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Ultimo aggiornamento: 12-12-2008
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Provvedimenti cautelari e misure conservative - Lettonia

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INDICE

1. Quali sono i diversi tipi di misure esistenti? 1.
1.1. Misure conservative (garantire un diritto) 1.1.
1.2. Misure cautelari 1.2.
2. Quali sono le condizioni per l’emissione di tali misure? 2.
2.1. Procedura 2.1.
3. Qual è l’oggetto e la natura di tali misure? 3.
4. Eventuali mezzi di impugnazione 4.

 

1. Quali sono i diversi tipi di misure esistenti?

Nell’ambito della normativa lettone le misure conservative in controversie sulla proprietà riguardano la garanzia di un diritto effettivo o potenziale, mentre le controversie sulla proprietà intellettuale comportano provvedimenti cautelari provvisori. È inoltre possibile effettuare l’assunzione preventiva delle prove. Sono previste misure cautelari in cause di annullamento o di scioglimento di un matrimonio e in procedimenti relativi a diritti di affidamento o di visita. Tutte le misure sopramenzionate possono essere disposte esclusivamente dal giudice, su istanza di una parte interessata.

1.1. Misure conservative (garantire un diritto)

In controversie sulla proprietà, è possibile utilizzare i seguenti strumenti per garantire un diritto, antecedentemente o contestualmente alla proposizione dell’azione in giudizio:

  1. sequestro conservativo dei beni mobili e del denaro liquido di proprietà del convenuto;
  2. iscrizione di un’ipoteca legale nell’apposito registro di beni mobili o in altro registro pubblico;
  3. iscrizione di un’ipoteca a garanzia del diritto nei registri immobiliari o navali;
  4. sequestro di una nave;
  5. divieto per il convenuto di svolgere determinate attività;
  6. sequestro conservativo dei pagamenti (compresi i depositi effettuati presso istituti di credito) dovuti da terzi;
  7. il rinvio di attività esecutive (tra cui il divieto per gli ufficiali giudiziari di fornire denaro o beni ad agenzie di recupero crediti o al creditore, o la sospensione della vendita di beni).

Qualora oggetto di un’azione sia il diritto di proprietà di beni mobili o immobili oppure l’azione in giudizio sia intesa a garantire la salvaguardia di un diritto, il credito viene garantito sottoponendo a sequestro conservativo i beni mobili oggetto della controversia o iscrivendo un’ipoteca legale nella sezione del registro immobiliare corrispondente al bene interessato.

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Qualora oggetto di un’azione sia la pretesa del pagamento di una somma, il credito viene garantito tramite beni immobili, iscrivendo un vincolo ipotecario nella sezione del registro immobiliare corrispondente al bene immobile in questione.

Un credito marittimo può essere garantito sequestrando un’imbarcazione, ma qualora la pretesa del pagamento di una somma sia garantita con altro bene mobile, sarò quest’ultimo a dover essere sottoposto a sequestro conservativo.

Qualora oggetto di una causa sia il diritto di proprietà di beni immobili, il credito viene garantito iscrivendo un gravame ipotecario nella sezione del registro immobiliare corrispondente al bene immobile in questione.

È possibile utilizzare i seguenti provvedimenti cautelari provvisori in controversie relative alla proprietà intellettuale:

  1. sequestro conservativo dei beni mobili che eventualmente violano il diritto di proprietà intellettuale;
  2. obbligo di ritirare i prodotti che potenzialmente violano un diritto di proprietà intellettuale;
  3. imposizione di un divieto sia al convenuto che alle persone i cui servizi sono utilizzati per violare un diritto di proprietà intellettuale, o alle persone che favoriscono tale violazione.

Assunzione preventiva delle prove

Qualora una persona abbia ragione di ritenere che in futuro possa essere resa impossibile o impedita l’assunzione delle prove richieste, la persona può richiedere che tali prove vengano assunte preventivamente.

È possibile presentare una richiesta per l’assunzione preventiva delle prove in qualsiasi fase del procedimento, nonché prima di agire in giudizio.

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Fino al momento in cui il giudice viene adito, le prove saranno conservate dal tribunale ordinario distrettuale (district court) o dal tribunale cittadino (city court) nella cui giurisdizione si trova la fonte degli elementi di prova. Successivamente alla proposizione dell’azione dinanzi al giudice, le prove saranno assunte dal giudice che ha in esame il caso.

1.2. Misure cautelari

In cause di annullamento o di scioglimento di un matrimonio e in cause relative a diritti di affidamento o di visita, il codice di procedura civile prevede che venga adottata una decisione provvisoria, che rimane in vigore fino alla pronuncia di una sentenza definitiva, che stabilisca:

  • il luogo di residenza del minore;
  • le procedure relative alla custodia del minore;
  • le procedure per l'esercizio del diritto di visita;
  • i mezzi di sostentamento per il minore;
  • il divieto di condurre il minore al di fuori del paese;
  • le risorse per mantenere il coniuge al precedente livello di vita o per garantire il pagamento del contributo di mantenimento;
  • le procedure per l'utilizzo dei beni della comunione matrimoniale o per richiedere che una delle parti fornisca all'altra masserizie ed oggetti personali.

2. Quali sono le condizioni per l’emissione di tali misure?

2.1. Procedura

Garanzia di un diritto

Qualora vi sia motivo di ritenere che possa essere impedita o resa impossibile l’esecuzione di una sentenza su una controversia sulla proprietà, un ricorrente o potenziale ricorrente può presentare istanza – sotto forma di richiesta motivata – al giudice affinché adotti una decisione in merito alla garanzia del diritto. È possibile presentare tale istanza in qualsiasi fase del procedimento, nonché prima di agire in giudizio.

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L’istanza volta ad ottenere la garanzia di un diritto, antecedentemente alla proposizione dell’azione, va presentata al tribunale competente. Qualora le parti abbiano concordato di sottoporre la controversia ad un tribunale arbitrale, l’istanza va presentata al tribunale competente rispetto al luogo in cui si trova il debitore o si trovano i suoi beni.

L’istanza volta ad ottenere la garanzia di un diritto deve indicare i mezzi preferenziali per la garanzia di tale diritto.

Un ricorrente potenziale può presentare domanda volta ad ottenere la garanzia di un credito prima di agire in giudizio e anche prima che un’obbligazione sia divenuta esigibile, qualora il debitore, allo scopo di sottrarsi ai propri obblighi, trasferisca o ceda i propri beni, abbandoni il proprio luogo di residenza senza informare il creditore o compia altre azioni che fanno presumere che il debitore non sta agendo in buona fede. All’atto della presentazione di un’istanza volta ad ottenere la garanzia di un credito, antecedentemente alla proposizione dell’azione innanzi ad un giudice, il potenziale ricorrente dovrà fornire le prove volte a confermare i propri diritti in base alle obbligazioni ed alla necessità di garantire il credito.

Il tribunale o il giudice adotterà una decisione in merito all’istanza volta ad ottenere la garanzia di un credito entro il giorno successivo al suo ricevimento, senza necessità di preavviso al convenuto e ad altri partecipanti al procedimento. Accogliendo un’istanza volta ad ottenere la garanzia di un credito, un tribunale o un giudice può richiedere al ricorrente di garantire i potenziali danni che la garanzia del credito può arrecare al convenuto, versando una data somma di denaro sul conto di deposito dell’ufficiale giudiziario.

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Per quanto riguarda una decisione con la quale viene garantita una pretesa creditizia, che è stata o potrebbe eventualmente essere avanzata, il giudice emette un’ordinanza d’esecuzione che dovrà essere consegnata all’ufficiale giudiziario affinché vi dia esecuzione.

La garanzia di un credito rimane in vigore fino al giorno in cui la sentenza diventa esecutiva. Qualora la pratica venga archiviata oppure il procedimento venga chiuso, il giudice revoca la garanzia di un credito con propria decisione. La garanzia di un credito viene conservata fino al giorno in cui la sentenza diventa esecutiva. Nel caso in cui la domanda di risarcimento venga respinta, la garanzia di un credito viene revocata con la sentenza del tribunale.

Qualora una decisione relativa alla garanzia di un credito venga adottata prima di agire in giudizio e l’azione non sia esperita entro i termini stabiliti dal tribunale, il giudice, su istanza presentata dal potenziale ricorrente o convenuto, adotta una decisione di revoca della garanzia.

Provvedimenti cautelari provvisori

Qualora vi sia motivo di ritenere che possano essere violati o che sia in corso la violazione dei diritti del titolare di diritti di proprietà intellettuale, un tribunale, sulla base di una richiesta motivata di un ricorrente, può adottare una decisione che dispone provvedimenti cautelari provvisori. Lo specifico provvedimento cautelare provvisorio deve essere indicato nell’istanza volta ad ottenere il provvedimento.

È possibile presentare un’istanza di provvedimento cautelare provvisorio in qualsiasi fase del procedimento, nonché prima di agire in giudizio.

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Il tribunale o il giudice deve pronunciarsi in merito ad un’istanza di provvedimento cautelare provvisorio entro 10 giorni dal ricevimento dell’istanza o dall’avvio del procedimento, qualora l’istanza sia stata presentata contestualmente alla proposizione dell’azione in giudizio.

Qualora il trascorrere del tempo possa arrecare un danno irreversibile al titolare dei diritti di proprietà intellettuale, il tribunale o il giudice si pronuncia in merito all’istanza di provvedimento cautelare provvisorio entro il giorno successivo al suo ricevimento, senza necessità di preavviso al convenuto e ad altri partecipanti al procedimento. Qualora venga adottata una decisione che dispone un provvedimento cautelare provvisorio in assenza del convenuto o di altri partecipanti al procedimento, la decisione verrà loro notificata al più tardi entro la data in cui la decisione viene eseguita.

Accogliendo un’istanza di provvedimento cautelare provvisorio, antecedentemente alla proposizione dell’azione, un tribunale o un giudice può richiedere al ricorrente di versare una data somma di denaro sul conto di deposito dell’ufficiale giudiziario o di fornire una garanzia equivalente a garanzia dei potenziali danni arrecabili al convenuto o ad altre persone che prestano servizi a cui si fa ricorso, a seguito della disposizione del provvedimento cautelare provvisorio.

Su istanza del ricorrente, un tribunale può sostituire provvedimenti cautelari provvisori esistenti con altri provvedimenti.

I provvedimenti cautelari provvisori possono essere revocati dallo stesso tribunale su istanza di un partecipante al procedimento.

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Nel caso in cui una domanda di risarcimento venga respinta, i provvedimenti cautelari provvisori vengono revocati con la sentenza del tribunale. Il provvedimento cautelare provvisorio rimane in vigore fino al giorno in cui la sentenza è esecutiva.

Qualora la pratica venga archiviata oppure il procedimento venga chiuso, il giudice revoca il provvedimento cautelare provvisorio con propria decisione. Il provvedimento cautelare provvisorio rimane in vigore fino al giorno in cui la sentenza acquisisce efficacia di legge.

Qualora venga adottata una decisione che dispone un provvedimento cautelare provvisorio antecedentemente alla proposizione dell’azione, e non si agisca in giudizio entro i termini stabiliti dal tribunale, il giudice, al ricevimento di un’istanza presentata dal potenziale ricorrente oppure da altro possibile partecipante al procedimento o dal convenuto, adotta una decisione relativa alla revoca del provvedimento cautelare provvisorio.

Qualora venga presentata istanza contestualmente alla proposizione dell’azione, la decisione che dispone un provvedimento cautelare provvisorio verrà attuata entro 30 giorni dalla sua adozione. La presentazione di un ricorso connesso relativo alla decisione non impedisce l’esecuzione della decisione.

Una decisione che dispone un provvedimento cautelare provvisorio, adottata sulla base del fatto che il trascorrere del tempo potrebbe arrecare un danno irreversibile al titolare dei diritti di proprietà intellettuale, verrà eseguita successivamente al versamento, da parte del ricorrente, di una somma di denaro specificata dal tribunale o dal giudice sul conto di deposito dell’ufficiale giudiziario o successivamente alla presentazione di una garanzia equivalente. L’ordinanza d’esecuzione viene emessa successivamente al pagamento dell’importo specificato dal tribunale o al ricevimento di una garanzia equivalente.

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Una decisione che dispone un provvedimento cautelare provvisorio – il sequestro conservativo di beni mobili con i quali vengono presumibilmente violati diritti di proprietà intellettuale – viene eseguita secondo le procedure per il pignoramento di beni mobili, conformemente a quanto stabilito dalla legge di procedura civile (Act on Civil Procedures).

Una decisione che dispone un provvedimento cautelare provvisorio - divieto di svolgere determinate attività o obbligo di ritirare i prodotti che presumibilmente violano un diritto di proprietà intellettuale - viene eseguita da un ufficiale giudiziario, che notifica la decisione del tribunale al convenuto o ad una idonea terza persona (che deve apporre la propria firma per ricevuta) o tramite raccomandata.

La revoca di un provvedimento cautelare provvisorio a cui era stata data applicazione viene eseguita con ordinanza dell’ufficiale giudiziario che aveva eseguito la decisione che disponeva il provvedimento.

Una decisione relativa alla sostituzione di un provvedimento cautelare provvisorio viene eseguita da un ufficiale giudiziario, dapprima applicando il nuovo provvedimento cautelare provvisorio e quindi revocando il provvedimento cautelare provvisorio sostituito.

Assunzione preventiva delle prove

Un’istanza per l’assunzione preventiva delle prove viene esaminata durante un’udienza del tribunale alla quale sono invitati il ricorrente ed altri partecipanti al procedimento. L’assenza di tali persone tuttavia non costituisce un ostacolo all’esame di tale istanza.

Qualora un’istanza per l’assunzione preventiva delle prove sia stata presentata prima di agire in giudizio, il tribunale o il giudice deve adottare una decisione in merito all’istanza entro 10 giorni dal suo ricevimento.

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È possibile assumere preventivamente delle prove senza necessità di citare i potenziali partecipanti al procedimento in virtù di una decisione del giudice e soltanto in casi urgenti. Tali casi possono riguardare violazioni o possibili violazioni dei diritti d’autore e dei diritti connessi, tutela delle banche dati (sui generis), marchi e indicatori dell’origine geografica, brevetti, diritti relativi a campioni di design, varietà vegetali e topografia di prodotti a semiconduttori (in prosieguo – diritti di proprietà intellettuale) oppure richieste per le quali non è possibile stabilire quali saranno i partecipanti al procedimento.

Qualora una decisione in merito all’assunzione preventiva delle prove non sia stata adottata in presenza del potenziale convenuto o di altri partecipanti al procedimento, la decisione verrà loro notificata al più tardi contestualmente all’esecuzione della decisione.

Accogliendo un’istanza per l’assunzione preventiva delle prove prima di agire in giudizio, il giudice fissa un termine non superiore a 30 giorni per la proposizione dell’azione.

Accogliendo un’istanza per l’assunzione preventiva delle prove prima di agire in giudizio, il giudice può richiedere al potenziale ricorrente di versare una data somma di denaro sul conto di deposito dell’ufficiale giudiziario o di fornire una garanzia equivalente, per garantire la copertura dei potenziali danni arrecabili al convenuto in seguito all’assunzione preventiva delle prove.

I verbali delle udienze e il materiale raccolto nel corso dell’assunzione preventiva delle prove vengono conservati fino a quando richiesto dal giudice competente per la causa.

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Qualora il giudice competente per la causa non sia in grado di raccogliere delle prove situate in un’altra città o distretto, il tribunale o il giudice assegna specifiche attività procedurali al tribunale appropriato.

Qualora una decisione relativa all’assunzione preventiva delle prove venga adottata prima di agire in giudizio e non si agisca in giudizio entro i termini stabiliti dal tribunale, il giudice, al ricevimento di un’istanza presentata dal potenziale ricorrente o convenuto, adotta una decisione di revoca dell’assunzione preventiva delle prove.

Misure cautelari

In procedimenti di annullamento o scioglimento del matrimonio e in procedimenti relativi a diritti di affidamento o di visita, un giudice, qualora l’esame del procedimento debba essere rinviato, su richiesta di una delle parti può adottare una decisione, antecedentemente alla pronuncia della sentenza, per decidere su questioni previste dalla legge e che richiedono urgentemente una risoluzione.

Tale decisione decade nel momento in cui viene emessa una nuova sentenza in merito.

3. Qual è l’oggetto e la natura di tali misure?

Garantire un credito è di vitale importanza, in quanto consente di garantire l’esecuzione di una sentenza.

Il sequestro conservativo dei beni mobili di un debitore comporta che i beni vengano sequestrati e posti sotto custodia. La custodia dei beni del debitore sottoposti a sequestro conservativo viene affidata dall’ufficiale giudiziario ad una persona fisica, che deve apporre la propria firma per ricevuta. Un debitore o i membri della sua famiglia possono utilizzare i beni sotto custodia, a condizione che, per loro natura, non vengano distrutti o perdano notevolmente di valore a seguito del loro utilizzo.

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All’atto del sequestro conservativo dei beni mobili, il debitore o il titolare del deposito devono sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a non cedere, dare in pegno o utilizzare i beni per altra funzione o scopo e in virtù della quale potranno essere ritenuti penalmente responsabili in caso di appropriazione indebita, cessione, occultamento o sostituzione.

