Commissione Europea > RGE > Competenza dei giudici > Diritto Comunitario

Ultimo aggiornamento: 11-05-2006
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Competenza dei giudici - Diritto Comunitario

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.


Una serie completa di norme in materia di competenza giurisdizionale all'interno dell'Unione europea stabilisce quali siano gli organi competenti in ciascuno Stato

Se ci si trova in una situazione di conflitto con un'impresa, un professionista, il proprio datore di lavoro o qualunque altra persona di un altro Stato membro, occorre individuare quale sia lo Stato membro le cui giurisdizioni sono competenti. La risposta a tale interrogativo può comportare conseguenze significative. Qualora si debba intentare una causa all'estero si dovrà far fronte a inconvenienti e spese supplementari, per esempio a causa della necessità di tradurre le proprie dichiarazioni, di assumere un avvocato nello Stato in cui ha luogo il processo o di viaggiare per recarsi alle udienze.

Nel 2000 l'Unione europea ha adottato il regolamento del Consiglio (CE) n. 44/2001 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale che stabilisce norme sulla competenza giurisdizionale per le cause di dimensione internazionale che coinvolgano più di uno Stato membro. Esso sostituisce e modifica il contenuto della convenzione di Bruxelles relativa alla competenza giurisdizionale e alla esecuzione di decisioni in materia civile e commerciale conclusa tra gli Stati membri nel 1968.

Il regolamento è direttamente applicabile in tutta l'Unione, tranne che in Danimarca. Le questioni di competenza giurisdizionale tra la Danimarca e gli altri Stati membri sono ancora disciplinate dalla convenzione di Bruxelles del 1968.

Le disposizioni del regolamento si limitano ad indirizzare i cittadini allo Stato membro i cui organi giurisdizionali sono competenti. La determinazione di quale sia l'organo competente all'interno di ciascuno Stato membro è affidata al diritto procedurale di tale Stato. Per ottenere informazioni utili sulla legislazione in materia di competenza giurisdizionale nel settore civile e commerciale in uno Stato membro cliccare sulla bandiera di quel paese.

Quali sono i principi fondamentali del regolamento sulla competenza giurisdizionale?

In linea di massima, il fattore che determina la competenza giurisdizionale è il domicilio del convenuto. I cittadini domiciliati in uno Stato membro devono essere citati in giudizio, a prescindere dalla loro nazionalità, dinanzi ai tribunali di tale Stato membro. Il regolamento contiene tuttavia una serie di disposizioni che si discostano da tale principio e consentono di adire i tribunali di un altro Stato membro diverso da quello in cui è domiciliato il convenuto. Gli esempi più importanti di tali norme speciali possono essere sintetizzati come segue:
  • nelle questioni relative ad un obbligo contrattuale un cittadino può essere citato in giudizio dinanzi al tribunale del luogo in cui l'obbligazione è dedotta in giudizio, è stata o deve essere eseguita. Per esempio, un venditore tedesco di camion può essere citato in Italia se il veicolo doveva essere consegnato in tale paese.
  • in un'azione per risarcimento danni un cittadino può essere citato in giudizio dinanzi al tribunale competente per il luogo in cui si è verificato il fatto. Per esempio, nel caso di un incidente stradale avvenuto in Grecia tra un cittadino britannico e un cittadino locale, l'attore greco può adire i tribunali greci. Talvolta il luogo dove si sono verificati gli eventi illeciti (per esempio, lo scarico di sostanze tossiche in un fiume in Francia) e il luogo in cui vi è stato il danno (per esempio, danni alle piante irrigate con l'acqua inquinata da tale fiume in Belgio) non si trovano nello stesso Stato membro. In tal caso, l'attore è libero di scegliere tra i tribunali di uno di questi paesi.
  • in materia di obbligazione alimentare, un cittadino può essere citato in giudizio dinanzi al tribunale del luogo in cui il richiedente gli alimenti ha il proprio domicilio abituale.
  • in alcune relazioni contrattuali caratterizzate da un notevole squilibrio di forze fra i contraenti come nelle questioni relative a contratti dei consumatori, ad assicurazioni e a contratti individuali di lavoro la parte più debole può necessitare di una tutela speciale. Di norma, le parti più deboli (il consumatore, l'assicurato, il dipendente) possono essere citate in giudizio solo nello Stato membro in cui risiedono. Le parti più forti (il commerciante, l'assicuratore, il datore di lavoro), dal canto loro, possono anch'esse essere citate in giudizio, in alcuni casi purché siano soddisfatte determinate condizioni, nello Stato membro in cui la parte debole risiede o (per i contratti di lavoro) svolge le sue attività.

Le norme di cui sopra rappresentano un'opportunità supplementare per l'attore che può anche scegliere di citare il convenuto dinanzi ai tribunali dello Stato membro in cui tale persona risiede. Vi sono, tuttavia, alcuni casi di cosiddetta competenza esclusiva che non sono supplementari ma sostituiscono la competenza basata sul domicilio del convenuto. Per esempio,

Inizio paginaInizio pagina

  • in materia di diritti reali immobiliari e di contratti di locazione d'immobili, hanno competenza esclusiva i tribunali dello Stato membro in cui è situato l'immobile.
  • in materia di diritti per i quali è prescritta la registrazione come i brevetti o i marchi hanno competenza esclusiva i tribunali dello Stato membro in cui è avvenuta la registrazione.
  • a determinate condizioni le parti hanno anche la possibilità di scegliere liberamente lo Stato membro i cui tribunali devono avere la giurisdizione. Tale accordo sulla scelta del tribunale di solito porta all'attribuzione di una competenza esclusiva ai tribunali dello Stato membro prescelto tranne quando le parti abbiano deciso diversamente.
A determinate condizioni, il semplice fatto che il convenuto compaia in tribunale determina la competenza giurisdizionale del tribunale di tale Stato membro anche se esso normalmente non sarebbe competente.

È opportuno ricordare che la descrizione di cui sopra delle norme sulla competenza giurisdizionale secondo il regolamento non è esauriente né sufficientemente completa per consentire una valutazione affidabile della questione della competenza giurisdizionale in un caso concreto.

Cosa succede se vengono aditi i tribunali di due diversi Stati membri per una stessa controversia?

Può capitare che entrambe le parti di una controversia promuovano un'azione su una stessa questione in diversi Stati membri. Per esempio, dopo un incidente stradale tra due persone che vivono rispettivamente in Germania e in Francia, può accadere che entrambe citino la controparte per danni nello Stato membro in cui risiede la controparte. In tale situazione il regolamento stabilisce fondamentalmente la norma secondo cui "chi prima arriva è servito per primo” . Il tribunale adito per ultimo deve sospendere il procedimento e attendere che l'altro tribunale decida sulla competenza giurisdizionale. Se il tribunale adito per primo si ritiene competente, l'altro tribunale deve archiviare il caso. Solo se il tribunale adito per primo giunge alla conclusione di non essere competente, l'altro tribunale può procedere.

Documenti di riferimento

  • Parere 1/03 della Corte, 07.02.2006: Competenza della Comunità a concludere la nuova Convenzione di Lugano concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
  • Regolamento del Consiglio (CE) n. 44/2001 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.
  • Convenzione di Bruxelles del 1968 relativa alla competenza giurisdizionale e alla esecuzione di decisioni in materia civile e commerciale (versione consolidata).

« Competenza dei giudici - Informazioni generali | Diritto Comunitario - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 11-05-2006

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito