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Ultimo aggiornamento: 25-10-2006
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Crediti alimentari - Repubblica Ceca

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1. Che cosa si intende per “alimenti” e “crediti alimentari” nel diritto ceco?

Gli “alimenti” consistono in ciò che viene pagato dal debitore all’avente diritto per provvedere alla sua sussistenza.

I genitori hanno obblighi alimentari nei confronti dei figli e gli ascendenti e i discendenti hanno obblighi alimentari reciproci come i coniugi. In linea di principio, i coniugi hanno diritto allo stesso livello di vita. I giudici impongono obblighi alimentari quando i coniugi non vivono sotto lo stesso tetto. Il pagamento dei crediti alimentari tra coniugi si basa sull’istituzione giuridica del patrimonio comune che prevede che entrambi i coniugi abbiano diritto a disporre dei beni comuni.

Il coniuge divorziato che non è in grado di provvedere a se stesso può chiedere gli alimenti all’ex coniuge.

I giudici non concedono crediti alimentari qualora ciò sia contrario alla moralità pubblica (contra bonos mores).

Quando non è coniugato con la madre di un proprio figlio, il padre ha l’obbligo di contribuire in maniera congrua al mantenimento della madre per un periodo di due anni, compresi i costi collegati alla gravidanza e al parto.

Se a occuparsi del figlio è una terza persona, essa ha diritto agli alimenti da parte di uno o entrambi i genitori così come il genitore divorziato ha diritto agli alimenti per il figlio da parte dell’altro genitore.

2. Fino a quale età i figli possono beneficiare di un credito alimentare?

I figli possono beneficiare di un credito alimentare fino all’età in cui sono in grado di provvedere a se stessi. Di solito, ciò accade a 18 anni, quando raggiungono la maggiore età, o più tardi, in caso di studi universitari, o ancora prima se il figlio lavora già o possiede proprietà che gli forniscono un reddito sufficiente per provvedere alle proprie necessità.

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I giudici deliberano in materia di alimenti per i minori anche senza che ciò sia stato loro richiesto. I crediti alimentari possono essere fissati, ridotti o aumentati nei tre anni che seguono l’avvio dei procedimenti. I giudici non deliberano in materia di alimenti per i figli adulti senza che ciò sia stato loro richiesto.

3. In quali casi è applicabile il diritto ceco?

Il diritto della Repubblica ceca si applica quando le parti risiedono permanentemente o da lungo tempo nella Repubblica ceca. Il diritto della Repubblica ceca si applica anche quando una persona che vive nella Repubblica ceca chiede il pagamento degli alimenti a una persona che abita all’estero.

4. Se non è applicabile il diritto ceco, quale diritto viene applicato dai giudici cechi?

Si applica il diritto dello Stato di cui è cittadino colui che fa richiesta degli alimenti. Quando un richiedente che risiede permanentemente all’estero chiede gli alimenti a una persona che vive nella Repubblica ceca, i giudici cechi applicano il diritto dello Stato del richiedente. Se invece a farne richiesta è una persona che vive nella Repubblica ceca, i giudici applicano il diritto ceco.

5. L’attore deve rivolgersi ad una istituzione particolare, ad una amministrazione pubblica o alla Giustizia per ottenere gli alimenti?

Gli obblighi alimentari sono di competenza dei giudici.

6. A farne richiesta può essere un parente, un amico stretto o un figlio minorenne?

Il genitore che si occupa del figlio ha diritto agli alimenti da parte dell’altro genitore a nome del figlio. Un tutore o una persona che si occupa del bambino può agire allo stesso modo a nome del bambino.

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7. Se colui che chiede gli alimenti intende adire l’autorità giudiziaria, come potrà conoscere il tribunale competente?

Per i crediti alimentari è competente in primo grado il tribunale di distretto. I procedimenti devono essere avviati presso il tribunale del distretto in cui risiede il richiedente o la persona di cui il richiedente si occupa e per la quale chiede gli alimenti.

8. Colui che chiede gli alimenti deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (avvocato, organismo specializzato, altro soggetto)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

La legge non richiede che il richiedente sia rappresentato. Solo una persona fisica che non può presentarsi in tribunale deve essere rappresentata da un rappresentante legale che può essere un tutore nominato dal tribunale o, nel caso di minori, un genitore. Tuttavia, il richiedente può scegliere di  farsi rappresentare da una persona, ad esempio un avvocato, in tribunale.

9. Per adire un giudice il richiedente gli alimenti dovrà affrontare delle spese? In caso affermativo, di quale entità? Se le sue risorse finanziarie sono insufficienti, può il richiedente ottenere un’assistenza giudiziaria per far fronte alle spese della procedura?

I richiedenti gli alimenti sono esentati dal pagamento delle spese giudiziarie. Qualora essi scelgano di essere rappresentati da un avvocato essi devono – tranne che se diversamente stabilito – retribuire il proprio avvocato alle tariffe vigenti. Se le condizioni sociali e patrimoniali del richiedente lo giustificano, la parcella dell’avvocato può essere ridotta considerevolmente o condonata.

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10. Quale tipo di alimenti sarà concesso dal giudice? Qualora il giudice sancisca l’obbligo di pagare gli alimenti, in che modo essi saranno calcolati? La decisione del giudice può essere riesaminata per tener conto di cambiamenti del costo della vita o di circostanze familiari?

Il giudice fissa l’importo degli alimenti in modo che essi permettano di provvedere alle esigenze fondamentali del figlio, al suo mantenimento e al suo standard di vita. Nell’imporre l’obbligo di pagare gli alimenti e nel modificare o revocare tale obbligo, il giudice tiene conto, di norma, delle esigenze motivate del beneficiario, delle capacità, possibilità e patrimonio della persona obbligata e del diritto del figlio di condividere lo standard di vita dei genitori. Nel calcolare tale importo, il giudice prende in considerazione quale genitore si occupa del bambino e in quale misura. Quando i genitori vivono insieme, si tiene conto anche delle spese legate alla gestione dell’abitazione comune.

Qualora subentrino dei cambiamenti a tali circostanze, il giudice può, anche senza che ne venga fatta richiesta, modificare gli accordi e le decisioni relative agli alimenti per i minori, oppure, può intervenire su richiesta. Quando un obbligo alimentare viene ridotto o revocato, gli alimenti già pagati non vengono restituiti.

11. Come e a chi sarà versato l’assegno?

Gli alimenti sono pagati in rate periodiche direttamente al beneficiario o alla persona che se ne occupa. Oltre agli alimenti per i figli, il giudice può, in alcuni casi, ordinare che venga depositato l’importo totale necessario per pagare gli alimenti in futuro. Inoltre, prende le misure necessarie per garantire che gli alimenti stabiliti vengano pagati regolarmente ogni mese.

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12. Se la persona su cui grava l’obbligo dell’assegno non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere tale obbligo?

Quando la persona su cui grava l’obbligo dell’assegno non adempie spontaneamente quanto stabilito dal giudice, il beneficiario può chiedere l’esecuzione giudiziaria della decisione. Ciò può portare a una ritenuta sullo stipendio o su altre fonti di reddito, a un credito obbligato, alla vendita di beni mobiliari e immobiliari, alla vendita di un’impresa e alla costituzione di un diritto di ipoteca giudiziaria sulle proprietà immobiliari.

13. Una istituzione privata o un’amministrazione pubblica possono aiutare l’avente diritto a percepire l’assegno?

I figli a carico, che ritengono di essere nel bisogno e che non ricevono gli alimenti - benché così sia stato stabilito dal giudice - perché la persona tenuta a pagarli viene meno al suo obbligo, hanno diritto a un contributo pari all’assegno alimentare loro spettante. La decisione di erogare tale contributo viene presa dall’autorità comunale o municipale competente.

14. Le istituzioni private possono sostituirsi al debitore del tutto o in parte?

Un organo amministrativo (comune) può soddisfare, del tutto o in parte, l’obbligo alimentare. In tal caso ha, però diritto a chiederne il rimborso totale.

Se l’avente diritto si trova nella Repubblica ceca e la persona obbligata risiede in un altro paese:

15. L’avente diritto all’assegno può ottenere l’assistenza di una istituzione privata o di una amministrazione dello Stato?

E’ possibile ottenere l’esecuzione delle decisioni relative agli obblighi alimentari mediante accordi bilaterali sull’assistenza giuridica con una serie di paesi - accordi che sono vincolanti per la Repubblica ceca - e convenzioni multilaterali cui partecipa la Repubblica ceca. Per quanto riguarda i paesi con cui non ci sono accordi contrattuali, l’esecuzione può avvenire sulla base di dichiarazioni di reciprocità.

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I richiedenti possono rivolgersi al Ministero degli Affari esteri della Repubblica ceca che funge da mediatore sulla base di un accordo sul pagamento degli alimenti nei casi in cui il debitore vive in un altro paese. I richiedenti che vivono nella Repubblica ceca possono chiedere a qualsiasi tribunale della Repubblica ceca (non solo quello competente in base al loro luogo di residenza) di redigere una domanda e tale tribunale è tenuto a farlo. Il tribunale contatta, attraverso il Ministero della Giustizia della Repubblica ceca, l’autorità giudiziaria competente all’estero a cui viene sottoposto il caso.

In materia di alimenti per i figli ci si può anche rivolgere all’Ufficio per la tutela giuridica internazionale dei bambini (Úřad pro mezinárodně právní ochranu dětí).

16. In caso affermativo quali sono le istituzioni da contattare?

Ministero degli Affari esteri ceština - English

Loretánské náměstí 5

118 00 Praha 1

Tel:+420 224 18 1111,

E-mail

Ufficio per la tutela giuridica internazionale dei bambini ceština - English

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Benešova 22

602 00 Brno

tel.: +42 05/42215443-5

fax : +42 05/42212836

E-mail

17. Quale forma di assistenza potranno fornire tali istituzioni all’avente diritto?

E’ possibile ottenere l’esecuzione delle decisioni relative agli obblighi alimentari in virtù di un titolo esecutivo, in questo caso una decisione di un giudice ceco o straniero che impone il pagamento degli alimenti a una persona specifica. Il richiedente ne fa domanda per iscritto all’Ufficio per la tutela giuridica internazionale dei bambini (Úřad pro mezinárodně právní ochranu dětí) fornendo dati sul bambino, su di sé e sulla persona tenuta a pagare ed esponendo i motivi per cui si richiede l’esecuzione della decisione. Alla domanda devono essere allegate copie dei documenti connessi ed in particolare della decisione. Successivamente, l’Ufficio procede nel modo stabilito.

Il Ministero degli Affari esteri invia la domanda di colui che richiede gli alimenti alle autorità competenti del paese interessato che contattano il debitore e cercano di risolvere la vertenza.

Se l’avente diritto si trova in altro paese mentre il soggetto obbligato risiede nella Repubblica ceca:

18. L’avente diritto può rivolgersi direttamente ad una istituzione privata o ad un’amministrazione pubblica della Repubblica ceca?

Il richiedente gli alimenti che risiede all’estero deve rivolgersi alle autorità competenti del proprio paese che prenderanno contatto con l’Ufficio per la tutela giuridica internazionale dei bambini (Úřad pro mezinárodně právní ochranu dětí) o con un'altra autorità competente della Repubblica ceca.

19. In caso affermativo quali sono le istituzioni da contattare?

Si veda la risposta data alla domanda 18.

20. Quale forma di assistenza potranno fornire tali istituzioni all’avente diritto?

Si veda la risposta data alla domanda 18.

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Ultimo aggiornamento: 25-10-2006

 

INDICE

1. Che cosa si intende per “alimenti” e “crediti alimentari” nel diritto ceco? 1.
2. Fino a quale età i figli possono beneficiare di un credito alimentare? 2.
3. In quali casi è applicabile il diritto ceco? 3.
4. Se non è applicabile il diritto ceco, quale diritto viene applicato dai giudici cechi? 4.
5. L’attore deve rivolgersi ad una istituzione particolare, ad una amministrazione pubblica o alla Giustizia per ottenere gli alimenti? 5.
6. A farne richiesta può essere un parente, un amico stretto o un figlio minorenne? 6.
7. Se colui che chiede gli alimenti intende adire l’autorità giudiziaria, come potrà conoscere il tribunale competente? 7.
8. Colui che chiede gli alimenti deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (avvocato, organismo specializzato, altro soggetto)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire? 8.
9. Per adire un giudice il richiedente gli alimenti dovrà affrontare delle spese? In caso affermativo, di quale entità? Se le sue risorse finanziarie sono insufficienti, può il richiedente ottenere un’assistenza giudiziaria per far fronte alle spese della procedura? 9.
10. Quale tipo di alimenti sarà concesso dal giudice? Qualora il giudice sancisca l’obbligo di pagare gli alimenti, in che modo essi saranno calcolati? La decisione del giudice può essere riesaminata per tener conto di cambiamenti del costo della vita o di circostanze familiari? 10.
11. Come e a chi sarà versato l’assegno? 11.
12. Se la persona su cui grava l’obbligo dell’assegno non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere tale obbligo? 12.
13. Una istituzione privata o un’amministrazione pubblica possono aiutare l’avente diritto a percepire l’assegno? 13.
14. Le istituzioni private possono sostituirsi al debitore del tutto o in parte? 14.
Se l’avente diritto si trova nella Repubblica ceca e la persona obbligata risiede in un altro paese: Se l’avente diritto si trova nella Repubblica ceca e la persona obbligata risiede in un altro paese:
15. L’avente diritto all’assegno può ottenere l’assistenza di una istituzione privata o di una amministrazione dello Stato? 15.
16. In caso affermativo quali sono le istituzioni da contattare? 16.
17. Quale forma di assistenza potranno fornire tali istituzioni all’avente diritto? 17.
Se l’avente diritto si trova in altro paese mentre il soggetto obbligato risiede nella Repubblica ceca: Se l’avente diritto si trova in altro paese mentre il soggetto obbligato risiede nella Repubblica ceca:
18. L’avente diritto può rivolgersi direttamente ad una istituzione privata o ad un’amministrazione pubblica della Repubblica ceca? 18.
19. In caso affermativo quali sono le istituzioni da contattare? 19.
20. Quale forma di assistenza potranno fornire tali istituzioni all’avente diritto? 20.
 
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