Qualora venga sottoposto a sequestro conservativo un mezzo di trasporto o altro bene mobile soggetto a registrazione, l’ufficiale giudiziario notificherà l’avvenuto sequestro conservativo all’amministrazione del registro competente.

Qualora venga emessa una decisione del tribunale in un procedimento concernente diritti di proprietà o l’esercizio coattivo di tali diritti, una ratificazione del recupero della proprietà e l’iscrizione di un’ipoteca legale ritarderà l’eventuale esecuzione volontaria del proprietario.

I provvedimenti cautelari provvisori inoltre permettono agli autori di richiedere che un tribunale garantisca le proprie pretese civilistiche in procedimenti non pertinenti, riducendo così il numero di potenziali violazioni di diritti di proprietà intellettuale e la misura dei danni arrecati ad un autore. Inoltre tali misure permettono la rapida risoluzione delle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e il ripristino dei legittimi interessi e dei diritti violati di un autore.

I provvedimenti cautelari provvisori risolvono o garantiscono questioni che richiedono una rapida risoluzione. A titolo di esempio, l’adozione di una misura cautelare può evitare la possibilità che un minore venga condotto illegalmente oltre confine, prima che venga presa in esame una richiesta di scioglimento di matrimonio.

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4. Eventuali mezzi di impugnazione

In relazione alla garanzia di un credito

È possibile presentare un ricorso connesso relativo a decisioni adottate in merito alla garanzia di un credito. Qualora una decisione relativa alla garanzia di un credito sia stata adottata in assenza di una parte interessata al procedimento, il periodo di 10 giorni per la presentazione di un ricorso connesso decorre a partire dalla data in cui alla suddetta parte viene consegnata la decisione in questione.

In relazione all’assunzione preventiva delle prove

Non è possibile appellarsi contro una decisione che accoglie un’istanza per l’assunzione preventiva delle prove. Tuttavia, il convenuto può richiedere di essere risarcito per i danni subiti conseguentemente all’assunzione preventiva delle prove qualora:

  • le prove siano state assunte preventivamente, antecedentemente alla proposizione dell’azione ma non si sia agito in giudizio entro i termini stabiliti dal tribunale;
  • l’azione in giudizio contro il convenuto sia stata respinta;
  • la pratica sia stata archiviata;
  • il procedimento sia stato chiuso poiché l’azione è stata intentata da una persona non avente diritto o poiché il ricorrente ha ritirato la propria domanda.

È possibile presentare un ricorso connesso relativo a una decisione del giudice di mancato accoglimento di un’istanza per l’assunzione preventiva delle prove o qualora sia stata adottata una decisione senza aver citato gli eventuali partecipanti al procedimento. Qualora sia stata adottata una decisione relativa all’assunzione preventiva delle prove non alla presenza di un partecipante al procedimento, il periodo di 10 giorni per la presentazione di un ricorso connesso decorre dal giorno in cui la decisione viene emanata o inviata.

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In relazione a provvedimenti cautelari provvisori

È possibile presentare un ricorso connesso avverso una decisione di non accoglimento di un’istanza di provvedimento cautelare provvisorio oppure qualora sia stata adottata una decisione relativa alla disposizione di un provvedimento cautelare provvisorio non alla presenza di una delle parti in causa oppure qualora venga richiesto al ricorrente di garantire gli eventuali danni che potrebbero scaturire in seguito alla disposizione della misura oppure qualora un provvedimento cautelare provvisorio venga sostituito con un altro strumento.

Qualora una decisione relativa alla disposizione di un provvedimento cautelare provvisorio sia stata adottata in assenza di una delle parti in causa, il periodo di 10 giorni per la presentazione di un ricorso connesso decorre dal giorno in cui la decisione viene notificata o inviata.

Misure cautelari

Avverso una decisione del tribunale che, anteriormente alla pronuncia della sentenza, dispone il luogo di residenza di un minore, le procedure relative alla custodia del minore, le procedure per l’esercizio del diritto di visita, i mezzi di sostentamento per il minore, il divieto di condurre il minore al di fuori del paese, le risorse per mantenere il coniuge al precedente livello di vita o il contributo di mantenimento o le procedure per l’utilizzo dell’abitazione coniugale di proprietà comune o che impone ad una delle parti di consegnare l’abitazione e gli effetti personali all’altra parte, è possibile presentare un ricorso connesso, entro dieci giorni dall’adozione della decisione.

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