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Ultimo aggiornamento: 13-01-2009
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Professioni giuridiche - Repubblica Ceca

 

INDICE

1. GIUDICI 1.
2. AVVOCATI 2.
3. UFFICIALI GIUDIZIARI 3.
4. NOTAI 4.
5. PUBBLICI MINISTERI 5.

 

1. GIUDICI

Status giuridico

Il giudice è un funzionario pubblico, dipendente dello Stato, che contribuisce al funzionamento del potere giudiziario. Le attività principali dei giudici consistono nell'esaminare e prendere decisioni sulle controversie giudiziarie in procedimenti civili, amministrativi e penali e nel pronunciare sentenze in merito ad altri casi per i quali sono stati aditi i tribunali.

I requisiti per poter essere nominati giudici della Repubblica ceca sono i seguenti: il possesso della nazionalità ceca e di capacità giuridica, l'assenza di condanne penali, una formazione giuridica di livello universitario (laurea in giurisprudenza), un comportamento e delle qualità morali che garantiscano che il giudice svolgerà correttamente le proprie funzioni, il superamento dell'esame professionale e il giuramento del giudice dinanzi al Presidente della Repubblica.

Modalità di nomina e permanenza in carica

I giudici che soddisfano tutti i requisiti richiesti vengono nominati dal Presidente della Repubblica ed entrano in servizio dopo aver prestato giuramento.

La preparazione professionale comprende tre anni di servizio come giudice tirocinante presso i tribunali. Al termine del periodo preparatorio, il giudice tirocinante è sottoposto ad un esame professionale.

Il mandato del giudice non è limitato nel tempo, tuttavia, il giudice può sospendere le proprie attività qualora sia temporaneamente esentato dalle sue funzioni dal Ministero di Giustizia. La permanenza in carica di un giudice cessa alla fine dell'anno in cui egli compie 70 anni, qualora egli muoia o ne venga dichiarata la morte presunta, sulla base di una decisione che dichiari la sua incapacità di esercitare le funzioni o in caso di dimissioni.

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Indipendenza giudiziaria

Ai giudici è vietato esercitare qualsiasi altra attività retribuita (ad eccezione delle funzioni di Presidente o vicepresidente del tribunale) oltre alla gestione dei propri beni e alle attività accademiche, didattiche, letterarie, pubblicistiche ed artistiche o ad attività in organismi consultivi del Ministero, del Governo e del Parlamento.

Retribuzione

La retribuzione dei giudici è stabilita dalla legge.

Diritti e obblighi dei giudici nell'esercizio delle loro funzioni

Un diritto e obbligo fondamentale dei giudici nell'esercizio delle loro funzioni è mantenere la propria indipendenza ed essere vincolati soltanto dalla legge che devono interpretare nel miglior modo possibile e con coscienza; non devono farsi influenzare, per esempio, dagli interessi di partiti politici, dalla pubblica opinione o dai media. È vietato violare o minacciare l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici.

I giudici devono prendere decisioni entro limiti ragionevoli di tempo e devono dare alle parti e ai loro rappresentanti la possibilità di far valere i loro diritti; tuttavia, non devono discutere con loro del contenuto della causa né di questioni procedurali che potrebbero influire su di essa.

Anche dopo la cessazione delle loro funzioni, i giudici sono tenuti a mantenere il segreto su tutte le circostanze di cui sono venuti a conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni. Possono essere dispensati da tale obbligo solo in casi eccezionali.

Responsabilità professionale

Lo Stato è considerato responsabile per i danni causati da una decisione illegittima, da decisioni relative a un arresto, una condanna o a misure cautelari e per i danni causati da un procedimento amministrativo scorretto; lo Stato può esigere il rimborso dei danni soltanto nel caso in cui sia stata accertata la colpevolezza del giudice in un procedimento disciplinare o penale. I giudici rispondono della loro professionalità nell'esercizio delle loro funzioni.

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Categorie e specializzazione dei giudici

Oltre a prendere decisioni, i giudici possono svolgere anche le funzioni di Presidente o vicepresidente di un tribunale. Sono nominati per tali cariche dal Presidente della Repubblica (nel caso del tribunale supremo e del tribunale amministrativo supremo) o dal Ministro della Giustizia (tribunali superiori, regionali e distrettuali). Uno dei compiti peculiari di tali funzionari consiste nell'amministrazione statale dei tribunali.

