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Ultimo aggiornamento: 30-03-2006
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Ordinamento giuridico - Belgio

 

INDICE

1. Quali sono le fonti del diritto? 1.
2. Qual è il valore giuridico dei principi generali del diritto, del diritto consuetudinario e della giurisprudenza? 2.
3. Qual è la gerarchia delle norme di diritto? 3.
4. Come vengono recepite nell’ordinamento giuridico belga le norme sovranazionali e internazionali? 4.
5. Quali autorità emanano le norme? 5.
6. Come vengono adottate le norme? 6.
7. Quali sono le modalità di entrata in vigore delle norme belghe? 7.
8. Quali sono i mezzi per risolvere eventuali contrasti fra le norme? 8.

 

1. Quali sono le fonti del diritto?

Le fonti del diritto costituiscono le origini delle norme giuridiche. Viene fatta una differenza fra fonti del diritto formali e materiali. In contrapposizione alle prime, le seconde non contengono norme di diritto propriamente dette. Alcuni esempi di fonti del diritto materiali sono la buona fede, l’equità, la ragionevolezza.

Le fonti del diritto formali si dividono in cinque categorie. Tre di esse sono vincolanti: la legge, la consuetudine e i principi generali del diritto. Le altre due non sono vincolanti, ma hanno solo carattere di autorità: si tratta della giurisprudenza e della dottrina del diritto.

La legislazione verrà trattata dettagliatamente nella parte relativa alla gerarchia delle norme (vedi in appresso). Si tratta per definizione di norme scritte adottate da un’autorità. Il diritto consuetudinario consta per definizione di norme non scritte che perdurano nelle abitudini e negli usi, soprattutto in specifiche categorie professionali. I principi generali del diritto sono l’espressione di valori superiori che una società vuole rispettare, come i principi di uguaglianza dei cittadini, la proporzionalità dei provvedimenti e la legalità delle azioni intraprese dalle autorità. Molti di questi principi sono formulati in massime giuridiche, come “non bis in idem” nel diritto penale e “lex posterior derogat legi priori”.

La giurisprudenza e la dottrina del diritto sono fonti del diritto che hanno carattere d’autorità. Una sentenza è tuttavia vincolante solo per le parti: in Belgio non vige in effetti il sistema del precedente. Sono vincolanti per tutti solo le sentenze di annullamento della Corte costituzionale (Corte arbitrale). Le altre giurisdizioni superiori sono il Consiglio di Stato come più alto tribunale amministrativo, e la Corte di Cassazione come garante di coerenza.

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2. Qual è il valore giuridico dei principi generali del diritto, del diritto consuetudinario e della giurisprudenza?

Si veda la domanda 1.

3. Qual è la gerarchia delle norme di diritto?

In Belgio vigono diverse categorie di norme. Sono d’applicazione non solo le norme delle autorità federali belghe, ma anche quelle adottate dalle entità federate (1), dalle province e dai comuni. Il Belgio è inoltre membro di diverse organizzazioni sovranazionali e internazionali, come le Nazioni Unite, l’Unione europea, il Consiglio d’Europa e la NATO. Le regolamentazioni di queste organizzazioni sono applicabili alle autorità belghe e ai cittadini.

Non tutte le autorità legislative hanno un settore di competenza rigorosamente definito, e non tutte le norme hanno la stessa portata giuridica; possono quindi sorgere conflitti. Per questo motivo vi è una gerarchia delle norme, e vale il principio secondo cui quelle di livello inferiore non possono mai essere in contrasto con quelle di livello superiore.

Per quanto riguarda il diritto interno belga, al livello più elevato si trova la Costituzione. La sentenza della Corte di Cassazione del 27 maggio 1971 ha collocato tutte le norme sovranazionali e internazionali a un livello gerarchico superiore a quello di qualsiasi norma di diritto interno, quindi anche al di sopra della Costituzione. Se ad esempio un regolamento europeo contiene disposizioni che sono in contrasto con la Costituzione belga, prevale il regolamento.

Al di sotto della Costituzione si collocano gerarchicamente tre categorie di norme: legislative, d’attuazione, e atti pseudolegislativi. Le norme legislative prevalgono su quelle d’attuazione. Gli atti pseudolegislativi, che consistono principalmente di circolari, sono vincolanti solo per le autorità pubbliche ma non per i cittadini.

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In Belgio le norme interne, legislative e d’attuazione, si trovano a due livelli paralleli: quello federale (nazionale) e quello delle entità federate (Comunità e regioni). Entrambi i livelli sono sovrani. Le norme legislative federali si chiamano “leggi”, quelle delle tre Comunità – fiamminga, francofona e germanofona – e della Regione Vallona e Fiamminga si chiamano “decreti”, e quelle della Regione di Bruxelles Capitale sono denominate “ordinanze”. Le disposizioni d’attuazione delle leggi sono i decreti regi o ministeriali; gli strumenti d’attuazione dei decreti delle Comunità e delle regioni e delle ordinanze sono i decreti governativi o ministeriali.

In Belgio vi sono ulteriori suddivisioni oltre alle Comunità e alle regioni. Le entità più importanti sono le province e i comuni, che non sono sovrani, e che emanano regolamenti e decreti che non hanno forza di legge (si veda l’art. 159 della Costituzione).

4. Come vengono recepite nell’ordinamento giuridico belga le norme sovranazionali e internazionali?

I regolamenti dell’Unione europea sono applicabili direttamente, cosicché il legislatore belga non interviene in quanto tale nella loro attuazione. Il suo intervento è invece necessario per l’approvazione e la ratifica dei trattati internazionali. Per alcune materie, tutti i parlamenti belgi devono partecipare all’approvazione e alla ratifica dei trattati, il che genera una procedura lunga e complessa. L’intervento del legislatore belga è richiesto anche per il recepimento delle direttive dell’Unione europea, che necessita di una legge interna.

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5. Quali autorità emanano le norme?

Per quanto riguarda le leggi federali, l’iniziativa può essere presa da uno o più membri della Camera dei rappresentanti, da uno più membri del Senato, o dal Re (in pratica dai ministri o dai sottosegretari). Si tratta dei tre rami del potere legislativo in Belgio.

Durante l’elaborazione di una legge si ha la fase della proposta di legge (se proviene da un membro della Camera o del Senato) o del progetto di legge (se proviene dal Re). Le disposizioni d’attuazione delle leggi federali sono adottate dal potere esecutivo, di cui è a capo il Re, ma può anche essere data la delega a un ministro – da qui la differenza fra decreti regi e ministeriali.

Le proposte e i progetti di decreti delle Comunità e delle regioni e di ordinanze sono presentati da uno o più membri, rispettivamente, del Consiglio e del Governo dell’entità federata. Le relative disposizioni d’attuazione sono adottate dal Governo dell’entità federata o da un suo ministro.

6. Come vengono adottate le norme?

Si veda la domanda 5.

7. Quali sono le modalità di entrata in vigore delle norme belghe?

Le leggi federali devono essere sanzionate e promulgate dal Re. La loro entrata in vigore avviene generalmente dieci giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale belga (Belgische Staatsblad/Moniteur belge), a meno che le norme stesse non stabiliscano un’altra data (2).

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Le norme delle entità federate – decreti e ordinanze – vengono sanzionate e promulgate dal Governo dell’entità federata interessata. Tali norme entrano in vigore a partire dal decimo giorno dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale belga, a meno che non sia disposto diversamente.

8. Quali sono i mezzi per risolvere eventuali contrasti fra le norme?

Se delle norme validamente approvate sono in contrasto fra di loro, è necessario ricorrere a determinate tecniche per risolvere tali conflitti. Molti potenziali conflitti vengono evitati grazie all’esistente gerarchia fra le norme, ma qualora essi comunque si verifichino occorre risolverli adeguatamente.

L’articolo 142 della Costituzione conferisce alla Corte costituzionale (Corte Arbitrale) la competenza esclusiva di verificare la compatibilità della legislazione con le norme che stabiliscono le diverse competenze dello Stato, delle Comunità e delle regioni. Tali norme sulla competenza sono contenute nella Costituzione e nelle leggi relative alla riforma istituzionale dello Stato federale belga.

