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Ultimo aggiornamento: 05-04-2006
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Crediti alimentari - Finlandia

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1. In cosa consistono le nozioni di “alimenti” e “obbligazione alimentare” nella legislazione finlandese? Chi è tenuto a pagare gli alimenti a un’altra persona, e in quali casi?

Il figlio ha il diritto al mantenimento da parte dei suoi genitori. Se il genitore non si occupa del mantenimento del proprio figlio, o se il figlio non vive permanentemente con il genitore, è possibile obbligare quest’ultimo a versare l’assegno degli alimenti al figlio.

I figli non sono tenuti a mantenere i genitori.

Durante il matrimonio entrambi i coniugi devono partecipare, ciascuno secondo le proprie capacità, all’economia familiare e al reciproco mantenimento. In caso di divorzio uno dei coniugi è tenuto a pagare gli alimenti al suo ex coniuge se tra le parti è stato stabilito questo genere di accordo e se l’accordo è stato convalidato dai funzionari comunali competenti per gli affari sociali. Nell’ambito dello scioglimento del matrimonio, anche il giudice può obbligare uno dei coniugi a versare gli alimenti al coniuge che ne ha bisogno.

Se il coniuge trascura il proprio obbligo o se i coniugi vivono separatamente, è possibile obbligare uno dei due a pagare gli alimenti all’altro.

Quanto prescritto per i coniugi è applicabile anche alle coppie di fatto.

Nel caso di altri legami personali non esiste alcun reciproco obbligo di mantenimento.

2. Fino a quale età un figlio ha diritto a essere mantenuto?

Il figlio beneficia del diritto agli alimenti da parte dei genitori fino al compimento del diciottesimo anno d’età. I genitori sono responsabili delle spese relative all’istruzione del figlio anche dopo il compimento dei 18 anni, purché tali spese siano ragionevoli.

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3. In quali casi si può applicare la legge finlandese?

3. 1. Alimenti al figlio

La legge da applicare nel caso in cui l’assegno alimentare debba essere versato al figlio dipende dalle condizioni della nascita di quest’ultimo, ossia, se il figlio è nato all’interno del matrimonio, si applica la legislazione del paese d'origine del figlio, mentre se è nato al di fuori del matrimonio, si applica la legislazione finlandese.

3. 2. Alimenti al coniuge

Nel caso in cui gli alimenti siano destinati al coniuge, si applica la legislazione dello Stato in cui risiede il coniuge che ne ha diritto. A prescindere dalla normativa applicabile nella fattispecie al momento di stabilire l’importo degli alimenti, occorre sempre tener presente la necessità del beneficiario di percepire l’assegno alimentare nonché la solvibilità del coniuge obbligato a provvedere agli alimenti.

4. Laddove non è applicabile la legge finlandese, quale legge applicheranno i giudici finlandesi?

4. 1. Alimenti al figlio

Si veda il punto 3. 1. Qualora, conformemente alle disposizioni in vigore in Finlandia, il caso rientrasse nel campo di applicazione della legislazione dello Stato straniero, e tuttavia anche l’ordinamento giuridico di tale paese prevedesse l’applicazione della normativa di un altro Stato, si applica la legislazione di quest’ultimo. Laddove non si riescano ad ottenere informazioni sulle disposizioni applicabili nello Stato straniero, si applica la legge finlandese.

4. 2. Alimenti al coniuge

Si veda il punto 3. 2. Nel caso del diritto agli alimenti, si applica la legge dello Stato in cui risiede il coniuge che ne ha diritto. Se il caso rientra nel campo di applicazione della legislazione dello Stato straniero, saranno tuttavia escluse le disposizioni in materia di diritto privato internazionale previste dalla normativa in questione.

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Nel caso in cui il richiedente e la persona tenuta a versare gli alimenti risiedano in Finlandia:

5. Il richiedente deve rivolgersi ad un particolare organismo, autorità (centrale o locale) o giudice perché gli siano corrisposti gli alimenti?

