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Ultimo aggiornamento: 02-05-2005
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Ordinamento giuridico - Finlandia

 

INDICE

1. Fonti del diritto 1.
1.1. Fonti nazionali del diritto 1.1.
1.2. Fonti internazionali del diritto e diritto comunitario 1.2.
2. Gerarchia delle fonti del diritto 2.
3. Entrata in vigore sul territorio nazionale delle norme internazionali 3.
4. Autorità competente per l’adozione delle norme giuridiche 4.
5. Procedura di approvazione ed entrata in vigore delle norme giuridiche 5.
6. Risoluzione dei conflitti tra norme giuridiche all’interno dello Stato membro 6.
7. Informazioni complementari e link 7.

 

1. Fonti del diritto

Per “fonti del diritto” si intendono le fonti da cui derivano le disposizioni giuridiche. Alcune di queste fonti sono nazionali, altre sono internazionali. Talune fonti sono scritte, altre no. L’insieme delle fonti del diritto può essere presentato come segue:

1.1. Fonti nazionali del diritto

Tra le fonti nazionali del diritto ha un ruolo centrale la legge scritta. Si intende qui la legge in senso lato, ossia la Costituzione, le leggi ordinarie o leggi parlamentari, i decreti del presidente della Repubblica, del governo e dei ministri, nonché le disposizioni adottate dalle autorità gerarchicamente subordinate. I decreti e le disposizioni delle autorità di livello gerarchico inferiore possono essere emanati soltanto sulla base di un’autorizzazione contenuta nella Costituzione o in una legge ordinaria che di norma specifica anche l’organo o l’autorità competente.

Per i casi in cui non esiste legge scritta, il capitolo 1, paragrafo 11, del codice di procedura considera fonte del diritto la consuetudine, a condizione tuttavia che non sia giusta. Si tratta di un concetto antico diventato oggi piuttosto vago. Per “consuetudine” si intendono attualmente usi consolidati, quali quelli esistenti in ambito commerciale. Dato che al giorno d’oggi la legge scritta è particolarmente esauriente, la consuetudine non ha più la stessa importanza come fonte del diritto. Tuttavia, in taluni ambiti, come il diritto contrattuale, il diritto consuetudinario riveste ancora un ruolo importante.

Anche l’attività legislativa preparatoria e la giurisprudenza costituiscono fonti del diritto. I lavori preparatori danno indicazioni sulle finalità del legislatore e pertanto sono utilizzati per l’interpretazione della legge. È considerata fonte del diritto la giurisprudenza dei tribunali di grado superiore e le decisioni pregiudiziali della corte suprema e del tribunale amministrativo supremo. Tali decisioni pregiudiziali, pur non essendo giuridicamente vincolanti, sono in realtà di estrema rilevanza. Anche le decisioni di altri tribunali possono assumere rilevanza come fonte del diritto. Nei casi in cui la decisione di un tribunale di grado inferiore è definitiva, la prassi del tribunale di grado inferiore può assumere grande rilevanza.

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Tra le fonti nazionali del diritto figurano inoltre la dottrina, i principi generali del diritto e gli argomenti pratici. La dottrina si prefigge esplicitamente di esaminare il contenuto dell’ordinamento giuridico – l’interpretazione e l’organizzazione delle norme giuridiche – ed è pertanto anch’essa una fonte del diritto di rilevanza fondamentale. Anche i principi generali del diritto e gli argomenti pratici possono essere un’importante fonte del diritto, ma si collocano tuttavia ad un livello gerarchico inferiore, come di seguito illustrato.

1.2. Fonti internazionali del diritto e diritto comunitario

Le convenzioni tra Stati e gli altri obblighi internazionali che la Finlandia ha sottoscritto costituiscono fonti vincolanti del diritto. Ha rilevanza in quanto fonte del diritto anche la prassi degli organismi internazionali preposti all’applicazione di tali convenzioni. In questa categoria di fonti del diritto rientrano ad esempio la convenzione del Consiglio d’Europa sui diritto dell’uomo, per la cui interpretazione è essenziale la prassi della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Alla Finlandia, in quanto Stato membro, si applica il diritto comunitario, costituito principalmente da regolamenti e da direttive. I regolamenti sono applicabili direttamente in tutti gli Stati membri, mentre le direttive devono essere recepite nella legislazione nazionale. In sede di interpretazione possono quindi diventare rilevanti anche i lavori preparatori delle norme di recepimento del diritto comunitario, seppur in misura inferiore rispetto all’attività preparatoria delle leggi nazionali. Per la Finlandia, come per tutti gli Stati membri, sono inoltre vincolanti gli altri strumenti giuridici applicati nell’UE. Costituisce fonte del diritto anche la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee.

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2. Gerarchia delle fonti del diritto

In Finlandia, le fonti nazionali del diritto sono ripartite in tre categorie: vincolanti, obbligatorie e facoltative. Le fonti del diritto vincolanti sono la legge e la consuetudine, che si collocano quindi al livello gerarchico superiore. La loro applicazione è un obbligo assoluto per le autorità e la mancata applicazione è considerata violazione dei doveri d’ufficio. È stabilita la seguente gerarchia delle norme:

  1. Costituzione,
  2. leggi ordinarie (approvate dal parlamento) ,
  3. decreti del presidente della Repubblica, del governo e dei ministri,
  4. disposizioni delle autorità gerarchicamente subordinate.

Su un gradino più basso della scala gerarchica si collocano le fonti vincolanti, ossia l’attività legislativa preparatoria e la giurisprudenza giudiziaria. La mancata applicazione di tali norme non comporta sanzioni, bensì maggiori probabilità che la decisione venga modificata ad un livello gerarchico superiore. Tra le fonti ammesse figurano la dottrina, i principi generali del diritto e gli argomenti pratici. Si tratta di fonti non vincolanti, ma che possono essere utilizzate a sostegno di un argomento e che quindi possono motivare una decisione.

In Finlandia le convenzioni internazionali si collocano allo stesso livello gerarchico delle relative disposizioni di applicazione. Se è una legge che dispone l’applicazione di una convenzione internazionale, quest’ultima avrà valore di legge. Se un obbligo internazionale entra in vigore mediante un decreto, le disposizioni in questione hanno valore di decreto. Le disposizioni di applicazione sono quindi analoghe a quelle delle leggi nazionali.

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Conformemente alla dottrina, il diritto comunitario prevale sul diritto nazionale. Pertanto, se una disposizione nazionale contrasta con una norma comunitaria, prevale quest’ultima, anche sulla Costituzione dello Stato membro in questione.

3. Entrata in vigore sul territorio nazionale delle norme internazionali

La Finlandia fa quindi parte dei paesi con sistema “dualista”, in cui le convenzioni internazionali non diventano direttamente vincolanti, bensì devono essere recepite. La Costituzione stabilisce che gli obblighi internazionali devono essere recepiti nella legislazione nazionale mediante una legge. Le altre disposizioni entrano in vigore mediante decreto. Un obbligo internazionale entra in vigore a livello nazionale al momento dell’adozione delle disposizioni di applicazione. Le convenzioni internazionali che la Finlandia ha sottoscritto e le relative disposizioni di applicazione sono pubblicate nella serie pertinente della gazzetta ufficiale.

4. Autorità competente per l’adozione delle norme giuridiche

La Costituzione finlandese conferisce il potere legislativo al parlamento, il quale approva tutte le leggi ordinarie nonché quelle di revisione della Costituzione. Una legge ordinaria o la Costituzione possono conferire a determinate altre autorità il potere di emanare disposizioni giuridiche su talune materie. Sulla base di tale mandato, il presidente della Repubblica, il consiglio dei ministri e un ministro possono emanare decreti. Se la delega non precisa chi deve emanare il decreto, spetta al governo farlo. Un’autorità gerarchicamente subordinata può essere delegata con legge, a talune condizioni, ad emanare disposizioni su materie specifiche. Occorre però che esistano motivi particolari e che la rilevanza della decisione non imponga di disciplinare la materia tramite una legge o un decreto. Il campo d’applicazione deve inoltre essere delimitato. Soltanto le autorità summenzionate detengono il potere di emanare norme giuridiche vincolanti.

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5. Procedura di approvazione ed entrata in vigore delle norme giuridiche

Una legge viene approvata dal parlamento su proposta del governo o di un deputato. I disegni di legge del governo sono preparati dai vari dicasteri e discussi in sede di consiglio dei ministri. Successivamente viene deciso se sottoporre al parlamento la proposta del governo.

In parlamento, la proposta del governo viene deferita in commissione, previo dibattito preliminare. Le commissioni sentono esperti ed elaborano una relazione. Il fascicolo viene quindi trasmesso alla plenaria, durante la quale si discute una prima volta la relazione della commissione. Le leggi vengono approvate in seconda lettura. Il parlamento può approvare una legge senza modifica, oppure modificarla o respingerla. La decisione definitiva spetta quindi al parlamento. Le leggi ordinarie vengono approvate a maggioranza semplice, la revisione della Costituzione richiede la maggioranza qualificata. Le leggi approvate dal parlamento vengono infine sottoposte alla firma del presidente. Una legge entra in vigore alla data indicata dalle disposizioni di applicazione, ma comunque mai prima di essere stata pubblicata nella gazzetta ufficiale.

I decreti del presidente della Repubblica, del governo e dei ministri sono preparati dal dicastero competente. Il presidente della Repubblica emana i decreti presidenziali su proposta del governo. I decreti del governo vengono emanati dal consiglio dei ministri, i decreti ministeriali dal ministro competente. Tutti i decreti sono pubblicati nella gazzetta ufficiale ed entrano in vigore alla data indicata, comunque mai prima di essere stati pubblicati.

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Le norme emanate da autorità gerarchicamente subordinate – in pratica, decisioni o ordinanze – sono preparate ed approvate dall’autorità competente; esse entrano in vigore alla data indicata e sono pubblicate nella raccolta delle decisioni dell’autorità in questione.

6. Risoluzione dei conflitti tra norme giuridiche all’interno dello Stato membro

Per dirimere i conflitti tra norme giuridiche, si applicano i tre principi seguenti:

  1. la norma di livello gerarchico superiore prevale sulle altre,
  2. una legge speciale prevale sulle leggi generali, e
  3. una legge successiva prevale sulle leggi precedenti.

In Finlandia viene effettuato principalmente un controllo preventivo sulla costituzionalità. Per tale motivo non esiste la corte costituzionale. La commissione affari costituzionali del parlamento è incaricata di esprimere pareri sulla costituzionalità dei disegni di legge all’esame e di altre questioni, nonché sulla conformità rispetto alle convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo. Si parte dal presupposto che le leggi discusse in parlamento siano conformi alla Costituzione e alle convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo.

Se persiste un conflitto tra la Costituzione e altre disposizioni, si cerca di risolverlo innanzitutto mediante l’interpretazione. Si tenta cioè di interpretare le leggi e le altre norme in modo da eliminare il conflitto con la Costituzione. In riferimento agli obblighi internazionali in materia di diritti dell’uomo, la commissione affari costituzionali ha adottato il principio secondo cui tra interpretazioni alternative va preferita quella che contribuisce a promuovere i diritti dell’uomo.

Se il conflitto non può essere risolto mediante l’interpretazione, la Costituzione stabilisce altri mezzi di controllo a posteriori della costituzionalità. Ai sensi del comma 106 della Costituzione, qualora il giudice nell’applicazione di una norma rilevi un conflitto manifesto con la Costituzione, deve preferire il disposto della Costituzione. Ai sensi del comma 107 della Costituzione, se un decreto o altra disposizione di livello gerarchico inferiore alla legge è in conflitto con la Costituzione o un’altra legge, nessun giudice né altra autorità può applicarla.

7. Informazioni complementari e link

Informazioni complementari sull’iter legislativo sono disponibili sul sito web del ministero della Giustizia (Legislazione e società – ministero della Giustizia). Tutte le leggi e i decreti in vigore in Finlandia nonché la maggior parte delle norme giuridiche emanate da autorità gerarchicamente subordinate si trovano nella banca dati (FINLEX). Le summenzionate pagine contengono inoltre tutte le proposte del governo dal 1992 e la giurisprudenza degli organi giurisdizionali superiori. Informazioni sulle proposte del governo e i lavori preparatori del parlamento sono disponibili anche sul sito web del (parlamento finlandese).



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