I giudici possono anche essere nominati alla Presidenza di una sezione del tribunale supremo e del tribunale amministrativo supremo e alla Presidenza del collegio del tribunale.

L'organizzazione interna dei tribunali distrettuali, regionali e superiori si basa su sezioni specializzate in materia penale, civile e amministrativa per i singoli tipi di procedimento.

Associazioni professionali

I giudici nella Repubblica ceca possono iscriversi all'Unione dei giudici della Repubblica ceca (Soudcovská unie ČR), un'associazione professionale volontaria la cui assemblea generale ha adottato i "Principi Etici del comportamento dei giudici" come principi morali delle attività giudiziarie.

2. AVVOCATI

Status giuridico

Gli avvocati sono esperti di diritto competenti a fornire servizi giuridici comprendenti la rappresentanza nei procedimenti dinanzi ai tribunali e ad altre autorità, la difesa nelle cause penali, la consulenza legale, la redazione di documenti giuridici, l'elaborazione di analisi giuridiche ed altre forme di assistenza legale. Tale assistenza è fornita sistematicamente e a pagamento. Gli avvocati sono lavoratori autonomi la cui attività professionale è la pratica del diritto, attività disciplinata dallo Stato.

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I requisiti per l'esercizio della professione di avvocato sono i seguenti: l'iscrizione all'albo degli avvocati presso il Collegio degli avvocati della Repubblica ceca (Česka advokátní komora), il possesso della capacità giuridica, il conseguimento di una laurea in giurisprudenza, un'esperienza di almeno tre anni come avvocato tirocinante, l'assenza di condanne penali, il superamento dell'esame professionale e il giuramento dinanzi al Presidente del Collegio degli avvocati della Repubblica ceca.

Modalità di nomina e permanenza in carica

Si diventa avvocati all'atto dell'iscrizione nell'albo degli avvocati.

La preparazione alla professione di avvocato consiste in un tirocinio come assistente di un avvocato.

La permanenza in carico dell'avvocato non è limitata nel tempo, l'avvocato può però essere sospeso dallo svolgimento delle proprie funzioni conformemente alla legge o sulla base di una decisione del Presidente del Collegio degli avvocati della Repubblica ceca.

Il diritto di esercitare l'attività di avvocato viene a cessare quando un avvocato è cancellato dall'albo degli avvocati. Ciò avviene in caso di morte dell'avvocato o di dichiarazione di morte presunta, in caso di incapacità giuridica o dell'imposizione di limitazioni alla sua capacità giuridica, in caso di provvedimenti disciplinari per i quali l'avvocato è cancellato dall'albo degli avvocati, in caso di dichiarazione di fallimento dell'avvocato o su richiesta dello stesso. Può anche essere il Collegio degli avvocati della Repubblica ceca a decidere di cancellare un avvocato dall'albo degli avvocati.

Incompatibilità con altre funzioni

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La legge stabilisce che gli avvocati non possono svolgere altre attività lavorative o di tipo analogo oltre alla professione di avvocati, ad eccezione di quella di professore universitario e che non devono esercitare nessun'altra attività incompatibile con l'attività dell'avvocato.

Retribuzione

Di norma, gli avvocati svolgono la loro attività in cambio di un onorario che viene chiesto al cliente e possono chiedere anche che venga loro versato un anticipo ragionevole. Le modalità per la determinazione degli onorari degli avvocati per la prestazione dei servizi giuridici, per il rimborso delle spese e del tempo perso dall'avvocato sono stabilite in un regolamento generalmente vincolante. Quale debba essere l'onorario di un avvocato per i suoi servizi viene sostanzialmente stabilito nel contratto dell'avvocato con il cliente (il cosiddetto onorario contrattuale); nei casi in cui non è stato fissato in tal modo, l'onorario viene stabilito conformemente alle disposizioni del tariffario degli avvocati per gli onorari extracontrattuali. Se l'avvocato è stato nominato dallo Stato, il suo onorario è pagato dallo Stato.

Diritti e obblighi degli avvocati nell'esercizio delle loro funzioni

Nell'esercizio delle loro funzioni gli avvocati sono vincolati dalle norme giuridiche e, nei limiti di tali norme, dalle istruzioni dei clienti i cui diritti ed interessi legittimi devono proteggere servendosi di tutti i mezzi che essi ritengano adeguati. Non sono vincolati alle istruzioni dei clienti se queste violano la legge o le norme professionali, cosa di cui sono tenuti ad informare i clienti.

Indipendentemente dalla loro specializzazione, sono obbligati a prestare la propria assistenza giuridica in qualsiasi materia; possono però rifiutarsi di prestare la propria assistenza legale, tranne che nei casi in cui siano stati nominati dal Collegio per la prestazione di tali servizi. Sono tenuti a rifiutarsi di prestare assistenza se, in una determinata causa o in una ad essa affine, hanno prestato assistenza giuridica ad un altro cliente con interessi diversi. A determinate condizioni, gli avvocati possono recedere dal contratto per la prestazione di servizi giuridici.

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Inoltre, gli avvocati sono tenuti alla riservatezza su tutte le circostanze di cui sono venuti al corrente mentre prestavano la loro assistenza legale; può dispensarli da tale obbligo solamente il cliente o il suo successore legale, altrimenti l'obbligo sussiste anche dopo la cancellazione dell'avvocato dall'albo professionale. Si può venir meno a tale obbligo solo qualora ciò serva ad evitare che venga commesso un reato.

Gli avvocati sono, inoltre, tenuti a redigere una documentazione sulla prestazione dei loro servizi giuridici.

Responsabilità professionale

Gli avvocati sono responsabili per i danni causati ai clienti nell'esercizio delle proprie funzioni nonché per i danni eventualmente causati dai loro impiegati o rappresentanti in relazione alla prestazione dei servizi giuridici. Pertanto, gli avvocati devono essere assicurati.

Inoltre gli avvocati sono punibili in caso di infrazioni disciplinari (cioè in caso di violazione grave o ripetuta dei loro obblighi).

Disposizioni giuridiche speciali, a salvaguardia della libera prestazione dei servizi giuridici nell'UE

La legge sulla prassi giuridica autorizza le persone fisiche, cittadine di uno Stato membro dell'Unione europea o degli Stati del SEE che hanno ottenuto in tale Stato l'autorizzazione a prestare i propri servizi giuridici (in appresso "Stato di origine"), a svolgere attività di avvocato nella Repubblica ceca in qualità di "avvocati europei" con l'indicazione professionale dello Stato di origine scritta nella lingua di tale Stato. Un avvocato europeo è autorizzato a prestare i propri servizi giuridici che comprendono la rappresentazione nei procedimenti dinanzi ai tribunali o altre autorità, compresa la difesa in un procedimento penale, anche nei casi in cui una specifica norma giuridica stabilisca che la parte debba essere rappresentata da un advokát oppure che il rappresentante di una parte possa essere soltanto un advokát.

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Un avvocato europeo può svolgere la propria attività nella Repubblica ceca in modo temporaneo o occasionale come avvocato europeo ospite oppure come avvocato europeo residente, iscritto all'albo degli avvocati europei presso il Collegio degli avvocati della Repubblica ceca. Gli avvocati europei devono rispettare gli obblighi imposti agli avvocati nazionali e gli obblighi loro imposti dallo Stato di origine.

Associazioni professionali

Il Collegio degli avvocati della Repubblica ceca (Česká advokátní komora) con sede principale a Praga e seconda sede a Brno, è un'organizzazione professionale indipendente di tutti gli avvocati; ha propri organi ed adotta norme professionali vincolanti per gli avvocati che vengono pubblicate nella Gazzetta del Collegio degli avvocati della Repubblica ceca.

Rientrano in esse le norme deontologiche e norme in materia di concorrenza per gli avvocati della Repubblica ceca.

3. UFFICIALI GIUDIZIARI

Status giuridico

Gli ufficiali giudiziari sono lavoratori autonomi che hanno ricevuto dallo Stato l'incarico di svolgere compiti di natura esecutiva; tra i loro compiti rientra l'esecuzione forzata dei titoli esecutivi a favore delle persone che hanno autorizzato l'ufficiale giudiziario a svolgere tale attività. Oltre a questo, possono anche prestare assistenza giuridica, redigere documenti (specialmente verbali di esecuzione), prendere in custodia soldi, documenti e altri beni mobili, recapitare documenti scritti al tribunale.

Nella Repubblica ceca, gli ufficiali giudiziari sono impiegati pubblici e i loro interventi sono considerati interventi del tribunale. I requisiti per diventare ufficiali giudiziari sono: il possesso della nazionalità ceca e della capacità giuridica, il conseguimento di una laurea in giurisprudenza, l'assenza di condanne penali, un'esperienza di almeno tre anni nell'ambito delle pratiche di esecuzione e il superamento dell'esame professionale per ufficiali giudiziari.

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Modalità di nomina e permanenza in carica

Dopo aver prestato giuramento, gli ufficiali giudiziari, selezionati mediante concorsi pubblici, vengono nominati dal Ministro di Giustizia. A partire dal giorno della nomina, essi diventano anche membri del Collegio degli ufficiali giudiziari. La preparazione per diventare ufficiali giudiziari comprende un periodo di tirocinio come assistenti ufficiali giudiziari. Coloro che accedono al livello superiore di preparazione diventano candidati ufficiali giudiziari che, per potersi iscrivere all'albo degli ufficiali giudiziari, devono avere acquisito una esperienza di almeno tre anni di attività di esecuzione e superato un esame per ufficiali giudiziari.

La carica di ufficiale giudiziario non è limitata nel tempo, ma l'ufficiale giudiziario può essere sospeso dal Ministro della Giustizia. Durante la sospensione dalle sue funzioni, l'ufficiale giudiziario non deve svolgere attività di esecuzione e viene nominato un sostituto; analogamente, viene nominato un sostituto per i periodi in cui un ufficiale giudiziario non può esercitare la propria attività per altre ragioni (malattia, vacanze, ecc.).

La permanenza in carica cessa quando un ufficiale giudiziario non è più membro del Collegio degli ufficiali giudiziari perché è deceduto oppure ne è stata dichiarata la morte presunta o perché egli è stato revocato dalla carica, ha perso la cittadinanza ceca, non ha capacità giuridica o ha una capacità giuridica limitata.

Incompatibilità delle cariche

L'ufficiale giudiziario non può svolgere alcuna altra attività retribuita. Può solo amministrare i propri beni e svolgere attività scientifiche, didattiche, pubblicistiche, artistiche o di traduzione (anche retribuite).

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Retribuzione

Gli ufficiali giudiziari vengono retribuiti come segue: con l'onorario dell'ufficiale giudiziario, il rimborso delle spese, la compensazione per il tempo impiegato nell'esecuzione e le spese per il recapito dei documenti. L'onorario dell'ufficiale giudiziario può essere stabilito mediante un accordo tra l'ufficiale giudiziario e la parte; in mancanza di tale accordo, il suo importo è determinato conformemente alle norme giuridiche in materia. L'ufficiale giudiziario ha il diritto di chiedere alla parte un ragionevole anticipo sulle spese per l'esecuzione.

Diritti e obblighi degli ufficiali giudiziari nell'esercizio delle loro funzioni

Gli ufficiali giudiziari sono indipendenti nell'esercizio delle loro funzioni, sono vincolati soltanto dalla Costituzione della Repubblica ceca, dalle leggi, da altre norme giuridiche e dalle decisioni prese dai tribunali nei procedimenti relativi all'esecuzione di decisioni e in procedimenti di esecuzione. Un ufficiale giudiziario può rifiutarsi di eseguire quanto richiestogli se ciò viola la legge o le norme giuridiche oppure nel caso in cui il richiedente l'esecuzione non abbia pagato l'anticipo richiesto.

Gli ufficiali giudiziari sono tenuti a mantenere il segreto su tutte le circostanze di cui siano venuti a conoscenza nel corso dell'esecuzione o delle altre attività. Possono essere dispensati da tale obbligo in casi eccezionali dal Collegio degli ufficiali giudiziari.

La legge impone agli ufficiali giudiziari anche una serie di obblighi per quanto riguarda la conservazione della documentazione sulla loro attività.

Supervisione

Il Ministero della Giustizia esercita una sorveglianza sulle attività degli ufficiali giudiziari, il Collegio degli ufficiali giudiziari esercita un controllo sia sulle attività degli ufficiali giudiziari che sulla gestione degli uffici di esecuzione.

