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Ultimo aggiornamento: 25-05-2006
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Ordinamento giuridico - Estonia

L’ordinamento giuridico estone è basato sulla legge scritta. L’autorità statuale è esercitata soltanto conformemente alla Costituzione e alle leggi, che sono ad essa conformi. Principi generalmente riconosciuti e norme di diritto internazionale sono parte intregrante dell’ordinamento giuridico estone. Il potere legislativo spetta al Riigikogu (Parlamento).

Le fonti del diritto sono le leggi, i decreti e i regolamenti, e i trattati internazionali. Le decisioni giudiziarie non creano diritto, e quelle delle Corti superiori generalmente non sono vincolanti per le Corti inferiori. La Corte Suprema (che è la Corte di rango più elevato, che esercita anche il controllo di costituzionalità) ha la facoltà di dichiarare invalidi gli atti legislativi che non sono conformi alla Costituzione o a norme di rango superiore. Tutte le Corti possono non applicare tali leggi nel decidere in merito a un caso concreto e possono dichiararle incostituzionali (ma non invalidarle).

La legge è l’atto con la maggiore forza vincolante, approvato dal Riigikogu o da un referendum. Le leggi sono approvate conformemente a quanto dispone la Costituzione e sono pubblicate secondo le modalità stabilite sulla Gazzetta ufficiale (“Riigi Teataja”). Solo le leggi pubblicate esplicano i loro effetti. Una legge entra in vigore il decimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Riigi Teataja, a meno che la legge stessa non disponga altrimenti.

Ha il diritto di iniziativa legislativa:

  • un membro del Riigikogu;
  • un gruppo del Riigikogu;
  • una commissione del Riigikogu;
  • il Governo della Repubblica;
  • il Presidente della Repubblica, per modificare la Costituzione.

Il Riigikogu ha la facoltà, in base a una risoluzione della maggioranza dei suoi membri, di proporre al Governo della Repubblica di predisporre un disegno di legge voluto dal Riigikogu stesso.

Le leggi del Riigikogu sono approvate a maggioranza dei votanti, a meno che la Costituzione non disponga altrimenti. Tuttavia, possono essere approvate ed emendate solo dalla maggioranza dei membri del Parlamento le seguenti leggi:

  • legge sulla cittadinanza;
  • legge sulle elezioni del Riigikogu;
  • legge sull’elezione del Presidente della Repubblica;
  • legge sulle elezioni delle amministrazioni locali;
  • legge referendaria;
  • legge relativa al regolamento del Riigikogu e legge sull’amministrazione del Riigikogu;
  • legge relativa alla retribuzione del Presidente della Repubblica e dei membri del Riigikogu;
  • legge sul Governo della Repubblica;
  • legge relativa all’avvio di procedimenti contro il Presidente della Repubblica e i membri del Governo;
  • legge relativa all’autonomia culturale delle minoranze nazionali;
  • legge sul bilancio dello Stato;
  • legge sulla Banca di Estonia;
  • legge relativa alla Corte dei conti;
  • legge sull’amministrazione giudiziaria e leggi sui procedimenti giudiziari;
  • leggi relative ai prestiti esteri e nazionali, e alle obbligazioni patrimoniali dello Stato;
  • legge relativa allo stato d’emergenza;
  • legge relativa alla difesa nazionale in tempo di pace e legge relativa alla difesa nazionale in tempo di guerra.

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Il Riigikogu ha la facoltà di sottoporre a referendum un disegno di legge o altra questione nazionale. La decisione popolare è adottata con voto favorevole della maggioranza dei votanti. Una legge approvata tramite referendum è immediatamente promulgata dal Presidente della Repubblica. La decisione presa col referendum è vincolante per tutte le istituzioni dello Stato. Se un disegno di legge sottoposto a referendum non ottiene la maggioranza dei voti a favore, il Presidente della Repubblica indice elezioni straordinarie per il Riigikogu. Non possono essere sottoposte a referendum questioni riguardanti il bilancio, le tassazioni, gli obblighi finanziari dello Stato, la ratifica e la denuncia di trattati internazionali, la dichiarazione e la cessazione dello Stato di emergenza o la difesa nazionale.

Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica può rifiutare di promulgare una legge adottata dal Riigikogu e, entro quattordici giorni dal ricevimento, può rimandare la legge al Riigikogu, insieme ad una risoluzione motivata, per un nuovo dibattito e una nuova decisione. Se il Riigikogu approva di nuovo, senza emendamenti, la legge respinta dal Presidente della Repubblica, questi la promulga oppure propone alla Corte suprema di dichiararla incostituzionale. Se la Corte suprema dichiara costituzionale la legge, il Presidente della Repubblica la promulga.

Anche il decreto ha carattere vincolante. È promulgato dal Presidente della Repubblica. La Costituzione prevede che il Presidente possa promulgare:

  • decreti speciali, nei casi in cui il Riigikogu, non può riunirsi, e vi sono manifestamente urgenti necessità nazionali;
  • decreti cosiddetti di emergenza, in casi di manifeste ed urgenti necessità nazionali in una situazione d’emergenza dichiarata dal Governo della Repubblica, quando il Riigikogu non può o non ha tempo di riunirsi.

I decreti recano la controfirma del Presidente del Riigikogu e del primo Ministro. Il decreto del Presidente della Repubblica entra in vigore il decimo giorno dopo la pubblicazione sulla Riigi Teataja, se non stabilito altrimenti nel decreto stesso. Quando il Riigikogu si riunisce il Presidente della Repubblica gli sottopone il decreto, e il Riigikogu approva immediatamente una legge per la sua conferma o per revoca.

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Non possono essere approvate, emendate o revocate da un decreto del Presidente della Repubblica: la Costituzione; le leggi che devono essere approvate o emendate solo dalla maggioranza dei membri del Riigikogu; le leggi relative a imposte statali e al bilancio dello Stato.

I regolamenti sono fonti del diritto, adottati in conformità a leggi, per l’attuazione, da parte del Governo e dei Ministri. Il Governo e i Ministri possono adottare regolamenti intra legem. I regolamenti del Governo e dei Ministri entrano in vigore il terzo giorno dopo la pubblicazione sulla Riigi Teataja, se non stabilito altrimenti dal regolamento stesso. Anche le amministrazioni locali possono emanare regolamenti, per l’organizzazione delle questioni locali o in casi stabiliti dalla legge. I regolamenti non sono in relazione gerarchica.

Ai sensi della Costituzione, i trattati internazionali prevalgono sulle leggi nazionali. Se le leggi o altre normative dell’Estonia sono in conflitto con trattati internazionali ratificati dal Riigikogu, si applicano le disposizioni dei trattati internazionali.

La Repubblica di Estonia non stipula trattati internazionali che sono in conflitto con la Costituzione. Gli accordi internazionali entrano in vigore conformemente alla procedura prevista nell’accordo stesso.

L’applicazione della legge straniera è disciplinata dalla Private International Law Acten.

Se una legge, un accordo o una transazione internazionale stabiliscono che deve essere applicata una legge straniera, il tribunale applica tale legge d’ufficio. Una legge straniera è applicata conformemente alla sua interpretazione e alla sua prassi di applicazione nello Stato corrispondente. Una legge straniera non è applicata se il risultato di tale applicazione è in palese conflitto con i principi fondamentali della legge estone (ordine pubblico). In tal caso si applica la legge estone.

Link utili

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