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Ultimo aggiornamento: 26-07-2006
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Provvedimenti cautelari e misure conservative - Lussemburgo

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INDICE

1. Tipi di provvedimenti 1.
2. Condizioni per l’adozione dei provvedimenti 2.
2.1. Procedura 2.1.
2.1.1. Autorizzazione del magistrato 2.1.1.
2.1.2. Giudice competente 2.1.2.
2.1.3. Patrocinio legale 2.1.3.
2.1.4. Ufficiali giudiziari e altri ausiliari del giudice 2.1.4.
2.1.5. Costo 2.1.5.
2.2. Condizioni di merito 2.2.
3. Oggetto e natura dei provvedimenti 3.
3.1. Tipi di beni che possono essere oggetto dei provvedimenti 3.1.
3.2. Effetti dei provvedimenti 3.2.
4. Possibilità di ricorso contro l'ordinanza 4.

 

Si parla di provvedimenti cautelari quando il giudice è autorizzato per legge a disciplinare provvisoriamente una controversia tra più parti, in attesa dell’esito definitivo del processo completo.

Si tratta di “provvedimenti volti alla conservazione di una situazione di fatto o di diritto onde preservare i diritti dei quali spetterà poi al giudice del merito accertare l'esistenza”, secondo la definizione data dalla Corte di giustizia delle Comunità europee.

Si tratta inoltre di provvedimenti diretti ad impedire il deterioramento di una situazione esistente.

In pratica, tali provvedimenti permettono ad un creditore di tutelarsi contro il rischio di mancato pagamento, secondo due modalità: o rendendo inalienabili i beni del debitore o imponendo su di essi delle garanzie che accordano al creditore un diritto di sequela quando i suddetti beni vengono alienati.

Esempi di provvedimenti cautelari:

  • Sequestro conservativo di beni mobili o somme di denaro appartenenti al debitore.
  • Sequestro giudiziario di beni contestati che devono essere conservati nello stato in cui si trovano fino alla sentenza definitiva.
  • Garanzia su beni immobili (ipoteca), impianti commerciali o valori mobiliari; tale misura è soggetta a determinate condizioni di pubblicità.
  • Nomina di un amministratore provvisorio che amministri con la diligenza del buon padre di famiglia una società i cui organi sociali non funzionano più.
  • Ecc. …

1. Tipi di provvedimenti

Il diritto lussemburghese prevede vari tipi di provvedimenti cautelari diretti a tutelare i diritti delle parti in attesa della decisione definitiva del giudizio di merito.

Si possono distinguere:

  • I provvedimenti adottati dal magistrato senza contraddittorio. In questo caso il magistrato è adito unilateralmente dalla parte che chiede il provvedimento cautelare, e si pronuncia solo in base alle informazioni prodotte da tale parte.
  • I provvedimenti adottati dal magistrato previo contraddittorio. In questo caso il magistrato decide solo a seguito di un’udienza pubblica (o, talvolta, un’udienza in camera di consiglio) in cui le parti possono far valere le rispettive posizioni. L’udienza è convocata con citazione (notificazione di un ufficiale giudiziario) o convocazione della cancelleria, secondo le modalità procedurali previste dalla legge.

2. Condizioni per l’adozione dei provvedimenti

2.1. Procedura
2.1.1. Autorizzazione del magistrato

Nella maggior parte dei casi i provvedimenti cautelari devono essere autorizzati da un magistrato, spesso il presidente del tribunale circoscrizionale (Tribunal d’arrondissement) o un magistrato nominato in sua sostituzione.

In via eccezionale, una parte può adottare delle misure conservative, adoperandosi però immediatamente per farle convalidare dal giudice. Così, un creditore che disponga di un “titolo” ai sensi di legge (ad esempio un atto notarile) può sequestrare un bene del debitore nelle mani di un terzo. Il bene sequestrato rimane bloccato nelle mani del terzo, che non potrà disporne, ma la vendita forzata potrà effettuarsi solo dopo la convalida del sequestro da parte del giudice.

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Come si è detto, in certi casi l’autorizzazione del giudice può essere ottenuta con una semplice richiesta unilaterale, presentata al giudice unitamente alle spiegazioni e ai documenti giustificativi. Il giudice dispone il provvedimento cautelare in base alle informazioni fornitegli unilateralmente.

2.1.2. Giudice competente

In linea di principio le norme sulla competenza sono specificate dalla legge che autorizza il giudice ad adottare un provvedimento cautelare. Non esistono regole generali sulla competenza, anche se solitamente la competenza per l’adozione di provvedimenti cautelari è attribuita al presidente dell’ufficio giudiziario competente a conoscere del merito della controversia.

Esistono numerose disposizioni di legge specifiche che disciplinano provvedimenti cautelari applicabili in determinate materie (ad esempio in materia di locazione, comunione, condominio, successioni, regime patrimoniale della famiglia, ecc…).

Se non è prevista alcuna procedura speciale, la parte che chiede un provvedimento cautelare deve rivolgersi al giudice dei provvedimenti d’urgenza. A seconda del valore della controversia, la competenza spetta al giudice di pace (fino a 10 000 euro) o al giudice dei provvedimenti d’urgenza presso il tribunale circoscrizionale. Questi giudici hanno una competenza generale per “adottare le misure conservative o istruttorie necessarie per prevenire un pregiudizio imminente o far cessare una turbativa manifestamente illecita” (articolo 933 del nuovo codice di procedura civile).

2.1.3. Patrocinio legale

In generale, il patrocinio di un avvocato non è obbligatorio. Tuttavia, trattandosi di procedure eccezionali molto tecniche, il ricorso ad un professionista diventa praticamente necessario.

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2.1.4. Ufficiali giudiziari e altri ausiliari del giudice

Molto spesso per eseguire il provvedimento cautelare disposto dal giudice è necessario l'intervento di un organo ausiliario del giudice. Il sequestro autorizzato dal giudice, ad esempio, è effettivo solo dopo essere stato eseguito da un ufficiale giudiziario.

Alcuni provvedimenti cautelari consistono nell’affidare l’oggetto conteso a un terzo imparziale. Il tribunale, ad esempio, può designare un sequestratario incaricato di conservare il bene la cui proprietà è contesa tra più soggetti, o nominare un amministratore provvisorio che amministri una società paralizzata dalle dispute tra i soci.

2.1.5. Costo

Il costo dei provvedimenti cautelari varia sensibilmente a seconda del tipo di provvedimento.

Ad esempio, un provvedimento di sequestro costa in sé un centinaio di euro. A questa somma vanno tuttavia aggiunte le spese per le questioni accessorie al sequestro (ad esempio le ricerche dell’ufficiale giudiziario), le spese di custodia (qualora il bene sequestrato debba essere depositato), le spese di traduzione e notificazione (qualora il debitore risieda all'estero) e le spese per la procedura di convalida. In pratica non è raro che le spese dell'ufficiale giudiziario per un procedimento di sequestro raggiungano i 700-800 euro.

Se il tribunale designa un sequestratario o un amministratore provvisorio, generalmente si rivolge a persone altamente qualificate i cui onorari possono essere elevati.

Le spese del provvedimento cautelare in genere sono anticipate dalla parte che lo ha richiesto.

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Le spese di conservazione si considerano spese di giustizia e quindi, in linea di principio, sono a carico della parte soccombente. Tuttavia, in attesa della decisione della controversia, tali spese spettano alla parte che ha chiesto il provvedimento cautelare.

2.2. Condizioni di merito

L’adozione di provvedimenti cautelari da parte del giudice è di norma subordinata a una condizione di necessità o urgenza, valutata dal magistrato. I provvedimenti cautelari che possono essere chiesti senza dover fornire alcuna spiegazione sulle cause che giustificano la domanda sono rari (ad esempio la domanda di apposizione dei sigilli a seguito di decesso di una persona).

Quando un creditore chiede l’autorizzazione per un sequestro, il giudice, sulla base delle spiegazioni e dei documenti fornitigli, deve verificare se il credito appare fondato nel merito.

3. Oggetto e natura dei provvedimenti

3.1. Tipi di beni che possono essere oggetto dei provvedimenti

I provvedimenti cautelari possono colpire tutti i beni mobili di una persona, ad eccezione di determinati beni indispensabili alla vita quotidiana, insequestrabili per legge.

La legge lussemburghese consente il sequestro conservativo dei salari e delle remunerazioni di una persona, nonché delle fonti alternative di reddito (rendite, indennità di disoccupazione, ecc…). Una parte del reddito, tuttavia, pari all’importo presunto indispensabile per far fronte alle spese della vita, è insequestrabile.

Per contro, non è possibile porre sotto sequestro conservativo i beni immobili. Il sequestro immobiliare è possibile solo sulla base di una decisione giudiziaria passata in giudicato.

3.2. Effetti dei provvedimenti

Nella maggior parte dei casi spetta al giudice stabilire gli effetti del provvedimento che gli viene richiesto. Egli può, ad esempio, limitare nel tempo l’effetto dell’ordinanza o colpire solo alcuni beni o atti.

In caso di sequestri autorizzati dal giudice su richiesta unilaterale di una parte, la domanda di convalida deve essere presentata al giudice entro termini fissi stabiliti dalla legge, a pena di nullità del sequestro.

4. Possibilità di ricorso contro l'ordinanza

Le ordinanze emesse dal giudice dei provvedimenti d’urgenza a seguito di un contraddittorio possono essere impugnate entro 15 giorni dalla notificazione della decisione.

Le decisioni adottate da un giudice su richiesta unilaterale non possono essere impugnate. La parte che ritiene il provvedimento ingiusto può, tuttavia, presentare un ricorso ai sensi dell’articolo 66 del nuovo codice di procedura civile e rivolgersi al giudice dei provvedimenti d’urgenza, affinché quest’ultimo adotti una nuova misura conservativa intesa a sospendere gli effetti del provvedimento adottato dal magistrato in base alle sole informazioni di una parte.

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