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Responsabilità professionale

Gli ufficiali giudiziari sono responsabili per i danni provocati da essi stessi o dai loro dipendenti nel corso della loro attività di esecuzione; pertanto, essi devono essere assicurati.

Gli ufficiali giudiziari e i candidati ufficiali giudiziari possono inoltre essere oggetto di procedimenti disciplinari per violazione dei loro obblighi professionali o violazione grave o ripetuta della dignità della professione di ufficiali giudiziari.

Associazioni professionali

L'Associazione professionale degli ufficiali giudiziari è il Collegio degli ufficiali giudiziari della Repubblica ceca, un'organizzazione indipendente costituita sulla base della legge di cui sono membri tutti gli ufficiali giudiziari; si tratta di una persona giuridica che dispone di propri organi e propri introiti.

L'associazione ha stilato ed approvato un Codice deontologico degli ufficiali giudiziari.

4. NOTAI

Status giuridico

Un notaio è una persona fisica autorizzata a svolgere funzioni notarili. Le attività del notaio comprendono la preparazione di documenti pubblici e di altra natura sugli atti giuridici, la certificazione di fatti e di dichiarazioni giuridicamente significativi, la custodia di documenti e soldi; il notaio può anche fornire consulenza giuridica in relazione all'attività notarile, svolgere attività di rappresentanza legale in procedimenti in cui le decisioni sono prese da autorità amministrative oppure in procedimenti relativi a successioni, amministrare delle proprietà o agire come curatore fallimentare.

Per diventare notai occorre quanto segue: avere la nazionalità ceca, disporre di capacità giuridica, avere conseguito una laurea in giurisprudenza, avere almeno cinque anni di esperienza in attività notarili e aver superato l'esame professionale per notai.

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Modalità di nomina e permanenza in carica

I notai sono nominati, su proposta del Collegio dei notai, dal Ministro della Giustizia, a seguito di un concorso pubblico. I notai assumono le proprie funzioni all'atto dell'iscrizione all'albo dei notai presso il Collegio dei notai della Repubblica ceca (Notářska komora ČR).

Gli aspiranti notai, per prepararsi all'esercizio delle loro funzioni, devono fare esperienza in uno studio notarile. Dopo un periodo di tirocinio di almeno 3 anni e dopo aver superato l'esame per notai acquisiscono lo status di candidati.

La permanenza in carica dei notai non è limitata nel tempo, ma i notai possono essere sospesi. I notai smettono di svolgere le proprie funzioni al compimento di 70 anni, in caso di morte o di dichiarazione di morte presunta, in caso di revoca della carica, in caso di perdita della cittadinanza ceca, in caso di incapacità giuridica, oppure se un notaio nominato rifiuta di pronunciare il giuramento professionale o se lo stato di salute non gli permette di svolgere appieno i propri compiti.

Incompatibilità delle cariche

La professione di notaio è incompatibile con l'esercizio di altre attività lucrative, ad eccezione dell'amministrazione dei propri beni e dello svolgimento di attività scientifiche, didattiche, pubblicistiche, artistiche o di traduzione.

Retribuzione

Il regolamento notarile stabilisce che l'attività del notaio venga esercitata a pagamento; si tratta principalmente di un onorario, un rimborso delle spese e una compensazione per il tempo perduto. Le spese sono pagate dalla parte che ha chiesto i servizi del notaio. I notai possono chiedere un ragionevole anticipo sugli onorari e sulle spese. Per i dettagli sulla retribuzione dei notai si veda la normativa specifica in materia.

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Diritti e obblighi dei notai nell'esercizio delle loro funzioni

I notai hanno il diritto di esercitare attività notarili; sono obbligati a rispettare le leggi ed altre norme generalmente vincolanti; inoltre, quando forniscono assistenza legale, sono tenuti a osservare le istruzioni del cliente. Possono rifiutarsi di svolgere attività notarili solo qualora queste violino norme generalmente vincolanti, nel caso in cui il notaio o un suo parente sia una delle parti in causa, se il notaio ha già fornito assistenza legale nella stessa causa ad un'altra persona con interessi conflittuali oppure se il richiedente non ha pagato l'anticipo richiesto sull'onorario del notaio senza motivi seri. I notai possono recedere dal contratto con un cliente o rifiutarsi di fornire assistenza legale nel caso in cui sia stata violata la fiducia reciproca con il cliente o richiedente.

I notai sono tenuti a tenere il segreto su tutte le circostanze di cui siano venuti a conoscenza nel corso delle attività notarili e che possono ledere gli interessi legittimi del cliente o del richiedente l'assistenza legale. Possono essere dispensati da tale obbligo solo alle persone a cui si riferiscono i fatti.

La legge impone ai notai anche una serie di obblighi per quanto riguarda la conservazione della documentazione relativa alle loro attività.

Responsabilità professionale

I notai sono responsabili per i danni causati ai richiedenti, ai clienti o ad altre parti nell'esercizio delle loro funzioni nonché per i danni eventualmente causati dai loro collaboratori nell'esercizio delle loro funzioni. Pertanto, essi devono stipulare un contratto con una società di assicurazione.

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I notai possono anche essere oggetto di procedimenti disciplinari in relazione all'esercizio delle loro funzioni.

La sorveglianza statale dell'attività dei notai è effettuata dal Ministero della Giustizia, dal Collegio dei notai della Repubblica ceca e dai collegi notarili.

Associazioni professionali

Dei collegi notarili, istituiti per legge nella circoscrizione di ciascuno dei tribunali regionali e nella circoscrizione del tribunale di Praga, sono membri tutti i notai che risiedono in tale circoscrizione. Un collegio notarile è una persona giuridica che dispone di propri organi e di propri introiti.

Il Collegio dei notai della Repubblica ceca è un'organizzazione professionale centrale indipendente (Notářská komora ČR) composta di collegi notarili; è una persona giuridica che dispone di propri redditi e organi; uno dei suoi compiti consiste nel conservare e gestire il registro dei testamenti. Il registro è un catalogo privato in forma elettronica di testamenti, documenti relativi a diseredazioni e documenti di revoca di tali atti, documenti relativi alla nomina di curatore testamentario e alla loro revoca ecc. Il Collegio dei notai della Repubblica ceca tiene anche un registro delle ipoteche.

5. PUBBLICI MINISTERI

Status giuridico

I pubblici ministeri sono funzionari pubblici il cui compito è rappresentare lo Stato nella tutela dell'interesse pubblico, segnatamente esercitando l'azione penale, vigilando sul rispetto delle norme giuridiche nei luoghi di custodia o di detenzione, di cura e di protezione e negli istituti di assistenza, svolgendo attività di prevenzione dei reati e fornendo assistenza alle vittime dei reati.

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I requisiti necessari per diventare pubblici ministeri sono i seguenti: possesso della cittadinanza della Repubblica ceca, piena capacità giuridica, assenza di condanne penali, conseguimento della laurea in giurisprudenza, avere una condotta morale tale da garantire uno svolgimento adeguato delle funzioni di pubblico ministero.

Modalità di nomine e permanenza in carica

I pubblici ministeri sono nominati dal Ministro della Giustizia dopo aver superato l'esame professionale; il giorno della nomina devono aver compiuto 25 anni e devono dare il loro consenso alla nomina a pubblico ministero e all'assegnazione a un determinato ufficio. Successivamente, pronunciano il giuramento professionale dinanzi al Ministro della Giustizia.

Per poter svolgere le funzioni di pubblico ministero è necessaria un'esperienza di almeno tre anni in un ufficio del Pubblico Ministero.

La permanenza in carica dei pubblici ministeri non è limitata nel tempo; essi possono, però, essere sospesi temporaneamente a seguito di una decisione del Ministero della Giustizia. I pubblici ministeri smettono di svolgere le proprie funzioni al compimento dei 70 anni, in caso di morte o di dichiarazione di morte presunta, in caso di incapacità giuridica totale o parziale, nel caso in cui abbiano rifiutato di pronunciare il giuramento professionale, nel caso in cui abbiano perso la cittadinanza ceca o abbiano assunto una carica incompatibile con l'esercizio delle funzioni di pubblico ministero, in caso di condanna per un reato o nel caso in cui sia constatato che non sono competenti per l'esercizio delle funzioni di pubblico ministero, oppure qualora lo stato di salute non permetta loro di svolgere i loro compiti a lungo termine. Inoltre, la nomina a pubblico ministero può essere revocata per provvedimenti disciplinari e i pubblici ministeri possono presentare le proprie dimissioni.

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Incompatibilità delle cariche

A parte alcune deroghe stabilite dalla legge, i pubblici ministeri non possono svolgere le funzioni di arbitri o mediatori per la risoluzione delle controversie giuridiche, non possono rappresentare le parti in un procedimento né essere delegati dalla parte lesa o da una parte in un procedimento giudiziario o amministrativo. Inoltre, a parte le funzioni di pubblici ministeri, di capi di un ufficio del pubblico ministero o di sostituti pubblici ministeri e le attività legate ad un'assegnazione temporanea a un Ministero o all'Accademia Giudiziaria, i pubblici ministeri non possono esercitare alcun'altra attività lucrativa ad eccezione dell'amministrazione dei propri beni, di attività scientifiche, didattiche, letterarie, pubblicistiche ed artistiche e di attività all'interno di organismi consultivi ministeriali e governativi e delle Camere parlamentari.

Retribuzione

La retribuzione è stabilita da una specifica normativa in materia. I pubblici ministeri sono retribuiti dallo Stato.

Diritti e obblighi dei pubblici ministeri nell'esercizio delle loro funzioni

Nell'esercizio delle proprie funzioni, i pubblici ministeri sono tenuti a rispettare le istruzioni del loro superiore ad eccezione delle situazioni in cui tali istruzioni costituirebbero una violazione della legge.

Conformemente alla legge, i pubblici ministeri sono tenuti a svolgere i loro compiti in modo responsabile, ad agire in maniera professionale, coscienziosa, imparziale, giusta, tempestiva; devono rifiutare qualsiasi intervento o influenza esterna che potrebbe comportare una violazione di uno di questi obblighi.

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Inoltre, i pubblici ministeri devono mantenere il segreto su tutte le circostanze di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni. Possono essere dispensati da tale obbligo dal pubblico ministero supremo e solo per motivi seri. Il pubblico ministero supremo può essere sciolto dall'obbligo del segreto professionale solamente dal Ministro della Giustizia.

Categorie e specializzazione dei pubblici ministeri:

La struttura gerarchica degli uffici del pubblico ministero prevede le seguenti categorie di pubblici ministeri: i pubblici ministeri circoscrizionali, comunali e regionali, i pubblici ministeri di grado superiore e il pubblico ministero supremo.

La specializzazione dei pubblici ministeri è regolata dalle istruzioni del pubblico ministero supremo; di norma, si tratta di una distinzione tra la specializzazione in affari penali e non penali.

Associazioni professionali

L'organizzazione volontaria professionale dei pubblici ministeri è l'Unione dei pubblici ministeri della Repubblica ceca, il cui obiettivo è fornire assistenza ai pubblici ministeri nell'esercizio delle loro funzioni e promuovere la legalità e l'indipendenza delle decisioni. L'Unione contribuisce anche alla formazione dei pubblici ministeri e dei tirocinanti e rappresenta gli interessi dei pubblici ministeri.

Il regolamento professionale è il Codice deontologico dei pubblici ministeri.

Sorveglianza dell'attività dei pubblici ministeri

La sorveglianza dell'attività dei pubblici ministeri viene effettuata come parte del processo per garantire un controllo e una gestione efficaci delle relazioni tra i diversi uffici del pubblico ministero e all'interno dei singoli uffici del pubblico ministero, nello svolgimento delle loro attività.

L'obiettivo dell'amministrazione di un ufficio del pubblico ministero è di creare le condizioni in cui il pubblico ministero possa svolgere adeguatamente la propria attività, specialmente per quanto riguarda gli aspetti personali, organizzativi, economici, finanziari e formativi, e sorvegliare la corretta esecuzione dei compiti affidati all'ufficio del pubblico ministero. L'organo centrale per l'amministrazione di un ufficio del pubblico ministero è il Ministero della Giustizia; altri organi sono i capi dell'ufficio del pubblico ministero ed i loro sostituiti. I capi dell'ufficio del pubblico ministero sono responsabili dinanzi al Ministero della Giustizia per l'amministrazione del loro ufficio.

Responsabilità professionale

Sulla base di una normativa specifica, è lo Stato ad essere considerato responsabile per i danni causati da un pubblico ministero mediante una decisione illegittima o un procedimento formale scorretto.

I pubblici ministeri possono anche essere oggetto di sanzioni disciplinari.

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