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Ultimo aggiornamento: 12-01-2007
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Provvedimenti cautelari e misure conservative - Francia

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INDICE

1. I vari tipi di misure 1.
2. Condizioni per disporre tali misure 2.
2.1. Procedura 2.1.
2.2. Condizioni di merito 2.2.
3. Oggetto e natura delle misure 3.
3.1. Tipi di beni che possono essere oggetto delle misure 3.1.
3.2. Effetti delle misure 3.2.
3.3. Validità delle misure 3.3.
4. Possibilità di ricorso contro l'ordinanza 4.

 

1. I vari tipi di misure

  • Il giudice dell'urgenza può sempre disporre misure provvisorie d'emergenza (procedura d'urgenza, pagamento di una provvisionale, espulsione, divieto di fare qualcosa a pena di pagamento di una penalità, conservazione di un mezzo di prova).

Non esiste un elenco delle misure provvisorie possibili: si possono ottenere in procedura d'urgenza tutti i provvedimenti urgenti che non sono oggetto di contestazione seria, o che sono giustificati dall'esistenza di un contenzioso (pagamento di una provvisionale, espulsione di un occupante non autorizzato, perizia o constatazione di un danno…) Inoltre il giudice dell'urgenza può disporre l'esecuzione immediata di tutte le misure che si impongono sia per evitare un danno imminente (ad esempio dei lavori di consolidamento), sia per fare cessare un disturbo palesemente illecito.

  • Esiste un regime speciale per i provvedimenti cautelari (sequestri conservativi e garanzie giudiziarie), che sono le misure che consentono al creditore, generalmente con l'autorizzazione del giudice, di rendere indisponibili interamente o in parte i beni del debitore, o che permettono di iscrivere su tali beni un diritto speciale di garanzia, al fine di assicurare il pagamento di un credito non è ancora riconosciuto da una sentenza, ma il cui recupero sembra minacciato.

I provvedimenti cautelari possono rivestire due forme:

  • i sequestri conservativi, che consentono di sequestrare a titolo cautelativo dei diritti materiali (mobili di arredamento, veicolo…), immateriali (denaro, diritti spettanti agli azionisti o valori mobiliari…) o dei crediti (conti bancari, affitti…);
  • le garanzie giudiziarie su immobili, aziende commerciali, quote di partecipazione, o valori mobiliari (iscrizione d'ipoteca provvisoria, costituzione in pegno di parti sociali o di valori mobiliari).

2. Condizioni per disporre tali misure

2.1. Procedura
È sempre necessario chiedere al tribunale di autorizzare la misura?
  • Misure provvisorie deve essere adito il giudice delle urgenze mediante citazione (convocazione in tribunale notificata da un ufficiale giudiziario). Si tratta di una procedura di urgenza, con contraddittorio.
  • Provvedimenti cautelari : In linea di massima è necessaria l'autorizzazione previa del giudice, tuttavia, alcuni creditori ne sono dispensati, qualora si tratti di un titolo esecutivo oppure di crediti riconosciuti da una decisione del magistrato non ancora esecutiva. Lo stesso vale in caso di mancato pagamento di una cambiale accettata, di un effetto all'ordine, di un assegno, o di un canone non pagato per l'affitto di un immobile (se vi è un contratto scritto).

Qual è il tribunale competente per disporre tali misure?

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  • Misure provvisorie: Il giudice competente è il presidente del tribunale competente, secondo la natura della domanda. La competenza di diritto comune è dunque quella del presidente del Tribunal de grande instance (tribunale di primo grado in materia civile). Tuttavia il giudice unico, il presidente del tribunale di commercio, del Conseil des prud'hommes (tribunale del lavoro) e del tribunal paritaire des baux ruraux (tribunale degli affitti di fondi rustici), possono anche deliberare d'urgenza entro i limiti delle loro competenze.
  • Provvedimenti cautelari : Il giudice competente è il giudice dell'esecuzione, che è un giudice del tribunal de grande instance. Il tribunale competente è quello del luogo dove risiede il debitore.
È obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato ?

No, davanti al giudice dell'esecuzione o al giudice delle urgenze, le parti si difendono da sole. Possono però farsi assistere o rappresentare da un avvocato.

Qual è il ruolo degli intermediari quali i funzionari addetti all'esecuzione o ufficiali giudiziari?

I sequestri conservativi devono essere eseguiti da un ufficiale giudiziario. Non è previsto lo stesso obbligo per l'iscrizione delle garanzie giudiziarie, tuttavia, tenendo conto della complessità giuridica dell'iscrizione di una garanzia, i creditori si fanno sempre assistere da un professionista del diritto.

Costo delle misure

Il costo dei provvedimenti cautelari, in ultima analisi, deve essere sostenuto dal debitore, anche se il creditore può eventualmente doverlo anticipare. Le spese di esecuzione sono basate su una tariffario che fissa il compenso dovuto agli ufficiali giudiziari per ogni atto di esecuzione ed ogni provvedimento cautelare.

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A norma del decreto n° 96-1080 del 12 dicembre 1996, il compenso degli ufficiali giudiziari comprende, in base al tariffario, una somma forfettaria consistente in diritti fissi o proporzionali, cumulativi o alternativi, secondo i casi, accompagnati se necessario da una tassa sull'avvio del procedimento.

Nel caso dei provvedimenti cautelari, i diritti di esazione proporzionali, calcolati sugli importi recuperati, sono esigibili soltanto se gli ufficiali giudiziari ricevono mandato di recuperare gli importi dovuti. Peraltro la nomenclatura allegata al decreto summenzionato esclude la possibilità di onorari supplementari negoziati liberamente, con l'eccezione dei sequestri conservativi dei diritti spettanti agli azionisti e dei valori mobiliari.

A titolo d'informazione, per un credito di 10 000 euro, il tariffario (diritti fissi) elenca gli elementi seguenti:

  • Sequestri conservativi di mobili: 67,20 euro per l'atto;
  • Sequestro di veicolo tramite dichiarazione alla prefettura: 62,40 euro ;
  • Sequestri conservativi di conti bancari: 59,20 euro per l'atto; 49,60 euro per la notifica al debitore del sequestro conservativo;
  • Iscrizione d'ipoteca giudiziaria provvisoria: 49,60 euro ;
2.2. Condizioni di merito

Il tribunale non dispone la misura, l'autorizza. La misura è disposta dall'ufficiale giudiziario, su richiesta del beneficiario dell'autorizzazione.

Pur essendo necessaria l'autorizzazione previa del giudice, il credito deve tuttavia apparire "fondato nel merito".

Per i provvedimenti cautelari, non c'è la condizione esplicita dell'urgenza.

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Il creditore deve dimostrare che esistono "circostanze che possono minacciare il recupero" del credito (ad esempio, malafede del debitore che occulta i suoi averi, moltiplicarsi dei creditori…)

3. Oggetto e natura delle misure

3.1. Tipi di beni che possono essere oggetto delle misure

Tutti i beni del debitore che non siano definiti per legge "non pignorabili" (ad esempio: i beni necessari alla vita quotidiana o all'esercizio della professione) possono essere oggetto di sequestro conservativo.  Lo stesso vale per i crediti: tuttavia gli stipendi non possono mai costituire oggetto di provvedimenti cautelari (anche se possono essere pignorati in base ad una decisione del magistrato o a un altro titolo esecutivo, secondo la procedura di pignoramento delle retribuzioni.)

3.2. Effetti delle misure

I beni sequestrati a titolo cautelare sono indisponibili. Il debitore ne conserva il godimento, sotto sua responsabilità, ma non può alienarli. Se si appropria del bene sequestrato, il debitore commette un reato passibile di ammenda e di arresto.

Le somme di denaro pignorate sono depositate su un conto.

I beni su cui è iscritta la garanzia giudiziaria possono essere venduti dal debitore, ma al creditore spetta un diritto di seguito, e di pagamento privilegiato sul prezzo di vendita del bene.

I beni sequestrati a titolo cautelare sono posti sotto la responsabilità del debitore che ne diventa "custode", l'effetto del sequestro non è opponibile ai terzi. Invece le garanzie giudiziarie, che sono soggette a pubblicità (commerciale o fondiaria), sono opponibili a tutti.

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Il banchiere (e in generale qualsiasi terzo pignorato) che riceve una richiesta di sequestro conservativo riguardante un cliente ha l'obbligo di rivelare immediatamente all'ufficiale giudiziario l'insieme delle sue obbligazioni nei confronti del debitore (vale a dire tutti i conti aperti a nome del debitore, nonché gli importi iscritti su tali conti). Se il banchiere non dà questa informazione, senza motivi legittimi, può essere condannato a pagare il debito in vece del debitore.

3.3. Validità delle misure

Il provvedimento cautelare deve essere disposto entro tre mesi dall'ordinanza del giudice che lo autorizza, in caso contrario l'autorizzazione decade.

Se il creditore non ha già avviato un procedimento volto a far riconoscere il credito, deve farlo entro il mese in cui è disposta la misura, in caso contrario la misura decade.

La misura cautelare deve essere notificata al debitore entro otto giorni, al più tardi. Il debitore può impugnare la misura o l'autorizzazione della stessa davanti al giudice dell'esecuzione. Il giudice può anche avere previsto in anticipo una data di udienza a cui le parti sono convocate per discutere la misura. In linea di massima, la contestazione del debitore è ammissibile finché il sequestro conservativo non sia stato convertito in pignoramento dopo che il creditore ha ottenuto un provvedimento del magistrato in merito al credito.

4. Possibilità di ricorso contro l'ordinanza

L'ordinanza può essere impugnata dal debitore contemporaneamente al provvedimento stesso.

Il giudice dell'esecuzione competente a concedere l'autorizzazione per le misure cautelari, è competente nei casi di ricorso contro l'ordinanza. Contro le sue decisioni si può ricorrere presso la Corte d'appello.

Nella misura in cui il debitore prende atto dell'autorizzazione del provvedimento contemporaneamente al provvedimento stesso, la contestazione dell'ordinanza obbedisce alle stesse norme della contestazione del provvedimento: è ammissibile finché il provvedimento cautelare non è stato trasformato in provvedimento esecutivo.

Il ricorso non interrompe l'effetto della misura cautelare che produce effetto finché il giudice non ne ha ordinato la revoca, o constatato la nullità.

Ulteriori informazioni

  • Légifrance français
  • Sito del Ministère de la Justice français

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