Commissione Europea > RGE > Crediti alimentari > Francia

Ultimo aggiornamento: 07-04-2006
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Crediti alimentari - Francia

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

1. Cosa comprendono le nozioni di «alimenti» e di «obbligazione alimentare» secondo la legge francese?

Espressione della solidarietà familiare, l’obbligazione alimentare designa il dovere e vincolo legale di sostenere materialmente i parenti prossimi.

Quali persone sono tenute all'«obbligazione alimentare» nei confronti di un'altra:

- i genitori nei confronti dei figli?

I genitori hanno l'obbligo di nutrire e mantenere i figli.

- i figli nei confronti dei genitori?

I figli devono degli alimenti al padre e alla madre che si trovino in stato di bisogno.

- il coniuge divorziato nei confronti del suo ex-coniuge?

Unicamente se il divorzio è pronunciato per separazione dei coniugi da almeno 6 anni o grave malattia mentale di uno di essi («rupture de la vie commune») , il coniuge che ha assunto l'iniziativa del divorzio è tenuto al versamento di un assegno alimentare a favore del convenuto.

- Altri?
  • I coniugi durante il matrimonio, anche in caso di separazione legale;
  • gli ascendenti e i discendenti in linea diretta;
  • i generi e le nuore nei confronti del suocero e della suocera nonché reciprocamente.

In quali casi?

Gli alimenti vengono concessi in funzione di due elementi: lo stato di necessità del creditore e lo stato patrimoniale del debitore.

Inizio paginaInizio pagina

2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli «alimenti»?

Si devono distinguere due periodi:

  • Finché il figlio è minore o, dopo la maggiore età, finché non abbia acquisito l'autonomia finanziaria, in particolare in relazione al proseguimento degli studi; i genitori hanno, nei suoi confronti, l'obbligo al mantenimento e all'istruzione. In senso lato, l'obbligazione alimentare si basa sul legame di filiazione e mira a garantire al figlio le condizioni necessarie al suo sviluppo e alla sua educazione.
  • Una volta cessato l'obbligo di mantenimento e di istruzione, il regime generale dell'obbligazione alimentare si applica previa dimostrazione da parte del richiedente del suo effettivo stato di bisogno.

3. In quali casi è applicabile la legge francese?

Dall'entrata in vigore in Francia della Convenzione dell’Aia del 2 ottobre 1973 English - françaissulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari, la legge applicabile è in linea di massima quella della residenza abituale del creditore degli alimenti. Il creditore può altresì richiedere l’applicazione della legge nazionale comune qualora la legge della sua residenza non gli permetta di ottenere gli alimenti, oppure la legge dell'autorità interpellata, se entrambe leggi precitate non gli consentono di ottenere gli alimenti.

Inizio paginaInizio pagina

La Convenzione dell’Aia del 24 ottobre 1956 English - françaissulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari nei confronti dei figli resta in vigore tra la Francia e gli Stati partecipanti a tale convenzione e che non abbiano ratificato la Convenzione dell'Aia del 1973. La convenzione prevede che la legge della residenza abituale del figlio determini in che misura e a chi egli possa richiedere gli alimenti.

La legge francese si potrà quindi applicare:

  • se il creditore risiede in Francia,
  • o qualora il creditore e il debitore siano entrambi francesi e il creditore invochi l'applicazione della legge francese,
  • o quando venga interpellato il giudice francese e la legge della residenza del creditore o la legge della nazionalità comune non gli permettano di ottenere gli alimenti.

4. Qualora essa non sia applicabile, quale legge applicheranno i tribunali francesi?

Se colui che richiede gli «alimenti» e colui che li deve corrispondere si trovano entrambi sul territorio francese:

In linea di massima, se il debitore e il creditore risiedono ambedue in Francia, si applica la legge francese, a meno che, in applicazione della citata Convenzione dell’Aia del 1973 English - français, il creditore non invochi la legge della nazionalità comune, se sono entrambe di nazionalità estera. In tal caso, troverà applicazione tale legge estera comune.

Inizio paginaInizio pagina

5. Per ottenere gli «alimenti», il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, a un'amministrazione o alla giustizia?

Il richiedente deve rivolgersi al giudice per gli affari familiari del tribunale di primo grado in materia civile.

6. È possibile adire l’organismo competente, l'amministrazione o la giustizia per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore?

Il genitore che si assume carico di un figlio, minorenne o maggiorenne, può richiedere per legge un contributo per il suo mantenimento e l'istruzione.

Qualora il creditore sia sotto tutela, solo il tutore sarà qualificato ad agire per suo nome e conto.

