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Ultimo aggiornamento: 03-03-2008
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Professioni giuridiche - Polonia

 

INDICE

1. GIUDICI 1.
2. PUBBLICI MINISTERI 2.
3. UFFICIALI GIUDIZIARI 3.
4. NOTAI 4.
5. AVVOCATI 5.
6. CONSULENTI LEGALI 6.

 

1. GIUDICI

I giudici costituiscono un gruppo speciale nell'ambito delle professioni legali, in quanto, oltre alle particolari qualifiche necessarie, si contraddistinguono principalmente per la loro indipendenza.

Il principio dell'indipendenza dei giudici è sancito dall'articolo 178, comma 1, della costituzione polacca. In base a tale articolo i giudici, nell'adempimento delle loro funzioni, sono indipendenti e soggiacciono solo alla costituzione e alle leggi. Ciò significa che i giudici, da un lato, sono indipendenti rispetto sia alle parti che alle autorità statali e, dall'altro, devono essere imparziali e rispettare le disposizioni costituzionali e legislative, ai sensi delle quali svolgono tutte le loro funzioni.

I giudici sono nominati a tempo indeterminato dal presidente della Repubblica su richiesta del consiglio nazionale della magistratura.

Per essere nominato giudice di un tribunale distrettuale (il tribunale di grado gerarchicamente inferiore) è necessario: essere cittadino polacco e detenere pieni diritti civili e di cittadinanza, avere una reputazione impeccabile, aver conseguito la laurea in giurisprudenza in Polonia oppure aver portato a termine all'estero un corso di studi riconosciuto in Polonia; avere uno stato di salute compatibile con le funzioni di giudice; avere almeno 30 anni di età, aver superato l'esame per giudice o pubblico ministero, aver lavorato come giudice aggiunto o come sostituto pubblico ministero per almeno tre anni o come funzionario presso i tribunali per cinque anni. I requisiti relativi al completamento della formazione legale e come giudice non si applicano alle persone che sono state giudici aggiunti o funzionari dei tribunali per almeno sei anni e che hanno superato l'esame per giudice. I requisiti relativi al completamento della formazione legale e come giudice e all'esperienza professionale non si applicano ai professori e ai dottori di ricerca che lavorano in istituti accademici. Inoltre, chi abbia lavorato come avvocato, consulente legale o notaio per almeno tre anni può essere nominato giudice presso un tribunale distrettuale. Per quanto riguarda il conferimento dell'incarico di giudice nei tribunali di grado superiore (tribunali regionali e corte d'appello), ai criteri sopra elencati si aggiunge il requisito dell'esperienza professionale in ambito giudiziario o di altre professioni legali.

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Un candidato giudice deve innanzitutto essere approvato a scrutinio segreto dall'organo di autogoverno dei giudici di un determinato tribunale, ossia l'assemblea generale. Il candidato è quindi presentato al consiglio nazionale della magistratura, per l'intermediario del ministro della Giustizia, che può esprimere il proprio parere. Successivamente, il consiglio nazionale della magistratura adotta, a scrutinio segreto, una deliberazione con cui propone il candidato al presidente, che nomina i giudici dei tribunali distrettuali, regionali e delle corti d'appello. Una promozione a un tribunale di grado superiore richiede la stessa procedura di approvazione e una nuova nomina.

L'indipendenza dei giudici è garantita dalla loro inamovibilità. Un giudice può essere rimosso, sospeso o trasferito presso un altro tribunale o a un altro incarico contro la sua volontà solo a seguito di una decisione di un tribunale (compreso un tribunale disciplinare) ed esclusivamente nei casi previsti dalla legge (articolo 180 della costituzione).

I giudici sono nominati a tempo indeterminato (articolo 179 della costituzione). Ciò significa che, una volta raggiunta l'età pensionabile (attualmente 65 anni), diventano giudici a riposo, mantenendo alcuni dei loro diritti ed obblighi. Tuttavia, il consiglio nazionale della magistratura, su richiesta del giudice interessato, può autorizzare il giudice a proseguire le sue funzioni fino all'età di 70 anni.

Senza il consenso preliminare del tribunale previsto dalla legge, un giudice non può essere perseguito penalmente, né essere privato della libertà (immunità dei giudici). Un giudice non può essere detenuto o arrestato, a meno che sia colto in flagranza di reato e la sua detenzione risulti necessaria per garantire il corretto svolgimento della giustizia (articolo 181 della costituzione). I giudici rispondono solo dinanzi ai tribunali disciplinari, costituiti da giudici e istituiti dagli organi di autogoverno dei giudici, per qualsiasi violazione dei loro doveri o per qualsiasi illecito minore.

