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Ultimo aggiornamento: 15-02-2007
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Competenza dei giudici - Austria

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INDICE

A. Devo rivolgermi a un giudice ordinario o a un giudice speciale? A.
B. Se la competenza spetta al giudice ordinario, a quale giudice devo rivolgermi? B.
I. Esiste una differenza tra giudici di primo grado “inferiori” e “superiori”? Se sì, qual è competente nel mio caso? I.
II. Competenza per territorio II.
1. Norma generale della competenza territoriale 1.
2. Eccezioni alla norma generale 2.
a) Quando posso scegliere tra il giudice individuato in funzione del domicilio del convenuto (previsto dalla norma generale) e un altro giudice? a)
b) In quali casi sono obbligato a rivolgermi a un giudice diverso da quello del luogo di domicilio del convenuto (previsto dalla norma generale)? b)
c) Le parti in una controversia possono designare un tribunale che, altrimenti, non sarebbe competente? c)
C. Se la competenza spetta a un tribunale speciale, a quale tribunale devo rivolgermi? C.

 

A. Devo rivolgermi a un giudice ordinario o a un giudice speciale?

La giurisdizione civile di primo grado è esercitata dai tribunali distrettuali (Bezirksgericht) e dai tribunali regionali (Landesgericht). Fatta eccezione per la città di Vienna, i tribunali distrettuali e quelli regionali sono competenti anche in materia commerciale; i tribunali regionali, inoltre, sono competenti in materia di lavoro e previdenza sociale. Vienna, invece, ha un proprio tribunale distrettuale competente per cause commerciali, un proprio tribunale del commercio e un proprio tribunale del lavoro e della previdenza sociale.

Per determinare la competenza per materia dei tribunali distrettuali e regionali, nonché dei tribunali che esercitano la giurisdizione su questioni di lavoro, previdenza sociale e commerciali, si rimanda al documento relativo all’organizzazione della giustizia.

B. Se la competenza spetta al giudice ordinario, a quale giudice devo rivolgermi?

I. Esiste una differenza tra giudici di primo grado “inferiori” e “superiori”? Se sì, qual è competente nel mio caso?

La competenza è determinata sostanzialmente sulla base della natura della causa (competenza per materia), mentre per questioni residuali essa si definisce in funzione del valore dell’oggetto dedotto in giudizio (competenza per valore). Il criterio della materia prevale sempre su quello del valore.

La competenza per valore dei tribunali distrettuali è limitata a cause il cui valore non supera i 10 000 euro, mentre per materia essi sono competenti, a titolo esemplificativo, per la maggior parte delle controversie attinenti al diritto di famiglia o alle locazioni.

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La competenza per valore dei tribunali regionali è limitata a cause il cui valore non eccede i 10 000 euro, mentre per materia essi sono competenti per controversie, quali quelle relative alle leggi in materia di responsabilità civile per danni cagionati dall’energia nucleare, di responsabilità amministrativa e di tutela dei dati, nonché per controversie in tema di concorrenza e diritto d’autore.

II. Competenza per territorio

1. Norma generale della competenza territoriale

Ogni persona può rivolgersi a un foro generale, individuato in funzione dello specifico rapporto che intercorre tra la medesima e una circoscrizione giudiziaria. Di norma, l’azione penale va esercitata presso il foro generale del convenuto. Il foro generale di una persona fisica è, di regola, quello in cui essa ha il proprio domicilio, ovvero la propria residenza; una persona può anche avere più fori generali. Il foro generale di una persona giuridica dipende prevalentemente dalla sede sociale.

2. Eccezioni alla norma generale
a) Quando posso scegliere tra il giudice individuato in funzione del domicilio del convenuto (previsto dalla norma generale) e un altro giudice?

In taluni casi è possibile citare il convenuto dinanzi a un foro facoltativo, anziché dinanzi al foro generale del medesimo. Solo per i procedimenti civili la legislazione austriaca in materia prevede oltre venti fori facoltativi differenti per i molteplici rapporti obbligatori di origine contrattuale o legale, i diversi diritti reali e i fori facoltativi di natura processuale. Tra questi figurerebbero il foro competente del luogo d’adempimento, il foro indicato in fattura, il foro del luogo ove è situata la cosa (forum rei sitae), il foro del fatto illecito e quello del luogo ove è stata presentata la domanda riconvenzionale; la loro specifica organizzazione può, per certi aspetti, differire anche sensibilmente dalla normativa dettata per analoghi fori europei o nazionali.

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Secondo il diritto austriaco, i fori competenti a conoscere delle seguenti domande sono:

per pretese fondate su un rapporto contrattuale (fatta eccezione per quelle relative a un contratto di lavoro): le domande intese all’accertamento dell’(in)esistenza di un contratto, al suo adempimento o risoluzione, al risarcimento per inadempimento, ovvero per adempimento parziale possono essere esercitate dinanzi al giudice del luogo ove, in ossequio all’accordo dei contraenti, il convenuto deve adempiere agli obblighi contrattuali (foro del luogo d’adempimento). Detto accordo deve essere provato documentalmente,

per crediti alimentari: v. “Crediti alimentari - Austria”,

per diritti derivanti da atti illeciti: per le controversie concernenti il risarcimento di un danno conseguente all’uccisione o al ferimento di una o più persone, a un sequestro di persona ovvero al danneggiamento di una cosa corporale è possibile proporre domanda al giudice del luogo ove si è compiuto l’atto che ha cagionato il danno (foro dell’evento dannoso),

per richieste di risarcimento danni per responsabilità civile conseguente a reati: le domande di risarcimento danni per responsabilità civile conseguente a reati possono essere proposte al giudice dinanzi al quale è pendente il procedimento penale,

per domande di divorzio: v. “Divorzio - Austria”,

per domande di affidamento: v. “Responsabilità dei genitori - Austria”.

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b) In quali casi sono obbligato a rivolgermi a un giudice diverso da quello del luogo di domicilio del convenuto (previsto dalla norma generale)?

In altri casi è necessario esperire un’azione dinanzi a un giudice specifico, che esclude sia il foro generale, sia anche i fori facoltativi. Qualora sia necessario rivolgersi al predetto foro esclusivo nonostante uno specifico accordo in deroga, caso che deve essere espressamente disciplinato, si parla di foro obbligatorio. I fori esclusivi si occupano prevalentemente del diritto di famiglia - tali sono quelli competenti per controversie derivanti dal vincolo matrimoniale o per questioni attinenti all’eredità -, mentre i fori obbligatori si occupano di controversie relative a obbligazioni o a rapporti associativi; la loro specifica organizzazione può differire anche sensibilmente dalla normativa dettata per analoghi fori europei o nazionali.

c) Le parti in una controversia possono designare un tribunale che, altrimenti, non sarebbe competente?

Qualora non vi sia alcun foro obbligatorio, le parti possono rivolgersi a uno o più giudici di primo grado siti in località specificamente menzionate ovvero escluderne l’effettiva competenza. L’accordo deve far riferimento a una determinata causa ovvero a una controversia attinente a una causa o a un rapporto giuridico specifici. Non vi è alcun vincolo di forma per concordare un foro competente, ma tale pattuizione deve poter essere comprovata documentalmente se contestata nel corso di un procedimento.

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In questo modo, le parti possono prescindere dai criteri di competenza per materia e/o territorio previsti dalla legge. È possibile raggiungere detto accordo prima del procedimento o comunque nel corso della sua fase iniziale. Un accordo in merito alla competenza per materia è ammesso dal tribunale di primo grado al tribunale distrettuale, laddove il primo sia competente in funzione del valore della causa, come pure nell’ambito della giurisdizione generale o commerciale.

È possibile prescindere dalla competenza territoriale se ciò non è esplicitamente escluso; qualora, ai sensi di una disposizione di legge, detta variazione non sia ammessa, ci si dovrà rivolgere a un foro obbligatorio. Di norma, poi, non è possibile prescindere dalla competenza territoriale o lo è solo con delle limitazioni, laddove detta competenza è individuata ai sensi delle seguenti normative austriache: articolo 14 della legge in materia di licenziamento illegittimo (Kündigungsschutzgesetz), articolo 83a e articolo 83b della legge sulla giurisdizione e sulla competenza in materia di cause civili (Jurisdiktionsnorm), articolo 48 della legge sul contratto d’assicurazione (Versicherungsvertragsgesetz), articolo 42 della legge in materia di responsabilità civile per danni cagionati dall’energia nucleare (Atomhaftpflichtgesetz) e articolo 532 codice di procedura civile (Zivilprozessordnung).

C. Se la competenza spetta a un tribunale speciale, a quale tribunale devo rivolgermi?

In materia civile, solo a Vienna sono istituiti tribunali speciali per cause commerciali (tribunale distrettuale per cause commerciali, tribunale del commercio di Vienna) e cause relative a lavoro e previdenza sociale (tribunale del lavoro di Vienna). In tutti gli altri distretti, le cause commerciali e relative a lavoro e previdenza sociale sono trattate dai fori generali. Le norme in merito alla competenza territoriale per cause commerciali e relative a lavoro e previdenza sociale sono essenzialmente analoghe a quelle del processo civile ordinario.

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