Commissione Europea > RGE > Provvedimenti cautelari e misure conservative > Slovenia

Ultimo aggiornamento: 14-08-2006
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Provvedimenti cautelari e misure conservative - Slovenia

EJN logo

Questa pagina è obsoleta. La versione nella lingua originale è stata aggiornata e trasferita sul portale europeo della giustizia elettronica.


 

INDICE

1. Quali sono i vari tipi di misure provvisorie previsti dall’ordinamento giuridico della Repubblica di Slovenia? 1.
2. Quali sono le condizioni per l’emanazione di misure provvisorie? 2.
2.1. Qual è la procedura per l’emanazione di misure provvisorie? 2.1.
2.2. Quali sono i requisiti di merito per l’emanazione di misure provvisorie? 2.2.
3. Quali sono lo scopo e l’oggetto delle misure provvisorie? 3.
3.1. Quali tipi di beni possono essere oggetto di misure provvisorie? 3.1.
3.2. Quali sono gli effetti giuridici delle misure provvisorie? 3.2.
3.3. Quale è la validità delle misure provvisorie? 3.3.
4. Vi è una possibilità di ricorso contro le misure provvisorie? 4.

 

1. Quali sono i vari tipi di misure provvisorie previsti dall’ordinamento giuridico della Repubblica di Slovenia?

Le misure provvisorie sono misure cautelari limitate nel tempo e destinate a mantenere la situazione esistente o a creare una nuova situazione provvisoria per permettere l’efficace esecuzione della richiesta di un creditore in un momento successivo (misure a carattere cautelativo) o per evitare conseguenze serie e dannose e il rischio di violenza (misure a carattere sospensivo).

Ai sensi della legge sulle misure di esecuzione e sulle garanzie (“Zakon o izvršbi in zavarovanju” - Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 51/98 e seg.), è possibile distinguere tra misure per garantire i crediti pecuniari e misure per garantire i crediti non pecuniari.

Tra le misure per garantire i crediti pecuniari vi sono quelle che possono essere utilizzate per fini di garanzia e che dunque, in base allo scopo perseguito, sono di carattere esclusivamente cautelativo. La legge elenca ad esempio i seguenti tipi di misure provvisorie per garantire i crediti pecuniari:

  1. divieto per il debitore di disporre di un bene mobile e deposito di detto bene;
  2. divieto per il debitore di alienare o vincolare i propri beni immobili o diritti reali registrati a suo favore relativamente a tali beni immobili; il divieto deve essere registrato presso il catasto immobiliare;
  3. divieto per il debitore del debitore di saldare debiti o trasmettere beni al debitore e divieto per il debitore di ricevere beni, riscuotere crediti e disporne liberamente;
  4. istruzioni ad organismi di pagamento di rifiutare al debitore o ad altra persona da questi incaricata il pagamento dal conto del debitore della somma per la quale viene emessa la misura provvisoria.

Tra le misure per garantire i crediti non pecuniari vi sono le misure che possono essere utilizzate per fini di garanzia e che dunque, in base allo scopo perseguito, sono di carattere cautelativo o sospensivo. La legge elenca ad esempio i seguenti tipi di misure provvisorie per garantire i crediti non pecuniari:

Inizio paginaInizio pagina

  1. divieto di alienare o di vincolare il bene mobile oggetto del credito, ordinando il deposito di tale bene;.
  2. divieto di alienare o di vincolare il bene immobile oggetto del credito, da iscrivere nel registro del catasto immobiliare;
  3. divieto di compiere qualsiasi azione che possa arrecare danno al creditore o di effettuare qualsiasi modifica dei beni oggetto del credito, prevedendo una sanzione in caso di mancato rispetto di tale divieto;
  4. divieto per il debitore del debitore di trasmettere a quest’ultimo i beni oggetto del credito;
  5. pagamento di una compensazione per mancata percezione di stipendio ad un dipendente in caso di causa pendente sulla legittimità di una decisione di licenziamento, qualora tale compensazione sia necessaria per il mantenimento del dipendente e delle persone al cui mantenimento questi è tenuto per legge.

2. Quali sono le condizioni per l’emanazione di misure provvisorie?

2.1. Qual è la procedura per l’emanazione di misure provvisorie?
È sempre necessario richiedere la decisione di un tribunale per emettere misure provvisorie?

Solo i tribunali hanno la facoltà di emettere misure provvisorie.

Quali tribunali sono competenti ad emettere misure provvisorie?

Qualora la proposta di misure provvisorie sia presentata nel corso di un procedimento giudiziario, la competenza per emanare tali misure spetta al tribunale distrettuale dinanzi al quale si svolge il procedimento.

Inizio paginaInizio pagina

Qualora la proposta di misure provvisorie venga presentata prima dell’avvio di un procedimento giudiziario, la relativa decisione spetta al tribunale distrettuale competente in merito alla proposta di esecuzione. In casi di questo tipo, quindi, la questione della competenza territoriale dei tribunali dipende dall’oggetto della tutela. In caso di beni mobili, la giurisdizione territoriale è del tribunale di esecuzione sul cui territorio si trova il bene o dove il debitore risiede in maniera permanente o temporanea. In caso di crediti pecuniari, valori mobiliari immateriali o altri diritti patrimoniali appartenenti al debitore, la giurisdizione spetta generalmente al tribunale nel cui territorio il debitore risiede o è stabilito in maniera permanente. In caso di quote di partecipazione in un’impresa, la giurisdizione territoriale è del tribunale nel cui territorio l’impresa ha la propria sede legale. In caso di beni immobili, la giurisdizione locale spetta al tribunale nel cui territorio è situato il bene immobile.

Chi richiede l’emanazione di misure provvisorie deve essere obbligatoriamente rappresentato da un legale?

Per richiedere l’emanazione di misure provvisorie non è obbligatorio essere rappresentati da un legale.

Qual è il ruolo svolto dagli ufficiali giudiziari nel caso di una garanzia fatta valere attraverso misure provvisorie?

Il compito degli ufficiali giudiziari nella procedura è di adottare un’azione diretta per salvaguardare i beni mobili (ad esempio prendendoli in custodia o redigendo un inventario) o di garantire che il debitore esegua determinati atti o servizi.

Quali sono le spese per l’emanazione delle misure provvisorie?

I costi per l’emanazione di qualsiasi tipo di misura provvisoria consistono nelle spese del tribunale e nel pagamento delle prestazioni dell’ufficiale giudiziario (se la misura riguarda beni mobili o richiede al debitore di eseguire o di evitare di eseguire determinate azioni).

Inizio paginaInizio pagina

Le spese del tribunale hanno importi prestabiliti e sono le seguenti:

  • per la presentazione della richiesta di una misura provvisoria: 1 900 SIT;�?�
  • per l’emanazione di una misura provvisoria: 1 900 SIT.

Il pagamento delle prestazioni dell’ufficiale giudiziario dipende dal tipo di azione che deve essere eseguita o dall’ammontare del credito da tutelare. Un importo fisso di 12 500 SIT va pagato per i compiti svolti dall’ufficiale giudiziario nei casi in cui si richiede al debitore di eseguire, consentire o non eseguire determinati atti. Tuttavia, se lo svolgimento di tali compiti richieda più di un’ora di tempo, vengono pagati ulteriori 2 500 SIT per ogni trenta minuti successivi. Il pagamento della compilazione di un inventario dei beni mobili dipende dal valore del credito vantato: ad esempio se il credito ha un valore compreso tra 150 000 SIT e 1 000 000 SIT, le spese sono di 40 000 SIT; se il credito ha un valore compreso tra 1 000 000 SIT e 25 000 000 SIT, le spese sono di 75 000 SIT. Qualora vengano sequestrati beni mobili, le spese dipendono dal peso degli oggetti e dal tempo durante il quale vengono tenuti in custodia. Ad esempio, le spese per la custodia in un luogo chiuso sono di 100 SIT per periodo di sette giorni iniziato e per ogni 100 kg o parte di 100 kg.

2.2. Quali sono i requisiti di merito per l’emanazione di misure provvisorie?

Il tribunale emette misure provvisorie a garanzia di un credito pecuniario se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  1. il creditore dimostra la probabilità dell’esistenza attuale o futura di un credito nei confronti del debitore; e
  2. il creditore dimostra che vi è il probabile rischio che i beni vengano trasferiti, nascosti o che vengano prese altre disposizioni al riguardo, rendendo impossibile o molto difficile la riscossione del credito (rischio soggettivo).

Il tribunale emette misure provvisorie a garanzia di un credito non pecuniario se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

Inizio paginaInizio pagina

  1. il creditore dimostra la probabilità dell’esistenza attuale o futura di un credito nei confronti del debitore; e
  2. il creditore dimostra la probabilità di almeno uno dei seguenti presupposti:
    • vi è il rischio che sia impossibile o molto difficile far valere il credito (rischio obiettivo);
    • la misura è necessaria per impedire l’uso della forza o l’insorgere di danni di difficile compensazione;
    • se, nel corso della procedura, risultasse che la misura provvisoria è infondata, il debitore non subirà conseguenze più gravi di quelle che vi sarebbero state per il creditore se non fossero state emesse le misure provvisorie.

In nessuno dei casi succitati (crediti pecuniari o non pecuniari) si richiede al creditore di dimostrare l’esistenza di rischi qualora egli sia in grado di dimostrare la probabilità che il debitore subirebbe solo un danno limitato a seguito della misura proposta. In entrambi i casi, tuttavia, si presume l’esistenza di un rischio se il credito dovesse essere fatto valere all’estero.

Il tribunale può emettere una misura provvisoria qualora un creditore non abbia dimostrato la probabilità dell’esistenza di un credito e di un rischio se, entro un termine stabilito, il creditore deposita una somma stabilita dal tribunale come garanzia contro qualsiasi danno che il debitore potrebbe subire a causa dell’emanazione e dell’esecuzione della misura provvisoria.

3. Quali sono lo scopo e l’oggetto delle misure provvisorie?

3.1. Quali tipi di beni possono essere oggetto di misure provvisorie?

Qualsiasi bene del debitore può essere soggetto ad una misura provvisoria, ad esempio denaro su conti bancari, beni mobili, veicoli immatricolati, beni immobiliari e altri diritti patrimoniali.

Inizio paginaInizio pagina

3.2. Quali sono gli effetti giuridici delle misure provvisorie?

La decisione del tribunale sulla misura provvisoria ha l’effetto di un titolo esecutivo. Consente soltanto l’intervento nella sfera di interessi del debitore e non in quella di terzi. L’emanazione di una misura provvisoria non determina pertanto un diritto di pegno sul bene da tutelare.

Di conseguenza, qualora ad esempio una misura provvisoria vieti ad un debitore di disporre del bene da tutelare, ciò non impedisce l’intervento legale da parte di altri riguardo a tale bene (ad esempio in procedimenti di esecuzione). Qualora il debitore non rispetti una misura provvisoria di questo tipo, l’unica conseguenza è il fatto che il creditore ha il diritto di opporsi ad atti giuridici che lo danneggiano, in conformità con le disposizioni generali del diritto delle obbligazioni. Le persone che acquisiscono beni dei quali il debitore non può disporre liberamente sono tutelate se li acquisiscono in buona fede (non sapevano e non avrebbero potuto sapere che tale atto causava un danno al creditore). Se la persona che acquisisce i beni in questione non era effettivamente in buona fede, l’atto giuridico cessa di avere effetto soltanto nei riguardi del creditore (attore) e nella misura necessaria per soddisfarne la richiesta.

Qualora il debitore non rispetti una misura provvisoria, egli deve rispondere a livello penale del danno causato a diritti altrui. Il tribunale di esecuzione può anche comminare una sanzione pecuniaria al debitore che viola una misura provvisoria. D’altro canto, il debitore ha il diritto di richiedere al creditore una compensazione per i danni causati da una misura provvisoria infondata o alla quale il creditore non ha diritto.

Inizio paginaInizio pagina

La misura provvisoria può imporre anche un divieto di pagamento al debitore di un debitore (ad esempio una banca). In tal caso il divieto ha effetto dal momento in cui viene notificato al debitore del debitore. Una volta ricevuta la notifica, questi non può più validamente soddisfare i propri obblighi nei confronti del debitore, ma può essere tenuto a risarcire gli eventuali danni subiti dal creditore. Nel corso della procedura di emanazione di una misura provvisoria, la banca può rivelare informazioni sull’esistenza e sul numero di conti delle operazioni o di altri crediti che ha il debitore solo su richiesta del tribunale. Le informazioni sui numeri di conto delle persone giuridiche e sul loro eventuale congelamento sono disponibili per il pubblico attraverso il registro dei conti delle operazioni sul sito web della Banca di Slovenia (http.//www.bsi.si English - slovenšcina).

3.3. Quale è la validità delle misure provvisorie?

Il periodo di validità di una misura provvisoria non è stabilito per legge ma fissato dal tribunale nella decisione di emanazione della misura. Se la misura viene emessa prima della presentazione di un ricorso o prima dell’avvio di un altro procedimento o se viene emessa per garantire un credito che non si è ancora concretizzato, il tribunale stabilisce un termine entro il quale il creditore deve avviare un procedimento o presentare un ricorso. In mancanza, il tribunale chiude la procedura.

Inizio paginaInizio pagina

Le misure provvisorie possono essere valide anche a partire dalla data di decisione del tribunale con la quale sono state emanate.

La misura provvisoria viene adottata senza dare al debitore la possibilità di esprimersi in merito (ex parte). Il debitore può presentare ricorso contro la misura provvisoria, il che non ha tuttavia un effetto sospensivo.

4. Vi è una possibilità di ricorso contro le misure provvisorie?

Il debitore può opporsi alla decisione sulle misure provvisorie - entro otto giorni dalla notifica di detta decisione - dinanzi al tribunale che l’ha emessa. Il medesimo tribunale decide in merito all’opposizione.

Entro otto giorni dalla notifica dell’atto, il debitore o il creditore possono presentare ricorso contro la decisione del tribunale sull’opposizione o contro il rigetto di una proposta di emanazione di misure provvisorie dinanzi al tribunale che l’ha respinta; in merito a tale ricorso delibera il tribunale di secondo grado.

In generale, opposizioni e ricorsi non hanno l’effetto di sospendere la procedura.

Se il termine per la presentazione di un’opposizione o di un ricorso è scaduto, è possibile anche richiedere di ripristinare la situazione preesistente (restitutio in integrum).

Il Procuratore della Repubblica può presentare un ricorso straordinario contro una decisione di misure provvisorie passata in giudicato mediante una richiesta di tutela della legittimità a causa della violazione materiale di disposizioni procedurali o di un errore nell’applicazione del diritto sostanziale. La decisione sulla richiesta di tutela della legittimità è di competenza della Corte Suprema.

« Provvedimenti cautelari e misure conservative - Informazioni generali | Slovenia - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 14-08-2006

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito