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Ultimo aggiornamento: 27-07-2006
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Crediti alimentari - Germania

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INDICE

1. Che cosa significano le espressioni “alimenti” e “credito alimentare” nel diritto tedesco? Chi ha un credito alimentare nei confronti di altre persone? 1.
2. Fino a quale età i figli hanno un credito alimentare? 2.
3. In quali casi è applicabile il diritto tedesco? 3.
4. Se non è applicabile il diritto tedesco, i giudici tedeschi applicano il diritto di quale Paese? (qualora sia il creditore sia il debitore degli alimenti risiedano in Germania) 4.
5. Il creditore, per far riconoscere la sua pretesa alimentare, deve rivolgersi ad un organismo particolare, ad un’amministrazione (centrale o locale) o ad un giudice? 5.
5.A. Quale procedura si applica innanzi a tale organismo, amministrazione (centrale o locale) o giudice? 5.A.
6. È possibile chiedere gli alimenti in nome di un parente, di un amico o di un minore? 6.
7. Come si fa a sapere a quale giudice vada presentata la domanda? 7.
8. Il ricorrente deve avere un rappresentante in giudizio (avvocato o altro)? 8.
9. Il ricorrente deve sopportare i costi del processo? In caso affermativo, a quanto ammontano tali costi approssimativamente? Il ricorrente che non disponga di mezzi sufficienti può ottenere un sussidio per le spese giudiziali? 9.
10. Quale forma assumono generalmente gli alimenti accordati dal giudice? Se si tratta di alimenti in forma pecuniaria, come viene determinato il loro ammontare? In qual modo gli alimenti vengono adeguati ai cambiamenti del costo della vita e della situazione familiare? 10.
11. Come ed a chi vengono versati gli alimenti? 11.
12. Se il debitore non adempie all’obbligo di versare gli alimenti, quali mezzi esistono per costringerlo a pagare? 12.
13. Vi sono organismi o amministrazioni (centrali o locali) che aiutano il creditore a riscuotere gli alimenti? 13.
14. Tali organismi o amministrazioni possono sostituirsi al debitore e versare in tutto o in parte gli alimenti? Che cosa succede se il creditore risiede in Germania ma il debitore risiede in un altro Paese? 14.
15. Il ricorrente può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione (centrale o locale)? 15.
16. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tali organismi o amministrazioni? 16.
17. Quale forma di assistenza forniscono tali organismi o amministrazioni? 17.
18. Il ricorrente può rivolgersi direttamente a tali organismi o amministrazioni? 18.
19. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tali organismi o amministrazioni? 19.
20. Quale forma di assistenza forniscono tali organismi o amministrazioni? 20.

 

1. Che cosa significano le espressioni “alimenti” e “credito alimentare” nel diritto tedesco? Chi ha un credito alimentare nei confronti di altre persone?

  • I figli nei confronti dei genitori
  • I genitori nei confronti dei figli
  • I coniugi, l’uno nei confronti dell’altro
  • I (pro)nipoti nei confronti dei (bis)nonni
  • I (bis)nonni nei confronti dei (pro)nipoti
  • I genitori non sposati tra di loro, l’uno nei confronti dell’altro
  • I partner di una unione registrata, l’uno nei confronti dell’altro.

2. Fino a quale età i figli hanno un credito alimentare?

Non c’è limite d’età.

3. In quali casi è applicabile il diritto tedesco?

La Repubblica Federale di Germania ha ratificato la Convenzione dell’Aia sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari (in appresso “la convenzione”) il 2 ottobre 1973. La convenzione è entrata in vigore per la Repubblica federale il 1° aprile 1987. Per chiarezza, le disposizioni della convenzione concernenti il conflitto di leggi sono state inserite nell’articolo 18 della Einführungsgesetz zum Bürgerlichen Gesetzbuch (o EGBGB: disposizioni preliminari al codice civile tedesco).

Secondo questa disposizione, l’obbligo alimentare è determinato dalla legge del luogo di residenza abituale dell’avente diritto agli alimenti. Ciò significa che la legge tedesca è applicabile se l’avente diritto risiede in Germania. In subordine, qualora la legge del luogo di residenza abituale dell’avente diritto non riconosca il credito alimentare, l’articolo 18, paragrafo 1, secondo periodo, EGBGB prevede che si applichi la legge del Paese di cui sono cittadini sia il creditore sia il debitore degli alimenti. Nei casi in cui il credito alimentare non è riconosciuto né dalla legge del luogo di residenza abituale né dalla legge del comune Paese d’origine, l’articolo 18, paragrafo 2, EGBGB prevede che si applichi la legge tedesca.

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Vi sono due eccezioni al criterio di collegamento fondamentale di cui all’articolo 18, paragrafi 1 e 2, EGBGB. A norma dell’articolo 18, paragrafo 5, EGBGB, la legge tedesca è applicabile se tanto il creditore quanto il debitore sono tedeschi e quest’ultimo risiede abitualmente in Germania. Inoltre, l’articolo 18, paragrafo 4, EGBGB prevede una norma speciale in materia di alimenti dopo il divorzio: secondo tale disposizione, se il divorzio è stato pronunciato o riconosciuto in Germania, le questioni alimentari tra gli ex coniugi sono risolte applicando la legge cui è stato assoggettato il divorzio.

4. Se non è applicabile il diritto tedesco, i giudici tedeschi applicano il diritto di quale Paese? (qualora sia il creditore sia il debitore degli alimenti risiedano in Germania)

Qualora sia il debitore sia il creditore degli alimenti risiedano in Germania, si applica la legge tedesca in quanto il fatto che il creditore risieda abitualmente in Germania è il criterio decisivo ai fini dell’applicazione del diritto tedesco. Se il soggiorno in Germania del creditore non può essere considerato una residenza abituale, si applica la legge del Paese nel quale il creditore risiede abitualmente. In subordine, si applica la legge del comune Paese d’origine del creditore e del debitore degli alimenti. Infine, la legge tedesca si applica anche se il creditore non riesce ad ottenere gli alimenti né in forza della legge del Paese di residenza abituale né in forza della legge del comune Paese d’origine.

5. Il creditore, per far riconoscere la sua pretesa alimentare, deve rivolgersi ad un organismo particolare, ad un’amministrazione (centrale o locale) o ad un giudice?

Di norma, per far riconoscere la sua pretesa alimentare il creditore deve rivolgersi ad un giudice, all’ufficio di assistenza per i minorenni (Jugendamt) o ad un notaio se occorre un titolo esecutivo per poter riscuotere coattivamente una somma di denaro.

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Il contenzioso si svolge solo dinanzi al giudice. Tuttavia, da un notaio o dall’ufficio di assistenza per i minorenni si può ottenere il riconoscimento di un credito alimentare. La competenza dell’ufficio di assistenza per i minorenni è limitata rispetto a quella del notaio: l’ufficio è competente a riconoscere il debito qualora si tratti di alimenti spettanti al figlio sino al compimento del ventunesimo anno di età o qualora si tratti di pretese dei genitori risultanti dalla nascita di un figlio.

5.A. Quale procedura si applica innanzi a tale organismo, amministrazione (centrale o locale) o giudice?

Tutte le pretese alimentari previste dalla legge, in quanto questioni di diritto di famiglia, vanno fatte valere innanzi alla Familiengericht (sezione famiglia del tribunale), mediante ricorso o con un procedimento semplificato. Il processo è disciplinato dal Zivilprozessordnung (codice di procedura civile tedesco).

6. È possibile chiedere gli alimenti in nome di un parente, di un amico o di un minore?

In linea di massima, il creditore deve far valere da sé il proprio diritto. Non è possibile presentare una domanda di alimenti in nome di un amico. Un’eccezione è prevista qualora il creditore sia minorenne: in tal caso, un genitore può far valere in nome proprio il credito alimentare del figlio minorenne nei confronti dell’altro genitore.

7. Come si fa a sapere a quale giudice vada presentata la domanda?

La regola secondo cui la competenza generale spetta al foro del luogo di residenza del convenuto si applica, in linea di massima, anche alle cause in materia di alimenti. Competente a conoscere delle cause riguardanti l’obbligo alimentare dei genitori nei confronti del figlio minorenne è, in via esclusiva, il foro generale del minorenne o del genitore che ha la rappresentanza legale di quest’ultimo. Tuttavia, questa regola non è applicabile se il foro generale del figlio o del genitore è all’estero.

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Per quanto riguarda i ricorsi diretti a ottenere che entrambi i genitori adempiano al loro obbligo alimentare, il figlio può proporli anche innanzi al foro del padre o della madre.

8. Il ricorrente deve avere un rappresentante in giudizio (avvocato o altro)?

Di norma, non è necessario farsi rappresentare da un avvocato nei procedimenti giudiziali diretti a ottenere il soddisfacimento di una pretesa alimentare. La rappresentanza di un avvocato è necessaria solo qualora si facciano valere, in seguito ad un divorzio, pretese alimentari derivanti dal matrimonio oppure pretese alimentari nei confronti di un figlio comune. In tal caso, i coniugi devono essere rappresentati da un avvocato abilitato a patrocinare innanzi all’Amtsgericht (pretore) o al Landgericht (tribunale).

9. Il ricorrente deve sopportare i costi del processo? In caso affermativo, a quanto ammontano tali costi approssimativamente? Il ricorrente che non disponga di mezzi sufficienti può ottenere un sussidio per le spese giudiziali?

Le azioni giudiziarie concernenti l’obbligo alimentare derivante da un rapporto di parentela o da un matrimonio comportano il pagamento di vari costi (tasse e spese). La tassa processuale, costituita da un certo ammontare moltiplicato per tre, è dovuta dal momento in cui viene presentato il ricorso. L’importo della tassa, come pure tutti gli altri costi del processo (a esempio, i compensi dovuti a testimoni e periti), dipendono dal valore della causa. Rilevante ai fini della determinazione del valore della causa è l’importo degli alimenti chiesti per i primi dodici mesi successivi alla presentazione del ricorso; in ogni caso, il valore della causa non supera l’importo complessivo degli alimenti chiesti. A ciò si aggiungono gli alimenti già dovuti al momento della presentazione del ricorso.

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Esempio:

Se il rappresentante legale di un bambino di 10 anni chiede gli alimenti normali (attualmente pari a € 241 mensili), il valore della causa ammonta a € 2.892. In questo caso, la tassa processuale è generalmente di € 267 (€ 89 x 3). Se la moglie di un architetto chiede alimenti di separazione e di assicurazione malattia per un importo di € 1.900 al mese, il valore della causa ammonta a € 22.800 e la tassa processuale è di € 933 (€ 311 x 3). I costi non sono dunque prevedibili in generale. Eventualmente, ai costi processuali si aggiunge l’onorario di un avvocato patrocinatore.

L’importo della tassa processuale a seconda del valore della causa può essere desunto dalla seguente tabella, che prende in considerazione le cause sino ad un valore di € 500.000:

Valore della causa fino a €…

Tassa €…

Valore della causa fino a €…

Tassa €…

300

25

40.000

398

600

35

45.000

427

900

45

50.000

456

1.200

55

65.000

556

1.500

65

80.000

656

2.000

73

95.000

756

2.500

81

110.000

856

3.000

89

125.000

956

3.500

97

140.000

1.056

4.000

105

155.000

1.156

4.500

113

170.000

1.256

5.000

121

185.000

1.356

6.000

136

200.000

1.456

7.000

151

230.000

1.606

8.000

166

260.000

1.756

9.000

181

290.000

1.906

10.000

196

320.000

2.056

13.000

219

350.000

2.206

16.000

242

380.000

2.356

19.000

265

410.000

2.506

22.000

288

440.000

2.656

25.000

311

470.000

2.806

30.000

340

500.000

2.956

35.000

369

I costi devono essere pagati prioritariamente dalla parte che viene condannata a sostenerli dalla decisione giudiziale. In linea di massima, è la parte soccombente che deve pagare i costi.

I ricorrenti che non dispongono di mezzi economici sufficienti possono chiedere un sussidio per le spese giudiziali.

10. Quale forma assumono generalmente gli alimenti accordati dal giudice? Se si tratta di alimenti in forma pecuniaria, come viene determinato il loro ammontare? In qual modo gli alimenti vengono adeguati ai cambiamenti del costo della vita e della situazione familiare?

Di norma, gli alimenti sono versati sotto forma di prestazione pecuniaria. Il loro importo è stabilito in base ai bisogni dell’avente diritto e alla capacità di pagamento del debitore. A tal fine, le Oberlandesgerichte (corti d’appello) hanno approntato tabelle e orientamenti che servono a determinare forfettariamente gli importi rilevanti ai fini dell’applicazione delle norme in materia di alimenti. La più conosciuta è la tabella di Düsseldorf, utilizzata per calcolare gli alimenti dovuti ai figli.

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Se l’importo della prestazione alimentare è stato fissato in cifra assoluta, esso può essere modificato in caso di cambiamento sostanziale delle circostanze. A tal fine occorre presentare una domanda di adeguamento (Abänderungsklage).

Qualora un minore riceva, dal genitore con il quale non coabita, una prestazione alimentare il cui importo è stato fissato in percentuale degli alimenti normali, ogni due anni tale importo viene adeguato automaticamente al mutamento degli alimenti normali, senza che sia necessario presentare una domanda di adeguamento.

11. Come ed a chi vengono versati gli alimenti?

In linea di massima, gli alimenti devono essere versati mensilmente e in anticipo mediante pagamento al creditore degli alimenti oppure, qualora quest’ultimo sia un minorenne, al genitore che si occupa del bambino o a qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere il pagamento.

12. Se il debitore non adempie all’obbligo di versare gli alimenti, quali mezzi esistono per costringerlo a pagare?

Di norma, gli alimenti sono versati sotto forma di prestazione pecuniaria. Il loro importo è stabilito in base ai bisogni dell’avente diritto e alla capacità di pagamento del debitore. A tal fine, le Oberlandesgerichte (corti d’appello) hanno approntato tabelle e orientamenti che servono a determinare forfettariamente gli importi rilevanti ai fini dell’applicazione delle norme in materia di alimenti. La più conosciuta è la tabella di Düsseldorf, utilizzata per calcolare gli alimenti dovuti ai figli.

Se l’importo della prestazione alimentare è stato fissato in cifra assoluta, esso può essere modificato in caso di cambiamento sostanziale delle circostanze. A tal fine occorre presentare una domanda di adeguamento (Abänderungsklage).

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Qualora un minore riceva, dal genitore con il quale non coabita, una prestazione alimentare il cui importo è stato fissato in percentuale degli alimenti normali, ogni due anni tale importo viene adeguato automaticamente al mutamento degli alimenti normali, senza che sia necessario presentare una domanda di adeguamento.

13. Vi sono organismi o amministrazioni (centrali o locali) che aiutano il creditore a riscuotere gli alimenti?

Il titolo esecutivo alimentare è un normale titolo esecutivo per crediti pecuniari, sicché l’avente diritto agli alimenti deve sostanzialmente attenersi alle normali regole in materia di esecuzione e deve egli stesso ottenere il soddisfacimento della sua pretesa.

Tuttavia, l’ufficio di assistenza per i minorenni aiuta a riscuotere gli alimenti spettanti al minore sottoposto a curatela [articoli 1712 e seguenti del Bürgerliches Gesetzbuch (o BGB: codice civile tedesco)]. A norma dell’articolo 1713 BGB, il minore è sottoposto a curatela se il genitore che presenta la domanda di alimenti ha la potestà esclusiva sul bambino; qualora la potestà spetti a entrambi i genitori, il minore è sottoposto a curatela se il genitore che presenta la domanda è quello che ha la custodia del minore stesso.

Occorre distinguere i casi in cui l’avente diritto agli alimenti riceva determinate prestazioni sociali (le quali soddisfano un bisogno che sarebbe soddisfatto dalla prestazione alimentare). Se il beneficiario di tali prestazioni sociali vanta un credito alimentare che non è stato ancora soddisfatto, tale credito viene di norma trasferito all’autorità competente, che può farlo valere in nome proprio:

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  • In determinati casi (quando un bambino viene cresciuto da un genitore che sta solo e l’altro genitore non paga alimenti in contanti) sono previsti, per un periodo limitato, pagamenti a norma della Unterhaltsvorschussgesetz (o UVG: legge tedesca in materia di anticipo sugli alimenti). In questi casi è la Unterhaltsvorschusskasse che realizza il credito alimentare ad essa trasferito.
  • Inoltre, se il debitore degli alimenti non paga ed è necessario ricorrere all’assistenza sociale (se esistono gli altri presupposti che vi danno diritto), i crediti alimentari passano all’ente assistenziale (analogamente a quanto accade con i suddetti anticipi sugli alimenti), il quale può farli valere. Qualora si tratti di prestazioni assistenziali di base dovute alle persone in cerca di lavoro, il credito alimentare viene trasferito soltanto previa notifica (per iscritto) al debitore degli alimenti da parte dell’ente assistenziale.

14. Tali organismi o amministrazioni possono sostituirsi al debitore e versare in tutto o in parte gli alimenti? Che cosa succede se il creditore risiede in Germania ma il debitore risiede in un altro Paese?

I pagamenti cui si fa riferimento nella risposta alla domanda n. 13 (quelli a norma della Unterhaltsvorschussgesetz, quelli dell’assistenza sociale e quelli alle persone in cerca di lavoro) sono prestazioni sociali autonome e di portata limitata, non già prestazioni alimentari vere e proprie: esse sono versate dagli enti competenti direttamente all’avente diritto e non dipendono dalla realizzabilità del credito alimentare (in Germania o all’estero). Gli enti ai quali viene trasferito il credito alimentare possono farlo valere in nome proprio anche all’estero.

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A differenza di quanto avviene per quanto riguarda i pagamenti a norma della Unterhaltsvorschussgesetz, quelli dell’assistenza sociale e quelli alle persone in cerca di lavoro, la curatela ex articolo 1712 BGB non fa nascere una pretesa propria del curatore nei confronti dell’ente pubblico: in questo caso, infatti, l’ente pubblico si limita ad aiutare l’avente diritto a far valere e a realizzare il credito alimentare.

15. Il ricorrente può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione (centrale o locale)?

Il titolo esecutivo alimentare è un normale titolo esecutivo per crediti pecuniari, sicché l’avente diritto agli alimenti deve sostanzialmente attenersi alle normali regole in materia di esecuzione.

L’assistenza viene fornita nel modo indicato nella risposta alla domanda n. 13, se è stata istituita la curatela.

16. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tali organismi o amministrazioni?

Gli uffici di assistenza per i minorenni si trovano di norma presso le amministrazioni delle città o delle province (Landkreis) territorialmente competenti del luogo di residenza del minorenne o del genitore interessato.

 

Lo stesso vale per gli uffici della previdenza sociale e per le Unterhaltsvorschusskasse.

17. Quale forma di assistenza forniscono tali organismi o amministrazioni?

V. risposta alla domanda n. 13.

18. Il ricorrente può rivolgersi direttamente a tali organismi o amministrazioni?

Sì.

19. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tali organismi o amministrazioni?

V. risposta alla domanda n. 16.

20. Quale forma di assistenza forniscono tali organismi o amministrazioni?

V. risposte alle domande n. 13 e 14.

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Ultimo aggiornamento: 27-07-2006

 
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