La Corte costituzionale (Corte arbitrale) è inoltre competente a pronunciarsi in merito all’eventuale violazione, in una determinata norma, delle libertà e dei diritti fondamentali garantiti dal titolo II della Costituzione (art. 8-32). Essi includono il principio di uguaglianza (art. 10) e di non discriminazione (art. 11). La Corte costituzionale (Corte arbitrale) può anche esaminare la compatibilità delle norme con gli articoli della Costituzione n. 170 (principio di legalità nelle questioni fiscali), 172 (principio dell’uguaglianza nelle questioni fiscali), e 191 (protezione per gli stranieri).

Si veda anche il sito “Servizio Pubblico Federale Giustizia” (Federale Overheidsdienst Justitie - Service Public Fédéral Justice Deutsch - français - Nederlands) → Legislazione consolidata (“Geconsolideerde wetgeving”“Législation consolidée”) → Legge speciale del 6 gennaio 1989 sulla Corte arbitrale (“Bijzondere wet van 6 januari 1989 op het Arbitragehof”“Loi spéciale du 6 janvier 1989 sur la Cour d’arbitrage”).

Il Consiglio di Stato (3), sulla base dell’art. 159 della Costituzione, si occupa di tutti i contrasti fra norme d’attuazione (decreti e regolamenti) e norme legislative. Vi è infine il Comitato parlamentare di concertazione, che si occupa di conflitti di interesse.

Ulteriori informazioni

(1) Si veda il sito “Servizio Pubblico Federale Giustizia” (Federale Overheidsdienst Justitie - Service Public Fédéral Justice Deutsch - français - Nederlands,→ Legislazione consolidata → Costituzione 1994 (“Grondwet 1994” - “Constitution 1994”), e Legge speciale dell’8 agosto 1980 sulla riforma istituzionale (“Bijzondere wet van 8 augustus 1980 tot hervorming der instellingen”“Loi spéciale du 8 août 1980 de réformes institutionnelles”). Si veda anche il portale federale Deutsch - English - français - Nederlands → cliccare sul termine “Stato” (“De Staat” - “L’État”).

La Comunità fiamminga col Consiglio fiammingo (detto anche Parlamento fiammingo)

La Comunità francese col Consiglio della Comunità francese

La Comunità germanofona col Consiglio della Comunità germanofona

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La Regione Fiamminga con lo stesso Consiglio fiammingo

La Regione Vallona con il Consiglio della Regione Vallona

La Regione di Bruxelles Capitale con il Consiglio della Regione di Bruxelles Capitale (organizzato anche in collegi fiamminghi e francofoni per questioni relative alle Comunità)

Le Comunità sono competenti per:

  1. le questioni culturali;
  2. l’istruzione, con alcune eccezioni (…);
  3. la collaborazione fra le Comunità, così come la collaborazione internazionale, compresa la conclusione di trattati, per le questioni di cui ai punti 1º e 2º.

I Consigli della Comunità fiamminga e francofona, ciascuno per il suo ambito rispettivo, emanano decreti su questioni come ad es. l’istruzione, la cultura, l’assistenza sanitaria e si occupano per tali questioni della cooperazione fra le Comunità, così come della collaborazione internazionale compresa la conclusione di trattati. Il Consiglio della Comunità germanofona ha competenze analoghe.

I Consigli regionali hanno competenze in materia di pianificazione territoriale, monumenti e paesaggi, economia, agricoltura, ecc.

(2) Si veda Federale Overheidsdienst Justitie - Service Public Fédéral Justice Deutsch - français - Nederlands → Legislazione consolidata → Legge del 31 maggio 1961 relativa all’uso delle lingue in materia legislativa, alla presentazione, pubblicazione ed entrata in vigore delle leggi e dei regolamenti (“Wet van 31 mei 1961 betreffende het gebruik der talen in wetgevingszaken, het opmaken, bekendmaken en inwerkingtreden van wetten en verordeningen” – “Loi du 31 mai 1961 relative à l’emploi des langues en matière législative, à la présentation, à la publication et à l’entrée en vigueur des textes légaux et réglementaires”).

(3) Si veda Federale Overheidsdienst Justitie - Service Public Fédéral Justice Deutsch - français - Nederlands → Legislazione consolidata → Leggi coordinate sul Consiglio di Stato del 12 gennaio 1973 (“Gecoordineerde wetten op de Raad van State van 12 januari 1973”“Lois coordonnées sur le Conseil d’Etat du 12 janvier 1973”).

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