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Ultimo aggiornamento: 03-05-2005
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Crediti alimentari - Austria

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INDICE

1. Qual è il significato dei concetti "mantenimento" e "diritto al mantenimento" nel diritto austriaco? 1.
2. Fino a quale età il figlio vanta il diritto al mantenimento? 2.
3. In quali casi è applicabile il diritto austriaco? 3.
4. Quando il diritto nazionale non è applicabile, quale diritto applicano i tribunali austriaci? 4.
5. Il ricorrente deve rivolgersi, per il riconoscimento della sua pretesa di mantenimento, ad un organismo particolare, ad un’amministrazione (centrale o periferica) o al Tribunale? 5.
5.A. Con quali modalità il ricorrente può rivolgersi a questo organismo o all’amministrazione (centrale o periferica) per proporre la domanda di mantenimento e che tipo di procedura si applica? 5.A.
6. La domanda può essere presentata per conto di un parente, di un conoscente stretto o di un minore? 6.
7. Come si determina il Tribunale competente? 7.
8. Il ricorrente deve necessariamente essere rappresentato (da un avvocato o da altri) , per portare la causa avanti al Tribunale? 8.
9. Il procedimento giudiziario comporta dei costi per il ricorrente? Se sì, qual è approssimativamente il loro importo? I ricorrenti che non posseggono sufficienti mezzi finanziari possono ottenere il gratuito patrocinio? 9.
10. Di norma, quale forma assume l’assistenza concessa dal Tribunale? In caso di pagamento dell’assegno di mantenimento, come ne viene determinato l’ammontare? Come viene adattato all’andamento del costo della vita ed alle mutate condizioni della famiglia? 10.
11. Come e a chi viene corrisposto il mantenimento? 11.
12. Come si può ottenere il pagamento dell’assegno di mantenimento da un obbligato che non intende versarlo spontaneamente? 12.
13. Un organismo o un’amministrazione periferica o centrale possono prestare assistenza nella riscossione dell’assegno di mantenimento? 13.
14. I soggetti di cui sopra possono assumersi in tutto o in parte l’obbligazione di pagare il mantenimento al posto del debitore? Cosa accade quando il ricorrente risiede in Austria mentre il debitore all’estero? 14.
15. Il ricorrente può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione centrale o periferica? 15.
16. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni? 16.
17. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni? 17.
18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a tali organismi o amministrazioni? 18.
19. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni? 19.
20. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni? 20.

 

1. Qual è il significato dei concetti "mantenimento" e "diritto al mantenimento" nel diritto austriaco?

Chi ha diritto al mantenimento nei confronti di altri soggetti?

-i figli nei confronti dei genitori?

I genitori devono contribuire, ciascuno secondo i propri mezzi ed in funzione delle condizioni di vita alla soddisfazione delle necessità dei figli avuto riguardo alle loro attitudini, capacità, inclinazioni e possibilità di sviluppo. Il genitore che si occupa della famiglia nel quale il bambino viene accudito soddisfa con ciò alla sua obbligazione. L’altro genitore deve contribuire economicamente al mantenimento.

- i genitori nei confronti dei figli?

Il figlio è tenuto al mantenimento dei genitori in funzione del suo tenore di vita, nella misura in cui il beneficiario non sia in condizione di mantenersi da solo e non abbia trascurato gravemente i suoi doveri di mantenimento nei confronti del figlio.

-i coniugi divorziati?

Il coniuge responsabile in modo esclusivo o preponderante deve garantire all’altro, nella misura in cui i redditi derivanti dal patrimonio e dai proventi di un’attività lavorativa, che quest’ultimo sia in grado di esercitare a seconda delle circostanze, non siano sufficienti, un mantenimento adeguato. Se il divorzio è addebitabile ad entrambi i coniugi, ma nessuno dei due può esserne ritenuto la causa principale, al coniuge che non è in grado di mantenersi autonomamente può essere accordato un contributo al mantenimento, se e fino a quando ciò appare equo avuto riguardo alle necessità, al tenore di vita ed alle condizioni patrimoniali dell’altro coniuge. L’obbligo di mantenimento può essere limitato temporalmente. In caso di divorzio congiunto, i coniugi possono decidere liberamente se uno dei due debba provvedere la mantenimento dell’altro, oppure se essi rinunciano reciprocamente a qualunque pretesa in tal senso.

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- altri soggetti?

I coniugi devono contribuire, ciascuno secondo le proprie capacità, alla soddisfazione delle reciproche necessità avuto riguardo al loro tenore di vita. Anche in costanza di matrimonio, il coniuge che non svolge alcuna attività lavorativa vanta il diritto al mantenimento nei confronti del coniuge che lavora. Se i coniugi convivono, il mantenimento viene fondamentalmente corrisposto in natura. Dopo lo scioglimento della comunione familiare il mantenimento deve essere corrisposto in denaro.

2. Fino a quale età il figlio vanta il diritto al mantenimento?

Il diritto al mantenimento del figlio termina al conseguimento della sua autonomia finanziaria il che non dipende dal raggiungimento di una determinata età (in particolare non della maggiore età) , ma dalla capacità del figlio di riuscire a mantenersi adeguatamente da solo. Nella valutazione dell’autonomia finanziaria è determinante il tenore di vita del figlio e quello dei suoi genitori.

3. In quali casi è applicabile il diritto austriaco?

Il mantenimento viene deciso in base al diritto austriaco quando:

  1. il beneficiario ha meno di 21 anni e risiede abitualmente in Austria;
  2. colui che pretende il diritto al mantenimento ha meno di 21 anni, ha presentato una domanda in tal senso avanti ad un Tribunale austriaco ed è di nazionalità austriaca, così come l’obbligato che ha la sua residenza abituale in Austria;
  3. il coniuge che pretende il diritto al mantenimento è cittadino austriaco e l’altro coniuge è stato od è cittadino austriaco;
  4. il coniuge che pretende il diritto al mantenimento non ha mai avuto la medesima nazionalità dell’altro; oppure entrambi i coniugi non hanno più l’originaria nazionalità comune ed entrambi hanno od hanno avuto la loro residenza abituale in Austria e uno di loro la conserva tuttora, oppure
  5. in base alle norme di rinvio (si veda risposta 4) non è applicabile nessun altro diritto ed il criterio di collegamento più stretto è con l’Austria.

4. Quando il diritto nazionale non è applicabile, quale diritto applicano i tribunali austriaci?

  1. La domanda di mantenimento di un coniuge o di un coniuge divorziato nei confronti dell’altro si propone secondo la legge nazionale comune delle parti; in mancanza di questa, secondo l’ultima legge nazionale comune delle parti, purché uno dei due l’abbia conservata. Se i coniugi non hanno alcuna legge nazionale comune, oppure nessuno di essi l’ha mantenuta, si applica il diritto dello Stato nel quale entrambi hanno avuto la loro ultima residenza abituale comune, sempre che uno di loro l’abbia mantenuta. Se i coniugi non hanno mai avuto la loro residenza abituale nel medesimo Stato, oppure nessuno di loro conserva la sua residenza abituale in tale Stato, la domanda di mantenimento si propone secondo il diritto dello Stato con il quale permane il collegamento più stretto.
  2. La domanda di mantenimento del minore di 21 anni si propone secondo il diritto dello Stato nel quale egli ha la sua residenza abituale, quando tale Stato è parte contraente della Convenzione dell’Aia del 24 ottobre 1956 sulle obbligazioni alimentari nei confronti di minori.
  3. La domanda di mantenimento dei genitori nei confronti dei figli o quella di un figlio nei confronti dei genitori, quando il figlio ha più di 21 anni o non ha la sua residenza abituale in uno Stato signatario della predetta convenzione è retta dalla legge nazionale del figlio.
  4. In tutti gli altri casi, la domanda di mantenimento è retta dal diritto dello Stato con il quale vi è il collegamento più stretto.

5. Il ricorrente deve rivolgersi, per il riconoscimento della sua pretesa di mantenimento, ad un organismo particolare, ad un’amministrazione (centrale o periferica) o al Tribunale?

In linea di massima avente diritto ed obbligato possono mettersi d’accordo stragiudizialmente in merito alla corresponsione dell’assegno di mantenimento. Se si tratta del mantenimento di un minore, tale accordo può aver luogo anche avanti all’assistente sociale che si occupa dei minori. Se non si perviene ad un accordo, l’avente diritto deve rivolgersi al Tribunale distrettuale competente.

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5.A. Con quali modalità il ricorrente può rivolgersi a questo organismo o all’amministrazione (centrale o periferica) per proporre la domanda di mantenimento e che tipo di procedura si applica?

I minori possono presentare al Tribunale distrettuale la domanda di mantenimento secondo un procedimento non contenzioso.

I figli che hanno raggiunto la maggiore età e gli altri aventi diritto possono presentare al Tribunale distrettuale una domanda di mantenimento, che verrà trattata come un normale procedimento civile.

6. La domanda può essere presentata per conto di un parente, di un conoscente stretto o di un minore?

In linea di massima ognuno deve far valere la sua domanda autonomamente. Il legale rappresentante del minore può presentare domande giudiziali a nome di quest’ultimo.

7. Come si determina il Tribunale competente?

Le domande di mantenimento sono esaminate con procedimenti diversi (contenziosi o di volontaria giurisdizione) e da Tribunali diversi a seconda della qualità dell’avente diritto e dell’obbligato. Il principio generale è che le richieste di mantenimento rientrano nella competenza del Tribunale distrettuale. Le richieste di mantenimento derivanti dal vincolo matrimoniale ricadono nella competenza del Tribunale che è competente anche per il contenzioso in materia di matrimonio. Il mantenimento in relazione ai rapporti genitori-figli può essere richiesto al Tribunale distrettuale nella cui circoscrizione l’avente diritto ha la sua residenza abituale oppure, se egli non risiede abitualmente in Austria, presso il Tribunale del luogo della sua residenza. Se egli risiede all’estero, è competente il Tribunale nella cui circoscrizione il rappresentante legale ha la sua residenza abituale. Se quest’ultimo non risiede abitualmente in Austria, e si tratta di un minore, è competente il tribunale del luogo di residenza abituale di uno dei genitori o quello dell’ultima residenza abituale in Austria del titolare della custodia; in mancanza, il Bezirksgericht Innere Stadt Wien (Tribunale distrettuale di Vienna centro).

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8. Il ricorrente deve necessariamente essere rappresentato (da un avvocato o da altri) , per portare la causa avanti al Tribunale?

Nelle cause di mantenimento, che si svolgono secondo le norme del processo di cognizione, le parti possono, in primo grado, rappresentarsi da sole o tramite una persona di loro scelta; se il valore della causa supera i 4. 000 Euro, le parti possono tuttavia – se non desiderano stare in giudizio da sole – farsi rappresentare unicamente da un avvocato. Se si tratta di un procedimento non contenzioso, la rappresentanza non è obbligatoria, ma è consentita.

9. Il procedimento giudiziario comporta dei costi per il ricorrente? Se sì, qual è approssimativamente il loro importo? I ricorrenti che non posseggono sufficienti mezzi finanziari possono ottenere il gratuito patrocinio?

Di solito, sia i procedimenti contenziosi che quelli di volontaria giurisdizione comportano spese processuali. L’ammontare delle spese processuali è determinato da leggi speciali in materia e si basa, essenzialmente, sul valore della domanda di mantenimento. In caso di ricorrenti minorenni – indipendentemente dalla decisione – le spese processuali non sono mai a carico del ricorrente minorenne, ma sempre dell’obbligato. Si possono chiedere informazioni al Tribunale in merito al prevedibile ammontare delle spese nel caso concreto. Quando le possibilità finanziarie del ricorrente non sono sufficienti, egli può richiedere un rinvio del pagamento delle spese di giustizia in base alle comuni norme sul gratuito patrocinio.

10. Di norma, quale forma assume l’assistenza concessa dal Tribunale? In caso di pagamento dell’assegno di mantenimento, come ne viene determinato l’ammontare? Come viene adattato all’andamento del costo della vita ed alle mutate condizioni della famiglia?

Non esistono norme giuridiche specifiche né per il calcolo del mantenimento del coniuge, né per quello dei figli. La giurisprudenza ha tuttavia individuato delle percentuali su cui gli organi competenti possono basarsi per il calcolo dell’ammontare dell’assegno di mantenimento. Se dopo la determinazione del mantenimento da parte del tribunale le circostanze mutano, può essere richiesta una nuova decisione al riguardo.

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11. Come e a chi viene corrisposto il mantenimento?

In linea di massima il mantenimento è corrisposto in denaro e direttamente al beneficiario (ad esempio, sul suo conto bancario). Il mantenimento dei minori deve essere corrisposto al genitore affidatario.

12. Come si può ottenere il pagamento dell’assegno di mantenimento da un obbligato che non intende versarlo spontaneamente?

Se l’obbligo di mantenimento viene statuito in sentenza, con una decisione o in un documento ufficiale, è possibile procedere esecutivamente, quando l’obbligato non onora il suo debito.

Se l’obbligato non adempie alla sua obbligazione di mantenimento nei confronti di un minore, ciò potrà avere per lui anche conseguenze penali.

13. Un organismo o un’amministrazione periferica o centrale possono prestare assistenza nella riscossione dell’assegno di mantenimento?

Unicamente in presenza di figli minori il servizio federale di assistenza all’infanzia può aiutare il legale rappresentante del minore a recuperare le somme dovute a titolo di mantenimento.

14. I soggetti di cui sopra possono assumersi in tutto o in parte l’obbligazione di pagare il mantenimento al posto del debitore? Cosa accade quando il ricorrente risiede in Austria mentre il debitore all’estero?

In determinate circostanze il Tribunale può accordare l’anticipo dell’assegno di mantenimento per i figli minori. Il mantenimento viene in tal caso anticipato dallo Stato che recupererà successivamente in via esecutiva le somme anticipate presso il debitore.

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Se le condizioni per il pagamento anticipato dell’assegno di mantenimento sono soddisfatte, il fatto che l'obbligato risieda in Austria o in un altro Stato non è rilevante.

15. Il ricorrente può ottenere l’assistenza di un organismo o di un’amministrazione centrale o periferica?

Il ricorrente residente all'estero può ottenere l’assistenza di un’autorità centrale o locale solo nei casi previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 20 giugno 1956 recupero degli alimenti all’estero. Tale domanda deve essere presentata all’autorità trasmittente in cui vive il ricorrente. L’autorità straniera trasmette la domanda e tutti documenti pertinenti all’autorità ricevente austriaca (ministero federale della Giustizia, Reparto I 10). Il Ministero federale della Giustizia trasmette successivamente la domanda al tribunale competente (ai fini dell’introduzione o del completamento del procedimento relativo al mantenimento o dell’esecuzione di una decisione o di un altro atto giudiziario in materia di obbligazioni alimentari).

Il ricorrente può anche naturalmente rivolgersi al Tribunale competente. In tal caso deve preoccuparsi personalmente di tutti gli adempimenti formali. Sulla base di determinati presupposti può essere altresì richiesto il gratuito patrocinio (si veda “Patrocinio a spese dello Stato – Austria”).

16. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni?

Si veda risposta 15.

17. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni?

Si veda risposta 15.

18. Il richiedente può rivolgersi direttamente a tali organismi o amministrazioni?

Si veda risposta 15.

19. Se sì, quali sono i nomi e gli indirizzi di tali organismi o amministrazioni?

Si veda risposta 15.

20. Che tipo di assistenza viene fornita da tali organismi o amministrazioni?

Si veda risposta 15.

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