7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può sapere quale sarà il tribunale competente?

Il richiedente può scegliere la giurisdizione del luogo dove risiede o quella del domicilio del convenuto.

8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario per portare la vertenza davanti al tribunale (avvocato, organizzazione specializzata, altro…) ? In caso contrario, quale procedura deve attuare?

Se non si tratta di un procedimento di divorzio o di separazione giudiziale, il richiedente può adire personalmente le vie legali con una semplice lettera o con una citazione, che presuppone l’intervento di un ufficiale giudiziario. L’avvocato non è obbligatorio.

Il richiedente dovrà fornire al giudice tutti i documenti che provino il suo stato di bisogno, quali fogli paga, certificati di non tassazione, attestati di disoccupazione o di congedo per malattia di lunga degenza, affitti, figli a carico e spese di mantenimento e di istruzione, crediti….

Inizio paginaInizio pagina

9. Il procedimento giudiziario è a pagamento? In caso affermativo, quale sarà l'importo dell'insieme delle spese da prevedere? Qualora i mezzi del richiedente siano insufficienti, è possibile ottenere l'assunzione a carico delle spese processuali a titolo di patrocinio a spese dello Stato?

Il procedimento è gratuito.

Se i mezzi del richiedente sono inferiori a un certo tetto di risorse finanziarie fissato per decreto, è possibile ottenere un aiuto giurisdizionale totale o parziale. (cfr. tema «Patrocinio a spese dello Stato – Francia»)

10. Quale forma potrà avere l'aiuto eventualmente concesso dalla decisione del tribunale? Qualora si tratti di un assegno alimentare, in che modo sarà valutato? Come potrà essere rivisto per adeguarlo all'aumento del costo della vita o al variare della situazione?

- Sulla forma dell'aiuto.
  • L’aiuto assume la forma di assegno alimentare versato mensilmente:
    • o nell'ambito del dovere di reciproca assistenza tra coniugi o ex-coniugi divorziati per «rupture de la vie commune» (vedi domanda n. 1) o separati giudizialmente. L'aiuto può prendere altresì la forma di un capitale, ovvero una somma di denaro o la rinuncia a beni in natura.
    • o per quanto riguarda il contributo al mantenimento e all'educazione del figlio. Ma l'aiuto può, interamente o in parte, assumere anche la forma dell’assunzione diretta delle spese sostenute per il figlio o, infine, esplicarsi come diritto d'uso e di abitazione.
  • l’aiuto prende la forma di una prestazione compensativa in tutti i casi di divorzio ad eccezione del divorzio per «rupture de la vie commune».

Uno dei coniugi può richiedere una prestazione compensativa: si tratta di un indennizzo destinato a compensare la disparità che la fine del matrimonio ha creato nelle rispettive condizioni di vita. Esso prende la forma di un capitale eventualmente versato entro il limite di 8 anni. L'importo della prestazione compensativa è fissato dalla sentenza di divorzio. In caso di divorzio su richiesta congiunta, l'importo è fissato nell'accordo definitivo di divorzio concordato dai coniugi e omologato dal giudice.

Inizio paginaInizio pagina

A titolo eccezionale, può essere attribuita una rendita vitalizia, qualora l'età o lo stato di salute del creditore lo giustifichino.

- Sulla valutazione dell'aiuto.

Non esiste una tabella di riferimento. L'importo dell'aiuto viene valutato in funzione delle risorse del debitore e delle necessità del creditore.

- Sull'indicizzazione.

Per adeguare l’aiuto all'aumento del costo della vita, il giudice può, anche d'ufficio, decidere che l'assegno familiare sia indicizzato ad una clausola di variazione legalmente prevista.

La prestazione compensativa sotto forma di rendita è indicizzata come in materia di assegno alimentare.

- Sulla revisione.
  • Sulla revisione dell'assegno alimentare

In caso di nuovi elementi, l'assegno alimentare fissato può essere rivisto, aumentato o ridotto, e persino soppresso. In mancanza di un accordo tra le parti, tale revisione viene effettuata dal giudice.

  • Sulla revisione della prestazione compensativa

In ragione del suo carattere forfettario, la prestazione compensativa non è rivedibile nelle medesime condizioni a seconda che sia concessa come capitale o sotto forma di rendita.

L'importo del capitale non può essere rivisto; le modalità di pagamento possono essere riviste solo in caso di variazione sostanziale della situazione del debitore. Le rendite, anteriori o posteriori alla legge del 30 giugno 2000, possono essere riviste per quanto riguarda il loro importo, in caso di importante modifica della situazione delle parti. In caso di divorzio su richiesta congiunta, la revisione è possibile se la convenzione omologata prevede una clausola specifica.

Inizio paginaInizio pagina

11. Come e a chi sarà versato l'assegno?

L'assegno alimentare e la prestazione compensativa sono versati al beneficiario secondo le modalità sopraindicate.

Il contributo al mantenimento e all'educazione del figlio viene versato, a seconda dei casi, da uno dei genitori all'altro, o alla persona cui è stato affidato il minore. Al raggiungimento della maggiore età, il giudice può decidere (o i genitori concordare) che tale contributo sia saldato, totalmente o in parte, nelle mani del figlio.

12. Se il debitore dell'assegno alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi si possono utilizzare per indurlo a pagare?

Il creditore può ricorrere ai mezzi di esecuzione di diritto comune, come il pignoramento di beni mobili o immobili, il sequestro conservativo dello stipendio o del conto bancario.

Il creditore può avvalersi altresì della procedura di pagamento diretto, che permette di ottenere, dietro semplice notifica dell'ufficiale giudiziario, il pagamento diretto dell'assegno da parte del datore di lavoro del debitore o di qualsiasi altra persona che abbia un debito nei confronti di quest'ultimo.

13. Un organismo o un'amministrazione possono contribuire alla riscossione dell'assegno alimentare?

In caso di insuccesso di una delle vie di esecuzione precedentemente esposte, al creditore degli alimenti si offrono le due possibilità seguenti:

  • Rivolgersi all'organismo incaricato di versare le prestazioni familiari, in particolare le casse degli assegni familiari. Questo potrà contribuire al recupero dell'assegno alimentare per il futuro e degli arretrati entro il limite massimo di due anni.
  • Rivolgersi al procuratore della Repubblica presso il tribunale di primo grado in materia civile del paese di domiciliazione per attuare la procedura pubblica di recupero, che permette di ottenere, tramite l'intermediazione dell'erario, il pagamento forzato degli ultimi sei mesi insoluti e delle successive scadenze.

14. Possono sostituirsi al debitore e versare l'assegno, o parte di esso, al suo posto?

L’organismo incaricato di erogare le prestazioni familiari può sostituirsi totalmente o in parte al debitore, versando l’assegno familiare. Recupererà tali somme presso il debitore, a meno che quest'ultimo non sia dichiarato insolvente dal giudice.

Inizio paginaInizio pagina

Se il richiedente si trova in Francia e la persona tenuta all'«obbligazione alimentare» risiede in un altro paese:

15. Il richiedente può ottenere l'assistenza di un organismo o di un'amministrazione francese?

Il richiedente che beneficia di una sentenza che stabilisce un assegno alimentare può, quando il debitore si trova all'estero, rivolgersi ai due seguenti ministeri:

  • Ministero degli Affari esteri

Questo ministero è incaricato dell'applicazione della Convenzione di New York del 20 giugno 1956 English - français sul recupero degli alimenti all'estero in qualità di istituzione intermediaria designata dalla Francia. Questo strumento interessa 55 paesi.

Il Ministero degli Affari esteri può intervenire anche per tentare di trovare una soluzione amichevole, quando il debitore sia di nazionalità francese.

  • Ministero della Giustizia

Questo ministero interviene per i paesi non legati dalla Convenzione di New York e con i quali esista una convenzione o una trattativa di assistenza reciproca che prevede una cooperazione tra le autorità centrali (Benin, Provincia del Quebec, Congo, Gibuti, Egitto, Stati Uniti, Niger, Senegal, Ciad, Togo).

Inizio paginaInizio pagina

16. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli?

  • Ministère des Affaires Etrangères

Service du recouvrement des créances alimentaires entre la France et l’Etranger

244, Boulevard Saint-Germain

75303 PARIS 07 S.P.

Telefono : +33. (1).43. 17. 99. 91

Fax : +33. (1).43. 17. 93. 44

  • Ministère de la Justice

Direction des Affaires Civiles et du Sceau

Bureau de l’entraide civile et commerciale internationale

13 Place Vendôme

75001 PARIS

Telefono : +33. (1).44. 86. 14. 50

Fax : +33. (1).44. 86. 14. 06

Se il richiedente si trova in un altro paese e la persona tenuta all'«obbligazione alimentare» si trova in Francia:

17. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione?

Talune convenzioni di assistenza reciproca sono assai restrittive e limitano i poteri delle autorità centrali per il recupero degli alimenti. Per contro, altri strumenti, e in particolare la Convenzione di New York, prevedono che l’istituzione intermediaria, ossia l’autorità centrale, faccia eseguire tutte le sentenze, le ordinanze o qualsiasi altro atto giudiziario.