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Un giudice non può essere membro di partiti politici o di sindacati, né svolgere attività pubbliche incompatibili con il principio dell'indipendenza dei tribunali e dei giudici (articolo 178, comma 3, della costituzione). Inoltre, un giudice non può accettare alcun lavoro retribuito senza il consenso delle autorità competenti.

I giudici sono assoggettati a un consiglio di autogoverno dei giudici. Gli organi di tale consiglio sono l'assemblea generale dei giudici regionali e l'assemblea generale dei giudici della corte d'appello.

Il ministro della Giustizia supervisiona le attività amministrative dei tribunali.

Le disposizioni sullo status dei giudici e sulla garanzia di indipendenza dei giudici sono contenute nella costituzione polacca e nella legge sui tribunali comuni del 27 luglio 2001.

2. PUBBLICI MINISTERI

La funzione principale dell'ufficio del pubblico ministero è vegliare sull’osservanza delle leggi e dell'ordine e sovrintendere all'esercizio dell'azione penale, ivi compreso lo svolgimento o la supervisione dei procedimenti preliminari in materia penale. I magistrati dell'ufficio del pubblico ministero esercitano l'azione penale dinanzi ai tribunali, compiono atti investigativi sui reati (lotta e prevenzione della criminalità) e cooperano con altri organi per prevenire i reati e altre violazioni della legge.

Inoltre, in materia civile, in conformità dell'articolo 7 del codice di procedura civile, il pubblico ministero può sempre esercitare l'azione civile o intervenire nelle cause già pendenti qualora lo ritenga necessario per la tutela della legge, dell’ordine, dei diritti dei cittadini o dell'interesse pubblico. Per quanto riguarda le controversie non patrimoniali in materia di diritto di famiglia, il pubblico ministero può esercitare l'azione civile solo nei casi previsti dalla legge.

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Nell'ambito del diritto di famiglia, il pubblico ministero può esercitare l'azione giudiziaria in particolare qualora una persona legittimata ad agire, per incompetenza o altro valido motivo, sia incapace di far valere in giudizio le proprie pretese o si astenga dal farlo a danno dell’interesse pubblico. L'intervento del pubblico ministero è opportuno soprattutto nelle cause in materia di: annullamento o prova dell’esistenza del matrimonio; disconoscimento di paternità o maternità; impugnazione del riconoscimento di un figlio e dichiarazione dell’assoluta invalidità del riconoscimento di un figlio; adozione da parte di stranieri o da parte di cittadini polacchi residenti all’estero; annullamento di un'adozione; cessazione della potestà genitoriale o della tutela.

In materia di diritto amministrativo, il pubblico ministero impugna le decisioni amministrative illegittime e interviene nelle cause riguardanti la legittimità delle decisioni amministrative.

L'ufficio del pubblico ministero è composto dal procuratore generale e dai magistrati delle sezioni comuni e militari dell'ufficio del pubblico ministero facenti capo al procuratore generale e dai magistrati della commissione per la lotta alla criminalità contro la nazione polacca. Il procuratore generale è l’autorità suprema dell'ufficio del pubblico ministero. La sua funzione è esercitata dal ministro della Giustizia. I magistrati delle sezioni comuni appartengono all'ufficio nazionale del pubblico ministero e agli uffici del pubblico ministero presso le corti d’appello e i tribunali regionali e distrettuali.

L'ufficio del pubblico ministero ha una struttura gerarchica. I magistrati, pur essendo indipendenti nell’esercizio delle funzioni previste dalla legge, sono tenuti a rispettare gli ordini, le direttive e le istruzioni dei magistrati cui fanno capo.

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I magistrati delle sezioni comuni dell'ufficio del pubblico ministero sono nominati dal procuratore generale.

Per essere nominato magistrato dell'ufficio del pubblico ministero è necessario: essere cittadino polacco e detenere pieni diritti civili e di cittadinanza, avere una reputazione impeccabile, aver conseguito la laurea in giurisprudenza in Polonia oppure aver portato a termine all’estero un corso di studi riconosciuto in Polonia; avere uno stato di salute compatibile con le funzioni di pubblico ministero; avere almeno 26 anni di età, aver superato l’esame per pubblico ministero o giudice, avere lavorato come sostituto pubblico ministero o come giudice aggiunto per almeno un anno o avere completato, presso la sezione militare dell'ufficio del pubblico ministero, il periodo di servizio specificato nelle disposizioni sul servizio militare dei soldati professionisti.

I professori e i dottori di ricerca in scienze giuridiche presso le università polacche, l’accademia delle scienze polacca o istituti accademici, i giudici, i giudici militari, gli avvocati, i consulenti legali e i consulenti dell'ufficio del procuratore generale della tesoreria di Stato che abbiano svolto la loro professione o mantenuto il loro incarico per almeno tre anni possono essere nominati magistrati dell'ufficio del pubblico ministero senza l'obbligo di avere superato l'esame per pubblico ministero e di avere completato la formazione come pubblico ministero; i notai possono essere nominati previo superamento dell’esame, ma senza l'obbligo di avere completato la formazione professionale.

I magistrati dell'ufficio del pubblico ministero sono nominati a tempo indeterminato. Ciò significa che, una volta raggiunta l’età pensionabile, diventano magistrati a riposo, mantenendo alcuni dei loro diritti ed obblighi.

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Un magistrato può essere destinato ad altro incarico solo se vi acconsente. In caso di scorretta condotta professionale, inclusa qualunque violazione evidente e grave delle disposizioni di legge e della dignità delle funzioni di pubblico ministero, nei confronti del magistrato è avviato un procedimento disciplinare dinanzi a un tribunale composto da magistrati dell'ufficio del pubblico ministero.

Analogamente ai giudici, i magistrati dell'ufficio del pubblico ministero hanno diritto all’immunità, pertanto non possono essere perseguiti penalmente senza il consenso del tribunale disciplinare competente, né essere privati della libertà senza il consenso del superiore gerarchico. L'immunità non si applica in caso di flagranza di reato.

Durante il suo mandato, il magistrato dell'ufficio del pubblico ministero non può essere membro di partiti politici, né partecipare ad attività politiche.

Un magistrato dell'ufficio del pubblico ministero non può svolgere altre attività professionali, eccetto l'insegnamento o la ricerca accademica, né altre attività retribuite che possano interferire con i suoi doveri professionali o pregiudicare la fiducia nella sua imparzialità o la dignità dell'ufficio di pubblico ministero, incluse le attività commerciali o l'assunzione di incarichi in organi di gestione di enti commerciali.

Lo status dei magistrati dell'ufficio del pubblico ministero e i loro diritti ed obblighi sono disciplinati dalla legge del 20 giugno 1985 sull'ufficio del pubblico ministero.

3. UFFICIALI GIUDIZIARI

Gli ufficiali giudiziari sono funzionari pubblici che svolgono le loro funzioni presso i tribunali distrettuali. Sono incaricati di attività esecutive nelle cause civili e di altre attività previste da specifiche disposizioni di legge (ad esempio, stilare l'inventario polski e, su richiesta del tribunale polski o del pubblico ministero polski, elaborare una relazione sui fatti di causa prima dell'avvio del procedimento o prima della pronuncia della sentenza). Inoltre, gli ufficiali giudiziari sono autorizzati a consegnare notifiche del tribunale, avvisi, opposizioni, citazioni in giudizio ed altri documenti soggetti a conferma di ricezione e a termini di consegna. Svolgono altresì funzioni di supervisione ufficiale sulle aste pubbliche volontarie, confermando l'offerta più bassa o più alta. Per l'esecuzione delle attività in materia di esecuzione e di quelle previste per legge gli ufficiali giudiziari percepiscono onorari.

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Gli ufficiali giudiziari hanno sede ed espletano le funzioni nell'ambito dell'area loro assegnata, fermo restando che un creditore è libero di scegliere qualsiasi ufficiale giudiziario nell'ambito della giurisdizione della corte d'appello. L'area dell'ufficiale giudiziario copre l'area di giurisdizione del tribunale distrettuale, una parte di tale area o l'area di giurisdizione di più tribunali distrettuali. Il ministro della Giustizia pubblica annualmente un elenco delle aree e delle sedi autorizzate degli ufficiali giudiziari.

Nell'espletamento dei suoi doveri, l'ufficiale giudiziario è soggetto solo alle leggi e alle sentenze del tribunale. La supervisione della correttezza formale delle attività dell'ufficiale giudiziario spetta al presidente del tribunale distrettuale presso il quale l'ufficiale giudiziario svolge le sue funzioni. La supervisione complessiva delle attività degli ufficiali giudiziari e delle attività dell'organo di autogoverno degli ufficiali giudiziari compete al ministro della Giustizia.

Per essere nominato ufficiale giudiziario è necessario: essere cittadino polacco e detenere pieni diritti civili e di cittadinanza, avere una reputazione impeccabile, aver concluso un corso di studi di livello universitario in giurisprudenza o in scienze dell'amministrazione, aver completato la formazione come ufficiale giudiziario, aver superato l'esame per ufficiale giudiziario e avere almeno 25 anni di età. I giudici, i pubblici ministeri, gli avvocati, i consulenti legali, i notai e le persone che hanno completato la formazione come giudice, pubblico ministero, avvocato, consulente legale o notaio, nonché le persone che hanno conseguito un dottorato di ricerca in scienze giuridiche sono esenti dall'obbligo della formazione e dell'esame.

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Gli ufficiali giudiziari eleggono i loro organi di autogoverno, che comprendono una conferenza nazionale, un consiglio nazionale, le assemblee generali degli ufficiali giudiziari degli ordini degli ufficiali giudiziari e gli ordini degli ufficiali giudiziari.

Le funzioni degli ufficiali giudiziari e la struttura dei loro organi di autogoverno sono regolate dalla legge del 29 agosto 1997 sugli ufficiali giudiziari del tribunale e sulla procedura di esecuzione.

4. NOTAI

Il servizio notarile ha lo scopo di tutelare la certezza degli atti giuridici e la loro conformità alla legislazione vigente. Tale servizio è svolto dai notai, ossia persone depositarie di pubblica fiducia nominate per redigere gli atti che le parti devono o vogliono stipulare in forma notarile.

Le principali funzioni notarili sono: la redazione di atti notarili e di verbali, la certificazione e l'autenticazione di documenti, la redazione di protesti riguardanti vaglia cambiari e assegni, la ricezione di dichiarazioni di accettazione o di rinuncia di eredità e l'accettazione di depositi vari. Nell'esercizio delle sue funzioni, il notaio agisce come persona depositaria di pubblica fiducia e beneficia della tutela concessa ai funzionari pubblici. Gli atti notarili redatti dal notaio conformemente alla legge hanno natura di documenti ufficiali.

Attualmente in Polonia esistono un organo di autogoverno dei notai e uffici notarili privati. L’iscrizione all'organo di autogoverno è obbligatoria e costituisce un requisito per poter praticare la professione di notaio. L’organo di autogoverno dei notai comprende gli ordini dei notai e il consiglio nazionale dei notai.

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I notai sono nominati e destituiti dal ministro della Giustizia, sentito il parere dell'ordine notarile competente. Per essere nominato notaio è necessario: essere cittadino polacco e detenere pieni diritti civili e di cittadinanza, avere una reputazione impeccabile, aver conseguito la laurea in giurisprudenza in Polonia oppure aver portato a termine all’estero un corso di studi riconosciuto in Polonia, aver completato la formazione come notaio, aver superato l’esame per notaio, aver lavorato come assistente notaio per almeno tre anni e avere almeno 26 anni di età. Possono essere nominati notai anche i professori e i dottori di ricerca in scienze giuridiche, i giudici, i pubblici ministeri, gli avvocati e i consulenti legali che abbiano praticato la loro professione per almeno tre anni.

La struttura del servizio notarile e le funzioni dei notai sono regolate dalla legge del 14 febbraio 1991 – legge notarile.

5. AVVOCATI

L'avvocatura è diretta fornire assistenza legale e cooperare alla tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini e alla formulazione e all'applicazione della legge. I compiti dell'avvocato sono fornire assistenza legale, soprattutto consulenza legale, redigere pareri legali, stilare progetti di legge e presenziare dinanzi ai tribunali e alle istituzioni ufficiali. Tale assistenza è fornita ai singoli e ai soggetti collettivi aventi carattere commerciale o di altro tipo.

L’avvocatura è organizzata sulla base dei principi dell'autogoverno professionale ed è composta da 24 ordini degli avvocati. Tali ordini comprendono gli avvocati e i praticanti avvocati aventi il domicilio professionale nella circoscrizione dell'ordine. La professione di avvocato può essere praticata solo dagli iscritti all’albo dell'ordine degli avvocati nella cui circoscrizione l'avvocato ha il proprio il domicilio professionale. L’iscrizione all’albo è obbligatoria. L’organo di autogoverno nazionale degli avvocati è il consiglio supremo degli avvocati.

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Per iscriversi all'albo degli avvocati è necessario: avere una reputazione impeccabile e una condotta passata che garantisca il corretto svolgimento della professione, detenere pieni diritti civili e piena capacità giuridica, aver conseguito la laurea in giurisprudenza in Polonia oppure aver portato a termine all’estero un corso di studi in giurisprudenza riconosciuto in Polonia, aver completato la formazione come avvocato in Polonia e aver superato l’esame per avvocato. Gli ultimi due requisiti non si applicano ai professori e ai dottori di ricerca in scienze giuridiche, a coloro che hanno superato l'esame per giudice, pubblico ministero, consulente legale o notaio e a coloro che hanno espletato funzioni di consulente presso l'ufficio del procuratore generale della tesoreria di Stato per almeno tre anni. I dottori di ricerca in scienze giuridiche e le persone che hanno lavorato come funzionari del tribunale o come giudici aggiunti per almeno 5 anni in un periodo non superiore a 8 anni possono sostenere l’esame per avvocato senza l’obbligo di aver completato la formazione come avvocato.

L’organizzazione e le funzioni dell'avvocatura sono regolate dalla legge del 26 maggio 1982 – legge sull'avvocatura.

La fornitura di assistenza legale da parte di avvocati stranieri in Polonia è disciplinata dalla legge del 5 luglio 2002.

6. CONSULENTI LEGALI

La professione di consulente legale consiste nel fornire assistenza legale, in particolare consulenza legale, redigere pareri legali, stilare progetti di legge e presenziare dinanzi ai tribunali e alle istituzioni ufficiali.

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I consulenti legali possono fornire assistenza legale a enti aventi carattere commerciale o di altro tipo e a singoli che non svolgono professionalmente attività commerciali; non possono tuttavia agire come difensori nei procedimenti penali e nei procedimenti relativi a reati fiscali.

I consulenti legali possono esercitare la loro professione come liberi professionisti e svolgere anche altre attività professionali, ad esempio lavoratori dipendenti.

I consulenti legali sono organizzati sulla base dei principi dell'autogoverno professionale. L’organo professionale di autogoverno dei consulenti legali è indipendente nello svolgimento delle proprie funzioni ed è soggetto solo alla legge.

Gli organi di autogoverno aventi personalità giuridica sono gli ordini regionali dei consulenti legali e il consiglio nazionale dei consulenti legali. La supervisione dell’organo di autogoverno spetta al ministro della Giustizia.

L'esercizio della professione di consulente legale è subordinata all’iscrizione all’albo dei consulenti legali e alla prestazione di un giuramento.

Per iscriversi all'albo dei consulenti legali è necessario: aver conseguito la laurea in giurisprudenza in Polonia, detenere pieni diritti civili e piena capacità giuridica, avere una reputazione impeccabile e una condotta passata che garantisca il corretto svolgimento della professione, aver completato la formazione come consulente legale in Polonia e aver superato l’esame per consulente legale. I requisiti del completamento della formazione come consulente legale e del superamento dell'esame per consulente legale non si applicano ai professori e ai dottori di ricerca in scienze giuridiche, a coloro che hanno superato l'esame per giudice, pubblico ministero, avvocato o notaio e a coloro che hanno espletato funzioni di consulente presso l'ufficio del procuratore generale della tesoreria di Stato per almeno tre anni. I dottori di ricerca in scienze giuridiche e le persone che hanno lavorato come funzionari del tribunale o come giudici aggiunti per almeno 5 anni in un periodo non superiore a 8 anni possono sostenere l’esame per consulente legale senza l’obbligo di aver completato la formazione come consulente legale.

L’organizzazione e i compiti dei consulenti legali sono regolate dalla legge del 6 luglio 1982 sui consulenti legali.

La fornitura di assistenza legale da parte di avvocati stranieri in Polonia è disciplinata dalla legge del 5 luglio 2002.

Ulteriori informazioni

Costituzione della Repubblica polacca

http://www.sejm.gov.pl/prawo/konst/konst.htm Deutsch - English - français - polski

Consiglio supremo degli avvocati

http://www.adwokatura.pl English - polski

Corti e tribunali - Bollettino degli annunci pubblici

http://www.bip.gov.pl/index.asp?fid=4590 polski

Ordine nazionale dei consulenti legali

http://www.radca.prawny.lex.pl polski

Consiglio nazionale dei notai

http://www.krn.org.pl polski

Ordine dei notai di Varsavia

http://www.notariusze.pl English - français - polski

Organo di autogoverno degli ufficiali giudiziari

http://www.komornik.pl English - polski

Ufficio del pubblico ministero presso la corte d'appello di Varsavia

http://www.pa.waw.pl polski

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Ultimo aggiornamento: 03-03-2008

 
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