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Ultimo aggiornamento: 02-05-2005
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Ordinamento giuridico - Svezia

 

INDICE

Fonti del diritto Fonti del diritto
Gerarchia delle fonti di diritto Gerarchia delle fonti di diritto
Convenzioni internazionali Convenzioni internazionali
Iter legislativo Iter legislativo
Entrata in vigore Entrata in vigore
Conflitti nell’applicazione del diritto Conflitti nell’applicazione del diritto

 

Fonti del diritto

In Svezia le fonti del diritto comprendono principalmente le norme di legge, la giurisprudenza ed i lavori legislativi preparatori.

Le norme di legge costituiscono la fonte principale del diritto. Esse sono emanate e promulgate dalle assemblee costituenti e si suddividono in leggi, decreti e disposizioni: le leggi sono emanate dal Parlamento (Riksdag) e i decreti dal Governo, mentre le disposizioni sono comunicate dalle autorità.

Una funzione importante per l’applicazione del diritto hanno le sentenze dei tribunali, la giurisprudenza. Ciò vale in particolare per le sentenze delle giurisdizioni supreme: la Corte di cassazione e la Corte suprema amministrativa.

Vengono utilizzati per l’applicazione del diritto anche gli atti legislativi preparatori, ossia i testi redatti nel corso dell’iter legislativo.

La dottrina, gli usi commerciali, le disposizioni contrattuali e le consuetudini possono essere considerati fonti complementari di diritto.

Gerarchia delle fonti di diritto

Le norme di legge di maggiore importanza sono le cosiddette leggi fondamentali, che in Svezia sono quattro, riguardanti rispettivamente l’ordinamento costituzionale, l’ordine di successione dinastica, la libertà di stampa e la libertà di espressione. Queste leggi fondamentali possono essere modificate soltanto mediante una procedura speciale (vedere più oltre). Le altre leggi, decreti e disposizioni seguono nella scala gerarchica, secondo l’ordine indicato.

Gli atti preparatori e la giurisprudenza sono fonti sussidiarie del diritto. Gli atti preparatori servono ad agevolare l’applicazione del diritto. Al più alto livello di tali atti si situa il disegno di legge. Anche la giurisprudenza ha grande importanza per l’applicazione del diritto. Quanto più recenti sono gli atti preparatori, tanto maggiore è la loro importanza, mentre quando i testi di legge sono antichi, oppure vi sono stati numerosi sviluppi in campo giuridico, assume maggiore importanza la giurisprudenza.

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Convenzioni internazionali

Per poter essere applicate dai tribunali e dagli altri organi giurisdizionali, di norma le convenzioni internazionali devono essere incorporate nel diritto svedese, mediante recepimento in un testo normativo oppure tramite l’emanazione di un atto giuridico specifico, il quale sancisca che la convenzione deve applicarsi in Svezia.

A tale principio fa tuttavia eccezione il diritto comunitario, dopo che la Svezia ha trasferito all’Unione europea una parte della sua competenza normativa: entro determinati limiti, dunque, il diritto comunitario è di applicazione immediata in Svezia, senza che siano necessari atti legislativi intermedi. Per maggiori informazioni a tale riguardo, consultare la pagina riguardante l’ordinamento giuridico nell’UE.

Iter legislativo

Soltanto il Riksdag ha la competenza di emanare leggi. Perlopiù, le leggi vengono proposte dal Governo: ma possono presentare proposte di legge anche i deputati e le commissioni parlamentari. Inoltre, possono prendere iniziative per ottenere modifiche della legislazione i partiti politici, i gruppi d’interesse, le organizzazioni ed i singoli cittadini.

Prima di poter elaborare un disegno di legge, il Governo deve esaminare la questione. A tale scopo, è possibile costituire un comitato o aprire un’inchiesta oppure affidare l’esame ai funzionari del Gabinetto del Governo. Di norma, il disegno di legge viene trasmesso a varie autorità e organizzazioni competenti, che hanno la possibilità di pronunciarsi al riguardo. Scaduto il termine per il rinvio, il Gabinetto del Governo intraprende l’esame del disegno di legge. Perlopiù, i disegni di legge sono trasmessi al Consiglio legislativo (“Lagråd”) , un organo composto prevalentemente da giudici della Corte di cassazione e della Corte suprema amministrativa. Il Lagråd esamina il disegno di legge sotto il profilo giuridico e tecnico e trasmette il suo parere al Gabinetto del Governo, che procede a un nuovo esame. Questa procedura si conclude con l’elaborazione di una proposta di legge, che viene trasmessa al Riksdag, il quale a sua volta la rinvia a una commissione, per esame. Il Riksdag decide poi se adottare o no il testo di legge: evidentemente, è sua facoltà emendarlo. Quando il Riksdag ha deciso al riguardo, il Governo promulga e pubblica la nuova legge.

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In certi casi, il Governo può emanare disposizioni in forma di decreti: esso dispone di competenza autonoma in tal senso, e inoltre può essere abilitato dal Riksdag, mediante un testo di legge, a emanare disposizioni in determinati campi. Nell’ambito della competenza normativa autonoma spettante al Governo rientrano decreti di attuazione delle leggi e decreti che non devono essere emanati dal Riksdag ai sensi della legge sull’ordinamento costituzionale, ma non decreti comportanti obblighi per i privati cittadini. I decreti relativi a determinate questioni sono di competenza esclusiva del Riksdag e non possono essere delegati.

In caso di modifica della legge relativa all’ordinamento costituzionale, il Riksdag deve adottare a due riprese una decisione identica. Le due decisioni devono essere prese a distanza di una legislatura. Inoltre, di norma devono trascorrere nove mesi tra il momento in cui la questione viene presentata per la prima volta al Riksdag e la data delle elezioni.

Entrata in vigore

Di norma, nel testo di legge è indicata la data della sua entrata in vigore. Qualche volta, invece, ciò è disposto in un testo a sé stante, una cosiddetta legge di promulgazione, oppure il Governo viene autorizzato, mediante una legge, a stabilire la data di entrata in vigore con un decreto speciale.

Nel caso dei decreti, la procedura è meno ampia e complessa. Dopo l’esame, il Governo può emanare esso stesso il decreto, nel cui testo sarà indicato il giorno dell’entrata in vigore. In tale procedura, non è quindi necessario nessun atto di promulgazione.

Conflitti nell’applicazione del diritto

In caso di conflitti relativi all’applicazione del diritto, per stabilire l’ordine di prevalenza delle diverse norme si applicano principi generali d’interpretazione:

  • “Lex superior” significa che prevale la legge di più alta portata;
  • “Lex specialis” significa che prevale la legge più specialistica;
  • “Lex posterior” significa che prevale la legge più recente rispetto a quella più antica.

La legge sull’ordinamento costituzionale prevede la possibilità di procedere al riesame delle norme di legge. Se un tribunale o un altro organo ufficiale ritiene che una disposizione emanata dal Governo o dal Riksdag è contraria a una norma costituzionale o ad una legge superiore, tale disposizione non può essere applicata se il suo vizio è manifesto (capo 11, articolo 14 della legge sull’ordinamento costituzionale).

In Svezia non vi è una Corte costituzionale.



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