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Ultimo aggiornamento: 25-05-2006
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Professioni giuridiche - Spagna

 

INDICE

1. Che cosa si intende in Spagna per professione giuridica? 1.
2. Chi può esercitare una professione giuridica? 2.
3. In quali contesti si esercitano principalmente le professioni giuridiche? 3.
4. Quali sono in Spagna le principali professioni giuridiche? 4.
5. Esistono altre professioni che possano essere definite giuridiche? 5.
6. Chi si occupa dell’amministrazione della giustizia? 6.
7. Quali funzioni svolge l’Ufficio del Procuratore? 7.
8. Che funzione svolgono i cancellieri? 8.
9. Come si accede alla professione di cancelliere? 9.
10. Da chi dipendono i cancellieri e chi controlla che esercitino correttamente la loro funzione? 10.
11. Il servizio prestato dall’amministrazione della giustizia è a pagamento? 11.
12. Che cosa fanno i notai? 12.
13. Come si accede alla professione di notaio? 13.
14. Da chi dipendono i notai e chi controlla che esercitino correttamente la professione? 14.
15. Come vengono remunerati i servizi prestati dai notai? 15.
16. Quali funzioni svolgono i registradores mercantiles y de la propiedad? 16.
17. Da chi dipendono i registradores e chi controlla che esercitino correttamente la professione? 17.
18. Come sono remunerati i servizi prestati dai registradores de la propiedad? 18.
19. Qual è la funzione degli avvocati? 19.
20. Come si accede alla professione di avvocato? 20.
21. Quali sono le disposizioni che la Spagna ha adottato al fine di assicurare la libera prestazione dei servizi da parte degli avvocati, nonché il riconoscimento reciproco dei diplomi? 21.
22. Da chi dipendono gli avvocati e chi controlla che esercitino correttamente la professione? 22.
23. Come sono remunerati i servizi prestati dagli avvocati? 23.
24. Che cosa fanno i Procuradores de los tribunales? 24.
25. Come si accede alla professione di Procurador de los tribunales? 25.
26. Da chi dipendono i Procuradores e chi controlla che esercitino correttamente la professione? 26.
27. Come sono remunerati i servizi prestati dai Procuradores de los tribunales? 27.

 

1. Che cosa si intende in Spagna per professione giuridica?

Si intende una professione per il cui esercizio è necessaria una preparazione giuridica specifica, poiché si esplica nell’ambito della creazione e dell’applicazione del diritto. Si tratta cioè di una professione regolamentata, il cui esercizio è subordinato al possesso di un titolo che attesta le conoscenze specifiche acquisite nell’ambito della tecnica giuridica.

2. Chi può esercitare una professione giuridica?

L’esercizio di una professione giuridica è subordinato al possesso di un titolo universitario, solitamente la laurea in giurisprudenza, che attesti conoscenze sufficienti del diritto, e all’iscrizione ad un ordine o unione professionale che comporti fra i propri impegni la sorveglianza del corretto esercizio della professione da parte di coloro che la esercitano a vantaggio dei membri dell’ordine e dell’interesse pubblico.

Solitamente ogni professione giuridica vanta il monopolio delle attività che le sono proprie, benché alcune di esse possano essere esercitate anche da altri professionisti che abbiano la preparazione sufficiente.

3. In quali contesti si esercitano principalmente le professioni giuridiche?

Nel contesto della prevenzione e della soluzione dei conflitti.

Nell’ambito della prevenzione, le professioni giuridiche sono principalmente impegnate a garantire la certezza del diritto tramite la consulenza, la documentazione o la registrazione.

Nell’ambito della soluzione dei conflitti, le professioni giuridiche sono principalmente quelle che intervengono nelle controversie, o perché è loro affidata l’impostazione della causa o la rappresentazione delle parti, compito che spetta solitamente alla libera professione, o perché è loro affidata la conduzione del processo oppure la decisione in merito alla controversia, compito, questo, che spetta a chi fa parte dell’autorità pubblica e rientra nel potere giudiziario.

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4. Quali sono in Spagna le principali professioni giuridiche?

Le professioni seguenti agiscono, fra l’altro, al fine di prevenire l’insorgenza delle controversie:

  • gli avvocati, mediante la consulenza giuridica;
  • i notai, con la loro funzione di documentazione, certificazione di atti pubblici e consulenza;
  • i registradores, responsabili dei registri immobiliari e dei registri commerciali, mediante la tenuta di pubblici registri in cui si riportano atti giuridicamente rilevanti che possono avere effetti su terzi, mediante la dichiarazione di conformità al diritto dei documenti che vengono iscritti al registro e mediante la consulenza offerta a coloro che i recano presso gli uffici.

Le professioni seguenti si occupano di soluzione dei conflitti:

  • gli avvocati, ai quali è affidata l’impostazione della causa e la soluzione dei conflitti mediante metodi alternativi di composizione degli stessi;
  • i procuradores de los tribunales, ai quali spetta la rappresentazione delle parti presso il tribunale dinanzi al quale si esamina la lite;
  • i cancellieri, ai quali spetta la documentazione e l’attivazione del processo;
  • giudici e magistrados (giudici dei tribunali di grado superiore) che sono coloro che devono dirimere la controversia.

5. Esistono altre professioni che possano essere definite giuridiche?

Accanto alle professioni elencate ne esistono altre il cui esercizio riguarda l’applicazione di norme giuridiche e per le quali sono richiesti titoli specifici, anche se non necessariamente una laurea in giurisprudenza, attinenti a determinati aspetti del diritto, nonché l’iscrizione a un ordine professionale.

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Questo vale per taluni titoli tra i quali l’esempio tipico è quello del graduado social (laureato esperto in legislazione del lavoro e della previdenza sociale). I titolari di tale laurea e che siano iscritti all’ordine professionale corrispondente possono rappresentare le parti in procedimenti relativi ai conflitti di lavoro.

6. Chi si occupa dell’amministrazione della giustizia?

La giustizia, che emana dal popolo, viene amministrata in nome del re da giudici e magistrados che compongono il potere giudiziario. Essi sono gli unici cui spetta amministrare la giustizia, sia giudicando che facendo eseguire ciò che è passato in giudicato. Giudici e magistrados sono indipendenti dagli altri poteri dello Stato, poiché sono sottoposti unicamente alla costituzione e alla legge.

La carriera giudiziaria è composta da tre categorie di funzionari: giudici, magistrados e magistrados del Tribunal Supremo (giudici della Corte suprema). Si accede alle funzioni di giudice dopo aver superato un esame severo e un corso di quasi due anni presso la Escuela Judicial di Barcellona. Alle funzioni di magistrado si è promossi per anzianità, sebbene si possa anche accedere con un esame specializzato in certi settori del diritto (amministrativo, sociale, commerciale). Entrano nella carriera giudiziaria direttamente come magistrado (un quarto dei posti) anche giuristi che abbiano almeno dieci anni di anzianità dei quali un terzo devono essere cancellieri. Infine la nomina a Magistrado del Tribunal Supremo è decisa dal Consejo General del Poder Judicial fra i magistrados con più di 15 anni di anzianità, dei quali 10 trascorsi nella funzione di magistrado. Un quinto dei componenti del Tribunal Supremo è scelto fra giuristi di chiara fama con almeno 15 anni di esperienza (cfr. scheda sull’organizzazione giuridica).

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7. Quali funzioni svolge l’Ufficio del Procuratore?

I procuratori sono funzionari selezionati in base a un esame fra i titolari di laurea o di dottorato in giurisprudenza. Dipendono dalla Fiscalía General del Estado (Procura generale) e dagli Uffici della Procura dei Tribunales Superiores de Justicia (tribunali delle regioni autonome).

Svolgono le seguenti funzioni:

  1. controllano che la funzione della magistratura sia svolta in modo efficace conformemente alle leggi e secondo i termini e le condizioni da esse previste, esercitando, se del caso, le azioni, promuovendo i ricorsi e avviando le pratiche idonee.
  2. Esercitano le funzioni loro assegnate dalla legge a tutela dell’indipendenza dei giudici e dei tribunali.
  3. Vegliano al rispetto delle istituzioni costituzionali, dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche compiendo tutti gli atti richiesti a loro tutela.
  4. Esercitano le azioni civili e penali corrispondenti ai reati e, ove necessario, si oppongono a quelle esercitate da altri.
  5. Intervengono nel processo penale, promuovendo presso l’autorità giudiziaria l’adozione dei provvedimenti cautelari idonei e l’espletamento delle pratiche volte a chiarire i fatti.
  6. Partecipano, a tutela della legalità e dell’interesse pubblico o sociale, ai procedimenti relativi allo stato civile e agli altri procedimenti previsti dalla legge.
  7. Intervengono nei processi civili previsti dalla legge quando vengano lesi gli interessi sociali o quando vi possano essere conseguenze su minori, incapaci o disabili finché non si provveda con le modalità consuete di rappresentazione.
  8. Mantengono la coesione del sistema giudiziario e la competenza dei giudici e dei tribunali promuovendo i conflitti di giurisdizione e, se del caso, le relative questioni di competenza e intervengono in quelle promosse da altri.
  9. Controllano l’attuazione delle decisioni giudiziarie che riguardino l’interesse pubblico e sociale.
  10. Curano la tutela delle vittime nei processi, attivando i meccanismi previsti affinché queste ricevano affettivamente aiuto e assistenza.
  11. Intervengono nei procedimento giudiziari di amparo (protezione dei diritti fondamentali).
  12. Inoltrano il ricorso di amparo constitucional (per questioni di incostituzionalità), e intervengono nei processi per i quali è adita la Corte costituzionale, a difesa della legalità, nelle forme stabilite dalla legge.
  13. In materia di responsabilità penale dei minori esercitano le funzioni loro attribuite dalla corrispondente legislazione, ispirandosi per la loro azione al principio dell’interesse superiore del minore.
  14. Intervengono nei procedimenti dinanzi alla Corte dei conti nei termini e nelle forme previste dalla legge. Difendono inoltre la legalità nelle cause sul contenzioso amministrativo e del lavoro che prevedono il loro intervento.
  15. Promuovono, o se del caso, prestano l’assistenza giudiziaria internazionale prevista dalle leggi, dai trattati e dalle convenzioni internazionali.
  16. Esercitano qualsiasi altra funzione sia loro attribuita dall’ordinamento giuridico dello Stato.

8. Che funzione svolgono i cancellieri?

Il cancelliere assiste i giudici nell’esercizio delle loro funzioni, si occupa dell’allestimento formale dei procedimenti giudiziari, certifica quanto avviene nel corso degli stessi (udienze, processi, ecc.), informa il giudice della presentazione di memorie scritte, della scadenza dei termini ecc. È il superiore diretto del personale che lavora nei tribunali.

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9. Come si accede alla professione di cancelliere?

I cancellieri devono essere titolari di laurea in giurisprudenza e, in seguito, superare esami selettivi per essere ammessi a seguire un corso al Centro di studi giudiziari. Praticamente devono sottostare allo stesso regime di incompatibilità e di divieti cui sono sottoposti i giudici al fine di garantire la loro assoluta indipendenza.

10. Da chi dipendono i cancellieri e chi controlla che esercitino correttamente la loro funzione?

I cancellieri costituiscono un corpo organizzato in modo gerarchico che dipende dal ministero della Giustizia e dai Secretarios de gobierno di ciascuno dei Tribunales Superiores de Justicia.

11. Il servizio prestato dall’amministrazione della giustizia è a pagamento?

Il servizio prestato dallo Stato non è a pagamento, tranne per le persone giuridiche che realizzano un certo fatturato e che devono pagare una tassa.

Diversa è la questione del pagamento degli onorari degli avvocati, procuradores ed altri professionisti che possono intervenire nella controversia, che spetta alle parti, tranne nel caso in cui dimostrino di non disporre di risorse economiche sufficienti (cfr. scheda c) di cui all’art. 15 della decisione del Consiglio del 28 maggio 2001).

12. Che cosa fanno i notai?

Il notaio è un professionista del diritto che esercita innanzi tutto la funzione pubblica di certificare gli atti giuridici privati; collabora anche a redigerli correttamente e con la sua autorità e la sua firma rende ufficiale il modo e la forma impiegati. La legge sul notariato lo definisce come il funzionario pubblico autorizzato a certificare, conformemente alla legge, i contratti ed altri atti extragiudiziari. Il notaio ha la duplice missione di consigliare i privati sui mezzi giuridici più idonei a raggiungere i loro fini e attestare pubblicamente, redigendo i rispettivi documenti, i fatti, atti e contratti che avvengono in sua presenza. I privati hanno diritto alla libera scelta del notaio, tranne nei casi in cui, eccezionalmente, le leggi o i regolamenti prevedono chi debba intervenire. Il notaio ha facoltà di certificare soltanto nel suo distretto notarile, salvo in caso di autorizzazione speciale. L’intervento professionale del notaio presso i privati ha come conseguenza la certezza che deriva dalla sua formazione giuridica e dalla sua esperienza pratica, elementi, questi, che garantiscono la veridicità dei documenti notarili che hanno forza esecutoria e che sono considerati prove privilegiate nei processi. Da qui deriva l’importanza fondamentale del fatto che i documenti necessari alle iscrizioni presso i Registri immobiliari o i registri commerciali siano stati rilasciati dal notaio. La documentazione che il notaio può autenticare è molto diversificata e può essere suddivisa in 12 categorie relative alle materie seguenti: atti relativi allo stato civile, atti testamentari, contratti di matrimonio, contratti in genere, dichiarazioni e richieste di eredi; costituzione, variazione e scioglimento di società civili e commerciali; prestiti e riconoscimento di debiti semplici, garantiti o ipotecari; lettere di pagamento ed estinzione di debiti; deleghe di qualsiasi tipo; protesti di titoli all’ordine; dichiarazioni di eredi ab intestato e qualsiasi altro tipo di atto.

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Gli archivi notarili assumono quindi grande importanza. Gli studi notarili conservano, per venticinque anni dalla data del rilascio, gli originali o le minute relativi ai documenti legalizzati dal notaio. Le minute sono in seguito trasferite nei corrispondenti archivi di zona, che sono anch’essi gestiti da notai. Infine, dopo cento anni, la conservazione dei documenti spetta agli archivi storici provinciali che dipendono dal ministero dell’Istruzione e della cultura. Per quanto riguarda i documenti consolari di tipo notarile, essi sono conservati negli archivi generali delle minute, con sede a Madrid.

13. Come si accede alla professione di notaio?

Conformemente al regolamento notarile del 2 giugno 1944, si diventa notaio per concorso aperto. I requisisti di ammissione sono la nazionalità spagnola, l’età stabilita dalla legge, il possesso di laurea o dottorato in giurisprudenza.

14. Da chi dipendono i notai e chi controlla che esercitino correttamente la professione?

L’organizzazione della professione, l’attività notarile e le modalità di relazione fra notai e clienti privati sono raccolti in due testi fondamentali: la legge organica del notariato (del 28 maggio 1962) ed il regolamento notarile (decreto del 2 giugno 1944) che, rispettivamente, approvano e stabiliscono l’organizzazione e la disciplina dei notai. Tali norme sono completate da altre disposizioni di grado diverso, fra cui il decreto reale 1426/1989, del 17 novembre 1989, recante approvazione della tariffa notarile. Il notariato dipende, in quanto organizzazione gerarchica, direttamente dal ministero della Giustizia e dalla direzione generale dei Registri e del Notariato.

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Alla direzione generale dei Registri e del Notariato spetta, tra l’altro, la funzione direttiva, ispettiva e di sorveglianza del notariato e di decisione in merito a qualsiasi evento o quesito le venga sottoposto relativo all’applicazione ed esecuzione della legislazione notarile. La direzione generale deve inoltre selezionare, disciplinare e amministrare il corpo dei notai, nonché trattare i ricorsi governativi in materia notarile e, se del caso, decidere in merito.

Per l’esercizio della professione, i notai sono raggruppati in collegi notarili, ciascuno competente per una regione determinata, che li sostengono nelle loro funzioni e, contemporaneamente, ne controllano l’operato. In Spagna vi sono 16 collegi notarili, situati ad Albacete, Palma di Maiorca, Barcellona, Bilbao, Burgos, Caceres, La Coruña, Granada, Las Palmas di Gran Canaria, Oviedo, Pamplona, Siviglia, Valenza, Valladolid e Saragozza. I collegi sono divisi, a loro volta, in zone che comprendono un numero variabile di studi notarili.

I collegi notarili sono coordinati dal Consiglio generale del notariato, che dipende gerarchicamente dal ministero della Giustizia.

Il notariato spagnolo è membro dell’Unione internazionale del notariato latino, associazione che raggruppa praticamente tutti i notai del continente europeo (Germania, Francia, Italia, ecc.), compresi i paesi dell’Europa centrale ed orientale (Russia, Lituania, Ungheria, Repubbliche ceca e slovacca, Slovenia). Gli altri Paesi sono in corso di adesione.

15. Come vengono remunerati i servizi prestati dai notai?

In Spagna la scelta del notaio è completamente libera, salvo casi legalmente previsti, come le dichiarazione degli eredi.

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La remunerazione dei notai consiste in una tariffa ufficiale. Le tariffe notarili sono le stesse per tutti i notai: sono stabilite dal governo con decreto reale e sono vincolanti, ovvero né i notai, né i collegi notarili possono modificarle ed i notai sono obbligati ad applicarle rigorosamente in tutta l’attività professionale. Le tariffe notarili sono disciplinate dal decreto reale 1.426/1989, del 17 novembre 1989.

La consulenza preliminare è gratuita. La questione giuridica posta può riguardare il diritto privato, civile o commerciale, con i quesiti fiscali che ne derivano: a prescindere dall’argomento, il notaio presta la sua consulenza imparziale e gratuita, anche se l’atto previsto non viene in seguito sottoscritto.

Determinati atti fruiscono di riduzioni della tariffa, ad esempio nel caso di prestiti, l’imponibile (per i mutui ipotecari l’importo massimo garantito dall’ipoteca) è ridotto del 25 per cento; nel caso di atti e contratti che comportano un obbligo per lo Stato, le regioni autonome, le province o i municipi o i loro organismi autonomi, la riduzione è del 50 per cento, come per gli atti relativi a mutui agevolati per alloggi. L’intervento del notaio è del tutto gratuito in altri casi, ad esempio nel voto per procura.

L’IVA applicabile sugli importi di cui sopra è del 16% (4,5% dell’imposta IGIC nelle isole Canarie), ad eccezione dei protesti, della maggior parte dei mutui e di alcune transazioni di vendita (ad esempio, vendita di azioni nella quale il venditore è soggetto passivo dell’IVA), su cui non si applica nessuna percentuale.

La ripartizione territoriale stabilita dal governo garantisce che, ovunque si abiti, si trovi un notaio nei pressi del proprio domicilio.

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16. Quali funzioni svolgono i registradores mercantiles y de la propiedad?

Per essere registrador, responsabile di un registro, occorre innanzitutto essere laureato in giurisprudenza e aver superato un concorso.

I responsabili dei registri esercitano le funzioni seguenti:

classificano i documenti di cui si chiede l’iscrizione ai registri loro affidati;

offrono consulenza al pubblico in merito a questioni riguardanti i registri (iscrizione di atti o di contratti al registro, conseguenze dell’iscrizione, ecc...);

concedono l’accesso ai dati iscritti, se del caso verificando l’interesse legittimo delle persone che lo chiedono, e proteggendo adeguatamente i dati sensibili.

I registri immobiliari ed i registri del commercio e dei beni mobili sono strumenti di pubblicità materiale o giuridica che svolgono una funzione di prevenzione dei conflitti e di risparmio dei costi delle transazioni. Le iscrizioni al registro sono sottoposte alla tutela dei tribunali e lo Stato attribuisce una presunzione di veridicità al contenuto del registro: ne consegue che diritti e situazioni iscritti usufruiscono di una serie di vantaggi di tipo procedurale e materiale.

Nei registri immobiliari si iscrivono gli atti di passaggio materiale relativi a beni immobili rurali ed urbani. Tramite l’iscrizione nei registri immobiliari, il registrador esercita una funzione di attribuzione di titoli di proprietà ai beni.

Nel registro del commercio si iscrivono gli atti relativi alle società commerciali e ad altre materie o patrimoni (fondi d’investimento o fondi pensione, ecc...) che intervengono nelle transazioni commerciali. Inoltre vi si legalizzano i libri contabili dei commercianti, vi si depositano e si rendono pubblici i conti e, in determinati casi, si nominano esperti e revisori contabili.

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Nel registro dei beni mobili sono iscritti titoli di proprietà e oneri esistenti su imbarcazioni, aeromobili, macchine industriali ed altri beni mobili identificabili, nonché le condizioni generali di stipula dei contratti.

In molte regioni autonome, i responsabili dei registri sono anche incaricati dell’accertamento e della riscossione di talune tasse da prelevarsi sugli atti che saranno successivamente iscritti (imposte sui passaggi di proprietà e le successioni, imposte di bollo, ecc...)

17. Da chi dipendono i registradores e chi controlla che esercitino correttamente la professione?

I responsabili dei registri immobiliari, dei registri del commercio e dei beni mobili sono funzionari del ministero della Giustizia e da esso dipendono tramite la direzione generale dei Registri e del Notariato cui spetta la funzione d’ispezione e controllo dei registri.

Inoltre, i responsabili dei registri sono affiliati, come professione, al Colegio Nacional de Registradores de España, ordine nazionale a cui lo Stato ha affidato certe funzioni di controllo sull’esercizio della professione.

18. Come sono remunerati i servizi prestati dai registradores de la propiedad?

I registradores sono remunerati direttamente dal pubblico che ne richiede i servizi, tramite un sistema di tariffe approvato dallo Stato. Gli introiti che i registradores ricavano dall’applicazione della tariffa finanziano completamente il servizio del registro, cosicché la remunerazione percepita dai registradores è l’importo restante dopo il pagamento degli stipendi dei dipendenti, delle spese e degli investimenti necessari al mantenimento del servizio.

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19. Qual è la funzione degli avvocati?

La funzione degli avvocati può essere (articolo 436 della legge organica sul potere giudiziario e articolo 8 dello Estatuto General de al Abogacía Española, statuto generale della professione d’avvocato in Spagna, approvato con decreto reale 658/2001, del 22 giugno 2001):

  • La direzione e la difesa delle parti:
  • in qualsiasi procedura giudiziaria, civile, penale, di contenzioso amministrativo, di lavoro, militare;
  • dinanzi ad organi amministrativi, associazioni, organismi ufficiali e professionali ed enti pubblici di qualsiasi genere;
  • dinanzi a un ente o persona privata, qualora lo esigano i suoi servizi.
  • L’informazione e la consulenza giuridica.
  • La rappresentazione del cliente quando non sia riservata per legge ad altre professioni.

20. Come si accede alla professione di avvocato?

Per diventare avvocato, occorre:

  • avere la nazionalità spagnola o di uno Stato membro dell’Unione europea o dell’accordo sullo spazio economico europeo del 2 maggio 1992;
  • essere maggiorenne e non oggetto di causa per incapacità;
  • essere titolare di laurea in giurisprudenza o di un titolo straniero a questa omologato conformemente alle norme in vigore;
  • essere iscritto ad un ordine di avvocati, che è quello del domicilio professionale unico o principale, per esercitare sull’intero territorio nazionale.

21. Quali sono le disposizioni che la Spagna ha adottato al fine di assicurare la libera prestazione dei servizi da parte degli avvocati, nonché il riconoscimento reciproco dei diplomi?

Lo statuto generale della professione di avvocato in Spagna dispone che gli avvocati di altri paesi potranno prestare servizi professionali in Spagna, conformemente alla normativa in vigore, che distingue due gruppi:

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  • I cittadini di Stati membri dell’Unione europea e, in base alle disposizioni dell’accordo sullo spazio economico europeo (firmato ad Oporto il 2 maggio 1992 e ratificato dalla Spagna il 26 novembre 1993), i cittadini dei paesi firmatari di tale accordo. Tenendo conto della libera circolazione delle persone e dei servizi tra gli Stati membri, si sono previste contemporanenamente possibilità diverse:
    • L’esercizio professionale permanente con il titolo professionale di origine, con possibilità di integrare successivamente la professione al termine di tre anni di esercizio effettivo e regolare. español
    • Il riconoscimento del titolo professionale di origine, per accedere all’esercizio della professione alle stesse condizioni di chi ha ottenuto il titolo spagnolo. español
    • La prestazione occasionale di servizi professionali con il titolo professionale di origine. español
    • Inoltre, coloro che non sono autorizzati nel loro paese ad esercitare la professione, pur essendo in possesso del titolo richiesto per accedervi, possono chiedere l’omologazione del titolo, se si tratta di un titolo straniero, ed iscriversi in seguito ad un ordine di avvocati in Spagna.español
  • I cittadini di Paesi non membri dell’Unione europea, né dell’accordo sullo spazio economico europeo.
    • Per iscriversi ad un ordine di avvocati in Spagna, devono innanzi tutto far omologare il titolo di studio ed in seguito chiedere la dispensa legale dal requisito della nazionalità.

22. Da chi dipendono gli avvocati e chi controlla che esercitino correttamente la professione?

La professione di avvocato è una professione libera ed indipendente che presta un servizio alla società, non dipende da nessun ente pubblico e si esercita in regime di concorrenza libera e leale (articolo 1 dello statuto generale della professione di avvocato in Spagna).

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Gli avvocati devono rispettare:

  • le norme legali e le norme statutarie,
  • le norme e gli usi della deontologia professionale della professione di avvocato.

Gli organismi che sorvegliano che la professione di avvocato sia esercitata correttamente , nei loro ambiti territoriali rispettivi, sono:

  • a livello nazionale, il Consejo General de la Abogacía Española;
  • a livello di regioni autonome i consigli degli ordini degli avvocati delle regioni autonome;
  • a livello provinciale, gli ordini degli avvocati di ogni provincia o località in cui esista un ordine degli avvocati.

23. Come sono remunerati i servizi prestati dagli avvocati?

Gli onorari professionali sono corrisposti in base ai servizi prestati, secondo una remunerazione fissa periodica oppure oraria. In ogni caso, è vietata la quota litis in senso stretto, vale a dire l’accordo tra avvocato e cliente, che precede la conclusione della causa e in virtù del quale quest’ultimo si impegna a pagare soltanto una percentuale del ricavato della causa, che si tratti di una somma di denaro o di qualsiasi altro vantaggio, bene o valore che il cliente possa ottenere dalla causa.

L’importo può essere liberamente stabilito tra cliente e avvocato, sempre nel rispetto delle norme deontologiche e della concorrenza leale. In caso di disaccordo tra cliente e avvocato in merito agli onorari, è prevista una procedura contradittoria sottoposta alla decisione dello stesso giudice adito per la causa.

Salvo accordo esplicito in senso contrario, o condanna al risarcimento delle spese processuali, per stabilire gli onorari si può tener conto della tabella indicativa dell’ordine degli avvocati della provincia dove si effettua l’intervento, che sarà applicata conformemente alle norme, agli usi e ai costumi dell’ordine suddetto (articolo 44 dello statuto generale della professione di avvocato in Spagna).

Chi non abbia risorse economiche sufficienti per pagare i servizi degli avvocati e dei procuradores può rivolgersi a professionisti che saranno remunerati dallo Stato (cfr. scheda Giustizia gratuita).

24. Che cosa fanno i Procuradores de los tribunales?

Rappresentano i diritti e gli interessi delle parti davanti ai tribunali, in base alla delega conferita loro a tal fine, garantendo l’autenticità delle comunicazioni tra questi ultimi e le parti.

25. Come si accede alla professione di Procurador de los tribunales?

Soddisfacendo i seguenti requisiti: nazionalità spagnola, maggiore età, laurea in giurisprudenza, titolo di procurador rilasciato dal ministero della Giustizia alle persone che, soddisfacendo le condizioni, ne facciano richiesta.

Per esercitare questa funzione, occorre: iscriversi al Colegio de Procuradores, depositare una garanzia, prestare giuramento o promessa.

26. Da chi dipendono i Procuradores e chi controlla che esercitino correttamente la professione?

Dipendono dal Colegio de Procuradores e la Junta de Gobierno è l’organo che controlla che adempiano alla loro funzione in modo adeguato ed efficace.

27. Come sono remunerati i servizi prestati dai Procuradores de los tribunales?

Sono remunerati in base a tariffe approvate dal ministero della Giustizia.

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