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Ultimo aggiornamento: 22-05-2006
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Provvedimenti cautelari e misure conservative - Paesi Bassi

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INDICE

1. I vari tipi di misure 1.
2. Condizioni per adottare le misure 2.
2.1. La procedura 2.1.
2.2. Quali sono i requisiti di base per poter adottare le misure? È necessario che si tratti di casi d’urgenza? 2.2.
3. Caratteristiche delle misure 3.
3.1. Quali beni possono essere oggetto di tali misure? 3.1.
3.2. Quali sono le conseguenze delle misure? 3.2.
3.3. La validità delle misure è limitata nel tempo? 3.3.
4. Mezzi di impugnazione 4.

 

1. I vari tipi di misure

Le misure conservative sono dirette a garantire che il debitore tenga fede ai suoi obblighi. I creditori possono così tutelarsi dal rischio di non ricevere quanto è loro dovuto. 

Le misure provvisorie anticipano le decisioni del giudice del merito, che può confermarle o revocarle.

Il giudice può disporre misure conservative e misure provvisorie sui beni del debitore.

In appresso sono elencati i compiti di un procuratore, che possono essere espletati anche da un avvocato. Il riferimento al procuratore vale quindi anche come riferimento a un avvocato.

1.1. Misure conservative
A. Sequestro conservativo

Il giudice può autorizzare il sequestro conservativo dei beni del debitore, allo scopo di preservarli fino all’accertamento dei diritti avanzati dal sequestrante.

B. Custodia giudiziaria

Concepita in particolare per i casi in cui vi sia il rischio che i beni vengano sottratti alla misura di sequestro. Su domanda della parte che chiede il sequestro conservativo, il giudice dispone che i beni sequestrati o da sequestrare siano consegnati a un custode da lui indicato.

La custodia giudiziaria può essere disposta anche indipendentemente da un provvedimento di sequestro.

C. Nomina di un amministratore

Il giudice può nominare un amministratore nel caso in cui i beni siano oggetto di una contesa. Se vi è ad esempio una controversia sul diritto di cessione di un’impresa, il sequestro o la custodia giudiziaria delle attività dell'impresa ostacolerebbero il proseguimento delle sue attività. L’amministratore può portare avanti tali attività mentre è in corso la lite.

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D. Apposizione di sigilli e inventario

Previa autorizzazione del giudice cantonale (kantonrechter), beni appartenenti a un’eredità oppure beni messi in comunione possono essere sigillati da un notaio. Non è necessario l’intervento di un procuratore. Raramente si ricorre a tale provvedimento: a chiederlo possono essere fra l’altro gli eredi, il coniuge o il partner registrato superstite, gli esecutori testamentari e chi ha diritti (limitati) su una parte dei beni messi in comunione.

La domanda di rimozione dei sigilli è anch’essa presentata al giudice cantonale.

Su richiesta dei soggetti sopramenzionati il giudice cantonale può incaricare un notaio di redigere un inventario dei beni. Non è necessario l'intervento di un procuratore. Scopo di tale provvedimento è determinare l'entità (e il valore) del patrimonio. Si procede a una breve descrizione di tutte le attività e passività e, su richiesta di una parte, a una valutazione dei beni mobiliari. Se le parti non riescono a mettersi d’accordo sulla nomina dell’esperto giurato, provvederà a designarlo il notaio.

1.2. Misure provvisorie

Le misure provvisorie vengono adottate nei procedimenti abbreviati per i casi urgenti (kort geding), o nei procedimenti nel merito (bodemprocedure).

Per le misure provvisorie nei procedimenti di divorzio valgono norme specifiche.

1.3. Esecuzione provvisoria

Il giudice può dichiarare la sua decisione provvisoriamente esecutiva. Essa può allora essere posta immediatamente in esecuzione, nonostante la possibilità di opposizione, appello o ricorso in cassazione. La decisione potrebbe essere eseguita anche senza la dichiarazione di provvisoria esecutività, ma il ricorso a mezzi di impugnazione sospenderebbe l’esecuzione.

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2. Condizioni per adottare le misure

2.1. La procedura
A. Sequestro conservativo

Il sequestro conservativo viene disposto con l’autorizzazione del giudice del tribunale per i procedimenti abbreviati. La richiesta è presentata da un procuratore, in pratica da un avvocato. In linea di principio il giudice può basarsi sulle tesi del ricorrente. Il provvedimento è diretto a cogliere di sorpresa il debitore, che in linea di massima non viene sentito, e la decisione viene generalmente emessa il giorno stesso. In caso di pretesa del pagamento di una somma, il giudice stabilisce l’importo per il quale concedere l’autorizzazione. Il giudice può chiedere una cauzione per gli eventuali danni causati dal sequestro.

L’ufficiale giudiziario notifica il sequestro.

Se successivamente emerge che il sequestrante ha chiesto a torto tale procedimento, questi può essere obbligato a pagare un risarcimento danni.

Costi: spese giudiziarie (stabilite nella Wet Tarieven in Burgerlijke Zaken, Legge sulle tariffe nelle cause civili), onorario del procuratore e tariffe dell’ufficiale giudiziario (stabilite nel Besluit Tarieven Ambtshandelingen Gerechtsdeurwaarders, Decreto relativo alle tariffe degli atti degli ufficiali giudiziari).

B. Custodia giudiziaria

Viene disposta dal giudice del tribunale per i procedimenti abbreviati su domanda della parte che chiede il sequestro conservativo. Vengono sentiti, tranne che nelle circostanze d’urgenza, la persona oggetto del sequestro e altri eventuali interessati. L’ordine di custodia giudiziaria non può essere impugnato. Il giudice può chiedere una cauzione.

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Il giudice dei procedimenti abbreviati può disporre la custodia giudiziaria indipendentemente dai provvedimenti di sequestro.

Costi: spese giudiziarie, onorario del procuratore e remunerazione del custode.

C. Nomina di un amministratore

L’amministratore viene designato, su richiesta della parte interessata, dal giudice del tribunale per i procedimenti abbreviati. Questo provvedimento non è collegato ad alcuna misura di sequestro. Eventuali sequestri disposti sui beni non limitano i poteri dell’amministratore.

Costi: spese giudiziarie, onorario del procuratore e remunerazione dell’amministratore.

D. Misure provvisorie

Il procedimento abbreviato può essere svolto separatamente da un procedimento nel merito, e non deve essere necessariamente seguito da un procedimento nel merito.

Il giudice del tribunale per i procedimenti abbreviati è competente a emanare disposizioni provvisorie in tutte le cause. Il giudice cantonale è competente a farlo nelle cause in cui egli stesso debba statuire nel merito. Il giudice nella cui circoscrizione deve essere adottata la misura ha una competenza supplementare oltre alla normale competenza territoriale.

Tutti gli ordini o i divieti che possono essere chiesti in un procedimento nel merito possono essere domandati anche in un procedimento abbreviato. Per quanto riguarda l’ammissibilità delle pretese di pagamento di somme di denaro, devono ricorrere alcune condizioni (cfr. il punto 2.2).

Dinanzi al giudice dei procedimenti abbreviati l’attore deve essere rappresentato da un procuratore. Ciò non è necessario per il convenuto. Nei procedimenti dinanzi al giudice cantonale non è necessario l’intervento del procuratore per nessuna delle parti.

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Il procedimento è orale e informale. La sentenza è generalmente emessa dopo alcune settimane, e può essere dichiarata provvisoriamente esecutiva d’ufficio.

“Provvisoria” significa che la decisione, sul piano giuridico, è revocabile. Di fatto può essere irrevocabile.

Costi: tariffa degli ufficiali giudiziari, spese giudiziarie e, per l’attore che ricorre al giudice dei procedimenti abbreviati, onorario del procuratore.

Disposizioni provvisorie possono anche essere emanate nel corso di un procedimento nel merito, e valgono per la durata di questo. La richiesta di misure provvisorie deve essere collegata all’oggetto dell’azione principale. Si tratta di una misura poco usata.

Nei casi di divorzio possono essere chieste misure provvisorie per la durata del procedimento e per un certo periodo successivo, in relazione alla casa coniugale, i beni di uso quotidiano, i figli e il mantenimento di un coniuge da parte dell’altro coniuge.

Tali misure vengono chieste con uno specifico ricorso, prima, durante, e anche dopo il procedimento di divorzio, per il periodo in cui hanno efficacia.

Il procedimento orale deve cominciare entro la terza settimana dopo la presentazione della richiesta, e il giudice deve emettere la decisione nel più breve tempo possibile.

Costi: spese giudiziarie e onorario del procuratore.

E. Esecuzione provvisoria

In un procedimento avviato con citazione il giudice, su richiesta dell’attore, può dichiarare la sua decisione , integralmente o in parte, provvisoriamente esecutiva - a meno che per legge o per la natura della causa ciò non sia possibile -, e può subordinare ciò al versamento di una cauzione. Nei procedimenti abbreviati il giudice può anche emettere d’ufficio la dichiarazione di esecutività provvisoria, e lo stesso vale per i procedimenti su ricorso.

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Costi: non applicabile.

2.2. Quali sono i requisiti di base per poter adottare le misure? È necessario che si tratti di casi d’urgenza?
A. Sequestro conservativo

Il ricorso deve contenere determinati dati: la natura del sequestro da eseguire e dei diritti invocati dal ricorrente, e, nel caso di pretese di pagamenti di somme di denaro, anche l’importo (massimo). A seconda del tipo di sequestro occorre inoltre fornire le ragioni per cui si teme una sottrazione di beni.

Non è necessario che vi sia carattere d’urgenza.

B. Custodia giudiziaria

Nel caso di una richiesta presentata da un sequestrante, non è necessario che si tratti di un caso d’urgenza. Tale condizione deve ricorrere nei procedimenti abbreviati.

Non occorre dimostrare il rischio di sottrazione di beni.

C. Nomina di un amministratore

Il contesto è quello di un procedimento abbreviato: l’attore deve trovarsi in una situazione d’urgenza.

Non occorre dimostrare il rischio di sottrazione di beni.

D. Misure provvisorie

Nei procedimenti abbreviati l’attore deve trovarsi in un caso d’urgenza. Il giudice soppesa gli interessi delle parti ed emana una decisione contenente disposizioni provvisorie. Il carattere d’urgenza invocato dall’attore non deve derivare da circostanze riguardanti il convenuto.

La domanda può essere già oggetto di contestazione, o può essere contestabile.

Per l’ammissibilità delle richieste di denaro nei procedimenti abbreviati valgono condizioni più rigorose. Il carattere d’urgenza invocato dall’attore è inoltre oggetto di un esame più severo, e nel soppesare gli interessi delle parti si valuta il rischio dell’impossibilità di pagamento – cosa che può portare a non concedere le disposizioni richieste.

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In alcuni tribunali sono possibili i cosiddetti procedimenti abbreviati di incasso per crediti non contestati o ragionevolmente non contestabili risultanti da accordi relativi a merci consegnate e/o servizi prestati. 

Per le misure provvisorie in procedimenti di divorzio e altri procedimenti nel merito non vi sono condizioni relative alla contestabilità o al carattere d’urgenza della causa. Non è necessario che vi sia un timore di sottrazione.

E. Esecuzione provvisoria

Non applicabile.

3. Caratteristiche delle misure

3.1. Quali beni possono essere oggetto di tali misure?
A. Sequestro conservativo

In linea di massima può essere disposto su ogni tipo di beni. Non su quelli destinati a un uso di servizio pubblico e su quelli indicati agli articoli 447 e 448 (e 712) del Wetboek van Burgerlijke Rechtsvordering (Codice di procedura civile). I salari e altre forme di pagamento periodico non sono sequestrabili fino a un determinato limite prescritto dalla legge

B. Custodia giudiziaria

Può essere disposta sui beni mobili non registrati.

C. Nomina di un amministratore

Tutti i beni oggetto di contesa.

D. Misure provvisorie

Possono essere richieste per tutti i tipi di beni nei procedimenti abbreviati o in quelli nel merito.

E. Esecuzione provvisoria

Non applicabile.

3.2. Quali sono le conseguenze delle misure?
A. Sequestro conservativo

Conseguenza: congelamento dei beni. Il sequestrato non può più venderli, donarli, gravarli di pesi e oneri, darli in affitto, ecc. Questa impossibilità di disporre dei beni è relativa: vale infatti solo rispetto al sequestrante. Anche nel caso di sequestro presso terzi, il terzo non può più effettuare pagamenti o cedere i beni. Tuttavia, il terzo che ha ricevuto i beni in buona fede viene protetto a determinate condizioni. Nel caso di sequestro presso terzi, la parte terza è tenuta a dichiarare quali beni o quanto denaro deve al sequestrato.

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Il trasferire od occultare beni per sottrarli al sequestro è sanzionabile.

B. Custodia giudiziaria

Il trasferire od occultare beni per sottrarli alla custodia giudiziaria è sanzionabile.

C. Nomina di un amminitsratore

La gestione dei beni passa all’amministratore.

D. Misure provvisorie

Per farle rispettare può essere imposta una penale.

E. Esecuzione provvisoria

La decisione può essere posta in esecuzione nonostante un’impugnazione.

3.3. La validità delle misure è limitata nel tempo?
A. Sequestro conservativo

Nell’autorizzare il sequestro il giudice stabilisce un termine di almeno otto giorni, dopo di esso, entro i quali l’azione principale deve essere avviata, se ciò non è ancora avvenuto.

Dopo la scadenza stabilita il sequestro diventa inefficace.

Il sequestro conservativo viene convertito in sequestro esecutivo appena il sequestrante ha ottenuto un titolo esecutivo, e tale titolo è stato notificato al sequestrato (e, nel caso di sequestro presso terzi, anche al terzo).

Il sequestro conservativo diventa inefficace in caso di rigetto definitivo della richiesta presentata nell’azione principale.

Può venire revocato su richiesta del sequestrato.

B. Custodia giudiziaria

La custodia giudiziaria può essere revocata su richiesta di qualsiasi parte interessata dal giudice nei procedimenti abbreviati. Il giudice stabilisce, se richiesto, a quale parte il custode deve dare il bene.

La revoca del sequestro che ha dato origine alla custodia comporta la cessazione di quest’ultima. Il custode consegna il bene al sequestrato.

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Dopo che, con sentenza definitiva o provvisoriamente esecutiva, viene stabilito chi ha diritto al bene, il custode lo consegna a tale soggetto.

C. Nomina di un amminitsratore

Se l’azione principale non è ancora stata avviata, il giudice stabilisce un termine entro il quale ciò deve avvenire. Una volta superato il termine cessa l’amministrazione.

Dopo che, con sentenza definitiva o provvisoriamente esecutiva, viene stabilito chi ha diritto al bene, l’amministratore provvede affinché il bene sia consegnato a tale soggetto.

L’amministrazione cessa su decisione congiunta delle parti o, su richiesta di una di esse, su decisione del giudice dei procedimenti abbreviati.

D. Misure provvisorie

Le misure provvisorie sono efficaci fino a quando viene emessa una decisione nel merito.

Il giudice dei procedimenti abbreviati può limitare nel tempo la validità delle misure, oppure può subordinarle alla condizione che entro un certo termine sia avviato il procedimento nel merito.

Una misura provvisoria emanata in un procedimento nel merito decade se viene posta fine prematuramente all’azione principale.

Le misure provvisorie nei procedimenti di divorzio continuano ad essere efficaci per un certo periodo di tempo dopo il divorzio. Possono essere modificate o revocate. Le misure provvisorie disposte prima del procedimento di divorzio decadono se la domanda di divorzio non è presentata entro quattro settimane dopo la loro emanazione.

E. Esecuzione provvisoria

Il giudice d’appello può sospendere l’esecuzione. La sospensione può anche essere il risultato di una controversia sull’esecuzione.

4. Mezzi di impugnazione

Regole generali

Una sentenza (vonnis) può essere oggetto di opposizione, appello o ricorso in cassazione.

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Il convenuto condannato in contumacia può presentare opposizione davanti al giudice che ha emesso la sentenza entro quattro settimane (inizio variabile).

La parte soccombente può adire la Corte d’appello (per cause per un valore superiore ai 1.750 euro) entro tre mesi dalla pronuncia.

Il ricorso in cassazione può essere presentato presso l’Alta Corte (Hoge Raad) dalla parte soccombente entro tre mesi dalla sentenza emessa nel primo e più alto grado o in appello. È anche possibile la presentazione di un ricorso presso l’Alta Corte saltando la giurisdizione intermedia.

Contro una decisione (beschikking) è possibile adire la Corte d’appello e presentare ricorso in cassazione davanti all’Alta Corte.

L’appello è presentato dal ricorrente e dalle parti interessate comparse nel procedimento entro tre mesi dalla pronuncia, e da altre parti interessate entro tre mesi dopo aver avuto conoscenza della decisione.

Il ricorso in cassazione può essere presentato dalle parti comparse in una delle istanze precedenti entro mesi dalla pronuncia.

L’effetto di questi mezzi di impugnazione è quello di sospendere l’esecuzione, a meno che non vi sia dichiarazione di provvisoria esecutività.

A. Sequestro conservativo

Non è possibile impugnare un’autorizzazione a un sequestro (art. 700, par. 2 del Codice di procedura civile). Il sequestrante può ricorrere in appello e successivamente in cassazione contro un rigetto della domanda di sequestro.

B. Custodia giudiziaria

Se la custodia giudiziaria è stata disposta su richiesta del sequestrante, non è possibile impugnare l’ordine.

Il ricorrente può promuovere il giudizio d’appello e successivamente presentare ricorso in cassazione contro un rigetto della domanda.

Contro una decisione in un procedimento abbreviato è possibile l’opposizione, l’appello e il ricorso in cassazione.

C. Nomina di un amminitsratore

Sono possibili l’opposizione, l’appello e il ricorso in cassazione.

D. Misure provvisorie

Contro le misure provvisorie disposte in un procedimento abbreviato o in procedimento nel merito sono possibili l’opposizione, l’appello e il ricorso in cassazione.

Contro le misure provvisorie disposte in un procedimento di divorzio non sono possibili l’appello o il ricorso in cassazione.

E. Esecuzione provvisoria

Se una decisione non è stata dichiarata provvisoriamente esecutiva, tale dichiarazione di esecutività provvisoria può ancora essere ottenuta in appello e in cassazione, o con una controversia sull’esecuzione.

Se una decisione è stata dichiarata provvisoriamente esecutiva, il giudice d’appello può sospendere l’esecuzione. In cassazione ciò non è possibile. La sospensione può essere ottenuta anche nell’ambito di una controversia sull’esecuzione.

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