Se la persona che ha diritto agli alimenti e la persona tenuta a versarli risiedono in Finlandia, possono contattare le autorità comunali competenti per gli affari sociali, che forniscono assistenza nella conclusione dell’accordo sugli alimenti.

In caso di controversie in materia di alimenti, possono adire la sezione del tribunale territorialmente competente sia la persona che ha diritto agli alimenti sia la persona tenuta al pagamento degli alimenti.

5.A. Quali sono le modalità per presentare la domanda di alimenti a tale organismo o autorità (centrale o locale) e quali le procedure da applicare?

5.A.1. Alimenti al figlio

Se i genitori desiderano stipulare un accordo per iscritto in merito all’assegno alimentare da corrispondere al figlio e chiederne la convalida da parte delle autorità comunali competenti per gli affari sociali, devono utilizzare per tale accordo il modulo approvato dal ministero della Giustizia. Per ottenere il modulo ci si deve rivolgere alle autorità comunali competenti per gli affari sociali, che, su richiesta, forniscono assistenza ai genitori riguardo alla stesura dell’accordo e alla compilazione del modulo.

Per avviare un procedimento giudiziario in merito agli alimenti è necessario presentare una citazione al tribunale (cfr. Ricorso in giustizia – Finlandia”).

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5.A.2. Alimenti al coniuge

I coniugi possono stipulare un accordo per iscritto, in forma libera, sugli alimenti e chiederne la convalida alle autorità comunali competenti per gli affari sociali, che, su richiesta, forniscono assistenza riguardo alla stesura dell’accordo.

Per avviare un procedimento giudiziario in merito agli alimenti è necessario presentare una citazione al tribunale (cfr. “Ricorso in giustizia Finlandia).

6. È possibile presentare la domanda di alimenti a nome di un parente, di un amico o di un minorenne?

6. 1. Alimenti al figlio

Nel procedimento giudiziario per gli alimenti, il figlio è rappresentato dal suo affidatario o da un altro rappresentante legale. Su procura dell’affidatario, un’altra persona può avviare un’azione giudiziaria in merito agli alimenti.

6. 2. Alimenti al coniuge

Su procura, il coniuge può concedere a un suo rappresentante il diritto di fare le sue veci nella domanda di alimenti.

7. Se il richiedente ha intenzione di adire le vie legali, in quale modo può venire a sapere qual è il tribunale competente?

7. 1. Tribunale competente in materia di alimenti ai figli

Le disposizioni intese all’individuazione del giudice competente in materia di alimenti da corrispondere ai figli rientrano nell’articolo 14 della legge sui crediti alimentari ai figli. L’azione giudiziaria relativa agli alimenti deve essere avviata nel tribunale territorialmente competente per la circoscrizione in cui risiede l’affidatario o il rappresentante legale del bambino. Se l’affidatario o il rappresentante legale non risiedono in Finlandia, il procedimento deve essere avviato nel tribunale della circoscrizione giudiziaria dell’ultima residenza dell’affidatario o del rappresentante legale. In mancanza di un tribunale competente conformemente all’articolo in questione, si applica l’articolo 23, secondo comma della legge sul valore giuridico di determinati rapporti familiari di natura internazionale, in base al quale nel caso di specie l’azione sarà avviata nel tribunale competente per il luogo di residenza permanente del bambino o, se la residenza permanente di quest’ultimo non si trova in Finlandia, nella sezione del käräjäoikeus (tribunale di primo grado) di Helsinki.

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Qualora la domanda di alimenti sia presentata nel contesto di un’azione giudiziaria che riguarda l’affidamento del figlio o il riconoscimento di paternità, essa può essere presentata anche al giudice cui occorre rivolgersi per l’azione in questione.

7. 2. Tribunale competente in materia di alimenti al coniuge

Le disposizioni intese all’individuazione del tribunale competente in materia di alimenti sono oggetto del capitolo 10, articolo 10, terzo comma del codice di procedura civile, in base al quale un’azione giudiziaria per obbligare un coniuge a versare gli alimenti all’altro deve essere avviata dal giudice territorialmente competente per il luogo di residenza di uno dei due coniugi.

8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario (un legale, un organismo o autorità specifica, centrale o locale) per poter adire il giudice? In caso contrario, qual è la procedura da seguire?

Il richiedente ha il diritto di rivolgersi al tribunale senza l’assistenza di intermediari (cfr. “Ricorso in giustizia – Finlandia”).

9. Il procedimento giudiziario è a pagamento? In caso affermativo, a quanto ammonta la spesa? Se il richiedente non dispone delle risorse finanziarie sufficienti, ha la possibilità di ottenere un’assistenza giudiziaria per coprire le spese del procedimento?

Il procedimento giudiziario è a pagamento. L’importo richiesto dal tribunale (che varia dai 70 ai 200 euro) dipende dal grado dell’istanza e dalla situazione di necessità alla base del procedimento. (Spese di giustizia delle prime istanze).

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Il diritto del richiedente all’assistenza giudiziaria per spese legali è sancito e regolato dalla legge sul patrocinio e il sostegno finanziario per i procedimenti giudiziari (cfr. “Patrocinio a spese dello Stato – Finlandia”). Il richiedente che risiede all’estero e intenta un procedimento per alimenti beneficia del patrocinio a spese dello Stato anche in virtù di specifici accordi di reciprocità. La Finlandia ha stipulato accordi di questo tipo con gli Stati Uniti e con alcuni Stati del Canada.

10. Che tipo di assegno alimentare può essere disposto dal giudice? Se si tratta di una somma da pagare a scadenze prestabilite, come viene calcolata? È possibile una revisione della decisione del tribunale per tenere conto dei cambiamenti del costo della vita o della mutata situazione familiare?

10. 1. Alimenti al figlio

Gli alimenti ai figli rientrano nel campo di applicazione della rispettiva legge.

Di regola, l’importo deve essere corrisposto in contanti, mensilmente e in anticipo, salvo diversamente pattuito o disposto. In casi eccezionali è possibile effettuare il pagamento degli alimenti in un’unica soluzione. È altresì possibile corrispondere l’importo degli alimenti in beni mobili o immobili.

In Finlandia l’importo dell’assegno degli alimenti da corrispondere ai figli non è determinato in base a una tabella, ma è fissato caso per caso. Ai sensi dell’articolo 1 della legge summenzionata, il figlio ha diritto agli alimenti necessari. Gli alimenti necessari contemplano il soddisfacimento dei bisogni materiali e immateriali del figlio in relazione alla sua fase di sviluppo, le cure e l’istruzione di cui ha bisogno e le spese che ne derivano. Ai sensi dell’articolo 2 della medesima legge, ognuno dei genitori è responsabile del mantenimento del figlio in base alle proprie capacità finanziarie. Nella valutazione della capacità di mantenimento dei genitori si prendono in considerazione la loro età, la capacità di lavorare e le possibilità di esercitare un’attività retribuita, la disponibilità finanziaria nonché eventuali altre responsabilità di mantenimento di fronte alla legge. La valutazione della responsabilità in materia di alimenti da parte dei genitori terrà altresì conto della capacità e delle possibilità del figlio di provvedere al proprio mantenimento nonché delle circostanze che annullano o riducono le spese degli alimenti dei genitori nei confronti del figlio.

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In considerazione dell’aumento del costo della vita è prevista un’indicizzazione automatica periodica dell’assegno degli alimenti, definita in dettaglio dalla legge sul legame tra taluni assegni alimentari e il costo della vita.

L’importo e le modalità degli alimenti, allorché convalidati, possono essere modificati con un accordo o con una sentenza, qualora le circostanze che hanno determinato le condizioni relative alla fissazione degli alimenti siano cambiate al punto da giustificare oggettivamente una tale modifica, tenendo presenti sia la situazione del figlio che quella del genitore che paga gli alimenti. L’accordo sugli alimenti può essere modificato qualora si possa ritenerlo ingiustificato.

10. 2. Alimenti al coniuge

Gli alimenti al coniuge rientrano nel campo di applicazione della legge sul matrimonio. Nella giurisprudenza finlandese si verifica raramente il caso in cui un coniuge sia tenuto a pagare gli alimenti all’altro; di norma, dopo il divorzio gli ex coniugi provvedono autonomamente al proprio mantenimento.

