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Ultimo aggiornamento: 25-05-2006
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Ordinamento giuridico - Austria

 

INDICE

I. Fonti del diritto I.
II. Gerarchia delle fonti del diritto (gradi dell’ordinamento giuridico) II.
1. Principi guida della costituzione federale 1.
2. Diritto comunitario primario e derivato 2.
3. Diritto costituzionale federale “semplice” 3.
4. Legge federale 4.
5. Regolamento 5.
6. Decisione 6.
III. Procedimento legislativo III.

 

I. Fonti del diritto

Il diritto austriaco è principalmente un diritto codificato. Il diritto consuetudinario svolge un ruolo assai limitato e il diritto giurisprudenziale, nonostante la giurisprudenza delle Corti supreme offra importanti orientamenti per l’applicazione del diritto e rivesta una notevole rilevanza, non è formalmente riconosciuto come fonte del diritto.

In base al diritto costituzionale austriaco, le norme di diritto internazionale generalmente riconosciute costituiscono parte integrante del diritto federale e i trattati internazionali sono incorporati nell’ordinamento giuridico austriaco (trasformazione generale e speciale). Il grado assunto dalla normativa dei trattati internazionali nell’ordinamento giuridico interno dipende dal suo contenuto. I trattati internazionali che modificano o integrano la Costituzione, per essere approvati dal Consiglio nazionale, necessitano dello stesso quorum richiesto per la deliberazione sulle leggi costituzionali federali. Per le deliberazioni sui trattati internazionali che modificano o integrano una legge sono necessari gli stessi requisiti richiesti per le deliberazioni legislative. In linea di principio, il Presidente federale conclude trattati internazionali su richiesta del Governo federale o del Ministero federale autorizzato. I trattati politici internazionali che modificano o integrano una legge necessitano della preventiva approvazione del Consiglio nazionale. Il Presidente federale può autorizzare il Governo federale o il competente rappresentante del Governo federale a concludere determinate categorie di trattati internazionali che non hanno carattere politico né modificano o integrano una legge.

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Ai sensi della Costituzione federale austriaca, nei nove Länder della Federazione accanto al diritto (costituzionale) federale vige il diritto (costituzionale) del Land. Il diritto costituzionale dei Länder non deve essere in contrasto con il diritto costituzionale federale ed è pertanto ad esso subordinato. In linea di principio, un simile rapporto gerarchico non sussiste tuttavia tra norme legislative federali e norme legislative dei Länder. Dal 1988 nelle materie di loro competenza, i Länder possono concludere trattati internazionali; la Federazione tuttavia mantiene la supremazia negli affari esteri.

II. Gerarchia delle fonti del diritto (gradi dell’ordinamento giuridico)

La gerarchia delle fonti del diritto (gradi dell’ordinamento giuridico) si evince dal fatto che le singole forme normative hanno una forza derogatoria diversa. In ragione del procedimento legislativo aggravato, il diritto costituzionale possiede una maggior validità. Il Consiglio nazionale infatti può approvare una norma costituzionale federale solo in presenza di almeno la metà dei membri e con la maggioranza dei due terzi dei voti. La norma così creata, inoltre, deve essere espressamente designata come “legge costituzionale” o “disposizione costituzionale”. Per la valida deliberazione di leggi federali è richiesta invece la presenza di almeno un terzo dei membri del Consiglio nazionale e la maggioranza assoluta dei voti espressi.

1. Principi guida della costituzione federale

Le disposizioni giuridiche di grado superiore costituiscono i principi guida (principi fondamentali) della Costituzione federale austriaca. Tali principi sono: il principio democratico, il principio della separazione dei poteri, il principio dello stato di diritto, il principio repubblicano, il principio federale e il principio liberale. Il loro insieme forma l’ordinamento costituzionale fondamentale. Per la specifica rilevanza costituzionale di tali principi, ogni revisione totale della Costituzione federale è sottoposta nel corso del procedimento legislativo ad un previo referendum popolare. Si ha revisione totale della Costituzione federale quando la riforma della Costituzione provoca l’abbandono di uno dei principi guida basilari oppure quando il rapporto tra tali principi viene modificato in modo sostanziale.

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2. Diritto comunitario primario e derivato

L’adesione dell’Austria all’Unione europea, avvenuta il 1º gennaio 1995, ha comportato una revisione totale della Costituzione federale. A partire dall’adesione l’ordinamento giuridico fondamentale austriaco è definito non solo dal diritto costituzionale austriaco ma anche dal diritto comunitario europeo (dualismo costituzionale). Secondo l’opinione dominante il diritto comunitario prevale sul diritto interno, compreso il diritto costituzionale federale semplice, ma non sui principi fondamentali della Costituzione federale.

3. Diritto costituzionale federale “semplice”

Il diritto costituzionale stabilisce le “regole del gioco” per l’azione politica, fissando il processo di formazione delle leggi, la posizione degli organi supremi nello Stato, il rapporto tra Federazione e Länder in materia di legislazione ed esecuzione e il controllo dell’azione statale attraverso le Corti supreme di giustizia di diritto pubblico.

4. Legge federale

Il principio costituzionale fondamentale dello stato di diritto vincola l’intera esecuzione (amministrazione e giurisdizione) alla legge. La Costituzione federale ripartisce le competenze legislative tra Federazione e Länder.

5. Regolamento

I regolamenti sono atti normativi generali emanati da autorità amministrative e diretti ai soggetti di diritto. L’autorizzazione costituzionale generale si riferisce solo ai regolamenti di esecuzione, che servono a precisare altre norme generali (principalmente semplici leggi). I regolamenti che modificano o integrano una legge necessitano di un’autorizzazione costituzionale espressa.

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6. Decisione

Le decisioni sono i principali atti amministrativi di esecuzione del diritto. Esse sono dirette ad uno o più individui determinati.

III. Procedimento legislativo

Conformemente alla ripartizione di competenze stabilita dal diritto costituzionale federale tra Federazione e Länder, il potere legislativo spetta a vari organi. Il Consiglio nazionale esercita, insieme al Consiglio federale, il potere legislativo della Federazione. Mentre i 183 deputati del Consiglio nazionale sono eletti direttamente dal popolo, il Consiglio federale, a cui di norma nel procedimento legislativo spetta solo un diritto di opposizione, è eletto dalle Diete provinciali. Il potere legislativo dei Länder viene esercitato dalle Diete provinciali.

Le proposte di legge federale pervengono al Consiglio nazionale sotto forma di:

  • proposte dei suoi membri (proposte di iniziativa)
  • disegni di legge del Governo federale (disegni di legge governativi)
  • proposte del Consiglio federale.

Inoltre, ogni proposta firmata da 100.000 elettori o da un sesto degli elettori di tre Länder (iniziativa popolare) deve essere presentata al Consiglio nazionale per essere discussa.

Nella prassi politica i disegni di legge del Governo federale svolgono il ruolo più importante. La loro deliberazione richiede l’unanimità dei voti del Governo federale (nel Consiglio dei Ministri). La deliberazione del Governo federale è preceduta dall’esame del progetto di legge, proposto dal ministro federale competente, da parte dei soggetti chiamati a presentare un parere (Länder federati, rappresentanze di interessi).

Le deliberazioni legislative del Consiglio nazionale, una volta concluso il procedimento presso il Consiglio federale (che non è richiesto per le leggi finanziarie federali – supremazia federale del Consiglio nazionale), devono essere presentate dal Cancelliere federale al Presidente federale per la loro promulgazione. Se lo delibera il Consiglio nazionale o lo richiede la maggioranza dei suoi membri, ogni deliberazione legislativa del Consiglio nazionale deve essere sottoposta a referendum popolare prima di essere promulgata. Deve inoltre essere sottoposta a referendum popolare qualsiasi revisione totale della Costituzione federale. Il Presidente federale attesta con la sua firma che l’adozione delle leggi federali è avvenuta in conformità della Costituzione. La promulgazione è controfirmata dal Cancelliere federale. Una volta promulgate, le leggi federali sono pubblicate dal Cancelliere federale nella Gazzetta ufficiale federale. La legge federale entra in vigore, se non viene disposto espressamente in altro senso (retroattività o vacatio legis), il giorno successivo a quello in cui viene edito e distribuito il numero della Gazzetta ufficiale che ne contiene la pubblicazione.

Una legge può essere abrogata espressamente (deroga formale) oppure tramite la promulgazione di una norma giuridica di contenuto contrario a quello della norma precedente (deroga materiale, “lex posterior derogat legi priori”). Inoltre, le disposizioni speciali prevalgono sulle disposizioni generali (“lex specialis derogat legi generali”). Infine, una disposizione di legge può prevedere essa stessa la propria efficacia temporale.

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