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Ultimo aggiornamento: 07-07-2006
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Patrocinio a spese dello Stato - Malta

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INDICE

1. Quali sono i costi di un procedimento giudiziario e chi è tenuto a pagarli? 1.
2. Che cos'è il patrocinio a spese dello Stato? 2.
3. Chi può ottenere il patrocinio a spese dello Stato? 3.
4. Si può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per ogni tipo di controversia? 4.
5. Vi è una procedura specifica nei casi d’urgenza? 5.
6. Dove si può ottenere il modulo per chiedere il patrocinio a spese dello Stato? 6.
7. Quali documenti si devono allegare alla domanda di patrocinio a spese dello Stato? 7.
8. Dove si deve presentare la domanda di patrocinio a spese dello Stato? 8.
9. Come si viene informati se si potrà beneficiare o no del patrocinio a spese dello Stato? 9.
10. Se si è ammessi al patrocinio a spese dello Stato, che si deve fare? 10.
11. Se viene accordato il beneficio del patrocinio a spese dello Stato, chi sceglie l’avvocato? 11.
12. Il patrocinio a spese dello Stato copre tutti i costi del procedimento? 12.
13. In caso di patrocinio parziale, chi sostiene gli altri costi? 13.
14. Il patrocinio a spese dello Stato si estende anche all’eventuale ricorso in appello? 14.
15. In caso di concessione del patrocinio a spese dello Stato, questo può essere revocato prima della chiusura del processo (o anche dopo)? 15.
16. In caso di rifiuto del patrocinio a spese dello Stato, è possibile ricorrere contro tale decisione? 16.

 

1. Quali sono i costi di un procedimento giudiziario e chi è tenuto a pagarli?

Le spese dei procedimenti giudiziari sono stabilite dalla legge. Alcuni costi si devono pagare all’inizio del procedimento e altri alla sua conclusione. Si tratta in genere d’importi fissi, che comprendono i servizi del tribunale, ossia l’invio dei mandati di comparizione dei testimoni, le spese di cancelleria, le trascrizioni e copie, la trasmissione dei verbali del procedimento, la nota di onorari, alla quale si applica una tassa, e la copia della sentenza. Nel corso del procedimento, possono aversi eventualmente costi distinti per la notifica di atti giudiziali e per gli onorari degli esperti o degli arbitri nominati dal tribunale. Tranne alcune eccezioni, gli onorari degli avvocati sono stabiliti per legge, come percentuale dell’importo formante oggetto della controversia, a meno che le controparti non si accordino altrimenti, per iscritto.

I costi sopra indicati non comprendono le spese extragiudiziali alle quali, se concorsuali, si può applicare tuttavia una tassa del tribunale.

Una volta pronunciata la sentenza, il tribunale indica quale delle controparti deve sostenere i costi. Come regola generale, la parte soccombente deve anche pagare le spese, ma il tribunale può variare tale decisione a seconda dei casi.

2. Che cos'è il patrocinio a spese dello Stato?

Il patrocinio a spese dello Stato è una forma di assistenza che lo Stato fornisce alle persone che la chiedono e che, dopo l’esame della loro domanda e della loro situazione finanziaria da parte del magistrato preposto all’istituto del patrocinio, sono dichiarate non in grado di sostenere i costi di un’azione giudiziaria. Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso a persone che adiscono le vie legali contro un terzo o che vogliono difendersi da denunce sporte contro di loro da un terzo.

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3. Chi può ottenere il patrocinio a spese dello Stato?

Il patrocinio a spese dello Stato è concesso soltanto a chi soddisfa tre criteri: il merito, i mezzi e la procedura.

Il merito

Perché sia soddisfatto il criterio del merito, il magistrato preposto all’istituto del patrocinio, previo esame della natura dell’azione, deve concludere che l’interessato ha ragionevoli motivi di adire il tribunale o di difendersi in giudizio, ossia che l’interessato può arrogare una probabilis causa litigandi. Ogni caso è esaminato sotto il profilo del merito. L’esame del magistrato preposto all’istituto del patrocinio comprende la sostanza dell’azione, il possibile risultato del procedimento e le prospettive di esito favorevole.

I mezzi

Perché sia soddisfatto il criterio dei mezzi, l’interessato non deve avere nessuna proprietà di nessun tipo di valore superiore a tremila lire maltesi e, nei dodici mesi precedenti la domanda di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, non deve aver percepito un reddito eccedente il salario minimo dei lavoratori di età superiore a 18 anni.

Sono esclusi dalla valutazione gli oggetti domestici di uso quotidiano ritenuti necessari per l’interessato e la sua famiglia e la residenza principale dell’interessato od ogni proprietà (mobiliare o immobiliare) che costituisca oggetto di un’azione giudiziaria, anche se tale proprietà non sia l’oggetto del procedimento per il quale l’interessato chiede il patrocinio a spese dello Stato.

La procedura

L’interessato deve confermare sotto giuramento l’entità dei suoi mezzi e l’esistenza di una probabilis causa litigandi.

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Se l’interessato soddisfa i criteri, della sua domanda viene informata la parte contro cui sarà adito il tribunale, la quale dispone di quattro giorni per presentare le sue obiezioni. Le obiezioni vanno presentate in una nota da depositare presso la cancelleria del tribunale civile. In mancanza di obiezioni, il magistrato preposto all’istituto del patrocinio procede a decidere sull’ammissibilità o no della domanda. Se vi sono obiezioni, il suddetto magistrato esamina la domanda, sollecitando eventualmente la presentazione di prove, e presenta una relazione riguardante l’accettabilità o no della domanda.

4. Si può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per ogni tipo di controversia?

Di norma, il patrocinio a spese dello Stato è concesso per le cause civili. Tuttavia, nel caso di un’azione riguardante la rettifica o cancellazione di una registrazione, oppure la registrazione di un atto di nascita, matrimonio o decesso, non si procede all’esame dei mezzi. Se si deve presentare domanda di rettifica al tribunale di revisione degli atti notarili, non è richiesta una domanda formale e il magistrato preposto all’istituto del patrocinio deposita la domanda presso il tribunale.

5. Vi è una procedura specifica nei casi d’urgenza?

La legge prevede le situazioni d’urgenza (per esempio l’emissione di un mandato), consentendo al magistrato preposto all’istituto del patrocinio di ottenere dal tribunale competente l’autorizzazione provvisoria a depositare atti giudiziari specifici per conto della persona che chiede il patrocinio, e di procedere solo successivamente all’esame dei mezzi, del merito e della procedura di cui al punto 3.

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Se in seguito il tribunale competente esclude la concessione del patrocinio a spese dello Stato, gli atti giudiziari presentati dal magistrato preposto all’istituto del patrocinio non sono dichiarati nulli, ma è posto termine a ogni futuro beneficio e il tribunale può ordinare che l’interessato paghi tutte le spese sostenute nel corso dell’ammissione provvisoria.

6. Dove si può ottenere il modulo per chiedere il patrocinio a spese dello Stato?

Non sono previsti moduli prestampati: la domanda di patrocinio a spese dello Stato va presentata per iscritto al tribunale civile o anche oralmente al magistrato preposto all’istituto del patrocinio.

7. Quali documenti si devono allegare alla domanda di patrocinio a spese dello Stato?

Come già si è detto, si decide su ogni caso sotto il profilo del merito. Di conseguenza, la documentazione da allegare alla domanda deve esporre l’oggetto dell’azione: per esempio, se si tratta dell’annullamento di un matrimonio si deve allegare una copia del certificato di matrimonio. Al magistrato preposto all’istituto del patrocinio si devono presentare, a sua richiesta, tutti i documenti di cui necessiti per valutare l’ammissibilità o no della domanda.

8. Dove si deve presentare la domanda di patrocinio a spese dello Stato?

Vedere la risposta al punto 6.  

9. Come si viene informati se si potrà beneficiare o no del patrocinio a spese dello Stato?

L’interessato non riceve una notifica formale dell’esito della sua domanda: deve consultare a tale scopo il registro del tribunale civile.

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10. Se si è ammessi al patrocinio a spese dello Stato, che si deve fare?

Se all’interessato è stato accordato il patrocinio a spese dello Stato, deve consultare il registro del tribunale civile. A sua richiesta, l’interessato viene informato di chi è l’avvocato nominato per assisterlo nel procedimento ed è suo compito prendere contatto con tale avvocato.

11. Se viene accordato il beneficio del patrocinio a spese dello Stato, chi sceglie l’avvocato?

Dopo che la sua domanda è stata approvata, all’interessato viene assegnato, mediante il sistema a rotazione, un avvocato il cui nome figura nell’elenco a disposizione del tribunale. Se per fondati motivi l’interessato desidera sostituite l’avvocato assegnatogli con un altro dell’elenco a rotazione, ne presenta domanda al tribunale civile.

12. Il patrocinio a spese dello Stato copre tutti i costi del procedimento?

Il patrocinio a spese dello Stato comprende tutti i costi sostenuti dall’interessato: questi sarà dunque esentato dal pagamento delle spese e dal deposito di una cauzione a copertura dei costi.

Se l’azione in giudizio si conclude con esito favorevole per l’interessato, questi procede al pagamento delle spese di cancelleria e degli onorari dell’avvocato, del procuratore legale e degli (eventuali) arbitri, servendosi dell’importo ottenuto o dei proventi dell’asta giudiziaria della proprietà mobiliare o immobiliare, effettuata in esecuzione della sentenza. Resta salvo il suo diritto a farsi rimborsare dalla controparte, se a questa è stato ordinato di pagare le suddette spese.

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13. In caso di patrocinio parziale, chi sostiene gli altri costi?

A Malta non è previsto il patrocinio parziale: il patrocinio a spese dello Stato viene concesso o rifiutato. Se la parte che è stata in giudizio con il beneficio del patrocinio è condannata a pagare le spese processuali, il cancelliere del tribunale civile non può esigere dalla parte vincente le spese da versare alla cancelleria.

14. Il patrocinio a spese dello Stato si estende anche all’eventuale ricorso in appello?

Se gli è stato concesso il patrocinio a spese dello Stato, l’interessato ha diritto a tale beneficio in ogni fase del procedimento, compreso il ricorso presso la corte d’appello.

15. In caso di concessione del patrocinio a spese dello Stato, questo può essere revocato prima della chiusura del processo (o anche dopo)?

Se il tribunale dispone di prove secondo le quali

  1. al momento in cui gli è stato accordato il beneficio del patrocinio a spese dello Stato, l’interessato possedeva scientemente un capitale e un reddito superiore al massimale stabilito per la concessione del patrocinio, oppure
  2. nel corso del procedimento le risorse finanziarie dell’interessato si sono incrementate sino ad eccedere il massimale stabilito per la concessione del patrocinio e questi ne era a conoscenza ma non lo ha comunicato al tribunale civile,

l’interessato può essere condannato per oltraggio alla corte e contro di lui si può intentare un procedimento per falso giuramento.

In entrambi i casi l’interessato sarà tenuto a sostenere tutti i costi del procedimento che sarebbero stati a suo carico se non gli fosse stato accordato il patrocinio a spese dello Stato.

16. In caso di rifiuto del patrocinio a spese dello Stato, è possibile ricorrere contro tale decisione?

Non è previsto il ricorso contro una decisione di rifiuto del patrocinio a spese dello Stato. Tuttavia, se la relazione del magistrato preposto all’istituto del patrocinio non è favorevole all’interessato, il tribunale civile esamina la relazione e dà alle parti la possibilità di presentare le loro osservazioni prima di decidere se accettare o no la relazione sfavorevole oppure se respingere la relazione e ammettere la domanda.

Ulteriori informazioni

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