Il versamento degli alimenti in denaro è previsto per un tempo indeterminato o fino ad una scadenza fissata nell’accordo, provvedimento o sentenza. Il giudice può disporre che gli alimenti siano pagati in un’unica soluzione laddove lo consentano le condizioni economiche del coniuge debitore e le altre circostanze. Gli alimenti possono essere corrisposti anche in beni mobili o immobili.

In considerazione dell’aumento del costo della vita è prevista un’indicizzazione automatica periodica dell’assegno di alimenti, definita in dettaglio dalla legge sul legame tra taluni assegni alimentari e il costo della vita.

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Il provvedimento o la sentenza del tribunale, ovvero l’accordo tra i coniugi, possono essere modificati qualora le circostanze siano cambiate al punto da giustificare oggettivamente una tale modifica. Non è consentito, tuttavia, modificare il provvedimento, la sentenza o l’accordo che stabilisce il pagamento degli alimenti in un’unica soluzione una volta effettuato tale pagamento. L’accordo tra i coniugi sugli alimenti può essere modificato qualora si possa ritenerlo ingiustificato. L’obbligo di corrispondere gli alimenti periodicamente cessa per legge se il beneficiario contrae un nuovo matrimonio.

11. Come e a chi viene corrisposto l’assegno alimentare?

11. 1. Alimenti al figlio

L’importo degli alimenti del figlio deve essere versato all’affidatario di quest’ultimo (sul conto bancario da questi indicato).

11. 2. Alimenti al coniuge

L’importo degli alimenti del coniuge deve essere versato al coniuge stesso (sul conto bancario da questi indicato).

12. Se il debitore di alimenti non versa spontaneamente quanto dovuto, quali strumenti si possono usare per obbligarlo a pagare?

12. 1. Alimenti al figlio

Se il genitore tenuto al pagamento degli alimenti non assolve volontariamente il proprio compito, l’affidatario deve rivolgersi all’autorità comunale competente per gli affari sociali. Quest’ultima ha la facoltà di intraprendere misure per costringere il genitore a versare quanto dovuto; qualora il genitore non pagasse entro una scadenza ragionevole gli importi scaduti e rimasti in sospeso, l’autorità è tenuta per legge ad adottare misure immediate per recuperare la somma mediante il sequestro dei beni.

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12. 2. Alimenti al coniuge

Se il coniuge debitore degli alimenti trascura il pagamento fissato in base all’accordo convalidato dall’autorità comunale o al provvedimento o sentenza del tribunale, il coniuge che ha diritto ai crediti alimentari può chiedere all’ufficiale giudiziario l’esecuzione dell’accordo o del provvedimento o sentenza in virtù della legge sul sequestro dei beni.

13. Esiste un organismo o un’autorità (centrale o locale) che possa fornire aiuto ai fini del recupero degli alimenti?

13. 1. Alimenti al figlio

Se il genitore tenuto al pagamento non assolve il suo compito, il beneficiario può ricorrere all’autorità comunale competente per gli affari sociali, che provvede a corrispondergli l’assegno in collaborazione con l’ufficiale giudiziario.

13. 2. Alimenti al coniuge

Il coniuge che ha diritto agli alimenti deve presentare all’ufficiale giudiziario una domanda affinché gli siano corrisposti gli importi scaduti e in sospeso. L’ufficiale giudiziario fornirà l’assistenza necessaria nella stesura della domanda.

14. Tale organismo o autorità può versare gli alimenti, o parte di essi, al posto del debitore?

14. 1. Alimenti al figlio

Se il genitore tenuto a pagare gli alimenti non versa l’assegno degli alimenti stabilito, l’autorità comunale può concedere su richiesta un contributo finanziario per gli alimenti pari a 118,15 euro mensili per figlio (decreto 1094/2001).

14. 2. Alimenti al coniuge

Non è previsto alcun aiuto finanziario statale per gli alimenti al coniuge.

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Se il richiedente si trova in Finlandia e la persona tenuta a pagare gli alimenti risiede in un’altra nazione:

15. Il richiedente può beneficiare dell’assistenza di un organismo o autorità finlandese?

15. 1. Alimenti al figlio

L’autorità comunale competente per gli affari sociali può, su richiesta, versare al bambino che risiede in Finlandia un contributo di mantenimento (cfr. il punto 14. 1. ). L’autorità comunale può, insieme all’avente diritto agli alimenti, rivolgersi al ministero per gli Affari esteri per chiedere di intraprendere misure per ottenere l’importo dovuto dal genitore inadempiente che risiede in un paese straniero. Il ministero per gli Affari esteri contatterà l’autorità competente dello Stato straniero in questione.

15. 2. Alimenti al coniuge

Il coniuge che ha diritto all’assegno alimentare può reclamarlo soltanto dall’altro coniuge. Il coniuge che ha diritto all’assegno può contattare l’ufficiale giudiziario e verificare se il coniuge residente all’estero possiede in Finlandia proprietà che rientrino nel campo di applicazione della legge sul sequestro dei beni. Il coniuge che ha il diritto agli alimenti può anche chiedere l’assistenza del ministero per gli Affari esteri al fine di ottenere dallo Stato straniero l’importo dovuto.

16. In caso affermativo, quale organismo o autorità, centrale o locale, fornisce tale assistenza e come si può contattare?

I numeri per contattare l’autorità comunale competente per gli affari sociali sono reperibili nell’elenco telefonico o rivolgendosi al 118, ovvero il servizio che fornisce i numeri telefonici sul territorio nazionale. Nel caso in cui si consulti tale servizio occorre specificare il comune di cui si tratta. In Finlandia si contano circa 460 comuni.

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Numero telefonico del centralino del ministero per gli Affari esteri: +358 (0) 9 160 05.

Numero di fax dell’unità degli affari consolari: +358 (0) 9 160 55755

e

indirizzo di posta elettronica: oik-32@formin.fi.

Alle pagine web del ministero per gli Affari esteri si accede tramite il relativo indirizzo Internet.

17. Quale forma di assistenza tale organismo o autorità (centrale o locale) può fornire al richiedente?

Se il genitore tenuto a pagare gli alimenti al figlio non ottempera il suo dovere, il figlio ha diritto all’assegno alimentare concesso dall’autorità comunale dietro richiesta (il cui importo, in base al decreto 1094/2001, è pari a 118,15 euro mensili per figlio). La richiesta può essere inoltrata dall’affidatario del minore, dal suo rappresentante legale o dalla persona che se ne occupa de facto. Può presentare la richiesta anche il minore che abbia compiuto i 15 anni di età e viva da solo. La concessione di tale importo non esonera il genitore tenuto a versare gli alimenti dall’obbligo di corrispondere nella sua interezza quanto dovuto. Allorché l’autorità comunale competente per gli affari sociali, a fronte del mancato pagamento da parte del genitore, abbia concesso l’assegno alimentare, essa ha facoltà di recuperare dal genitore inadempiente tutte le somme non pagate.

Se la persona che ha diritto agli alimenti (figlio o coniuge) e la persona tenuta a versarli vivono in Stati diversi, il ministero per gli Affari esteri può fornire assistenza ad entrambe le parti e agli organismi competenti del paese straniero. Il ministero per gli Affari esteri non può, tuttavia, versare l’importo in luogo della persona tenuta a pagare gli alimenti. Il ministero per gli Affari esteri agisce in qualità di autorità centrale come previsto dalla Convenzione di New York del 20 giugno 1956.

Se la persona tenuta a pagare gli alimenti risiede in Finlandia e il richiedente si trova in un altro Stato :

18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a un organismo o autorità (centrale o locale) finlandese?

Per il richiedente residente in un altro Stato il modo più efficace per gestire la sua causa è quello di rivolgersi all’autorità centrale competente del proprio paese, che a sua volta contatterà il ministero degli Affari esteri finlandese.

19. In caso affermativo, a quale organismo o autorità (centrale o locale) occorre rivolgersi e come ci si può mettere in contatto?

Si vedano i punti 16 e 18.

20. Quale forma di assistenza tale organismo o autorità (centrale o locale) può fornire al richiedente?

Il richiedente (il figlio o il coniuge che ha diritto agli alimenti) può rivolgersi al ministero degli Affari esteri affinché quest’ultimo verifichi l’esecuzione in Finlandia della sentenza, provvedimento o accordo convalidato di alimenti stabilito in uno Stato straniero e si accerti che la somma recuperata mediante sequestro sia versata sul conto bancario indicato dal beneficiario o fatta pervenire a quest’ultimo tramite assegno.



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Ultimo aggiornamento: 05-04-2006

 

INDICE

1. In cosa consistono le nozioni di “alimenti” e “obbligazione alimentare” nella legislazione finlandese? Chi è tenuto a pagare gli alimenti a un’altra persona, e in quali casi? 1.
2. Fino a quale età un figlio ha diritto a essere mantenuto? 2.
3. In quali casi si può applicare la legge finlandese? 3.
4. Laddove non è applicabile la legge finlandese, quale legge applicheranno i giudici finlandesi? 4.
Nel caso in cui il richiedente e la persona tenuta a versare gli alimenti risiedano in Finlandia: Nel caso in cui il richiedente e la persona tenuta a versare gli alimenti risiedano in Finlandia:
5. Il richiedente deve rivolgersi ad un particolare organismo, autorità (centrale o locale) o giudice perché gli siano corrisposti gli alimenti? 5.
5.A. Quali sono le modalità per presentare la domanda di alimenti a tale organismo o autorità (centrale o locale) e quali le procedure da applicare? 5.A.
6. È possibile presentare la domanda di alimenti a nome di un parente, di un amico o di un minorenne? 6.
7. Se il richiedente ha intenzione di adire le vie legali, in quale modo può venire a sapere qual è il tribunale competente? 7.
8. Il richiedente deve rivolgersi ad un intermediario (un legale, un organismo o autorità specifica, centrale o locale) per poter adire il giudice? In caso contrario, qual è la procedura da seguire? 8.
9. Il procedimento giudiziario è a pagamento? In caso affermativo, a quanto ammonta la spesa? Se il richiedente non dispone delle risorse finanziarie sufficienti, ha la possibilità di ottenere un’assistenza giudiziaria per coprire le spese del procedimento? 9.
10. Che tipo di assegno alimentare può essere disposto dal giudice? Se si tratta di una somma da pagare a scadenze prestabilite, come viene calcolata? È possibile una revisione della decisione del tribunale per tenere conto dei cambiamenti del costo della vita o della mutata situazione familiare? 10.
11. Come e a chi viene corrisposto l’assegno alimentare? 11.
12. Se il debitore di alimenti non versa spontaneamente quanto dovuto, quali strumenti si possono usare per obbligarlo a pagare? 12.
13. Esiste un organismo o un’autorità (centrale o locale) che possa fornire aiuto ai fini del recupero degli alimenti? 13.
14. Tale organismo o autorità può versare gli alimenti, o parte di essi, al posto del debitore? 14.
Se il richiedente si trova in Finlandia e la persona tenuta a pagare gli alimenti risiede in un’altra nazione: Se il richiedente si trova in Finlandia e la persona tenuta a pagare gli alimenti risiede in un’altra nazione:
15. Il richiedente può beneficiare dell’assistenza di un organismo o autorità finlandese? 15.
16. In caso affermativo, quale organismo o autorità, centrale o locale, fornisce tale assistenza e come si può contattare? 16.
17. Quale forma di assistenza tale organismo o autorità (centrale o locale) può fornire al richiedente? 17.
18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a un organismo o autorità (centrale o locale) finlandese? 18.
19. In caso affermativo, a quale organismo o autorità (centrale o locale) occorre rivolgersi e come ci si può mettere in contatto? 19.
20. Quale forma di assistenza tale organismo o autorità (centrale o locale) può fornire al richiedente? 20.
 
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