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Ultimo aggiornamento: 19-04-2007
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Patrocinio a spese dello Stato - Ungheria

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INDICE

1. Quali sono le spese processuali e chi è tenuto a pagarle? 1.
2. Che cosa è l'assistenza giudiziaria? 2.
3. Posso essere ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria? 3.
4. L'assistenza giudiziaria si può ottenere per qualsiasi tipo di controversia? 4.
5. Esiste una procedura specifica per le emergenze? 5.
6. Dove posso ottenere un formulario per presentare istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria? 6.
7. Quali documenti devo allegare alla mia istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria? 7.
8. Dove devo presentare la mia istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria? 8.
9. In che modo verrò informato della decisione se sono stato o no ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria? 9.
10. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, che cosa devo fare? 10.
11. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, chi sceglierà il mio avvocato? 11.
12. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, questa coprirà tutte le spese del mio processo? 12.
13. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, chi pagherà le altre spese? 13.
14. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, il beneficio si estende anche agli eventuali ricorsi che potrei proporre dopo il processo? 14.
15. Se sono ammesso all'assistenza giudiziaria, l'ammissione può essere revocata prima del termine del processo (o anche dopo il processo)? 15.
16. Se non sono ammesso all'assistenza giudiziaria, posso far ricorso contro la decisione? 16.

 

1. Quali sono le spese processuali e chi è tenuto a pagarle?

Le spese processuali comprendono tutte le spese che sorgono in connessione con un procedimento giudiziario, sia nel corso dell'udienza che al di fuori di essa. Le possibili voci di spesa e le norme che le disciplinano variano a seconda che si tratti di procedimento civile o di procedimento penale.

a) Spese nei procedimenti civili

Le norme di base in materia di spese nei procedimenti civili sono contenute nella legge III del 1952 sul codice di procedura civile. La legge enumera, a titolo esemplificativo, le possibili voci di spesa. Esse comprendono ad esempio le spese per le indagini preliminari, le spese di corrispondenza, le tasse processuali, le indennità spettanti ai testimoni, l'onorario degli esperti, dei mandatari, degli interpreti, le spese per rogatorie e sopralluoghi. Tra le spese processuali rientrano anche l'onorario e le spese dell'avvocato, del consulente legale, o dell'agente di brevetti.

Il giudice stabilisce chi dovrà sostenere le spese nella sentenza definitiva di merito, che in regola generale condanna la parte soccombente al pagamento delle spese processuali della parte vittoriosa. Ai sensi di legge, in via eccezionale il giudice può decidere di non condannare, o di non condannare soltanto, la parte soccombente al pagamento delle spese processuali, ma può obbligare i soggetti interessati a pagare direttamente (ad esempio, quando un testimone, un esperto o altra persona estranea al procedimento viene condannato a pagare le spese di un atto processuale). Il giudice adotta provvedimenti analoghi quando obbliga una delle parti a sostenere le spese di un atto processuale senza riguardo alla sentenza del processo (ad esempio quando la parte compie senza successo un atto processuale o è ingiustificatamente in ritardo nel suo compimento o non rispetta un termine o una scadenza o causa in altro modo spese ingiustificate). Se prima della sentenza di merito vi sono spese processuali che devono essere sostenute da una delle parti, dette spese devono essere pagate in anticipo dalla parte. Se il giudice decide che le spese devono essere pagate in anticipo, la parte su cui ricade l'onere della prova o la parte i cui atti hanno generato le spese deve pagare in via provvisoria le spese insorte; nella sentenza di merito il giudice deciderà chi deve sostenere le spese in via definitiva.

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b) Spese nei procedimenti penali

Ai sensi della legge XIX del 1998 sul codice di procedura penale, le spese del procedimento penale comprendono:

  • le spese che lo Stato paga in anticipo dall'inizio del procedimento fino all'esecuzione della condanna, nonché nel corso del procedimento di ricorso straordinario e nei procedimenti speciali,
  • le spese dell'accusato, della vittima, della parte civile, del sostituto dell'accusa privata, dell'accusa privata, del rappresentante legale dell'accusato o dal rappresentante legale della vittima, che sorgono in connessione con il procedimento, anche se lo Stato non le ha pagate in anticipo,
  • le spese e l'onorario del difensore d'ufficio e del rappresentante della vittima, della parte civile, del sostituto dell'accusa privata, dell'accusa privata, anche se lo Stato non le ha pagate in anticipo.

Nei procedimenti penali l'autorità giudiziaria condanna l'accusato alle spese nel caso in cui questi venga riconosciuto colpevole. L'accusato può essere condannato a sostenere unicamente le spese sorte in connessione con gli atti per i quali è stato riconosciuto colpevole o responsabile. L'accusato non può essere invece condannato a sostenere le spese inutili non dovute a sua omissione. La parte delle spese che l'accusato non può essere condannato a pagare è a carico dello Stato. A carico dello Stato sono anche le spese dovute al fatto che l'accusato è sordo, muto, cieco o incapace di parlare ungherese o utilizza una lingua regionale o minoritaria. Anche nel caso in cui l'accusato venga prosciolto o qualora il procedimento venga archiviato, l'accusato deve sostenere le spese dovute a sua omissione.

2. Che cosa è l'assistenza giudiziaria?

L'assistenza giudiziaria è l'istituto che assicura che, nel far valere i loro diritti o nel risolvere una controversia legale, le persone prive di mezzi ai sensi di legge possano ricevere la consulenza legale di un esperto, essere rappresentate in giudizio e beneficiare dell'esenzione dal pagamento delle spese processuali.

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3. Posso essere ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria?

La legge LXXX del 2003 sull'assistenza giudiziaria entrerà in vigore in due fasi: le disposizioni relative all'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali sono già entrate in vigore il 1° aprile 2004, mentre le nuove disposizioni sull'assistenza giudiziaria nei procedimenti giudiziari entreranno in vigore il 1° gennaio 2008. Grazie alle disposizioni di legge già entrate in vigore è ora possibile valersi di forme di assistenza giudiziaria non associate al procedimento giudiziario (consulenza legale e redazione degli atti). L'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali significa che l'onorario corrisposto al consulente legale che fornisce alla parte un servizio legale definito dalla legge viene pagato o anticipato dallo Stato per conto della parte.

4. L'assistenza giudiziaria si può ottenere per qualsiasi tipo di controversia?

Ai sensi delle norme vigenti, l'assistenza giudiziaria può essere ottenuta sia nei procedimenti civili che in quelli penali. Nel corso dei procedimenti il sistema di assistenza è gestito principalmente dall'autorità giudiziaria (nei procedimenti penali, le autorità inquirenti, il pubblico ministero e il giudice). Vari fattori determinano la concessione dell'assistenza giudiziaria; il tipo di controversia legale costituisce solo uno di questi fattori. Sulla base del tipo di controversia legale nei procedimenti civili, non è possibile ottenere l'assistenza giudiziaria, ad esempio, nei procedimenti riguardanti le imprese, per le pratiche notarili, ecc.

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Nei procedimenti penali, l'ammissione all'assistenza giudiziaria dipende fondamentalmente dalla situazione dell'accusato. Di conseguenza, se sulla base della sua situazione patrimoniale, viene considerato privo di mezzi, l'accusato può ottenere l'assistenza giudiziaria indipendentemente dal reato di cui è accusato. L'assistenza giudiziaria viene concessa senza esame della situazione patrimoniale, se il richiedente è per esempio minorenne, o in stato di detenzione, ecc.

5. Esiste una procedura specifica per le emergenze?

Nei procedimenti penali, nel caso in cui l'accusato o il sostituto dell'accusa privata sia straniero e l'acquisizione dei documenti ritarderebbe il procedimento, l'autorità giudiziaria decide in merito all'istanza anche se non è stata prodotta la documentazione richiesta, se sulla base delle circostanze del caso risulta probabile che l'accusato è persona priva di mezzi.

Nel caso dell'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali, il richiedente ha la possibilità di avere immediatamente acceso all'assistenza. La disposizione relativa dispone che se la durata del servizio legale è di massimo due ore o se la parte ha bisogno di utilizzare immediatamente il servizio legale per un massimo di quattro ore, la parte può rivolgersi direttamente alla persona che presta l'assistenza giudiziaria per ottenere il servizio legale. In tal caso l'assistenza giudiziaria verrà autorizzata a posteriori.

6. Dove posso ottenere un formulario per presentare istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria?

La parte può ottenere il formulario per l'istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria dall'autorità giudiziaria (nei procedimenti penali oltre che dall'autorità giudiziaria, anche dalle autorità inquirenti, dal pubblico ministero e negli istituti di pena). Per l'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali il formulario può essere ottenuto presso l'ufficio provinciale dell'Ufficio centrale di giustizia (Központi Igazságügyi Hivatal) competente per il luogo di residenza della parte o può essere scaricato dal sito Internet del ministero della Giustizia (www.im.hu Deutsch - English - français - magyar). Se l'istanza viene presentata direttamente alla persona che presta l'assistenza giudiziaria in modo da valersi immediatamente del servizio legale (punto 5), il formulario necessario viene fornito direttamente dalla persona che presta l'assistenza giudiziaria.

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7. Quali documenti devo allegare alla mia istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria?

Nei procedimenti giudiziari il richiedente deve allegare all'istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria i documenti che comprovano il possesso dei requisiti. Si tratta dei documenti seguenti:

  • una dichiarazione contenente i dati personali del richiedente e dei suoi familiari,
  • una dichiarazione sulla situazione patrimoniale del richiedente e dei suoi familiari,
  • se il richiedente o i suoi familiari sono lavoratori dipendenti, una dichiarazione del datore di lavoro con l'indicazione della retribuzione alla data dell'istanza,
  • una dichiarazione dalla quale risulti il reddito imponibile percepito nell'anno di calendario precedente la presentazione dell'istanza,
  • se il richiedente percepisce una pensione, l'ultimo certificato postale con l'indicazione dell'importo della pensione,
  • se il richiedente o i suoi familiari percepiscono l'indennità di disoccupazione o altri sussidi sociali regolari, una dichiarazione che attesti il periodo di beneficio e l'importo percepito.

I seguenti documenti devono essere allegati all'istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria nel caso di procedimenti extragiudiziali:

  • una dichiarazione sulla situazione patrimoniale del richiedente e delle persone conviventi,
  • se il richiedente o i suoi familiari sono lavoratori dipendenti, una dichiarazione del datore di lavoro con l'indicazione del reddito imponibile alla data dell'istanza,
  • se il richiedente percepisce una pensione, il certificato postale mensile del mese che precede la presentazione dell'istanza o l'ultimo estratto conto (copia),
  • se il richiedente o i suoi familiari percepiscono l'indennità di disoccupazione o altri sussidi sociali regolari, una dichiarazione che attesti il periodo di beneficio e l'importo percepito.

8. Dove devo presentare la mia istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria?

Per l'assistenza giudiziaria nei procedimenti giudiziari, l'istanza deve essere presentata all'autorità giudiziaria nel corso del procedimento giudiziario (nei procedimenti penali, all'autorità inquirente, prima del rinvio a giudizio, al giudice successivamente). Per l'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali l'istanza deve essere presentata all'ufficio provinciale dell'Ufficio centrale di giustizia competente per il luogo di residenza della parte o in caso di urgenza alla persona che presta l'assistenza giudiziaria.

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9. In che modo verrò informato della decisione se sono stato o no ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria?

Le condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria sono contenute nelle disposizioni in materia. Informazioni sono fornite dall'autorità giudiziaria sull'assistenza giudiziaria nei procedimenti giudiziari, e dagli uffici provinciali dell'Ufficio centrale di giustizia sull'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali.

10. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, che cosa devo fare?

Se nel corso del procedimento giudiziario l'autorità giudiziaria o il pubblico ministero concede l'assistenza giudiziaria sulla base dell'istanza (nominando un avvocato o un difensore d'ufficio o concedendo l'esenzione dalle spese) non vi è più bisogno dell'ulteriore intervento del richiedente.

Se l'ufficio del ministero della Giustizia concede l'assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali, il richiedente deve contattare le persone che prestano assistenza giudiziaria.

11. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, chi sceglierà il mio avvocato?

Nei procedimenti penali, se viene autorizzata la rappresentanza o la difesa, il rappresentante legale o l'avvocato viene designato dall'autorità giudiziaria. In relazione ai procedimenti extragiudiziali, possono prestare assistenza giudiziaria avvocati, notai, organizzazioni civili rappresentate da avvocati e gli istituti giuridici universitari, e gli interessati possono scegliere tra gli iscritti nel registro tenuto dall'Ufficio centrale di giustizia.

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12. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, questa coprirà tutte le spese del mio processo?

Ciò dipende fondamentalmente dal tipo di beneficio che il richiedente riceve:

a) nei procedimenti civili i benefici relativi alle spese possono essere i seguenti in funzione del loro contenuto:

  • l'esenzione dalle spese processuali è la categoria più ampia: essa include l'esenzione dalle tasse processuali, l'esenzione dalle spese che sorgono nel corso del procedimento e dal loro pagamento anticipato e la possibilità di richiedere la nomina di un avvocato d'ufficio,
  • l'esenzione dalle tasse processuali è una categoria più ristretta rispetto all'esenzione dalle spese processuali: la parte è esentata dall'obbligo di pagamento delle tasse processuali ma non è ammessa agli altri benefici connessi con l'esenzione dalle spese processuali,
  • nel caso della registrazione delle tasse processuali, la parte che ne beneficia è esentata unicamente dal pagamento anticipato delle tasse, che verranno in tal caso pagate alla fine del procedimento da colui che sarà obbligato a ciò dall'autorità giudiziaria.

L'esenzione dalle spese processuali, l'esenzione dalle tasse processuali e la registrazione delle tasse processuali non riguardano le spese processuali che devono essere sostenute dalla parte avversa e l'obbligo di rimborsare le spese pagate e le spese pagate in anticipo (spese di esecuzione) dalle parti nel procedimento di esecuzione.

b) Nei procedimenti penali, se l'accusato riesce a dimostrare che in ragione del suo reddito o situazione patrimoniale non sarà prevedibilmente in grado di pagare le spese processuali, il giudice o il pubblico ministero decide, su istanza dell'accusato o del suo difensore, se concedere o no all'accusato l'esenzione personale dalle spese. Se l'esenzione personale dalle spese viene concessa:

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  • il giudice, il pubblico ministero o l'autorità inquirente nomina un difensore d'ufficio su istanza dell'accusato,
  • una copia degli atti processuali richiesta dall'accusato o dal suo difensore d'ufficio è esente dai diritti di copia,
  • lo Stato si fa carico dell'onorario e delle spese del difensore d'ufficio.

13. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, chi pagherà le altre spese?

Dato che le vigenti disposizioni non distinguono tra esenzione parziale ed esenzione totale dalle spese processuali, se l'autorità giudiziaria concede l'esenzione, questa copre tutte le spese, fatta eccezione di quanto disposto al punto 12.

14. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza giudiziaria, il beneficio si estende anche agli eventuali ricorsi che potrei proporre dopo il processo?

Se concessa, l'ammissione all'assistenza giudiziaria è valida per ogni grado e per ogni fase del processo, inclusi il ricorso e l'esecuzione.

15. Se sono ammesso all'assistenza giudiziaria, l'ammissione può essere revocata prima del termine del processo (o anche dopo il processo)?

a) Nei procedimenti civili, il giudice verifica che le condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria siano ancora soddisfatte come segue:

  • fino alla sentenza definitiva, annualmente a partire dalla data dell'ammissione all'assistenza giudiziaria,
  • prima dell'emissione del documento esecutivo, se già è trascorso un anno dalla sentenza definitiva,
  • in ogni fase del procedimento, ivi compresa la decisione sulla richiesta di riesame, qualora emergano elementi che indichino che le condizioni non erano soddisfatte al momento dell'ammissione o in una fase successiva del procedimento.

Nella fase del riesame, il giudice revoca l'assistenza giudiziaria se la parte non dà seguito a quanto richiesto dal giudice o se nel corso del riesame il giudice accerta che il richiedente non soddisfa più i requisiti per l'ammissione.

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b) Nel corso del procedimento penale l'accusato o il sostituto dell'accusa privata che ricevono l'assistenza giudiziaria devono comunicare le variazioni di reddito o di situazione patrimoniale e quelle dei loro familiari, fatta eccezione per il caso in cui il reddito diminuisca o non venga più percepito, e tutte le modifiche delle circostanze personali rilevanti ai fini dell'ammissione. Il giudice e il pubblico ministero, sulla base della dichiarazione, e per lo meno una volta l'anno, verificano se le condizioni per l'esenzione personale dalle spese siano ancora soddisfatte. Il giudice o, prima del rinvio a giudizio dell'accusato, il pubblico ministero, possono controllare d'ufficio la permanenza dei requisiti per l'ammissione all'assistenza giudiziaria, qualora emergano elementi che indichino l'insussistenza dei presupposti per l'esenzione dalle spese al momento della concessione o in una fase successiva del procedimento.

Qualora dal riesame emerga l'insussistenza delle condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria, il pubblico ministero, prima del rinvio a giudizio, o il giudice, nel caso del sostituito dell'accusa privata, revoca l'assistenza giudiziaria concessa.

16. Se non sono ammesso all'assistenza giudiziaria, posso far ricorso contro la decisione?

Il richiedente può ricorrere contro la decisione del giudice o del pubblico ministero che respinge l'istanza di ammissione all'assistenza giudiziaria. Nel caso di assistenza giudiziaria nei procedimenti extragiudiziali, è possibile promuovere ricorso dinanzi all'Ufficio centrale di giustizia contro la decisione dell'ufficio provinciale competente che ha respinto l'istanza. Contro la decisione definitiva di secondo grado dell'Ufficio centrale di giustizia è possibile ricorrere all'autorità giudiziaria.

Ulteriori informazioni

Le informazioni più importanti e il materiale informativo sul sistema ungherese dell'assistenza giudiziaria sono disponibili sul sito del ministero della Giustizia (www.im.hu Deutsch - English - français - magyar).

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