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Ultimo aggiornamento: 05-10-2004
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Patrocinio a spese dello Stato - Francia

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INDICE

1. Quali sono i costi di un procedimento giudiziario e chi è tenuto a pagarli? 1.
2. Che cos'è il patrocinio a spese dello Stato? 2.
3. Posso essere ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato? 3.
4. Il patrocinio a spese dello Stato si può ottenere per qualsiasi tipo di controversia? 4.
5. Esiste una procedura specifica per le emergenze? 5.
6. Dove possa ottenere un formulario per fare domanda di patrocinio a spese dello Stato? 6.
7. Quali documenti debbo allegare alla mia domanda di patrocinio a spese dello Stato? 7.
8. Dove debbo presentare la mia domanda di patrocinio a spese dello Stato? 8.
9. In che modo verrò informato della decisione se sono stato o no ammesso al beneficio dell'assistenza in giudizio? 9.
10. Si sono ammesso il beneficio del patrocinio gratuito, che cosa devo fare? 10.
11. Se sono ammesso al beneficio del patrocinio gratuito, chi sceglierà il mio avvocato? 11.
12. L'assistenza in giudizio coprirà tutti costi del mio processo? 12.
13. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza in giudizio parziale, chi pagherà gli altri costi? 13.
14. Se sono ammesso al beneficio, la esenzione si estenderà anche all'eventuale grado di appello? 14.
15. Se sono ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, il beneficio può essere revocato prima della chiusura del processo (o anche dopo il processo)? 15.
16. Se non sono ammesso al beneficio del patrocinio gratuito, posso far ricorso contro la decisione? 16.

 

1. Quali sono i costi di un procedimento giudiziario e chi è tenuto a pagarli?

I costi di un procedimento giudiziario variano a seconda della natura e della complessità della causa, nonché in funzione della procedura e della giurisdizione competente.
Si possono distinguere tre categorie di spesa:

  • gli onorari dell'avvocato, che non sono stabiliti in base a tariffe, bensì convenzionalmente tra l'avvocato ed il suo cliente, e sono solitamente a carico di quest'ultimo, tranne quando il cliente beneficia dell'assistenza in giudizio;
  • i costi del procedimento, tassativamente numerati all'articolo 695 del nuovo codice di procedura civile, che comprendano principalmente:
    1. gli emolumenti per la rappresentanza degli avvocati ed, eventualmente, dei procuratori legali (Corte d'appello); gli emolumenti sono distinti dagli onorari;
    2. le spese di procedura spettanti agli ufficiali giudiziari;
    3. le spese relative alle perizie giudiziarie e alle indagini;
    4. le eventuali indennità ai testimoni, calcolate in base ad un tariffario;
    5. i diritti spettanti all'avvocato per la difesa;
    6. gli esborsi: sono le spese corrispondenti ai costi, calcolati in base a tariffe, anticipate dagli operatori della giustizia per le necessità del procedimento.

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    I costi sono a carico della parte soccombente. Il principio è enunciato all'articolo 696 del nuovo codice di procedura civile. Tuttavia, il giudice può, con decisione motivata, ordinare che la controparte assuma la totalità o parte di tali costi; in questo caso si avrà una condivisione dei costi.

  • le altre spese, sostenute in occasione del processo dalle parti in giudizio: esse sono generalmente a loro carico, a meno che il giudice non decida altrimenti; il giudice può esercitare tale facoltà nei procedimenti sia penali che civili. Il giudice decide secondo equità e tiene conto della capacità finanziaria della parte condannata. Egli può anche decidere, d'ufficio, che nessuno sia condannato al pagamento delle spese.
    Nel campo penale, le spese processuali sono a carico dello Stato. La persona condannata è tenuta a versare un diritto fisso di procedura il cui importo dipende dalla gravità dell'illecito commesso.

2. Che cos'è il patrocinio a spese dello Stato?

L'istituto del patrocinio a spese dello Stato (aide juridique) (che ha sostituito il regime dell'assistenza giudiziaria previsto dalla legge del 1972) è stato introdotto dalla legge n. 91-647 del 10 luglio 1991 relativa all' “aide juridique”, integrata dal decreto n. 91-1266 del 19 dicembre 1991. La legge disciplina:

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  • l'assistenza in giudizio (aide juridictionnelle): l'assistenza finanziaria accordata per un procedimento giudiziario e in materia di transazioni,
  • l'assistenza con intervento dell'avvocato nei procedimenti di carattere penale che possono sostituire l'azione giudiziaria penale (composizione o mediazione in materia penale), per assicurare l'intervento dell'avvocato durante i provvedimenti di fermo di polizia ed in ambito penitenziario davanti alla commissione di disciplina,
  • e l'accesso al diritto (informazione, orientamento, consulenza giuridica gratuita).

L'assistenza in giudizio consente di beneficiare gratuitamente dell'assistenza dell'avvocato o di un altro ausiliare di giustizia (ufficiale giudiziario, procuratore legale, notaio, esperto, ecc. …) e di essere esonerati dalle spese di giustizia.

3. Posso essere ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato?

L'assistenza in giudizio è concessa dall'ufficio d'assistenza in giudizio (bureau d'aide juridictionnelle) ubicato presso il tribunale (tribunal de grande instance), a condizione che siano soddisfatti diversi requisiti relativi alla situazione economica, alla cittadinanza, alla residenza e alla ricevibilità della causa.

  • Requisiti di reddito

    Può beneficiare dell'assistenza in giudizio colui che, nell'anno civile precedente, disponeva di risorse economiche di qualsiasi natura (al di fuori degli assegni familiari e di alcune prestazioni sociali) non superiori ad una specifica soglia determinata ogni anno per legge.
    Ad esempio, le richieste di assistenza in giudizio presentate nel 2004 vengono esaminate sulla base dei redditi percepiti nel 2003. Il massimale dei redditi mensili è, a partire dal 1° gennaio 2004, per una persona sola, di 830 € per l'assistenza in giudizio totale, e di 1244€ per l'assistenza in giudizio parziale. In entrambi i casi è applicata una maggiorazione di 149€ per le prime due persone a carico del richiedente e di 94€ a partire dalla terza persona a carico, che innalza quindi la soglia delle risorse considerate ai fini dell'ammissione al patrocinio.
    Le persone i cui redditi superano tali soglie possono essere ammessi eccezionalmente al beneficio dell'assistenza in giudizio se la loro azione è considerata particolarmente degna di interesse a motivo dell'oggetto della controversia o del costo prevedibile del procedimento (articolo 6 della legge del 1991).
    La dichiarazione relativa alle risorse non è richiesta al titolare dell'assegno del Fondo nazionale di solidarietà o al percettore del reddito minimo (Revenu Minimum d'Insertion), né a coloro che intendono far riconoscere un diritto in materia di pensioni militari di invalidità e come vittime di guerra.

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  • Requisito della cittadinanza

    Possono beneficiare dell'assistenza in giudizio i cittadini francesi o i cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o i cittadini di paesi terzi che risiedono abitualmente e legalmente in Francia.
    Può beneficiare dell'assistenza in giudizio in una causa dinanzi ad una giurisdizione francese il cittadino di un paese terzo che non risiede in Francia, ma è cittadino di uno Stato che ha concluso con la Francia un accordo internazionale o bilaterale che riconosce ai suoi cittadini il beneficio del patrocinio a spese dello Stato.
  • Requisito della residenza

    Tranne nei casi sopra citati, la residenza abituale e regolare in Francia è un prerequisito necessario.
    Tuttavia, si può derogare eccezionalmente da tale requisito qualora la situazione del richiedente sia considerata particolarmente degna di interesse con riferimento all'oggetto della controversia o ai costi prevedibili del procedimento.
    L'assistenza in giudizio prescinde dalla condizione di residenza quando si tratta di stranieri minori che compaiono in giudizio come testimoni, indagati, imputati, condannati o parte civile o quando sono sottoposti ad un procedimento relativo alle condizioni d'ingresso e di soggiorno in Francia.
  • Requisito dell'ammissibilità della causa

    L'assistenza in giudizio è accordata a condizione che l'azione promossa non appaia manifestamente inammissibile o priva di fondamento. Questa condizione non è applicabile al convenuto, alla persona civilmente responsabile, al testimone, all'imputato, all'accusato, al condannato.
    Nei ricorsi per cassazione, una richiesta di assistenza in giudizio è respinta quando non sia individuato alcun valido motivo di annullamento.
    Quando l'assistenza in giudizio è stata respinta con questa motivazione, ma il giudice ha successivamente pronunciato una sentenza favorevole al richiedente, questi ha diritto al rimborso delle spese, dei costi e degli onorari da lui versati, a concorrenza dell'importo dell'assistenza in giudizio di cui avrebbe beneficiato in considerazione delle sue risorse economiche.

4. Il patrocinio a spese dello Stato si può ottenere per qualsiasi tipo di controversia?

L'assistenza in giudizio è concessa all'attore e al convenuto nei procedimenti di volontaria giurisdizione o in materia contenziosa davanti a qualsiasi giurisdizione.
L'assistenza può essere totale o parziale ed essere anche accordata in vista di giungere ad una transazione prima dell'avvio del procedimento.
L'assistenza in giudizio può essere anche concessa per ottenere l'esecuzione di una decisione giudiziaria o di un titolo esecutivo.

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5. Esiste una procedura specifica per le emergenze?

Il richiedente può essere ammesso provvisoriamente al patrocinio quando il procedimento potrebbe pregiudicare le sue condizioni basilari di vita, in particolare in caso di esecuzione forzata consistente nel pignoramento di beni o nell'espulsione. In questo caso l'ammissione può essere pronunciata dal presidente dell'ufficio di assistenza in giudizio, ma anche dalla giurisdizione competente o dal suo presidente.
In materia penale, una procedura permette di concedere l'ammissione al beneficio dell'assistenza in giudizio in caso di urgenza (fermo di polizia, primo interrogatorio, processo per direttissima, ad esempio). Accordata nel corso del procedimento, l'assistenza copre la totalità degli atti del procedimento.

6. Dove possa ottenere un formulario per fare domanda di patrocinio a spese dello Stato?

Il formulario per la domanda di assistenza in giudizio è disponibile presso il tribunale (tribunal de grande instance) o la pretura (tribunal d'instance) della zona di residenza o del luogo in cui la causa deve essere giudicata.
I Francesi residenti all'estero possono richiedere il formulario anche per il tramite dei consolati o dell'ufficio di reciproca assistenza giudiziaria in materia civile e commerciale (Bureau de l'entraide judiciaire en matière civile et commerciale, direction des affaires civiles et du sceau, Ministère de la Justice, 13 place Vendôme, 75042 Paris Cedex 01).
Gli stranieri non residenti in Francia possono richiedere il formulario di assistenza in giudizio presso l'autorità centrale che è stata designata dal rispettivo paese per l'espletamento delle domande internazionali di assistenza giudiziaria. In genere, tale autorità è il Ministero della giustizia. La Francia ha designato il sopra citato servizio ubicato presso il Ministero della giustizia: l'ufficio di reciproca assistenza giudiziaria in materia civile commerciale, competente per ricevere e trasmettere le domande.

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7. Quali documenti debbo allegare alla mia domanda di patrocinio a spese dello Stato?

Il formulario per la domanda di assistenza in giudizio deve essere compilato e corredato dei documenti giustificativi indicati nel formulario stesso; si tratta in particolare dei documenti relativi alle risorse finanziarie (del richiedente e dei componenti la sua famiglia anagrafica), all'oggetto della domanda e alla giurisdizione adita per dirimere la controversia.

8. Dove debbo presentare la mia domanda di patrocinio a spese dello Stato?

La domanda di assistenza in giudizio può essere trasmessa all'ufficio di assistenza in giudizio (Bureau d'Aide Juridictionnelle) della zona di residenza o del luogo in cui ha sede la giurisdizione che dovrà conoscere della causa.
Esiste un ufficio di assistenza in giudizio unico in ciascun tribunale (tribunal de grande instance), che tratta le domande di assistenza in giudizio relative a cause che saranno giudicate dal tribunale stesso o da organi giudiziari ubicati nel suo circondario: pretore, tribunale amministrativo, consiglio arbitrale del lavoro, ma anche corte d'appello e tribunale amministrativo d'appello.
In deroga alla regola dell'ufficio unico, un ufficio è anche ubicato in ciascuna delle seguenti giurisdizioni:
- la Corte di cassazione;
- il Consiglio di Stato (la suprema giurisdizione amministrativa) ;
- la Commissione per i ricorsi dei rifugiati.

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9. In che modo verrò informato della decisione se sono stato o no ammesso al beneficio dell'assistenza in giudizio?

La notifica della decisione dell'ufficio di assistenza in giudizio è trasmessa direttamente al domicilio del richiedente.

10. Si sono ammesso il beneficio del patrocinio gratuito, che cosa devo fare?

Il beneficiario deve prendere contatto con il suo avvocato (o con un ausiliario del giudice: ufficiale giudiziario, procuratore legale, notaio,…) o con la persona designata a tal fine, per esporre il proprio caso e fornire tutte le informazioni ed i documenti utili al suo lavoro.
Il beneficiario dell'assistenza in giudizio parziale, deve stabilire assieme all'avvocato il complemento di onorario che dovrà versare. L'importo deve essere precisato in una convenzione sottoscritta dal richiedente.

11. Se sono ammesso al beneficio del patrocinio gratuito, chi sceglierà il mio avvocato?

Qualsiasi parte in giudizio può scegliere liberamente il proprio avvocato.
Il beneficiario che sceglie l'avvocato ne deve indicare il nominativo nel formulario per la domanda di assistenza in giudizio.
Qualora il beneficiario non sia in grado d'indicare un avvocato di sua conoscenza, l'avvocato è designato dal presidente del collegio degli avvocati presso il tribunale (tribunal de grande instance).

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12. L'assistenza in giudizio coprirà tutti costi del mio processo?

Se l'assistenza in giudizio accordata è totale, essa copre tutte le spese processuali, compresi gli emolumenti che sono versati direttamente all'avvocato o agli altri ausiliari del giudice (ufficiali giudiziari, procuratori legali, notai,…). Tali emolumenti sono calcolati sulla base di un tariffario relativo al tipo di procedimento.

13. Se sono ammesso al beneficio dell'assistenza in giudizio parziale, chi pagherà gli altri costi?

L'assistenza in giudizio parziale accordata corrisponde, in considerazione delle risorse del richiedente, ad uno dei sei livelli di esenzione: 85%, 70%, 55%, 40%, 25% e 15% delle spese sono a carico dello Stato. Rimane a carico del beneficiario un complemento di onorario non calcolato in base a tariffe, ma stabilito convenzionalmente tra il beneficiario ed il suo avvocato, sotto il controllo del presidente dell'ordine delle avvocati, al quale il richiedente può rivolgersi in caso di controversia.
Il beneficio dell'assistenza in giudizio parziale dispensa il beneficiario, come nel caso dell'assistenza in giudizio totale, dal pagamento di ogni altra spesa necessaria al procedimento.

14. Se sono ammesso al beneficio, la esenzione si estenderà anche all'eventuale grado di appello?

  • Per il convenuto che è stato ammesso al beneficio dell'assistenza in giudizio: il beneficio è automaticamente valido per un ricorso intentato dalla controparte, a condizione che le risorse del beneficiario non abbiano subito variazioni e che non superino la soglia di reddito fissata.
    Tuttavia, il convenuto deve formalmente compilare una nuova domanda presso l'ufficio di assistenza in giudizio del tribunale del luogo in cui ha sede la corte d'appello, che deve verificare che i requisiti di reddito siano tuttora soddisfatti.
  • Per l'attore in giudizio: egli deve inoltrare una nuova domanda come sopra specificato. Tuttavia l'ammissione all'assistenza in giudizio dipenderà da due condizioni: oltre a livello delle risorse economiche disponibili, verrà esaminata l'ammissibilità dell'azione inoltrata.
  • Per coloro che hanno già beneficiato dell'assistenza in giudizio per i gradi inferiori di giudizio e che vogliono inoltrare un ricorso in cassazione, le precedenti decisioni di ammissione al patrocinio gratuito non sono più valide. Il richiedente deve inoltrare una nuova richiesta presso l'ufficio di assistenza in giudizio presso la Corte di cassazione che, oltre a livello del reddito, deve esaminare l'ammissibilità dell'azione proposta.

Infatti, nei ricorsi per cassazione, una richiesta di assistenza in giudizio è respinta quando non sia individuato alcun valido motivo di annullamento.

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15. Se sono ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, il beneficio può essere revocato prima della chiusura del processo (o anche dopo il processo)?

Il beneficio dell'assistenza in giudizio può essere revocato (articolo 50 della legge del 1991) nel corso o al termine del procedimento alle seguenti condizioni:

  • se l'assistenza è stata ottenuta in base a dichiarazioni non veritiere o documenti inesatti,
  • se sopravvengono variazioni delle condizioni di reddito del beneficiario tali che, se fossero esistite al momento della concessione dell'assistenza, questa non sarebbe stata accordata,
  • quando la decisione passata in giudicato ha procurato al beneficiario risorse tali che se fossero esistite il giorno della domanda, l'assistenza non sarebbe stata accordata,
  • quando il procedimento inoltrato grazie all'assistenza in giudizio è stato giudicato dilatorio o abusivo.

16. Se non sono ammesso al beneficio del patrocinio gratuito, posso far ricorso contro la decisione?

Se la domanda di assistenza in giudizio è stata respinta, è possibile inoltrare ricorso avverso tale decisione.
Il ricorso è avviato:

  • con la richiesta all'ufficio di assistenza in giudizio di un riesame della domanda, se il motivo del rifiuto attiene all'entità delle risorse economiche,
  • se la domanda è stata respinta con altra motivazione, con il deposito di un ricorso avverso la decisione di rifiuto davanti al presidente del tribunal de grande instance presso il quale è ubicato l'ufficio di assistenza in giudizio che ha reso tale decisione. In questa seconda ipotesi, la nuova decisione non è impugnabile.

L'assistenza in giudizio può essere concessa retroattivamente nell'ipotesi in cui una parte abbia intrapreso un'azione giuridica ed abbia vinto la causa, benché la domanda di assistenza fosse stata respinta a motivo delle scarse possibilità di successo dell'azione.

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