A seconda dei casi, l’autorità centrale francese trasmetterà la domanda del creditore all'autorità competente per fare riconoscere ed eseguire la sentenza che fissa l'assegno alimentare o per ascoltare il debitore al fine di ricercare un regolamento amichevole del contenzioso.

18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a un organismo o a un'amministrazione francese?

Il richiedente che si trovi in un altro paese rispetto alla Francia deve rivolgersi all'autorità centrale del suo paese incaricata dell'applicazione delle suddette convenzioni. Non può rivolgersi direttamente a un organismo o a un'amministrazione in Francia.

19. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli?

Senza oggetto, vedere § 18.

20. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione?

Senza oggetto, vedere § 18.

Ulteriori informazioni

  • Autorità centrali
    • Ministère des Affaires Etrangères français
    • Aide juridictionnelle français in Francia e Pensions alimentaires français (Ministère de la Justice)français
  • Caisse d’Allocations familiales français
  • Legislazione e giurisprudenza: Légifrance français: l'essenziale del diritto francese

« Crediti alimentari - Informazioni generali | Francia - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 07-04-2006

 

INDICE

1. Cosa comprendono le nozioni di «alimenti» e di «obbligazione alimentare» secondo la legge francese? 1.
Quali persone sono tenute all'«obbligazione alimentare» nei confronti di un'altra: Quali persone sono tenute all'«obbligazione alimentare» nei confronti di un'altra:
- i genitori nei confronti dei figli? - i genitori nei confronti dei figli?
- i figli nei confronti dei genitori? - i figli nei confronti dei genitori?
- il coniuge divorziato nei confronti del suo ex-coniuge? - il coniuge divorziato nei confronti del suo ex-coniuge?
- Altri? - Altri?
In quali casi? In quali casi?
2. Fino a che momento il figlio può beneficiare degli «alimenti»? 2.
3. In quali casi è applicabile la legge francese? 3.
4. Qualora essa non sia applicabile, quale legge applicheranno i tribunali francesi? 4.
5. Per ottenere gli «alimenti», il richiedente deve rivolgersi a un organismo particolare, a un'amministrazione o alla giustizia? 5.
6. È possibile adire l’organismo competente, l'amministrazione o la giustizia per conto di un genitore, di un parente prossimo, di un minore? 6.
7. Se il richiedente prevede di adire le vie legali, come può sapere quale sarà il tribunale competente? 7.
8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario per portare la vertenza davanti al tribunale (avvocato, organizzazione specializzata, altro…) ? In caso contrario, quale procedura deve attuare? 8.
9. Il procedimento giudiziario è a pagamento? In caso affermativo, quale sarà l'importo dell'insieme delle spese da prevedere? Qualora i mezzi del richiedente siano insufficienti, è possibile ottenere l'assunzione a carico delle spese processuali a titolo di patrocinio a spese dello Stato? 9.
10. Quale forma potrà avere l'aiuto eventualmente concesso dalla decisione del tribunale? Qualora si tratti di un assegno alimentare, in che modo sarà valutato? Come potrà essere rivisto per adeguarlo all'aumento del costo della vita o al variare della situazione? 10.
11. Come e a chi sarà versato l'assegno? 11.
12. Se il debitore dell'assegno alimentare non lo versa volontariamente, quali mezzi si possono utilizzare per indurlo a pagare? 12.
13. Un organismo o un'amministrazione possono contribuire alla riscossione dell'assegno alimentare? 13.
14. Possono sostituirsi al debitore e versare l'assegno, o parte di esso, al suo posto? 14.
Se il richiedente si trova in Francia e la persona tenuta all'«obbligazione alimentare» risiede in un altro paese: Se il richiedente si trova in Francia e la persona tenuta all'«obbligazione alimentare» risiede in un altro paese:
15. Il richiedente può ottenere l'assistenza di un organismo o di un'amministrazione francese? 15.
16. In caso affermativo, quali sono il nome e l’indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli? 16.
Se il richiedente si trova in un altro paese e la persona tenuta all'«obbligazione alimentare» si trova in Francia: Se il richiedente si trova in un altro paese e la persona tenuta all'«obbligazione alimentare» si trova in Francia:
17. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione? 17.
18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a un organismo o a un'amministrazione francese? 18.
19. In caso affermativo, quali sono il nome e l'indirizzo di tale organismo o amministrazione? Come contattarli? 19.
20. Quali forme di assistenza possono fornire al richiedente tale organismo o amministrazione? 20.
 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito