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Ultimo aggiornamento: 16-12-2008
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Competenza dei giudici - Repubblica Ceca

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INDICE

A. I tribunali sono competenti per tutte le cause civili o vi sono giudici specializzati? A.
B. Se i tribunali civili ordinari sono competenti, come posso identificare il tribunale che è competente per la causa che intendo promuovere? B.
I. Esiste una distinzione tra giurisdizioni civili “inferiori” e “superiori” di primo grado? In caso affermativo quale giudice è competente per la causa che intendo promuovere? I.
II. Competenza territoriale II.
1. La regola generale della competenza territoriale 1.
2. Eccezioni alla regola generale 2.
a) Quando posso scegliere tra il tribunale del domicilio del convenuto (come indicato dalla norma generale) e un altro foro? a)
b) Quando sono obbligato ad utilizzare un foro diverso da quello del domicilio del convenuto (indicato dalla norma generale)? b)
c) È possibile per le parti designare un tribunale che normalmente non sarebbe competente? c)
C. Se è competente una giurisdizione specializzata, come posso identificare il tribunale competente per la causa che intendo promuovere? C.

 

A. I tribunali sono competenti per tutte le cause civili o vi sono giudici specializzati?

La giurisdizione civile nella Repubblica ceca è definita, in generale, all’art. 7, paragrafo 1, del codice di procedura civile (legge n. 99/1963 Racc.). Tale norma individua singole tipologie di controversie di diritto privato riguardanti, ad esempio, il diritto civile, il diritto di famiglia, il diritto del lavoro e quello dei rapporti commerciali.

Il diritto processuale civile ceco non distingue la competenza in base al tipo di causa. Pertanto, non vi sono particolari tipologie di cause per le quali sono chiamati a pronunciarsi giudici specializzati a tal fine nominati e appartenenti al sistema giudiziario. In linea di principio, quindi, i tribunali ordinari sono competenti a decidere tutte le cause di diritto privato.

B. Se i tribunali civili ordinari sono competenti, come posso identificare il tribunale che è competente per la causa che intendo promuovere?

I. Esiste una distinzione tra giurisdizioni civili “inferiori” e “superiori” di primo grado? In caso affermativo quale giudice è competente per la causa che intendo promuovere?

Per quanto riguarda i processi civili, la ripartizione delle controversie tra singoli tribunali avviene in base alla relativa competenza. La regola sulla competenza è la seguente: il procedimento si svolge presso il tribunale più adatto a trattarlo, che solitamente è quello più vicino alle parti o all’oggetto della causa. Tuttavia, tale principio deve talvolta derogare a favore di altri requisiti, quali la particolare o maggiore specializzazione dei giudici.

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In base alla legge ceca, la scelta del giudice chiamato a decidere su una controversia si basa sulla competenza per materia, territoriale e funzionale.

Il principio della competenza per materia stabilisce quali giudici sono competenti a decidere le cause in primo grado, distinguendo, quindi, tra procedimenti decisi in primo grado presso tribunali regionali o distrettuali.

Il diritto processuale ceco si basa sul principio della competenza di merito differenziata, secondo il quale, in taluni casi, per motivi connessi alla maggiore specializzazione e alla coerenza sul piano decisionale sono competenti i tribunali regionali anziché quelli distrettuali.

La competenza per materia è disciplinata dall’art. 9 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963 Racc.), il quale stabilisce il principio che i tribunali distrettuali sono competenti per materia in primo grado, salvo che la legge non disponga altrimenti. L’art. 9, paragrafi 2, 3 e 4, del codice di procedura civile prevede alcune eccezioni alla regola.

La competenza per materia dei tribunali regionali è definita ai paragrafi 2 e 3 del suddetto articolo. Il secondo paragrafo riguarda principalmente materie non commerciali, complesse, particolari e infrequenti (per esempio, la tutela della privacy), mentre il terzo riguarda le cause di natura commerciale, a eccezione della lettera r), per le quali è competente il tribunale distrettuale invece di quello regionale (per esempio, per cause che comportano un risarcimento economico fino a 100 000 CZK, per contratti di credito, diritti reali o per locazioni di beni immobili).

Il quarto paragrafo del suddetto articolo stabilisce la competenza per materia della Corte suprema, ove specificato all’interno di leggi speciali (per esempio, secondo l’art. 67 della legge n. 97/1963 Racc. sul diritto internazionale privato e processuale, la Corte suprema si pronuncia su determinati tipi di sentenze straniere).

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II. Competenza territoriale

La competenza territoriale stabilisce la ripartizione delle controversie tra tribunali che si trovano al medesimo livello del sistema giudiziario, indicando quale specifico giudice, competente per materia, dev’essere nominato secondo i criteri della territorialità. Se, per esempio, i tribunali distrettuali sono competenti per materia, le norme sulla competenza territoriale stabiliscono quale tra essi tratterà il caso. Ogni giudice possiede una definizione territoriale della propria competenza.

Ai sensi dell’art. 11, paragrafo 1, del codice di procedura civile (legge n. 99/1963 Racc.), i procedimenti si svolgono sempre dinanzi al tribunale competente territorialmente e per materia. Le norme sulla competenza territoriale non escludono la probabile esistenza di più tribunali competenti. Le circostanze esistenti alla data che precede l’avvio del procedimento stabiliranno quale sarà il tribunale competente a conoscere di una specifica controversia.

1. La regola generale della competenza territoriale

La competenza territoriale è disciplinata dagli artt. 84 e segg. del codice di procedura civile (legge n. 99/1963 Racc.). La legge prevede una distinzione tra competenza territoriale generale e specifica. La competenza territoriale specifica è ulteriormente suddivisa in “competenza discrezionale” (facoltativa) e “competenza esclusiva” (obbligatoria).

La competenza territoriale generale si basa sul principio che è competente a decidere il tribunale ordinario del convenuto. Il tribunale ordinario è determinato dagli artt. 85 e 86, in funzione del convenuto. Il tribunale ordinario di una persona fisica è il tribunale distrettuale del luogo di domicilio (okresní soud) o, in assenza di quest’ultimo, del luogo di residenza del convenuto. Il tribunale ordinario di una persona fisica (imprenditore) è il tribunale distrettuale del luogo in cui si trova la sua sede principale (art. 2, paragrafo, 3, del codice commerciale – legge n. 513/1991 Racc.) o, in assenza di quest’ultimo, del luogo in cui egli ha eletto il proprio domicilio o la residenza.

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Il criterio usato per determinare il tribunale ordinario di una persona giuridica è il luogo in cui essa ha la sede (art. 19, lett. c), del codice civile – legge n. 40/1964).

Le norme specifiche di cui all’art. 86 riguardano situazioni in cui non vi è un tribunale ordinario per il convenuto o non ve n’è alcuno nella Repubblica ceca. Se il convenuto è un cittadino ceco, sarà competente a decidere il tribunale distrettuale del luogo del suo ultimo domicilio noto nella Repubblica ceca. I diritti di proprietà nei confronti di una persona per cui non vi è tribunale competente nella Repubblica ceca sono esercitabili dinanzi al tribunale distrettuale del luogo in cui si trova il bene ovvero, in caso di cittadino straniero, del luogo in cui si trova l’attività o una sua filiale.

Il tribunale ordinario del convenuto è sempre un tribunale distrettuale; tuttavia, se un tribunale regionale è competente nel merito, il tribunale ordinario sarà il tribunale regionale del luogo in cui si trova il tribunale ordinario della parte (art. 85, lett. a), del codice di procedura civile).

La competenza territoriale è soggetta al principio della perpetuatio fori (art. 11, paragrafo 1, del codice di procedura civile), in base al quale, per determinare la competenza del tribunale, sono rilevanti le circostanze prevalenti alla data di apertura del procedimento e le eventuali modifiche intervenute nel corso del medesimo (per esempio, il trasferimento del convenuto) non influiranno sul procedimento medesimo. Tuttavia, la legge prevede alcune eccezioni al suddetto principio. Ciò riguarda i concetti di trasferimento di competenza e di delega (rinvio di cause). È previsto il trasferimento della competenza territoriale unicamente in procedimenti più lunghi a causa della natura della controversia (per esempio, custodia di minori, registro commerciale).

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2. Eccezioni alla regola generale
a) Quando posso scegliere tra il tribunale del domicilio del convenuto (come indicato dalla norma generale) e un altro foro?

Si tratta dell'ipotesi relativa alla competenza territoriale discrezionale specifica, quando l'attore può scegliere tra un giudice ordinario e i tribunali di cui all'art. 87 del codice di procedura civile. Il procedimento può quindi svolgersi anche dinanzi al tribunale del luogo in cui:

  1. il convenuto esercita la propria attività lavorativa in maniera permanente;
  2. si è verificato il fatto che conferisce il diritto al risarcimento del danno;
  3. si trova una filiale dell'attività del convenuto inteso come persona fisica o giuridica, se la controversia si riferisce a tale filiale;
  4. si trova il luogo del pagamento in caso di esercizio di un diritto connesso a una cambiale, a un assegno o ad altro titolo;
  5. si trova la sede della borsa in caso di controversia riguardante un'operazione di borsa;
  6. si trova la futura sede legale di una costituenda società europea, se essa dev'essere nella Repubblica ceca e la controversia riguarda la nomina di un perito secondo una norma specifica.

L'attore deve compiere la sua scelta entro la data di avvio del procedimento.

b) Quando sono obbligato ad utilizzare un foro diverso da quello del domicilio del convenuto (indicato dalla norma generale)?

Laddove si applica la competenza territoriale esclusiva prevista all’art. 88 del codice di procedura civile, il procedimento non può essere avviato dinanzi al tribunale ordinario della parte e la controversia dev’essere giudicata dal tribunale indicato in tale norma. La maggior parte degli esempi di competenza territoriale esclusiva riguarda procedimenti non contenziosi in cui non vi è alcun convenuto.

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Ai procedimenti contenziosi si applica il principio della competenza territoriale esclusiva. Per esempio, riguardo alle cause di divorzio o di annullamento del matrimonio, è competente il tribunale del luogo dell’ultimo domicilio comune dei coniugi nella Repubblica ceca e, nel caso in cui almeno uno di essi abbia il domicilio in tale luogo e non vi sia alcun tribunale, è competente il tribunale del convenuto ovvero quello ordinario dell’attore. Il tribunale che ha deciso sul divorzio decide anche sulla destinazione dei beni comuni dei coniugi e sulla risoluzione di qualsiasi locazione congiunta di appartamenti o case.

Nel caso di tutela di un minore, è competente il tribunale del luogo di domicilio del minore, stabilito da accordi dei genitori, da una pronuncia giudiziale o da altri fatti decisivi.

Un altro esempio importante di competenza esclusiva è quello del tribunale del luogo in cui si trova l’immobile se la causa concerne un diritto su tale bene (ciò riguarda principalmente i diritti reali e non i diritti derivanti da obbligazioni).

Per ulteriori dettagli si rinvia alla legge.

c) È possibile per le parti designare un tribunale che normalmente non sarebbe competente?

Accordo di rinvio: secondo l’art. 89, lett. a), del codice di procedura civile, le parti di una causa commerciale possono decidere sulla competenza territoriale di un altro tribunale, diverso da quello previsto dalla legge, qualora non debba applicarsi la competenza territoriale esclusiva. Occorrerà stipulare previamente un accordo di rinvio, che dovrà essere allegato agli atti di causa. Tale accordo va distinto da un accordo di rinvio che stabilisce la competenza internazionale dei tribunali cechi (art. 37 della legge sul diritto internazionale privato e processuale – n. 97/1963 Racc.).

Eccezione riguardante la competenza territoriale: il giudice esamina la questione della competenza territoriale quale primo requisito del procedimento e prima di trattare il caso (ossia, prima di invitare le parti a enunciare le proprie pretese nel corso della prima udienza o prima di pronunciarsi sul caso senza udienza). L’argomento della competenza territoriale può essere trattato in seguito unicamente in risposta a un’eccezione se questa è sollevata da una delle parti durante la prima fase del giudizio in cui essa è coinvolta. Qualora il difetto di competenza territoriale non venga dichiarato in tale fase, non sarà possibile dichiararlo in seguito e sarà il giudice non territorialmente competente secondo la legge a decidere sulla controversia.

C. Se è competente una giurisdizione specializzata, come posso identificare il tribunale competente per la causa che intendo promuovere?

Come già enunciato alla sezione A, il dritto processuale ceco non distingue tra tribunali ordinari e specializzati. Il codice di procedura civile (legge n. 99/1963 Racc.) racchiude tutte le norme in materia di competenza dei tribunali.

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