribunale, e di riduzione di tali assegni, come valutato dal tribunale, in casi di domande derivanti da lesioni personali che abbiano causato mutilazioni o altri danni alla salute, oppure la morte della persona.

In generale, lo Stato concede il patrocinio se la particolare circostanza, la situazione finanziaria e il livello globale del reddito della persona le causa difficoltà oggettive nel garantirsi un’adeguata tutela dei diritti. Tale sostegno è concesso conformemente alle disposizioni della Legge relativa al patrocinio a spese dello Stato.

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In generale, il patrocinio a spese dello Stato copre i costi legati alla preparazione degli atti processuali, alla consulenza legale durante il procedimento e alla rappresentanza in giudizio. Nelle cause transfrontaliere l’interessato ha anche il diritto di ricevere tale patrocinio per coprire i costi degli interpreti, della traduzione di certi atti giudiziari ed extragiudiziali e dei documenti da lui presentati, se necessari per la causa, e in certe situazioni anche i costi del viaggio connessi alla partecipazione al procedimento .

Lo Stato non copre le spese giudiziarie derivanti da una decisione del tribunale. Tali spese comprendono le tasse, le spese amministrative e i costi del processo, ad esempio importi che devono essere versati a testimoni e ad esperti, costi legati all’interrogazione dei testimoni, costi legati alla notifica e al rilascio di copie conformi di ricorsi, di citazioni, ecc.

Si veda la scheda “Patrocinio a spese dello Stato – Lettonia”.

10. Quale forma di obblighi verrà decisa dal giudice? Se vengono concessi assegni alimentari, come vengono stabiliti? È possibile un riesame del provvedimento del giudice che tenga conto di variazioni del costo della vita o del mutamento delle condizioni familiari?

Gli alimenti per un figlio possono essere stabiliti sotto forma di un importo definito. Gli obblighi alimentari o il mantenimento, tuttavia, possono essere fissati anche in altre forme, come cibo, vestiario, alloggio, ecc., o in entrambe le modalità.

Per valutare e stabilire gli importi degli alimenti (obblighi alimentari o mantenimento), il tribunale terrà conto in primo luogo della situazione finanziaria delle parti così come del loro tenore di vita e delle circostanze familiari, accordando la dovuta attenzione alle prove presentate dalle parti.

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Una modifica dell’importo e del periodo di pagamento degli alimenti concessi (obblighi alimentari o mantenimento), così come l’esonero da tali pagamenti, è possibile solo sulla base di una nuova domanda presentata dalla parte interessata. Pertanto, sulla base di variazioni del costo della vita e del mutamento delle condizioni familiari, il tribunale può portare avanti un nuovo procedimento per rivedere tali importi.

11. Come e a chi sarà versato l’assegno alimentare?

L’assegno alimentare sarà versato dal debitore al creditore. Se l’azione viene avviata da un genitore a nome di un figlio minorenne, o da un altro titolare della potestà genitoriale, gli assegni alimentari verranno pagati al genitore o al titolare della potestà genitoriale. Tradizionalmente, gli alimenti sono versati con scadenza periodica e per un importo determinato, ad esempio attraverso deduzioni salariali; meno frequentemente possono assumere forme diverse.

12. Se la persona su cui grava tale obbligo non paga spontaneamente, quali sono i mezzi per obbligarla a farlo?

Se chi deve corrispondere gli assegni non provvede a tali pagamenti, deve essere ottenuto un titolo esecutivo dal tribunale che ha emesso la decisione. Tale titolo può essere presentato all’ufficiale giudiziario per esecuzione entro 10 anni dalla data in cui la decisione del tribunale prende effetto, tranne in casi in cui si applicano altri termini. L’ufficiale giudiziario procederà all’esecuzione forzata dietro richiesta scritta del beneficiario. L’ufficiale giudiziario è tenuto ad accettare la richiesta d’esecuzione se la residenza del debitore, o i suoi beni, o il suo luogo di lavoro rientrano nella sua competenza territoriale.

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13. Ci sono organismi o amministrazioni pubbliche (centrali o locali) che possono aiutare l’avente diritto a percepire gli assegni?

1) L’interessato può rivolgersi all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti per ottenere assegni per un figlio minorenne se l’esecuzione della decisione del tribunale per ottenere il recupero degli assegni conformemente al diritto processuale civile applicabile ha avuto esito negativo, oppure se il debitore paga meno dell’importo minimo stabilito.

2) Qualora siano necessari il riconoscimento e l’esecuzione all’estero di una decisione emanata da un tribunale in Lettonia, o il riconoscimento e l’esecuzione in Lettonia di una decisione emanata da un tribunale straniero, l’assistenza e le informazioni sulla procedura da seguire a tal fine sono fornite dal Ministero della Giustizia.

14. Questi possono sostituire il debitore e corrispondere gli alimenti, in tutto o in parte, in sua vece?

L’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti può sostituire il debitore se recupera gli assegni relativi al minore (si vedano le domande 5 e 5A). L’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti ha il diritto di recuperare gli importi pagati.

Se l’avente diritto è in Lettonia e il debitore risiede in un altro paese:

Se l’avente diritto è in Lettonia e il debitore risiede in un altro paese, l’avente diritto può comunque rivolgersi all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti se l’esecuzione della decisione del tribunale per ottenere il recupero degli assegni conformemente al diritto processuale civile applicabile ha avuto esito negativo, oppure se il debitore paga meno dell’importo minimo stabilito. Prima di rivolgersi all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, l’avente diritto deve presentare la decisione del tribunale per il riconoscimento e l’esecuzione nell’altro paese, se il debitore risiede in tale altro paese e se non ha beni in Lettonia che potrebbero essere oggetto di un’esecuzione. Se nell’altro paese l’esecuzione non è possibile o ha dato esito negativo, l’avente diritto può rivolgersi all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti.

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15. L’avente diritto all’assegno può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione pubblica (centrale o locale) in Lettonia?

Per avere assistenza nella presentazione della domanda è possibile rivolgersi al Ministero della Giustizia e all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti (si vedano le domande 5 e 5A).

16. In caso affermativo, com’è possibile contattare questo organismo o questa amministrazione pubblica (centrale o locale)?

Ministero della Giustizia della Repubblica di Lettonia

Brivibas blvd. 36, Riga,

LV-1536

Telefono: +371 7036801, +371 7036716

Fax: +371 7210823, +371 7285575

E-mail: tm.kanceleja@tm.gov.lv

Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti

Pulkveža Brieža iela 15, Riga,

LV-1010

Telefono: +371 7830626

Fax: +371 7830636

E-mail: pasts@ugf.gov.lv

17. Quale forma di assistenza può ricevere l’avente diritto da questo organismo o da questa amministrazione pubblica (centrale o locale)?

Se l’avente diritto vuole far riconoscere all’estero una decisione emessa in Lettonia, o vuole far riconoscere in Lettonia la decisione di un tribunale straniero, il Ministero della Giustizia può fornire assistenza nella presentazione della domanda per tale riconoscimento ed esecuzione. Il Ministero della Giustizia può inoltre fornire informazioni su tali questioni.

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A sua volta, l’Amministrazione per il Fondo di garanzia per gli alimenti può sostituirsi al debitore e pagare gli assegni per un figlio minorenne, e può inoltre fornire assistenza di natura informativa su questioni inerenti agli alimenti (si vedano le domande 5 e 5A).

Se l’avente diritto è in un altro paese e il debitore è in Lettonia:

Se l’avente diritto è in un altro paese e il debitore è in Lettonia non sarà sempre possibile fornire l’assistenza di cui sopra, in particolare se si vogliono chiedere gli assegni per un minorenne all’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti.

18. L’avente diritto può presentare domanda direttamente a un organismo o a un’amministrazione pubblica (centrale o locale) in Lettonia?

Se l’avente diritto vuol fare riconoscere all’estero una decisione emessa da un tribunale in Lettonia, o se vuole far riconoscere in Lettonia una decisione di un tribunale straniero, può presentare al Ministero della Giustizia tutti i documenti necessari per il riconoscimento e l’esecuzione della decisione.

Per ottenere gli alimenti per un minore dall’Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, il richiedente può rivolgersi direttamente a tale Amministrazione presentando la domanda e i documenti necessari.

19. In caso affermativo, com’è possibile contattare questo organismo o questa amministrazione pubblica (centrale o locale)?

Si veda la domanda 16.

20. Quale forma di assistenza può ricevere il richiedente da questo organismo o da questa amministrazione pubblica (centrale o locale)?

Si veda la domanda 17.

Ulteriori informazioni

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