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Ultimo aggiornamento: 25-05-2006
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Ordinamento giuridico - Grecia

Come nel caso degli altri paesi dell’Europa continentale, il cui sistema giuridico si basa sul diritto romano, le fonti del diritto che disciplinano l’ordinamento giuridico greco sono molto specifiche.

Ai sensi dell’articolo 26 della Costituzione, la funzione legislativa è esercitata dal parlamento e dal presidente della Repubblica. Solo questi due organi istituzionali hanno il potere di emanare leggi o cedere parte di tale potere ad altri organi istituzionali.

La forma più elevata di legge vincolante per lo Stato greco è rappresentata dalla Costituzione. La Costituzione vigente è stata approvata nel 1975 e ha subito modifiche di portata modesta nel 1986 e nel 2001. Costituisce il vertice della piramide del sistema giuridico.

Al livello immediatamente inferiore si collocano le leggi votate dal parlamento. Il diritto di iniziativa legislativa spetta al parlamento e al governo. Le leggi sono pubblicate integralmente nella Gazzetta ufficiale. Numerose riviste giuridiche pubblicano poi il testo delle leggi, talvolta in numeri speciali. Esistono inoltre almeno due banche dati giuridiche, nelle cui pagine web si può trovare in formato elettronico la legge che interessa. (http://www.dsanet.gr el e http://lawdb.intrasoftnet.comel ).

In conformità dell’articolo 28 della Costituzione, d’altro canto, le norme di diritto internazionale generalmente riconosciute e le convenzioni internazionali che sono state ratificate con legge e sono entrate in vigore ai sensi delle rispettive disposizioni, costituiscono parte integrante del diritto nazionale greco e prevalgono su qualsiasi disposizione legislativa in contrasto con esse.

Secondo il disposto dell’articolo 43 della Costituzione, il presidente della Repubblica, agendo su proposta del ministro competente, emana i decreti necessari per l’esecuzione delle leggi e non può in alcun caso rinviare l’applicazione di queste ultime né esentare alcuno dalla loro applicazione. Per disciplinare questioni specifiche, ovvero questioni di interesse locale oppure di carattere tecnico o di dettaglio, è consentita l’emanazione di decreti legislativi, sulla base di una legge di delegazione specifica ed entro i limiti da essa fissati. Atti regolamentari possono essere emessi anche da altri organi amministrativi.

Va sottolineato che, ai sensi dell’articolo 1 del codice civile (che ha forza di legge), “le norme di diritto sono contenute nelle leggi e nelle consuetudini”. Nel sistema giuridico greco, tuttavia, il ruolo della consuetudine come fonte di diritto è ormai trascurabile, se non addirittura inesistente.

A differenza di quanto avviene nel diritto anglosassone, le sentenze dei tribunali non sono fonte di diritto. I tribunali interpretano le leggi vigenti e le loro sentenze costituiscono importanti fonti di interpretazione del diritto. Numerose riviste giuridiche pubblicano sentenze di rilievo e un numero molto elevato di sentenze di tribunali di tutti i livelli sono reperibili infine nelle banche dati giuridiche precedentemente citate.

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